Alexey Navalny, leader dell'opposizione russa, la sua incrollabile lotta contro il Cremlino e la corruzione. Dal trasferimento segreto alla sepoltura. Tributi internazionali, onori e le ultime parole della sua famiglia.

Alexey Navalny: Vita, battaglie e addio a un’icona dell’opposizione

Avantgardia
Il leader dell’opposizione russa, Alexey Navalny, ha lasciato un segno indelebile nella lotta contro il Cremlino e la corruzione, ma il suo addio ha svelato ancora di più la repressione del regime. Dal suo coraggio alle polemiche sulla sua sepoltura, tuttala vita e la morte di Navalny.

Lotta contro il Cremlino e la corruzione

Alexey Navalny è stato per anni un “fastidio” per Vladimir Putin, svelando la corruzione nell’élite governativa, opponendosi al partito di governo Russia Unita e guidando alcune delle più grandi proteste antigovernative. La sua prigionia avvenuta nel 2021 ha scatenato proteste su scala nazionale, con migliaia di arresti. Dalla prigione, Navalny ha sempre condannato l’invasione russa dell’Ucraina e ha promosso manifestazioni anti-guerra in tutto il paese.

Il suo arresto nel 2021 al rientro in madre patria, dopo la guarigione dall’avvelenamento da Novichok, avvenuta in Germania, ha innescato una serie di eventi che hanno sconvolto il panorama politico russo. Il Cremlino ha sempre negato ogni coinvolgimento nell’avvelenamento, mentre Putin non ha mai voluto pronunciare il nome di Navalny.

Il trasferimento in un carcere di massima sicurezza e la sepoltura segreta

Nel dicembre 2023, Navalny viene trasferito segretamente in una colonia penale in Siberia, scoperta dal suo team dopo 3 settimane di ricerche e richieste di chiarimenti al governo. La sua sepoltura ha suscitato non poche polemiche polemiche, con controlli di sicurezza intensificati e limitazioni all’accesso al cimitero. Ma nonostante queste imponenti misure di conteimento i suoi sostenitori,  hanno comunque potuto rendere omaggio alla tomba.

Una nebbia densa continua a circondare il Cremlino, mentre Putin continua a negare il coinvolgimento nella morte di Navalny, le circostanze segrete del trasferimento e della sepoltura sollevano domande sulla trasparenza di un  regime sempre più autocratico.

Tributi e onori Internazionali

L’Europa ha omaggiato Navalny attraverso tributi su tutti i social media e i media tradizionali. Il capo della diplomazia dell’Unione Europea, Josep Borrell, ha sottolineato che Navalny per molti in Russia e oltre i confini russofoni è stato un’ispirazione al cambiamento. Il ministro degli Esteri britannico, David Cameron, ha ricordato il coraggio di Navalny e ha esortato tutti a non temere la Russia ma di continuare a ritenerla responsabile.

Molti Ambasciatori di diverse nazioni ssono riusciti a partecipare ai funerali, pur con grande difficoltà. L’Ambasciatore polacco ha segnalato blocchi da parte delle autorità russe all’accesso alla chiesa. Le limitate coperture mediatiche interne suscitano preoccupazioni sulla libertà di stampa e il conseguente accesso alle informazioni.

Addio a Navalny: Una fine segnata dal dolore e dalla protesta

L’ultima immagine di Navalny in vita lo ritrae sorridente e scherzoso, mentre la sua sepoltura lo mostra in una bara aperta in accordo con la tradizione ortodossa, con un viso segnato dal dolore. Mentre migliaia si sono radunati per piangere, la limitata copertura mediatica russa solleva interrogativi sulla libertà di espressione.

La moglie di Navalny, Yulia, ha condiviso un commovente addio attraverso un video, sottolineando la forza del loro legame. La famiglia di Navalny, presente al funerale, ha dovuto affrontare severe limitazioni e intimidazioni, in quanto la polozia presente alla cerimonia esercita forti pressiono anche a carattere psicologico, lasciando aleggiare un senso di paura in ogni spazio della chiesa.

L’immagine di Navalny, un tempo politicamente e fisicamente energico, era immobile, rappresentava la fine di una era di resistenza politica in Russia. Mentre la molti nella grande nazione piangono la sua perdita, il suo impatto e il suo coraggio rimarranno un faro per coloro che continuerano a lottare per la giustizia e la democrazia.

Queste le ultime parole di Yulia Navalnaya: “Ti amerò per sempre. Riposa in pace.”

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