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updated 4:28 PM UTC, Jul 13, 2020

Calcio, la Lega di Serie A vuole riportare i tifosi negli stadi: quasi pronto il protocollo. Intanto niente stop alle partite su Sky

I club della Serie A, riuniti in Assemblea, hanno ribadito "la necessità di favorire al più presto, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza, la riapertura parziale degli stadi al pubblico". Lo si legge in una nota della Lega di A. "A tal proposito è in fase di finalizzazione un articolato protocollo che sarà inviato nelle prossime ore al Presidente della Figc Gabriele Gravina affinché possa utilizzarlo nelle interlocuzioni con le istituzioni governative competenti - prosegue il comunicato - La Lega Serie A, già nelle ultime gare di questa stagione, auspica che venga consentita a ciascuna Società, secondo le specificità di ogni realtà e impianto, la possibilità di riaprire i propri stadi ad un numero limitato di tifosi"


Intanto scongiurato l'oscuramento di Sky

eSerieA, in arrivo il campionato italiano di calcio virtuale ...

La Lega Serie A ha dato mandato al prof. Vaccarella di reiterare a Sky l'intimazione al pagamento della rata scaduta a maggio in considerazione del decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Milano. Lo hanno deciso in assemblea all'unanimità i venti club che comunque, come spiega una nota della Lega, "a tutela e nel pieno rispetto dei propri tifosi, degli sponsor e di tutti gli stakeholders, hanno deciso di non sospendere l'esecuzione del contratto di licenza dei diritti audiovisivi nonostante il mancato versamento, da parte di Sky, dell'ultima rata del corrispettivo dovuto". Quindi non verrà oscurato il segnale delle partite. 

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Peggiorano le aspettative delle imprese: difficoltà economiche per il 90%. Occupazione, accesso al credito, investimenti: tutte le ombre sul futuro

Nel secondo trimestre del 2020 la quota di imprese che ha segnalato un peggioramento della situazione economica generale rispetto al trimestre precedente è aumentata, quasi al 90% in tutte le aree geografiche (era 82 per cento nella media nazionale nella scorsa indagine). E' quanto emerge da una ricerca della Banca d'Italia condotta tra il 25 maggio e il 17 giugno 2020 presso le imprese italiane con almeno 50 addetti, le quali hanno riportato un'ampia flessione della domanda corrente


Peggiorano le aspettative delle imprese sulla situazione economica generale. Secondo l'indagine condotta dalla Banca d'Italia tra il 25 maggio e il 17 giugno 2020 presso le imprese italiane con almeno 50 addetti, i giudizi sulla situazione economica generale nel secondo trimestre del 2020 "sono peggiorati rispetto alla precedente indagine condotta in marzo". Le imprese riportano una ampia flessione della domanda corrente. Le attese a breve termine sulle vendite sono invece meno pessimistiche, così come quelle sulle proprie condizioni operative.    

La maggioranza delle imprese, rileva l'indagine, indica che il proprio fatturato ha subito una riduzione a causa della pandemia e prefigura che la propria attività torni ai livelli prevalenti prima della crisi sanitaria in poco meno di un anno; solo il 3 per cento delle aziende ritiene di non poter più tornare a livelli di fatturato pari a quelli precedenti la diffusione del Covid-19.

I giudizi delle imprese sulle condizioni di accesso al credito sono lievemente peggiorati rispetto al trimestre precedente. Circa metà delle imprese ha avanzato richiesta di liquidità nel quadro delle misure di supporto introdotte dai recenti decreti governativi, riuscendo ad accedervi in forma totale o parziale nel 70 per cento dei casi. Le condizioni per investire sono valutate in peggioramento. I piani di spesa prefigurano una riduzione degli investimenti nel complesso del 2020, riconducibile soprattutto alla caduta già registrata nella prima metà dell'anno. Le attese sull'occupazione restano sfavorevoli nel settore dell'industria in senso stretto e nei servizi, mentre sono tornate positive nell'edilizia. 

Ref, pil 2020 solo -9,3% ma futuro molto rischioso - I segnali di "una rapida normalizzazione dell'attività economica in molti comparti" spingono a quantificare per quest'anno "una contrazione del Pil italiano del 9,2% meno pronunciata rispetto alle stime indicate nei giorni scorsi negli scenari dei maggiori organismi internazionali, e più vicina alle indicazioni delle istituzioni italiane". E' quanto scrive il Ref nelle sue ultime previsioni sottolineando però i rischi legati all'accumulo di debito pubblico e dalla bassa crescita . Le previsioni per il 2021 ed il2022 indicano quindi una crescita del 5,4% e del 2,4%.

Coronavirus, bar e sicurezza sanitaria: arriva il prontuario per le buone prassi nei locali

l documento analizza le operazioni di pulizia relative a tutti gli ambienti dei bar, dal bancone ai bagni, suggerendo accorgimenti semplici, come l'identificazione delle attrezzature con un codice colore e indicando come utilizzare prodotti e macchinari per la detersione - (GUARDALO)


Arriva il decalogo per sicurezza e igiene nei bar. Afidamp, Fipe-Confcommercio e Codacons ricordano che durante questi mesi difficili che hanno duramente colpito in particolare il settore Horeca, "sono state tante le iniziative messe in campo per aiutare gli operatori a garantire un ambiente sicuro sia ai propri clienti che ai propri dipendenti". Ecco perché le tre associazioni di categoria hanno annunciato di avere "realizzato insieme il prontuario per le buone prassi di pulizia nei bar, uno strumento agile che si propone come un vero e proprio vademecum per le pulizie ordinarie che ogni locale è tenuto a fare per mantenere l’ambiente pulito e protetto".

Sono "regole semplici e molto chiare che riguardano l’igiene del personale, con raccomandazioni sul lavaggio mani, sulle modalità di contatto con soldi contanti e alimenti, e le corrette operazioni di pulizia e detersione. Il tutto per cercare di evitare ogni tipo di contaminazione incrociata" spiegano. Più nel dettaglio, il documento analizza le operazioni di pulizia relative a tutti gli ambienti dei bar, dal bancone ai bagni, suggerendo accorgimenti semplici, come l’identificazione delle attrezzature con un codice colore e indicando come utilizzare prodotti e macchinari per la detersione. A questo proposito, inoltre, si sottolinea quanto sia importante per una pulizia efficace la scelta dei prodotti adeguati (né troppo blandi, né troppo aggressivi) e degli strumenti più idonei.

"Il prontuario esposto all’interno dei bar permetterà a tutti i dipendenti di essere informati sulle prassi da adottare, riducendo notevolmente i rischi legati allo sporco invisibile. Allo stesso tempo, gli imprenditori del settore daranno un segno tangibile della loro sensibilità verso i temi della sicurezza e del loro impegno a offrire il miglior servizio possibile al consumatore" evidenziano Afidamp, Fipe-Confcommercio e Codacons.

buone prassi

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Coronavirus, superati i 12 milioni di casi nel mondo. Il dramma degli Usa: 55mila nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Preoccupa Israele, fiammata ad Hong Kong

Il numero delle persone contagiate dal coronavirus nel mondo ha superato i 12 milioni, secondo il bilancio, continuamente aggiornato, della Johns Hopkins University. Poco dopo l'ultimo aggiornamento dei casi in corso, con 55 mila nuovi contagi negli Stati Uniti, il totale mondiale è salito a 12.007.327. Di questi, 548.799 hanno avuto un esito fatale


STATI UNITI - I nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 55.000. E' quanto emerge dai dati della John Hopkins University, che parla di 3.051.427 contagi e 132.195 morti.
Balzo dei casi di coronavirus a Tulsa, la città dell'Oklahoma dove Donald Trump ha tenuto un comizio lo scorso 20 giugno. La contea di Tulsa ha registrato 206 nuovi casi di coronavirus martedì e 261, un record, lunedì. "Negli ultimi due giorni abbiamo avuto quasi 500 casi e sappiamo che ci sono stati diversi grandi eventi poco più di due settimane fa", afferma Bruce Dart, il direttore del Dipartimento della Salute di Tulsa. Dart non ha fatto esplicito riferimento al comizio di Trump ma ha spiegato che si tratta solo di "fare due più due" fra l'aumento dei casi e i grandi eventi delle scorse settimane, quali il comizio di Trump.

Il coronavirus probabilmente si diffondeva ampiamente negli Stati Uniti già a febbraio: il virus potrebbe essere stato importato dalla Cina e da altri Paesi, ma una volta entrato nel territorio americano gran parte della sua diffusione è avvenuta tra Stato e Stato. E' quanto emerge da un modello statistico realizzato da ricercatori della Northeastern University di Boston, secondo quanto riporta la Cnn.

ISRAELE - Resta sempre alto il numero delle nuove infezioni in Israele: secondo il ministero della sanità ci sono stati 1.231 casi diagnosticati nelle ultime 24 ore per un totale, da inizio pandemia, di 33.947. Crescono anche le vittime con 2 nuovi morti che portano la somma complessiva a 346. I casi attivi della malattia sono 15.209 con 118 persone in gravi condizioni: due settimane fa erano 45. Un altro ministro Rafi Peretz - dopo il suo collega alla difesa Benny Gantz - si è messo in auto quarantena a seguito della scoperta di un suo consigliere risultato positivo al Covid 19. Non è migliore la situazione nei Territori Palestinesi dove un uomo è morto di complicazioni da coronavirus a Hebron in Cisgiordania portando il totale a 24: i casi accertati sono 5.567, con 23 pazienti in condizioni critiche. In tutti i Territori è in vigore il secondo lockdown.

IRAN - Nuovo record di vittime di Covid-19 in Iran. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 221 decessi, per un totale di 12.305 decessi confermati. I casi salgono a 250.458, con 2.079 contagi in un giorno. I ricoverati in terapia intensiva crescono a 3.324, mentre i pazienti guariti diventano 212.176. I test effettuati sono 1.897.803. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano, Sima Lari.

HONG KONG - Le autorità di Hong Kong hanno messo in guardia la popolazione contro una potenziale "crescita esponenziale" di nuovi casi di coronavirus dopo una fiammata di contagi locali. Da domenica scorsa a oggi nella metropoli sono stati registrati 65 nuovi casi, inclusi 31 in cui l'infezione è stata trasmessa a livello locale. Si tratta per alcuni della "terza ondata" del virus nel centro finanziario asiatico, riporta la Cnn, che ha colpito tassisti, camerieri, infermieri e anziani ospiti di case di riposo. "E' possibile che ci sarà un grande focolaio", ha detto Chuang Shuk-kwan, il direttore del Centro per la protezione della salute: "Potrebbe esserci un'improvvisa crescita esponenziale dei casi". Dall'inizio della pandemia Hong Kong ha registrato 1.324 casi di coronavirus e solo sette decessi legati alla malattia. "Il virus troverà qualsiasi spiraglio nella vostra armatura", ha commentato da parte l'esperta di malattie infettive Sarah Borwein volendo sottolineare la facilità con cui il virus riesce a penetrare nell'organismo: "Lo abbiamo visto a Pechino, a Singapore, in Corea del Sud e adesso in Israele, in Australia e altrove".

GIAPPONE - Tokyo aggiorna nuovamente il record dei casi giornalieri di coronavirus fino a raggiungere quota 224 nelle ultime 24 ore, il massimo livello da metà aprile. Lo ha annunciato il governo metropolitano dopo un temporaneo rallentamento registrato nelle 24 ore precedenti con 75 casi, e confermando la presenza dei maggiori focolai nel distretto a luci rosse della capitale, l'area di Kabukicho (nord ovest), malgrado i recenti inviti delle autorità locali a ridurre le visite e l'assistenza finanziaria promessa alle attività commerciali in presenza di una riduzione degli orari di apertura. Con circa 7.200 casi, Tokyo rappresenta oltre un terzo dei contagi complessivi a livello nazionale.

LIBIA - La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 86 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.268 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina Facebook, precisando che i morti salgono a 36, i guariti a 306, e le persone attualmente positive da 852 a 906. La maggior parte dei casi si registra al Sud, con molti contagi anche tra il personale sanitario. L'ospedale di Ubari, nella Libia meridionale, ha sospeso le sue attività per 48 ore dopo che un membro dello staff è risultato positivo al coronavirus, come annunciato dal suo direttore, Suleiman Alwa. I dati sugli infettati da coronavirus, secondo alcune agenzie Onu, potrebbero tuttavia essere più alti, considerata la scarsa capacità del Paese di condurre test su larga scala per via della difficile situazione politica e del conflitto in corso.

PAKISTAN - Il Pakistan ha registrato 3.359 casi di coronavirus e 61 decessi provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 240.848 e quello dei morti a quota 4.983. Sempre nelle ultime 24 ore sono guarite 4.346 persone, per un totale di 145.311 dall'inizio della pandemia. Attualmente 2.193 pazienti sono in condizioni critiche, 43 in più rispetto alle 24 ore precedenti.

RUSSIA - In Russia sono stati registrati 6.509 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagi nel Paese sale così a 707.301. I decessi provocati dal virus sono ufficialmente 10.843, di cui 176 nel corso dell'ultima giornata. I guariti sono 8.805 nelle ultime 24 ore e 481.316 in tutto. Lo riporta il centro operativo russo anticoronavirus.

 

(Fonte: Ansa)

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La paura effetto collaterale del Covid sull'economia delle famiglie: cresce il risparmio, boom di liquidità e stop agli investimenti

E' la paura l'eredità che il coronavirus ha lasciato tra gli italiani, radicata nei territori e trasversale ai diversi gruppi sociali. Il 67,8% degli italiani ha paura per la situazione economica familiare e la percentuale sale al 72% tra i millennial e le donne, sfiora il 75% nel Sud, supera il 76% tra gli imprenditori e arriva all'82,6% tra le persone con i redditi più bassi. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto Censis con Assogestioni "Il valore della diversità nelle scelte d'investimento prima e dopo il Covid-19"

"Nella fase post-emergenza, la biopaura da contagio e la minaccia alla salute si saldano ai timori per le incerte prospettive economiche. La paura - si legge - diventa così il principio regolatore emotivo di questa nuova stagione" e si traduce per quanto riguarda il portafogli in una rinnovata propensione al risparmio e ad un vero e proprio boom della liquidità.

Il 38,9% degli italiani ha infatti incrementato il proprio risparmio nel periodo del lockdown. La percentuale sale al 49,1% tra i risparmiatori abituali. Del resto, nel periodo della quarantena sono stati 28 milioni i percettori di reddito le cui entrate non sono state intaccate (pensionati, dipendenti pubblici, lavoratori del settore privato non in Cassa integrazione o congedo parentale), pari al 71,2% del totale. Il risparmio forzoso, spiegano Censis e Assogestioni, è nato da continuità nelle retribuzioni e tagli nei consumi. 


Caldaia a condensazione: come funziona e quanto si risparmia ...

Il 68% degli italiani ha paura per la situazione economica familiare e a vincere è la cautela, anche se le entrate del 71% dei percettori di reddito non sono state intaccate durante la fase più acuta dell'epidemia di coronavirus. Ne è derivato un boom del risparmio: il 39% dei cittadini è riuscito a mettere da parte soldi e la liquidità nei portafogli delle famiglie italiane è aumentata di 34,4 miliardi di euro nei tre mesi più neri della pandemia. Sono questi i dati principali che emergono dal rapporto "Il valore della diversità nelle scelte d'investimento prima e dopo il Covid-19", realizzato dal Censis in collaborazione con Assogestioni. –   Il 67,8% degli italiani ha paura per la situazione economica familiare. Una paura radicata nei territori e trasversale ai diversi gruppi sociali. La percentuale sale al 72% tra i millennial e le donne, sfiora il 75% nel Sud, supera il 76% tra gli imprenditori e arriva all'82,6% tra le persone con i redditi più bassi. Nella fase post-emergenza, la paura da contagio e la minaccia alla salute si saldano ai timori per le incerte prospettive economiche.   MEGLIO ESSERE

CAUTI E ACCUMULARE RISPARMI

L'epidemia del Covid-19, oltre ad aver diffuso la paura, ha generato una grande incertezza economica ed esistenziale. Lo pensa il 49,7% degli italiani (il dato sale al 58,9% tra gli imprenditori). L'unica certezza è che "tutto può succedere". La possibilità che un evento inedito e inatteso possa cambiare in un attimo la vita delle persone fa esplodere un senso acuto di vulnerabilità. In questo contesto, sul piano economico, per gli italiani ora serve una grande cautela, soprattutto nella gestione dei propri soldi. Lo afferma il 39,7% dei risparmiatori (il dato sale al 45% nel Nord-Est).  

SORPRESA LOCKDOWN, TANTI ITALIANI CON PIÙ RISPARMI  

Il 38,9% degli italiani ha incrementato il proprio risparmio nel periodo del lockdown. La percentuale sale al 49,1% tra i risparmiatori abituali. Del resto, nel periodo della quarantena sono stati 28 milioni i percettori di reddito le cui entrate non sono state intaccate (pensionati, dipendenti pubblici, lavoratori del settore privato non in Cassa integrazione o congedo parentale), pari al 71,2% del totale. Il risparmio forzoso è nato da continuità nelle retribuzioni e tagli nei consumi.  

È BOOM DI LIQUIDITÀ, +34,4 MLD TRA FEBBRAIO E APRILE

La liquidità nei portafogli delle famiglie italiane è aumentata di 34,4 miliardi di euro nei tre mesi più neri dell'epidemia (febbraio-aprile): una cifra quasi uguale al valore del Mes per l'Italia di cui oggi tanto si discute. Sono risorse che si aggiungono ai 121 miliardi di euro di liquidità aggiuntiva accumulata negli ultimi tre anni, prima dell'esplosione dell'epidemia (+8,4% in termini reali nel triennio): una cifra pari a nove volte le risorse del Piano Marshall destinate al nostro Paese per la ricostruzione del dopoguerra rapportate ai valori attuali.   IL CONTANTE COME STRUMENTO DI PROTEZIONE   Paura, incertezza e cautela fanno decollare ancora il cash cautelativo, da tempo in crescita, come strumento familiare di autotutela. Se la tendenza proseguirà allo stesso ritmo del triennio trascorso, nel 2023 ci saranno altri 135 miliardi di liquidità aggiuntiva per le famiglie. Per il prossimo futuro il 34,1% degli italiani considera la liquidità lo strumento principale per la propria protezione, insieme all'ampliamento del sistema di welfare pubblico (34%) e all'acquisto di strumenti assicurativi, mutualistici, integrativi.  

UN ITALIANO SU 2 NON COMPREREBBE TITOLI DI STATO  

Sui titoli di Stato ci si divide: il 43,7% degli italiani li comprerebbe, il 51,3% no, il 5% è incerto. Più propensi ad acquistarli i residenti del Nord-Ovest (47,5%), le persone con redditi elevati (55,9%), i dirigenti e i quadri (59,3%), mentre i più scettici sono gli operai (54,5%) e i residenti del Sud (54%). Vince il timore per un debito pubblico che nel lungo periodo può generare rischi anche per i propri risparmi.  

PIACCIONO GLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI  

Buona la propensione all'acquisto di strumenti finanziari Esg (Environmental, Social, Governance), basati su criteri di investimento responsabile: il 52,3% degli italiani si dice interessato a investirvi (il 68,2% tra i laureati, il 70,2% tra i dirigenti e i quadri). Una voglia di sostenibilità che oggi si lega al tema della tutela e promozione della salute, balzato in cima alle priorità delle persone con l'emergenza sanitaria. –    

LA DIVERSITY IN FINANZA CONTA MOLTO, ANCHE NEL POST COVID  

Il 40,3% degli italiani preferirebbe investire in un'azienda o in fondi di investimento guidati da donne. E il 39,9% sceglierebbe un consulente finanziario donna. Spicca il fatto che tra le donne le quote che optano per la preferenza di genere per decidere in cosa investire (42,4%) o per il consulente a cui dare fiducia (39,9%) sono prossime a quelle dei maschi (rispettivamente, 38,1% e 39,9%). Che la diversity conti in finanza lo dicono forte e chiaro anche i consulenti finanziari, tra i quali il 76,4% ha una clientela molto diversificata per genere, età, istruzione, disponibilità economica. Il 95% di loro ritiene che la diversity conti molto più che in passato, motivo per cui l'86% pensa che ci sia bisogno di una formazione ad hoc per affrontarla e gestirla meglio.

Coronavirus, l'Italia fa un bel respiro: cala la curva epidemica e terapie intensive vuote in 14 regioni. Incide il miglioramento della Lombardia: zero casi in quattro province

Mentre a livello globale l'Oms fa sapere che "la pandemia di coronavirus sta accelerando e chiaramente non abbiamo ancora raggiunto il picco", il nostro Paese fa registrare progressi significativi. Nessun caso nelle ultime 24 ore in sette regioni italiane. Sale il numero dei guariti: +574. Effettuati 43.219 tamponi, più del doppio di lunedì - (LEGGI TUTTO)


Bollettino Coronavirus, oggi un solo caso in provincia di Bari ...

Cala la curva epidemica in Italia: 138 i nuovi casi registrati oggi, contro i 208 di ieri. Complice il forte calo della Lombardia, 53 positivi contro i 111 di 24 ore fa, a fronte però di meno tamponi. Il totale degli italiani colpiti dal Covid sale così a 241.956. Forte rialzo invece del numero dei decessi, 30 oggi contro gli 8 di ieri (e i 7 di domenica). Si sono registrate vittime in Lombardia (13), Veneto (10), Piemonte (3), Toscana (2), Emilia Romagna e Puglia (1 ciascuna). Il totale sale a 34.899.

Aumentano i guariti, 574 in un giorno (ieri erano appena 133), che salgono a 192.815. Per effetto di questi dati, tornano a scendere dopo due giorni di aumento i malati attivi: 467 in meno rispetto a ieri, per un totale di 14.242. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Riparte anche il calo dei ricoveri, dopo i piccoli aumenti delle ultime 24 ore: 6 posti occupati in meno in regime ordinario (940 in tutto), e 2 in terapia intensiva (70). Mentre 13.232 sono i pazienti in isolamento domiciliare. Infine, salgono i tamponi a livello nazionale (con l'eccezione, come detto, della Lombardia): sono 43.219 contro i 22.166 di ieri.

In gran parte della Penisola non ci sono più malati di Covid in terapia intensiva. Stando all'ultimo bollettino del ministero della Salute, sono ben 14 le regioni che segnano quota zero nella casella dei casi piu' gravi. L'ultima in ordine di tempo è la Sicilia, passata dai 2 ricoverati di ieri al nessuno di oggi. Solo tre regioni hanno piu' di dieci ricoverati: la Lombardia (36 terapie intensive, invariate), il Lazio (13, +1) e l'Emilia Romagna (10,+1). Seguono il Piemonte con 8 terapie intensive (-1), il Veneto con 2 (invariate) e la Toscana con 1 (-1). 

Focus Lombardia e Milano Cala il numero di positivi al Coronavirus nel Milanese: in 24 ore se ne sono registrati 5, di cui 4 nella città capoluogo. Lunedì erano rispettivamente 12 e 9. 

Nel confronto con gli altri territori lombardi, la provincia di Milano è la terza in regione per numero di nuovi casi, insieme a Monza (ieri +2). Segue Lodi con 3 contagi (ieri 0). Uno solo per Cremona (ieri +23); Sondrio (ieri 0) e Varese (ieri +2). Nessun caso a Como, Lecco, Mantova e Pavia. I numeri più alti, invece, sono a Bergamo con +29 (ieri +17) e Brescia con +17 (ieri +10).

Coronavirus, i dati lombardi del 7 luglio

Coronavirus, stop ai voli dal Bangladesh per fermare la "bomba virale". Speranza: "Già prevista e confermata la quarantena per chi chi viene da Paesi extra Ue ed extra Schengen"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha deciso "la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull'ultimo volo arrivato ieri a Roma". Lo evidenzia una nota del ministero della Salute


Roma, volo dal Bangladesh: 225 persone in isolamento, 12 positivi ...

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ordinato la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull'ultimo volo arrivato ieri a Roma. In accordo con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rende noto il Ministero della Salute, è stata disposta una sospensione valida per una settimana durante la quale si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue.   "La quarantena per chi viene da Paesi extra UE ed extra Schengen è già prevista ed è confermata. Ma dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall'estero. Meglio continuare a seguire la linea della massima prudenza". Lo ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb annunciando di avere disposto la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito "del numero significativo di casi positivi al covid 19 riscontrati sull'ultimo aereo arrivato ieri a Roma".

"Non sono ancora terminate le operazioni di laboratorio dei test, ma sono già saliti a 21 i passeggeri del volo speciale autorizzato dall'Enac diretto da Dacca (Bangladesh) atterrato ieri nel pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino risultati positivi al tampone. Una vera e propria 'bomba' virale che abbiamo disinnescato con tempestività attraverso l’ordinanza del presidente Zingaretti". Lo afferma in una nota il responsabile dell'Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio, l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato.

"A seguito dell'ordinanza regionale tutti i passeggeri del volo infatti sono stati sottoposti al test sierologico, al test molecolare e all’isolamento. E' la conferma che non ci sono le condizioni di sicurezza da quella provenienza e bene la sospensione dei voli, ma bisogna valutare attentamente le misure da adottare - aggiunge D'Amato - Se non avessimo messo in piedi una imponente macchina dei controlli questi passeggeri molto probabilmente sarebbero stati a loro volta un vettore di trasmissione del virus presso le loro comunità a cui abbiamo chiesto la massima collaborazione, innanzitutto nel loro interesse, per mettersi a disposizione delle autorità sanitarie al fine di eseguire i test per coloro che nell’ultimo mese sono rientrati dal loro Paese di origine o hanno avuto contatti diretti con persone rientrate".

"Si è tenuto proprio stamani un incontro della Asl Roma 2 con alcuni rappresentanti delle comunità del Bangladesh a Roma che hanno dato la massima disponibilità. Ho avvisato il Prefetto di Roma per chiedere una collaborazione affinché vi siano il rispetto delle prescrizioni di isolamento", conclude l'assessore alla Sanità.

Tutti coloro che dal 1° giugno sono rientrati dal Bangladesh o sono entrati in contatto stretto con persone di rientro dal Paese asiatico sono invitati "a recarsi presso il drive-in di Santa Caterina delle Rose operativo tutti i giorni dalle ore 9 alle 18 in Largo Preneste (Asl Roma 2) per effettuare i test. Inoltre in via del tutto straordinaria sono stati predisposti, in collaborazione con la Comunità, ulteriori due punti disponibili per questo sabato e questa domenica in piazza della Marranella 1 e via degli Eucalipti 20 (Asl Roma 2)". L'invito arriva appunto dopo l'incontro di questa mattina, riferisce l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. "Si invitano inoltre anche coloro che non abbiano sintomi a rispettare l'isolamento per 14 giorni dopo l'arrivo ricordano le regole fondamentali di distanziamento. E per coloro che non hanno una possibilità logistica vengono messi a disposizione degli appositi alberghi''.

Coronavirus, in Israele la situazione torna grave. Netanyahu: "A un passo dal lockdown". Lite con gli ultraortodossi, le sinagoghe restano paerte

Seconda ondata di contagi nello Stato ebraico. Il ministero della Sanità ha fatto sapere che casi positivi sono saliti ieri a 29.366, 6mila in più rispetto a una settimana fa e 1.800 in più rispetto a due giorni fa. I malati sono adesso 11.189. I decessi sono adesso 330. Nei test condotti fra ieri e oggi è stato rilevato un tasso di contagio di circa il 5%, due settimane fa era del 2%. Chiusi bar e palestre. Abu Mazen prolunga lo stato d'emergenza in Palestina


Coronavirus: 3.865 casi in Israele - Ultima Ora - ANSA

Il governo israeliano ha annunciato una serie di drastiche misure per ridurre il contagio da coronavirus dopo che l'epidemia ha ripreso a correre. E' stata ordinata la chiusura, "con effetto immediato", di bar, palestre, piscine, sale per eventi e ogni luogo di spettacolo. Sono vietate le riunioni pubbliche con più di venti persone, ma in ogni caso tutti devono indossare la mascherina e mantenere una distanza di almeno due metri. "Siamo ad un passo dal lockdown", ha detto il premier Benyamin Netanyahu durante il consiglio dei ministri che si è appositamente riunito oggi, riferiscono i media israeliani.

Le nuove misure sono un significativo passo indietro rispetto alla riapertura iniziata a maggio. I ristoranti rimangono aperti, ma possono avere un massimo di 20 clienti all'interno e 30 all'esterno, con tavoli ben distanziati. A bordo degli autobus non possono esserci più di venti passeggeri e si viaggia con i finestrini aperti, senza aria condizionata. Il 30 % degli impiegati pubblici deve lavorare a casa. Gli eventi sportivi si possono svolgere, ma senza pubblico. Le scuole sono già chiuse per le vacanze, ma sono stati aboliti campi e corsi estivi, ad eccezione di quelli per i bambini della materna e i primi quattro anni delle elementari.

Il governo, scrive Times of Israel, avrebbe voluto chiudere le sinagoghe. Ma il ministro dell'Interno Aryeh Deri, del partito ultraortodosso Shas, si è impuntato, ottenendo che rimangano aperte. Il numero massimo dei presenti sarà di 19 persone, un numero non casuale perché il quorum minimo per una preghiera ebraica (minian) è di dieci persone. Rimangono aperte anche le yeshiva, i seminari religiosi. Il partito ultraortodosso Torah unita nel giudaismo aveva minacciato l'uscita dal governo in caso contrario.

La nuova stretta arriva mentre Israele, come la vicina Cisgiordania, sta assistendo ad una forte ripresa del contagio. Dopo essere precipitati a poche decine al giorno in maggio, i nuovi casi positivi ormai saliti intorno ai mille ogni 24 ore. Attualmente i casi attivi sono 11.600, un record mai raggiunto in precedenza. Il governo aveva già deciso di porre un limite massimo di 50 persone ai raduni pubblici a partire da oggi, ma come si è visto ha dovuto poi prendere misure più restrittive. Entro 48 ore sarà varato un pacchetto di sostegno economico per quanti vengono colpiti dai nuovi provvedimenti.

 

 

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