updated 3:21 PM UTC, Nov 26, 2020

Il sindaco di Lampedusa afferma che la comunità è "stanca" di seppellire i migranti vittime del mare

I residenti dell'isola di Lampedusa, che spesso è il primo punto di approdo per i migranti che effettuano il viaggio via mare dal Nord Africa, sono "stanchi" di seppellire le vittime dei naufragi


Salvatore Martello, sindaco dell'isola di Lampedusa, durante una conferenza stampa sulla migrazione, si dice esausto e abbandonato nella gestione dalla grave situazione, aggiungendo che il l'Unione europea ha il dovere di fermare questi tragici eventi. "Solo pochi giorni fa, c'è stato un altro terribile nubifragio, che ha aggiunto un nuovo relitto sul fondo del Mediterraneo. Sei persone sono morte, tra cui il giovane Yusuf, un bambino di soli sei mesi. Adesso Yusuf è stato sepolto nel cimitero di Lampedusa, e noi siamo stanchi di piangere e seppellire queste vittime innocenti. Queste tragedie devono essere fermate e l'UE ha il dovere di fermarle ".

Il sindaco ha aggiunto che Lampedusa necessita di un maggiore sostegno da parte dell'Unione Europea per provvedere agli arrivi dei migranti. "Purtroppo devo dire che troppe volte negli ultimi anni Lampedusa è stata lasciata del tutto sola a occuparsi del problema e senza il sostegno delle istituzioni europee", ha rimarcato Martello.

L'ultimo naufragio nel Mar Mediterraneo è stato segnalato l'11 novembre. Secondo l'organizzazione non governativa Open Arms, circa 100 persone sono state salvate con successo. Secondo i dati forniti dall'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati almeno 32.000 persone sono arrivate in Italia dopo aver intrapreso un viaggio via mare, dal Nord Africa, un aumento significativo rispetto agli 11.471 arrivi segnalati nell'anno precedente.

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