updated 10:21 AM UTC, Oct 29, 2020

Coronavirus, buone notizie per la Lombardia: meno di cento ricoverati in terapia intensiva e più di mille guariti. Fontana: "Guardiamo con speranza al futuro, ma non abbassiamo la guardia"

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia ilComizio.it Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia

Oltre mille guariti e terapie intensive sotto quota cento. Sono le due buone notizie che emergono dal bollettino odierno sull'emergenza Covid in Lombardia. Calano anche i decessi: 15 contro i 32 di ieri e il rapporto tamponi/casi positivi scende dal 4,3% di ieri all'1,9%. Fontana: "Bella notizia ma non abbassiamo la guardia". Nella Città Metropolitana di Milano nelle ultime 24 ore si sono registrati 46 casi, 17 dei quali riguardano il Comune capoluogo


Dati del 9 giugno

Oltre mille guariti e terapie intensive sotto quota cento. Sono le due buone notizie che emergono dal bollettino odierno sull'ermegenza coronavirus in Lombardia. Con 11 posti letto in meno occupati rispetto a ieri sono infatti scesi a 96 i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Dall'altro lato c'è stata una impennata di guariti: 1.199 in un giorno, che portano a una diminuzione dei casi attualmente positivi di 1.022 unità, a 18.297. In calo anche i ricoveri nelle terapie non intensive: - 48, per un totale di 2.660 posti occupati. Per quanto riguarda i nuovi casi, nelle ultime 24 ore sono stati registrati  192 nuovi positivi contro i 194 di ieri a fronte di un numero piu' che raddoppiato di tamponi, 9848 contro i 4.488 di ieri. Il rapporto tamponi/casi positivi scende dal 4,3% di ieri all'1,9%. Cala inoltre il numero dei decessi che oggi sono 15 contro i 32 riportati ieri.  "Dai dati di oggi emerge che siamo scesi sotto quota 100 nei posti letto in terapia intensiva e continua ad aumentare il numero dei guariti. "È una bella notizia che ci deve spingere a guardare con fiducia al futuro, senza mai abbassare la guardia", ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Dati del 9 giugno

I dati nelle province

Calano ancora i numeri del contagio nelle province lombarde. Nela provincia di Milano i nuovi positivi sono 46 (per un totale di 23.483 casi), di cui 17 in città. I dati sono in aumento rispetto a ieri quando i nuovi contagi in tutta la provincia erano 29, di cui 15 in città. Supera i 50 il numero di nuovi positivi registrati a Bergamo (52). A Brescia i positivi sono 24, a Varese 14, a Como 11 e meno di dieci in tutte le altre Province.

Gallera: riapriamo Rsa, nessun positivo entrerà

"Con la delibera di oggi riprendiamo la riapertura delle Rsa con delle regole molto rigide: nessun positivo verrà collocato all'interno di una Rsa e verrà invece messo in una struttura sanitaria". Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, parlando del provvedimento che sarà approvato oggi in Giunta che prevede la ripresa dei ricoveri sospesi durante l'emergenza Covid. Gallera ha anche affontato il tema della medicina territoriale, sottolineando che "ci sarà un piano importante di rafforzamento che oggi è possibile grazie al fatto che ci sono risorse nuove" e "un'attenzione diversa da parte del governo". Infine ha anticipato che entro il 17 giugno sarà presentato a Roma un piano di sviluppo dei posti letto di intensiva e sub intensiva secondo il decreto ministeriale del 19 maggio che "impone di implementate i posti da 861 a 1466" più "704 di sub intensiva di cui almeno la metà trasformabili subito in terapia intensiva". Il piano, che sarà approvato dalla Giunta lombarda all'inizio della prossima settimana, prevede che "in caso di passaggio dal livello di allerta 1 al livello superiore (livello 2) vengano attivate le due strutture temporaneamente realizzate presso gli Enti Fiera". 

Mini focolaio Covid al Niguarda

Un mini focolaio di Covid-19 è stato intercettato all’interno del reparto di Oncoematologia dell’ospedale Niguarda di Milano, che ora sarà sottoposto a bonifica.  I casi sono stati rilevati fra il personale della struttura, sottoposto a un ampio screening. "I numeri sono contenuti - assicurano dall'ospedale - e la situazione è sotto controllo". Per consentire la sanificazione degli ambienti, i pazienti sono stati spostati per le giornate di oggi e domani nei reparti adiacenti.

Lo studio sulla colchicina

L'efficacia dei trattamenti nei pazienti Covid dipende anche, e soprattutto, dalla precocità della loro somministrazione. Ecco perché i medici dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, per intercettare e spegnere la risposta infiammatoria scatenata dal nuovo Covid-19 nelle primissime fasi della malattia, hanno deciso di intervenire sul territorio somministrando a domicilio la colchicina, una molecola con effetti antinfiammatori nota fin dall'antichità. Lo studio, condotto da Emanuel Della Torre, ricercatore dell'Università Vita-Salute San Raffaele e immunologo presso l'Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare dell'IRCCS San Raffaele, e coordinato da Moreno Tresoldi, primario dell'Unità' di Medicina Generale e delle Cure Avanzate, descrive per la prima volta l'efficacia e la sicurezza del farmaco antinfiammatorio in pazienti Covid positivi e sottolinea l'importanza di agire tempestivamente, per ridurre il rischio che una possibile progressione in insufficienza respiratoria porti a un'eccessiva affluenza di casi critici negli ospedali. 

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