updated 1:18 PM UTC, Mar 31, 2020

CORONAVIRUS, CAPARINI REPLICA A MINISTRO BOCCIA: IN LOMBARDIA FINITO IL TEMPO DI ASPETTARE

 "Il ministro Boccia dice che avremmo dovuto aspettare? Che cosa? 


E' quello che il suo Governo sta facendo dal primo giorno, ma noi non abbiamo piu' tempo per aspettare. Qui si muore. In Lombardia gli alberghi saranno chiusi, gli ordini professionali fermati, il divieto di assembramento sara' punito con 5.000 euro di multa e verra' fatto il test della febbre e molto altro per tutelare i nostri cittadini". Cosi' l'assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Davide Caparini, ha replicato alle dichiarazioni rilasciate stasera dal ministro
Francesco Boccia. "Confido nel buonsenso dei lombardi - ha aggiunto Caparini - che hanno capito la gravita' della situazione e che sanno, loro si', cosa fare. Qui chi poteva chiudere per preservare la salute dei lavoratori lo ha gia' fatto o lo sta facendo. Domani invece di fare qualche selfie a Malpensa vengano
a Lodi, Cremona, Brescia o Bergamo dove in 30 giorni non si sono mai visti"

CORONAVIRUS, LUNEDI' SARA' DIMESSO IL "PAZIENTE 1", QUESTI I DATI DI OGGI (VIDEO)

"Mattia, il paziente 1, al piu' tardi lunedi' sara' dimesso". Lo ha annunciato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, durante la quotidiana diretta su
Facebook per fare l'aggiornamento sulla situazione del Coronavirus in Lombardia spiegando che "sta molto meglio".


Esaminando la situazione attuale che, purtroppo, fa registrare ancora una crescita dei contagi e dei decessi, Gallera haricordato che "tutti gli esperti ci avevano detto che i giorni piu' duri sarebbero stati sabato e domenica, vale a dire il 13° e il 14° giorno dall'introduzione dell'effettiva misura di contenimento. Da lunedi', quindi, auspichiamo di avere una riduzione del contagio".
L'invito, ancora una volta, e' quello di essere "diligenti e rigorosi" nel rispettare le misure che sono state decise dal Governo. "Quello che puo' fare ogni cittadino - ha sottolineato - e' piu' importante di qualsiasi ordinanza. Ognuno deve vincere la sfida di non contagiare e di contagiarsi. Serve grande
determinazione, rimaniamo a casa e dimostriamo che siamo piu' forti del virus. Non possiamo accettare che il Coronavirus pieghi ulteriormente nostra economia e il Paese". 
IL GRAZIE A HUAWEI E FASTWEB CHE HANNO DONATO A OSPEDALI 250 SMARTPHONE E TABLET CON SCHEDE SIM - Gallera ha quindi ricordato come, ogni giorno, il "mondo produttivo si stia stringendo intorno alla Regione. C'e' chi puo' donare solo pochi euro e lo fa, chi offre cifre piu' consistenti, chi mette a disposizione la propria professionalita' e chi fa gesti ancora piu' significativi".
"La bella notizia di oggi - ha spiegato Gallera - e' che Huawei, in partnership con Fastweb, ha donato 250 fra tablet e smartphone alle strutture ospedaliere della Lombardia. Saranno a disposizione dei malati che, in questo modo, potranno supplire, seppur virtualmente, alla mancanza dei propri cari. Uno degli
aspetti piu' tristi di questa malattia e' proprio la solitudine: i pazienti vengono isolati perche' sono infettivi, non hanno il conforto dei parenti e quando muoiono, sono da soli".


I DATI

 Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni
precedenti

- i casi positivi sono: 25.515 (+3.251)

22.264(+2.380)/19.884/17.713/16.220/14.649/13.2729/11.685/9.820/8.725/7.280/5.791/5.469/4.189/3.420/2.612

- i deceduti: 3.095 (+546)

 2.549 (+381) 2.168/1.959/1.640/1.420/1.218//966/
890/744/617/468/333/267/154

- i dimessi e in isolamento domiciliare: 13.069 di cui 5.050 con
almeno un passaggio in ospedale (anche solo pronto soccorso) e
8.019 persone per le quali non si rileva nessun passaggio in
ospedale 
4.057/4.265/3.867/3.427/2.650/2.044/1.351/1.248/756/722

- in terapia intensiva 1.093 (+43)

1.050(+44)/1.006/924/879/823/767/732/650/605/560/466/440/399/359

- i ricoverati non in terapia intensiva: 8.258 (+523)
7.735(+348)/7.387/7.285/6.953/6.171/5.550/4.898/4.435/4.247/3.852/3319/2.802/2.217/1.661

- i tamponi effettuati: 66.730
57.174/52.244/48.983/46.449/43.565/40.369/37.138/32.700/29.534/25.629/21.479/20.135/18.534/15.778


I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi
giorni

BG: 5.869 (+715)
5.154(+509)/4.645(+340)/4.305/3.993/3.760/3.416/2.864/2.368/2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537


BS: 5.028 (+380)

4.648(+401)/4.247(+463)/3.784/3.300/2.918/2.473/2.122/1.784/1.598/1.351/790/739/501/413/182/155


CO: 452 (+72)
380(+42/338(+52)286/256/220/184/154/118/98/77/46/40/27/23/11/11

CR: 2.733 (+341)

2.392(+106/2.286(+119)/2.167/2.073/1.881/1.792/1.565/1.344/1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LC: 818 (+142)
676(+146)/530(+64)/466/440386/344/287/237/199/113/89/66/53/35/11/8

LO: 1.693 (+96)
1.597(+69/1.528(+83)/1.445/1.418/1.362/1320/1.276/1.133/1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

MB: 1.084 (+268)

816(+321)/495(+94)/401/376/346/339/224/143/130/85/65/64/59/61/20/19

MI: 4.672 (+868) di cui 1.829 a Milano citta' (+279)

3.804 (+526) di cui 1.550 a Milano citta' (+172)

3.278 (+634) di cui 1378 a Milano citta' (+287)

2.644/2.326/1.983/1.750/1.551/1.307/1.146/925/592/506/406/361

MN: 842 (+119)

723
(+87)/636(+122)/514/465/382/327/261/187/169/137/119/102/56/46/32/26

PV: 1.194 (+89)

1.105(+94)/1.011(+33)/978/884/801/722/622/482/468/403/324/296/243/221/180/151

SO: 179 (+16)
163 (+8)/155(+80)/75/74/46/45/45/23/23/13/7/7/6/6/4/4

VA: 359 (+21)

338/(+28)/310/+45)/265/232/202/184/158/125/98/75/50/44/32/27/23/17

e 592 in corso di verifica. 

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#CORONAVIRUS: IN LOMBARDIA SITUAZIONE DI GRANDE DIFFICOLTA', IN ARRIVO ALTRI MEDICI E INFERMIERI

Gli assessori regionali Giulio Gallera (Welfare) e Davide Caparini (Bilancio), faranno un aggiornamento sulla situazione del Coronavirus, con i numeri aggiornati suddivisi per provincia. (diretta Facebook Lombardianotizie.online)


"I dati dicono che i nostri ospedali sono ancora in grande difficoltà, confidiamo pero' nell'arrivo di medici, infermieri e nuove apparecchiature". Lo ha detto
l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la diretta quotidiana su Facebook per fare il punto sull'emergenza Coronavirus.

"Ci sono ancora troppe persone in giro - ha evidenziato Gallera - e cosi' non va bene. Siamo consapevoli di chiedere un piccolo sacrificio, ma vogliamo vincere questa battaglia. La 'montagnetta' di San Siro, ad esempio, ancora oggi era piena di cittadini che andavano in bicicletta, che correvano. Questo non va bene, dovete stare a casa come ha ricordato questa mattina anche il presidente Fontana".

Gallera ha poi spiegato che da domani inizieranno a lavorare 180 infermieri che si sono laureati in anticipo. "Stanno arrivando anche gli specializzandi al quarto e quinto anno. Abbiamo assunto circa 40 medici - ha continuato - c'e' qualche pensionato che si sta presentando. Li invito, come il presidente
Fontana ha fatto, a darci una mano".

Per dare la propria disponibilita' e' possibile scrivere a
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.ia.it

Gallera ha risposto anche in merito ai tamponi che vengono effettuati ai medici. "La Lombardia - ha ricordato - si e' sempre mossa secondo linee guida dell'Istituto Superiore di Sanita' (ISS). All'inizio i tamponi venivano effettuati su tutti i 'contatti diretti', poi l'ISS ha detto che andavano fatti solo ai 'sintomatici' e alle persone che arrivavano in Pronto Soccorso con sintomi. Lo stesso vale anche per gli operatori dei
nostri ospedali".

I DATI - Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni
precedenti

- i casi positivi sono 17.713 (+1.493)
16.220/14.649/13.2729/11.685/9.820/8.725/7.280/5.791/5.469/4.189/3.420/2.612

- i deceduti 1.959 (+319)
1.640/1.420/1.218//966/ 890/744/617/468/333/267/154

- in isolamento domiciliare: 4.057
4.265/3.867/3.427/2.650/2.044/1.351/1.248/756/722

- in terapia intensiva 924 (+45)
879/823/767/732/650/605/560/466/440/399/359

- i ricoverati non in terapia intensiva: 7.285 (+332)
6.953/6.171/5.550/4.898/4.435/4.247/3.852/3319/2.802/2.217/1.661

- i tamponi effettuati: 48.983
46.449/43.565/40.369/37.138/32.700/29.534/25.629/21.479/20.135/18.534/15.778

- i dimessi: 3.488 (+1.003)
 2.485/2.368/2011/1.660/1.198/1.085

I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi
giorni

BG: 4.305 (+312)
3.993/3.760/3.416/2.864/2.368/2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537

BS: 3.784 (+484)
3.300/2.918/2.473/2.122/1.784/1.598/1.351/790/739/501/413/182/155


CO: 286 (+30)
256/220/184/154/118/98/77/46/40/27/23/11/11

CR: 2.167 (+94)
2.073/1.881/1.792/1.565/1.344/1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LC: 466 (+26)
440386/344/287/237/199/113/89/66/53/35/11/8

LO: 1.445 (+27)
1.418/1.362/1320/1.276/1.133/1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

MB: 401 (+25)
376/346/339/224/143/130/85/65/64/59/61/20/19

MI: 2.644 (+318) di cui 1091 a Milano citta' (+127)
2.326/1.983/1.750/1.551/1.307/1.146/925/592/506/406/361

MN: 514 (+49)
 465/382/327/261/187/169/137/119/102/56/46/32/26

PV: 978 (+94)
 884/801/722/622/482/468/403/324/296/243/221/180/151

SO: 75 (+1)
74/46/45/45/23/23/13/7/7/6/6/4/4

VA: 265 (+33)
232/202/184/158/125/98/75/50/44/32/27/23/17

e 383 in corso di verifica.

  • Pubblicato in Salute

Coronavirus, la Protezione civile: "Non assaltate i supermercati". Da Nord a Sud scene da tempo di guerra: accaparramenti e lunghe code fuori dai punti vendita

Appello della Protezione civile affinché non vengano assaltati i supermercati come la scorsa notte, nel timore di non poter fare approvvigionamenti. "Non bisogna assaltare i supermercati, la catena alimentare e di distribuzione non sarà mai interrotta e i supermercati saranno sempre riforniti", assicura il vice capo della Protezione Civile Agostino Miozzo. "I negozi di generi alimentari avranno tutto il necessario per la quotidianità - ribadisce - ci sarà tutto quello che serve e saranno sempre a disposizione"


Risultato immagini per supermercati coronavirus

Il nuovo decreto prevede la possibilità di uscire di casa per recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari. E' contrario alle motivazioni del decreto affollarsi e sarà garantito l'approvvigionamento alimentare.

Nonostante questo da nord a sud molti supermercati aperti h24 la notte scorsa sono stati presi d'assalto.  A Roma e Napoli lunghe file: la gente è in cosa fuori con i carrelli attendendo il turno per entrare. Al Todis di via Tuscolana a Roma si entra scaglionati: commessi controllano il flusso, concedono ingressi poco per volta, impongono la distanza di sicurezza alle casse e i guanti al reparto ortofrutta. Stessa cosa al Carrefour h24 a Garbatella.

"Le persone fanno incetta anche di saponi e disinfettanti, l'alcol va a ruba ed è praticamente esaurito", dice un commesso. Nei carrelli provviste da guerra: patate, biscotti, latte, zucchero e chili di farina. Stesse scene a Napoli sempre nei market aperti tutti la notte. Anche qui scorte da calamità naturale, carrelli pieni e code. Sui social si rincorrono le immagini di un moderno assalto ai forni.

E la condanna è unanime. "C'è il virus non la carestia", dice più d'uno. E l'invito corale "a restare a casa".

La notizia della zona rossa in tutta Italia ha scatenato la corsa all'acquisto a Palermo, dove è stato preso d'assalto da tanti palermitani il supermercato di una nota catena aperto anche nelle ore notturne nella centralissima via Libertà. Sono intervenuti gli agenti di polizia per evitare tafferugli. 

Lunghe code ai supermercati notturni anche a Torino. "Sarebbe stato intelligente predisporre dei piccoli presidi delle Forze dell'ordine o quantomeno della Protezione civile a controllare gli ipermercati aperti di notte, per informare sui dettagli del decreto ed evitare panico e assembramenti - commentano Augusta Montaruli e Maurizio Marrone, parlamentare e capogruppo in Regione Piemonte di Fratelli d'Italia -. Sarà comunque necessario predisporli anche oggi per impedire code che diventano veicoli perfetti di contagio con l'effetto opposto di quello voluto". 

Anche in Abruzzo è scattato l'approvvigionamento selvaggio ai supermercati ancora aperti e a quelli h24 per accaparrarsi generi alimentari a seguito dell'istituzione nel Paese della zona protetta. In mattinata diverse persone si sono recate nei supermarket dove però, in base alle nuove norme, sono vietati assembramenti, con ingresso scaglionato.

(Fonte: Ansa)

Coronavirus, ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia, le misure del nuovo Decreto

Il governo Conte mette a punto una misura che riguarda circa 16 milioni di persone. 


Il coronavirus sta per paralizzare il motore economico italiano. L'intera Lombardia, la locomotiva del paese, diventerà una pseudo zona rossa a causa della continua diffusione del coronavirus. Il governo italiano ieri sera a varato un decreto per vietare l'ingresso e l'uscita dell'intera regione e da altre quattordici province italiane: 

Modena , Parma , Piacenza , ReggioEmilia , Rimini , Pesaro Urbino , Padova , Treviso , Asti , Alessandria , Verbano, Cusio/Ossola , Novara Vercelli e Venezia . 

Una misura draconiana che si estende, per il momento, fino al 3 aprile. In totale, l'Italia limita una zona con più di 16 milioni di persone e adotta una misura dolorosa che si voleva evitare dall'inizio: isolare Milano , che ha il peso dell'economia e delle esportazioni.

Una bozza fatta trapelare nella serata di Sabato, ha subito scatenato il panici, le stazioni dei treni di Milano Centrale e Garibaldi, sono state prese d'assalto da tutte quelle persone che hanno deciso di non rimanere isolate ma di ricongiungersi con i propri cari, in specie nel sud del paese. La misura inizialmente, ha creato una grande confusione. Il virologo Roberto Burioni ha avvertito ieri sera attraverso il suo account Twitter degli effetti controproducenti che si stavano mettendo in atto: "Assoluta follia, la bozza di un decreto molto duro che genera panico e fa scappare le persone, portando con sé il contagio". I social riportano le immagini delle stazioni dei treni, dove centinaia di persone si radunavano per raggiungere il sud del paese prima della chiusura dei confini regionali.

 

Il Primo Ministro italiano, Giuseppe Conte, ha confermato in una dichiarazione verso 2 del mattino, che il decreto è stato firmato e ha confermato la volontà di chiudere la Lombardia e il resto delle province. Conte ha assicurato che questa misura è stata affrontata "senza sottovalutarla". "Abbiamo due ragioni - ha spiegato - contenere la diffusione del contagio e allo stesso tempo agiamo per evitare di sovraccaricare le strutture sanitarie". Ha anche aggiunto. "Il ritorno per il ricongiungimento familiare a casa sarà acconsentito, saranno le forze dell'ordine a conformarsi alle regole. I divieti entreranno in vigore questa domenica".

L'Italia diventa così il primo paese europeo a seguire la ricetta cinese e a chiudere interi territori per cercare di contenere il virus. La Lombardia è la regione più colpita dall'epidemia, in Italia si segnalano più di 5.800 contagi. Almeno 3.420 di tutti gli italiani infetti si trovano in Lombardia, dove ad oggi a c'erano 10 dei primi 11 paesi completamente isolati, dall'inizio dell'epidemia, si registrano anche 154 deceduti su un totale di 233 in tutta la nazione.

Anche Venezia, Padova, Parma e Modena rientrano nella misura dell'isolamento del decreto.

Le nove misure dicono che, "in tutto il territorio della Lombardia è fatto divieto di spostamenti in entrata e in uscita, tranne che per oggettivi motivi di lavoro non prorogabili o per situazioni di emergenza". Il governo raccomanda alle persone con difficoltà respiratorie e febbre superiori a 37,5 ° C di rimanere a casa e limitare il più possibile i contatti sociali, contattando subito il proprio medico di base.

Tutto ciò non è stato un'idea del primo ministro, ma è stata una richiesta della stessa regione, sopraffatta dalla crescita dei casi. Le autorità lombarde hanno chiesto al governo di adottare misure forti per fermare la diffusione. L'agenzia sanitaria che coordina le unità di terapia intensiva,aveva avvertito che "in assenza di misure urgenti e appropriate da parte delle autorità", avrebbero dovuto "affrontare un evento che possiamo solo descrivere come una disastrosa calamità per la salute".

Il testo finale, oltre a reiterare la chiusura di scuole e università, vieta in Lombardia e nelle altre 11 province eventi culturali, ricreativi, sportivi, religiosi, nonché l'apertura di discoteche, pub, bingo, teatri, musei, palestre, piscine o locali simili. L'apertura di chiese e luoghi di culto è condizionata per garantire la distanza minima di un metro. Sospende anche cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Ristoranti e bar rimarrebbero aperti, purché si rispetti la distanza minima data dalle norme. In caso contrario, potrebbero perdere la licenza. Inoltre, chiusura dei centri commerciali e delle relative rivendite alimentari, il sabato e la domenica.

 

DCPM 2020308 VERSIONE PDF 

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"MAI SOLI", l'esercito del bene che fa la differenza

Siamo alla terza edizione di "Mai soli" un premio voluto per ringraziare l'esercito del bene, che quotidianamente nei nostri ospedali porta quel calore indispensabile a chi vive momenti difficili


l Premio #Maisoli, giunto alla sua terza edizione, e' stato istituito dallo stesso assessore Gallera per dare merito al prezioso lavoro delle numerose Associazioni sanitarie e sociosanitarie che quotidianamente operano a supporto dei malati e delle loro famiglie. A presentarlo, quest'anno e il conduttore Rudy Zerbi che ha premiato le associazioni di volontariato che si sono distinte maggiormente.
VICINI AL MONDO DEL VOLONTARIATO
Gallera assessore al walfare di Regione Lombardia, "Siamo molto vicini al mondo del volontariato che coinvolgiamo spesso anche nelle nostre scelte - ha proseguito l'assessore lombardo - perche' da due anni all'interno delle nostre reti clinico assistenziali, quindi dei tavoli dove decidiamo come curare i pazienti, siedono le associazioni di volontariato proprio perche' portano un'angolatura che e' quella del parente o del malato che e' assolutamente preziosa, quindi qui facciamo qualcosa di importantissimo perche' li abbiamo inseriti all'interno delle cabine decisionali".
GRANDE EMOZIONE
Rudy Zerby, "Sono tanto felice perche' mai come oggi credo che ci sia bisogno di forza, di persone che dedicano il proprio tempo gli altri e per me e' una grande emozione. Di solito non sono emozionato quando faccio questo genere di cose per lavoro - ha aggiunto Zerby - ma oggi lo sono perche' so che incontrero' delle persone davvero speciali e questo mi riempie il cuore di gioia. Ho fatto molto volontariato, lo faccio, anche se in genere sono uno di quelli che non lo racconta, ma oggi - ha concluso - mi rendo conto che ho sbagliato e non lo faro' piu' perche' leggendo le
storie dei volontari ho capito che raccontarlo serve a coinvolgere altre persone, a dare una motivazione".
I PREMIATI
Di seguito, la lista delle associazioni premiate precedute dalla ASST/IRCCS di riferimento:
 
ASST PAPA GIOVANNI XXIII - Associazione Amici del Trapianto di
Fegato Onlus;
ASST BERGAMO EST - AMICI ONLUS - Associazione Nazionale per le
Malattie Infiammatorie Croniche dell'intestino;
ASST BERGAMO OVEST - Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus;
ASST SPEDALI CIVILI - BS - ABE - Associazione Bambino Emopatico;
ASST FRANCIACORTA - Associazione Il Vischio;
ASST DEL GARDA - A.B.I.O. Sezioni di Desenzano e Manerbio;
ASST LARIANA - S.I.L.V.I.A. Onlus;
ASST CREMA - A.B.I.O. Crema Onlus;
ASST DI CREMONA - A.P.O.M. - Associazione Patologia Oncologica
Mammaria;
ASST DI MANTOVA -IOM Onlus - Istituto Oncologico Mantovano;
ASST DI LECCO - Associazione NuovaMente;
ASST DI LODI - A.B.I.O Lodi Onlus;
ASST RHODENSE - Presenza Amica;
ASST OVEST MILANESE - A...per non dimenticare Onlus; 
ASST DI MELEGNANO E DELLA MARTESANA - Le Note del Sorriso ODV;
ASST DI MONZA-A.L.I.Ce. Monza Onlus;
ASST DI VIMERCATE-Associazione ARCA Onlus;
ASST FATEBENEFRATELLI SACCO-AHMIS Onlus - Amici Hospice Malattie
Infettive Sacco;
ASST GAETANO PINI-CTO-Associazione Paraplegici Lombardia Onlus;
ASST NORD MILANO -A.S.B.B.I. - Associazione Sindrome
Bardet-Biedl Italia;
ASST NIGUARDA-Telefono Donna;
ASST SANTI PAOLO E CARLO -Amici della Nave;
ASST PAVIA-A.G.D. Pavia ONLUS - Associazione Giovani con
Diabete;
ASST VALTELLINA E ALTO LARIO -Insieme per un Sorriso Alta
Valtellina;
ASST SETTE LAGHI -Il Ponte del Sorriso Onlus;
ASST VALLEOLONA-As.V.A.P. 4 Onlus;
ASST VALCAMONICA - Auser O.D.V. di Pisogne;
ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - A Casa Lontani da Casa;
CA'GRANDA - OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - PROGETTO ALICE ONLUS
-Associazione per la lotta alla SEU;
ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - Officine Buone Onlus;
IRCCS SAN MATTEO - Soleterre Onlus;
AREU - La Consulta del Soccorso. 




 
 

Smog, la Lombardia avvolta da una nube di Pm10

In Lombardia stanziati 26,5 milioni di euro per attivare azioni concrete contro l'inquinamento da Pm10. Per il governatore Attilio Fontana, dal governo ci sono state solo tante promesse non mantenute. 


“A giugno dello scorso abbiamo sottoscritto un Protocollo attraverso il quale il Governo si impegnava a svolgere attività e garantire risorse economiche per cercare di combattere l’inquinamento. Da allora ad oggi il Governo non ha svolto alcun tipo di attività e non ha versato neppure un euro”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, replicando anche alle dichiarazioni del vice ministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni che, nei giorni scorsi, aveva garantito l’intervento dell’esecutivo per fronteggiare le problematiche connesse all'inquinamento atmosferico in Lombardia e nel Bacino padano. “La Regione Lombardia, in piena autonomia, invece – ha aggiunto il governatore – ha proseguito nella propria azione basata sui fatti concreti. Ricordo, ad esempio, che nel bilancio approvato a dicembre in Consiglio regionale ha previsto 26,5 milioni di euro da destinare a incentivi per cercare di togliere dalle strade le auto più inquinanti, continuando così, in tutta quella attività che da anni ha contribuito a migliorare la situazione”.

Turismo in Lombardia; 39 milioni turisti l'anno, 61% sono stranieri

Sono oltre 39 milioni le presenze turistiche in un anno in Lombardia, di cui il 39 per cento dovute agli italiani e il 61 per cento agli stranieri


Sul fronte del turismo internazionale, la Lombardia è la seconda regione in Italia per la spesa media che ogni giorno i viaggiatori stranieri dedicano alla ristorazione. È quanto emerge dal report "I viaggi del gusto in Lombardia" diffuso dalla Coldiretti in occasione dell`assemblea regionale a Milano, che si è svolta alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, del ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, dell`assessore regionale all`Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi, dell`assessore regionale all`Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, dell`assessore regionale al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni.

Oltre un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza è destinato alla tavola, per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. In Lombardia secondo le stime di Coldiretti la spesa che in un anno i turisti stranieri dedicano alla tavola ammonta a oltre 800 milioni di euro.

L`attenzione verso il cibo e il legame con il territorio è confermata anche dal boom delle vacanze in campagna in Lombardia con il numero delle presenze dei viaggiatori italiani e stranieri negli agriturismi, +80% in nove anni. "Le aziende agricole agrituristiche - spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia - sono un potente strumento di conoscenza del territorio a disposizione dei turisti, per apprezzare le nostre specialità enogastronomiche e per scoprire le bellezze paesaggistiche e artistiche". In totale sono oltre 1650 le strutture di questo tipo attive in Lombardia, cresciute del 46 per cento dal 2008 a oggi. In quasi due su tre si può mangiare, il 45 per cento offre servizio di alloggio mentre il 36 per cento propone attività didattiche o ricreative culturali. La provincia con il maggior numero di agriturismi è Brescia con 340 attività, seguita da Mantova con 234, Pavia con 225, Bergamo 164, Como 152, Milano 130, Sondrio 119, Varese 89, Lecco 78, Cremona 73, Lodi 34, Monza e Brianza 15.

Apprezzato dai viaggiatori anche il cibo di strada, che concilia la praticità con il costo contenuto. Con 389 imprese registrate, spiega la Coldiretti su dati Unioncamere, la Lombardia è la prima regione italiana per numero di attività di ristorazione ambulante, più che raddoppiate negli ultimi cinque anni. Solo in provincia di Milano se ne contano 181. In totale i turisti che visitano o transitano per la Lombardia possono contare su oltre  100 ristoranti di eccellenza e una rete di più di 50 mila imprese della ristorazione, che rappresentano il 15,4 per cento del totale e pongono la Lombardia al vertice della classifica nazionale.

 

FONTE: Regione Lombardia

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