updated 10:10 AM UTC, Nov 27, 2020

Il governo riapre in anticipo l'aeroporto di Linate: voli dal 13 luglio. Accontentata Alitalia. Ma per la Sea rischia di essere un disastro: stimati 2,5 milioni al mese di perdite

L'aeroporto di Milano Linate riaprirà dal 13 luglio ilComizio.it L'aeroporto di Milano Linate riaprirà dal 13 luglio

Il ministro dei trasporti, Paola De Micheli, ha annunciato in una lettera all'Enac la data di ripresa del servizio dal city-ariport di Milano. A spingere per la riapertura è stata Alitalia (che controlla i due terzi degli slot) mentre Sea, la società di gestione dello scalo, aveva chiesto un rinvio. Ecco perché. Il sospetto di Malpensa24: "L'ex compagnia di bandiera pronta ad abbandonare di nuovo Malpensa"


L'aeroporto di Linate resta chiuso e la crisi si abbatte sui ...

L'aeroporto di Linate riaprirà il 13 luglio, in anticipo di 48 ore rispetto a quanto previsto. Il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, ha scritto una lettera all'Enac, fissando per quel giorno la riapertura dello scalo milanese. Intanto, a partire da oggi Alitalia riprende i voli internazionali da Milano Malpensa verso quattro destinazioni all'estero.

Alitalia ripristina anche i collegamenti con altri 6 aeroporti nel Sud Italia e nelle isole. Si tratta, in totale, di 10 nuove destinazioni servite da Milano che si aggiungono alle 7 collegate finora. Nel corso della giornata odierna ricominciano i servizi diretti da Malpensa per Amsterdam, Londra, Parigi, Bruxelles, Brindisi, Lamezia Terme, Napoli e Reggio Calabria. 

Per ora i voli sono ancora tutti operativi da Malpensa, dove è attivo solo il Terminal 1, con circa duecento movimenti/giorno.

La Sea, la società di gestione di Linate e Malpensa,  aveva chiesto al ministero un rinvio della riapertura dello scalo milanese, per ragioni economiche e perché i cantieri aperti rendono complesso gestire le misure di sicurezza anti-Covid e limita i movimenti – decolli e atterraggi – per ora.

La riapertura di Linate in queste condizioni potrebbe costare a Sea 2,5 milioni al mese, in un contesto in cui le perdite oscillano tra  25 e 30 milioni al mese e impongono il massimo del risparmio (per questo, ad esempio, anche a Malpensa è stato utilizzato per mesi il solo Terminal 2 e ancora adesso si opera con un solo terminal).

A spingere per la riapertura rapida di Linate sono stati invece nelle scorse settimane sia l'Enac, l'autorità di controllo del traffico civile, che Alitalia. L'ex-compagnia di bandiera controlla i due terzi degli slot sul secondo aeroporto di Milano che dovrebbe essere una delle basi fondamentali per il suo futuro. E puntava a intercettare parte del traffico business e per le vacanze in partenza da qui.

Resterà ovviamente nelle prossime ore il problema di organizzare l'operativo dei voli, molti dei quali, specie per Alitalia, dovranno essere trasferiti da Malpensa dove operano oggi. Un'operazione che obbligherà a una lotta contro il tempo per informare tutti i passeggeri di eventuali modifiche dell'aeroporto di partenza o arrivo.


Rassegna stampa - Per approfondire

da malpensa24.it

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Sarebbero state proprio le pressioni di Alitalia a convincere il governo a riaprire con decreto l’aeroporto di Linate. Sorda agli inviti alla responsabilità e alla cautela espressi nei giorni scorsi dal presidente di Sea, Michaela Castelliil ministro dei Trasporti Paola De Micheli ha deciso di far ripartire il city airport il 13 luglio, in netto anticipo rispetto alle previsioni degli ultimi giorni. L’ex compagnia di bandiera è pronta dunque a svuotare Malpensa che a fatica sta cercando di riprendersi dopo il lockdown.

Alitalia e Linate

Le regole per il distanziamento sociale e i lavori di restyling al Forlanini riducono l’operatività di Linate. Si stima un massimo di tre voli ogni ora, un terzo rispetto agli standard pre-Covid. Naturalmente Alitalia, che sullo scalo milanese possiede due terzi degli slot, è pronta per sfruttare al massimo la capacità consentita, spostando il maggiore numero possibile di aerei dal piazzale di Malpensa a Milano.

Doppio problema

Dei circa 105 voli programmati in partenza per domani, 2 luglio, da Malpensa, un terzo circa sono operati da Alitalia. Una proporzione che fa capire quanto in questo periodo sia importante per lo scalo varesino, abituato ormai da anni a far senza il vettore romano (la sua presenza prima del Covid era ridotta a due miseri collegamenti intercontinentali) ma tornato a frequentare la brughiera con più insistenza dall’inizio del lockdown. La riapertura di Linate crea inoltre problemi a Sea che si trova a dover tenere aperti due aeroporti con un traffico aereo ancora ridotto rispetto agli standard. Concentrare tutta l’attività sul Terminal 1 era una mossa utile anche per limitare le perdite. E invece la riapertura in queste condizioni, stima Repubblica, causerà alla società – che già perde tra i 25 e i 30 milioni al mese causa crollo traffico – un buco ulteriore di circa 2,5 milioni al mese.

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