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updated 1:44 PM UTC, Jun 2, 2020

Coronavirus, la Lombardia vede la svolta. Gallera: "Traguardo vicino, non molliamo. Da noi è scoppiata una bomba atomica, sbagliati i paragoni con le altre regioni"

In evidenza Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia, durante la consueta diretta sull'emergenza Covid-19 ilComizio.it Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia, durante la consueta diretta sull'emergenza Covid-19

"Siamo molto vicini ad un momento in cui il primo tempo della nostra battaglia è finito. Il traguardo è molto vicino e vogliamo raggiungerlo a tutti i costi. Non dobbiamo allentare l'attenzione adesso e trascorrere una Pasqua in casa". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la conferenza stampa trasmessa sulla pagina Facebook di LombardiaNotizieOnline. Anche i Pronto soccorso hanno una pressione ridotta, come pure decresce il numero dei ricoverati e delle persone ricoverate in terapie intensive. L'assessore ha poi spiegato che è impossibile paragonare quanto successo in Lombardia rispetto a Veneto e Emilia-Romagna. "Da noi - ha detto - è scoppiata una bomba atomica: il virus ha girato indisturbato per almeno 20 giorni e, per fortuna, nelle altre regioni questo non è avvenuto. L'Emilia-Romagna è stata lambita, la provincia di Piacenza è stata colpita in maniera massiccia. In Veneto c'e' stata l'individuazione a Vo' Euganeo, in un'area ristretta dove si e' riusciti a soffocare il virus subito. Noi, invece, abbiamo subito un'onda d'urto tremenda".


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"Siamo in una fase discendente ovunque, anche a Milano, dove comunque l'attenzione deve restare alta. A Bergamo e Brescia il contagio si è arrestato in maniera significativa a Milano invece non c'è ancora stato un indirizzo netto". Queste le parole dell'assessore al Welfare Giulio Gallera, presentando i dati di oggi, mercoledì 8 aprile, nell'ambito dell'emergenza Coronavirus in Lombardia. In regione oggi sono 53.414 i positivi (+1089), "un dato migliore di quello di ieri in proporzione ai tamponi, che oggi sono 8226, quasi il doppio di ieri" ha detto Gallera. I guariti clinicamente e dimessi sono 15.147. In calo i ricoverati (-114), che si attestano a 11.719. Diminuisce la pressione sulle terapie intensive dove sono ricoverate 1.257 persone (-48). Sul fronte dei decessi, che hanno raggiunto quota 9722, oggi si segna un +238. "Ogni decesso è una sofferenza ma anche in questi caso il dato si sta progressivamente ridimensionando" ha sottolineato Gallera.

"Siamo vicini a una situazione in cui potremo dire che il primo tempo della nostra battaglia è vinto. Questo perché dovremo comunque cambiare abitudini di vita per evitare altre ondate violente come questa. Dobbiamo fare tesoro di quello che abbiamo vissuto ed essere fieri dello sforzo e del risultato, che oggi è vicino. Ma non possiamo allentare tensione adesso. Dobbiamo fare assolutamente Pasqua in casa. Stiamo a casa, il traguardo è vicino. Dobbiamo essere fortemente determinati". 

Sono dati sostanzialmente stabili quelli della diffusione del virus nelle province lombarde, con Milano che vede salire di 252 i contagiati, arrivati a 12.039, che scendono a 4824 considerando solo la città, dove sono 80 i nuovi casi. "Milano ha una popolazione di 1,3 milioni di abitanti, ma i numeri paragonati alla densità sono bassi. Siamo sicuramente in una fase discendente", ha commentato Gallera. Aumentano rispetto a ieri i contagi a Brescia, con 315 nuovi positivi, ma "non è una nuova avanzata" ha chiarito Gallera, spiegando che in città è stato aperto un nuovo laboratorio e sono stati fatti più tamponi. A Brescia i covid positivi sono in tutto 9909, a Bergamo 9931, 63 più di ieri. A Cremona sono 4422 (+99), a Como 1542 (+17), a Varese 1348 (+22), in Monza Brianza 3264 (+58), a Lecco 1755 (+24), a Lodi 2347 (+26). 
Il fronte dei presidi

"In questi giorni registriamo una minore pressione su pronto soccorso, in alcuni casi anche significativamente - ha detto Gallera -. In terapia intensiva pressione in leggera flessione ma si tratta comunque di spazi saturi perché pazienti restano ricoverati per molti giorni, anche 18-20 giorni. Pian piano l'obiettivo è quello di riportare reparti diventati Covid alla precedente operatività. A Codogno, ex zona rossa, riapriremo a pieno regime il pronto soccorso". 

Gallera: sbagliati paragoni con altre regioni

Gallera ha voluto fare un paragone tra quanto accaduto in Lombardia e quanto successo in Veneto ed Emilia-Romagna. "In Lombardia è scoppiata una bomba atomica, il virus ha girato liberamente per almeno 20 giorni prima di essere individuato. Nelle altre regioni ciò non è avvenuto. In Emilia-Romagna è stata coinvolta in maniera massiccia Piacenza, attigua a Codogno, ma il resto della regione non è stata intaccata così massicciamente. In Veneto l'unico focolaio è stato a Vo' Euganeo, che aveva una correllazione con focolaio di Codogno, e individuandolo si è riusciti a soffocare virus. Qualunque paragone tra altre regioni e Lombardia non è possibile, proprio per diversa situazione. Il virus in Lombardia si è diffuso ed è esploso, qui si è verificata un'anomalia. E' giusto fare riflessioni su nostro sistema ma non si può paragonare quello che è successo qui e in altre regioni". 

La previsioni su "zero ricoveri"

Coronavirus in Lombardia: il 30 aprile mortalità zero e il 12 maggio ricoveri zero. I due 'zero' più attesi hanno adesso un orizzonte temporale, stando alle previsioni dell'Institute for Health Metrics and Evaluation, organizzazione indipendente della School of Medicine dell’Università di Washington che fornisce i dati alla Casa Bianca sull’evoluzione del Covid-19 in Europa. "Il picco in Lombardia è superato, ci sarà un appiattimento della curva ma è necessario non abbassare la guardia", spiega Lorenzo Monasta, epidemiologo che collabora con l’istituto statunitense.

Troppe persone fuori di casa

Male il dato della mobilità, ancora in aumento. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, intervenendo a Sky Tg24 il:"Il dato della mobilità di ieri è al 40%, purtroppo è un dato molto alto perché è più del 10% di mobilità rispetto a martedì di settimana scorsa ed è ancora il 10% in più rispetto a due settimane fa. Questa settimana siamo partiti male, l'altro ieri con il 38% e ieri con il 40%. Questo è un dato che ci allarma". Sala ha quindi aggiunto che "abbiamo intenzione di rilevare gli spostamenti provinciali per vedere dove c'è maggiore spostamento e metterlo a disposizione del prefetti per i controlli delle forze dell'ordine".

Mascherine nelle edicole

Un altro assessore regioanale, Pietro Foroni, ha invece reso noto che "da questa mattina pressoché tutte le oltre 3.000 edicole attive in Lombardia hanno a disposizione 50 mascherine ciascuna per la distribuzione alla popolazione più bisognosa, per un totale di quasi 200.000 pezzi, che vanno ad aggiungersi a 3,3 milioni in distribuzione a Comuni e farmacia".

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