updated 2:25 PM UTC, Feb 25, 2021

Zona arancione, cosa cambia: dai bar e ristoranti allo sport, dagli spostamenti alle scuole

La Lombardia da zona rossa torna arancione La Lombardia da zona rossa torna arancione

La Lombardia e la Sardegna diventano zona arancione, così come la maggior parte d'Italia. Sono 14 le regioni in area arancione. Oltre ai due nuovi ingressi, sono state confermate in questa fascia Calabria, Emilia Romagna e Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d'Aosta. Ecco cosa si può fare e cosa no in queste aree secondo l'ultimo Dpcm con le misure anti-Covid del 14 gennaio


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SPOSTAMENTI - In zona arancione gli spostamenti sono consentiti solo all'interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22. Gli spostamenti fuori dal proprio Comune o dalla propria Regione saranno consentiti solo in casi giustificati, per motivi di lavoro, salute o necessità, per i quali servirà l'autocertificazione. Resta il divieto di uscita notturna dalle 22 alle 5.

SECONDE CASE - È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 si può rientrare anche nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione.

VISITE AD AMICI O PARENTI - Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in area arancione è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le ore 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

SPOSTAMENTI ENTRO 30 KM - A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

SCUOLE - Il Dpcm del 14 gennaio ha previsto per le zone gialle e arancioni, il ritorno in classe degli studenti di scuola superiore, con almeno il 50% degli alunni in presenza. Alcune Regioni però hanno deciso di mantenere la didattica a distanza.

BAR E RISTORANTI - In zona arancione bar e ristoranti possono aprire solo per effettuare servizio d'asporto o consegna a domicilio. Il dpcm del 14 gennaio ha poi aggiunto una nuova restrizione: l'asporto dai bar sarà possibile fino alle 18, e quindi da quell'ora in poi gli esercenti possono lavorare solo con servizio di consegna a domicilio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI - I negozi al dettaglio sono aperti, mentre per quanto riguarda i centri commerciali, possono restare aperti dal lunedì al venerdì, e devono chiudere nei weekend, nei festivi e prefestivi. L'apertura dei negozi è consentita fino alle 21.

MUSEI, CINEMA, TEATRI - Nelle zone arancioni il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è sospeso, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica.

PALESTRE, PISCINE E SPORT - Chiuse le palestre e le piscine. Resta consentito svolgere all’aperto e a livello individuale allenamenti, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

FUNZIONI RELIGIOSE - Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni. Tumulazioni e sepolture sono consentite rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.

UFFICI PUBBLICI - In zona arancione, le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, fermo restando le attività indifferibili, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale). Nei casi in cui il servizio non possa essere reso a distanza, gli accessi negli uffici devono essere scaglionati e deve essere assicurata la frequente aerazione dei locali.

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