updated 3:21 PM UTC, Nov 26, 2020

L'Italia si avvia al blocco generale mentre le proteste continuano e gli ospedali si riempiono (VIDEO)

In evidenza L'Italia si avvia al blocco generale mentre le proteste continuano e gli ospedali si riempiono (VIDEO)

Conte riconosce l'aggravarsi della situazione, il Paese è entrato nello «scenario di tipo 3»


L'Italia sta seguendo il percorso di Francia e Germania e si sta dirigendo verso un nuovo lockdown nazionale, che sarà attivato probabilmente entro due settimane. Sarebbe una chiusura generale "leggera", con quasi tutte le attività non essenziali sospese, ma con scuole aperte e movimento limitato, consentiti solo gli spostamenti per lavoro o per esigenze essenziali. In alcuni casi, come per la Regione Puglia, il presidente Michele Emiliano ha già deciso di chiudere anche le scuole. Per il momento il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su pressione dei presidenti di alcune regioni e dei settori più colpiti dalla crisi, prende tempo, "serviranno almeno un paio di settimane, per verificare l'efficacia delle ultime misure restrittive, entrate in vigore lunedì scorso", che prevedevano la chiusura alle sei del pomeriggio delle attività non essenziali, compresi bar e ristoranti.

Conte però riconosce che la situazione è grave perché il Paese è entrato nello "scenario di tipo 3", che significa essere ad alto rischio. Anche il capo coordinatore del Comitato Scientifico che consiglia il Governo, il professor Agostino Meozzo, avverte che se la curva epidemica non scenderà entro 15 giorni, andrà decretato il confinamento. Allo stesso modo, il responsabile del reparto malattie infettive dell'ospedale Luigi Sacco di Milano, afferma che "il lockdown è necessario, resta solo da sapere quando entrerà in vigore ". Alcuni fonti ben informate, prevedono che potrebbe iniziare il 9 novembre, in virtù dell'avvicinarsi del periodo natalizio, in questo modo si cercherebbe di salvaguardare l'economia generata dal periodo di vacanza e spese.

L'urgenza è anche determinata dal il numero dei contagi che sta diventando quasi esponenziale e in alcune regioni, come Campania, Lombardia, Liguria, Umbria, Piemonte e Lazio, gli ospedali sono sull'orlo del collasso o si avvicinano alla saturazione. Il Piemonte ha addirittura chiesto all'esercito, vista organizzazione e mezzi, di allestire ospedali da campo. In pratica, questa situazione significa che almeno la metà dell'Italia sarebbe già nello "scenario di tipo 4", cioè in zona rossa, questo secondo i limiti fissati dall'Istituto Superiore di Sanità. Quindi, l'epidemiologo Martin Blachier, fondatore di Public Health Expertise, è convinto che la reclusione sia l'unica soluzione. Blachier spiega, in un'intervista a Repubblica, che "il virus è scoppiato all'improvviso, non si capisce come sia potuto accadere; la nostra ipotesi è che l'arrivo del freddo sia stato un fattore decisivo che ha determinato un forte aumento delle infezioni ”.

L'ascesa della curva epidemica sembra inarrestabile: Venerdì 31.084 nuovi contagiati (+ 4.253 in 24 ore). Si tratta di un record, con il maggior numero di test eseguiti finora: 215.085 in un giorno. Anche il bilancio delle vittime è peggiorato, con 199 morti nelle ultime ventiquattro ore. La situazione si fa preoccupante soprattutto in Lombardia, dove sono stati registrati 8.960 nuovi positivi in ​​sole 24 ore. Il Governo è particolarmente preoccupato per Napoli e Milano. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha scritto ai sindaci di entrambe le capitali per avvertirli che le loro città sono sotto osservazione, perché "i contagi sono cresciuti troppo in fretta e sono già fuori controllo". È un modo per indicare loro che la reclusione è inevitabile.

Emergenza economica, le manifestazioni nella notte diventano violente

L'emergenza sanitaria si riflette nell'emergenza in alcuni ospedali, mentre in piazza si sposta l'emergenza economica, con manifestazioni che si diffondono quotidianamente in tutto il Paese, in protesta contro le misure restrittive del Governo e in richiesta di aiuti. 

In piazza contro le restrizioni, manifestazioni da Nord a Sud – Alessandria  Oggi

La maggior parte delle manifestazioni legittime sono un esempio di civiltà e si contrappongono a quelle violente che impazzano senza preavviso. Violente proteste che hanno luogo in molte citàà, spesso fomentate da gruppi di neofascisti, gruppi anarchici, tanti ultras ed estremisti di sinistra e di destra. Il Governo ha voluto dialogare con le associazioni dei settori più colpiti dalla crisi, ma ha chiesto l'isolamento delle persone violente, le cui proteste con scontri con le forze dell'ordine, lancio di petardi e altri esplosivi, stanno creando troppa tensione. La scorsa notte violenti episodi si sono registrati a Firenze, Roma, Milano e in molte altre città del nostro territorio. 

Dopo il DPCM, manifestazioni di piazza e virus di guerriglia - Avanti

Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha avvertito che è a rischio “la stabilità sociale del Paese”; “Parallelamente alle proteste cittadine, abbiamo assistito a episodi indescrivibili di violenza e guerriglia urbana. Sono stati episodi che hanno trovato solo un pretesto occasionale nel malcontento, da parte di soggetti che nulla hanno a che fare con i settori interessati dai provvedimenti governativi", ha sottolineato Lamorgese.

Napoli, la protesta si "apparecchia": ristoratori sotto la Regione - VIDEO

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Ultima modifica ilSabato, 31 Ottobre 2020 10:08

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