updated 10:10 AM UTC, Nov 27, 2020

Marò, il Tribunale internazionale dà ragione all'Italia: erano funzionari dello Stato, vanno giudicati in patria. Un calvario giudiziario iniziato nel 2012

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone quando erano nelle mani delle autorità indiane ilComizio.it Massimiliano Latorre e Salvatore Girone quando erano nelle mani delle autorità indiane

l Tribunale arbitrale internazionale sul caso dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ha stabilito che - in merito ai fatti accaduti il 15 febbraio 2012 nell'Oceano Indiano sulla nave "Enrica Lexie", battente bandiera italiana - i due fucilieri di Marina "godono della immunità" pertanto "viene precluso l’esercizio della propria giurisdizione nei loro confronti"


due marò

Il Tribunale arbitrale internazionale sul caso dei marò ha dato ragione all'Italia. I giudici hanno riconosciuto "l'immunità" dei Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in relazione ai fatti accaduti il 15 febbraio 2012 e all'India viene pertanto precluso l'esercizio della propria giurisdizione nei loro confronti.

Il Tribunale ha riconosciuto che i militari erano funzionari dello Stato italiano, impegnati nell'esercizio delle loro funzioni, ha reso la Farnesina. La giurisdizione del caso Lexie è dunque dell'Italia.

Inoltre, secondo il Tribunale "l'Italia ha violato la libertà di navigazione e dovrà pertanto compensare l'India per la perdita di vite umane, i danni fisici, il danno materiale all'imbarcazione e il danno morale sofferto dal comandante e altri membri dell'equipaggio del peschereccio indiano Saint Anthony", a bordo del quale morirono i due pescatori del Kerala. "Al riguardo, il Tribunale ha invitato le due Parti a raggiungere un accordo attraverso contatti diretti".

"Non abbiamo mai smesso di seguire questo caso, ma voglio ringraziare anche chi mi ha preceduto per la costanza e la determinazione impiegate su questa vicenda. L'Italia naturalmente rispetterà quanto stabilito dal Tribunale arbitrale, con spirito di collaborazione - ha scritto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio -. Oggi si mette un punto definitivo a una lunga agonia. Un abbraccio ai nostri due marò e alle loro famiglie".

"Un risultato che accogliamo con soddisfazione, che mette fine a una vicenda che andava avanti da anni - ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini -, particolarmente gravosa anche per i suoi aspetti umani. Per questo rivolgo un affettuoso pensiero ai nostri due marò e alle loro famiglie per i difficili momenti che hanno vissuto". 

Sulla vicenda dei marò "è stata riconosciuta giurisdizione all'Italia. Mi sembra una buona notizia", ha detto Conte. 

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