Addio al regista Mariano Laurenti, maestro della commedia sexy all’italiana. Con lui Edwige Fenech fu “Quel gran pezzo dell’Ubalda, tutta nuda e tutta calda” (VIDEO)

Avantgardia

Mariano Laurenti si è spento a Gubbio, a 92 anni. Diresse oltre 50 film, alcuni dei quali divennero dei titoli cult. Legò il suo nome a bellezze assolute come Gloria Guida, Lilli Carati, Nadia Cassini e Anna Maria Rizzoli e a comici come Lino Banfi, Pippo Franco, Mario Carotenuto, Gianfranco D’Angelo, Bombolo, Cannavale e Alvaro Vitali. Negli anni 80 contribuì a creare il fenomeno Nino D’Angelo, a partire da “Un jeans e una maglietta”. Cosa che in molti non gli perdoneranno mai :))

E’ morto a Gubbio, a 92 anni, Mariano Laurenti. Grande artigiano della commedia italiana, diresse tra il 1966 e il 1999 oltre 50 film. Il suo nome rimarrà per sempre legato al filone della commedia sexy con titoli come “Quel gran pezzo dell’Ubalda, tutta nuda e tutta calda“, “La liceale nella classe dei ripetenti” e “L’onorevole con l’amante sotto il letto”. Negli anni 80 diresse anche Nino D’Angelo nei suoi primi film, tra cui “Un Jeans e una maglietta“.

Nato a Roma il 15 aprile del 1929, Laurenti aveva esordito come aiuto regista negli anni 50, affiancando professionisti come Mauro Bolognini, Mario Mattoli, Camillo Mastrocinque, Dino Risi e Steno. In particolare quest’ultimo aveva influito sulla sua formazione artistica. Il debutto come regista era arrivato nel 1966 con una commedia con Raimondo Vianello, “Il vostro superagente Flint“, parodia del genere spionistico. Dopo qualche musicarello e “I due maghi del pallone ” con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, nel 1972 era arrivato “Quel gran pezzo dell’Ubalda, tutta nuda e tutta calda“. Film simbolo del fortunatissimo filone della commedia sexy, con una Edwige Fenech al massimo del suo splendore, il film aveva aperto a Laurenti una strada che avrebbe percorso per oltre un decennio.

Dopo un altro film del filone boccaccesco-medievale, “La bella Antonia, prima monica e poi dimonia“, erano arrivati titoli di culto come “Il vizio di famiglia“, “La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono“, “La compagna di banco“, “La liceale nella classe dei ripetenti“, “L’infermiera di notte”, “L’onorevole con l’amante sotto il letto“, solo citarne alcuni. Con comici come Lino Banfi, Pippo Franco, Mario Carotenuto, Gianfranco D’Angelo, Bombolo e Cannavale e Alvaro Vitali, e bellezze generosamente spogliate come la stessa Fenech, Gloria Guida, Lilli Carati, Nadia Cassini e Anna Maria Rizzoli, Laurenti ha firmato una lunga serie di pellicole all’epoca disprezzate e poi rivalutare con il tempo, e che comunque hanno creato vere e proprie icone del nostro cinema.

Con l’arrivo degli anni 80 il regista contribuì a creare un nuovo fenomeno, quello di Nino D’Angelo. Sua la regia di “Un jeans e una maglietta“, “La discoteca“, “Uno scugnizzo a New York“, “Popcorn e patatine” e “Fotoromanzo“, che fecero del cantante melodico napoletano anche una stella del cinema. Chiuso quel decennio si chiuse anche il momento per il cinema di Laurenti. Fuori tempo massimo, film come “Pierino torna a scuola” del 1990 e soprattutto “Chiavi in mano”, remake dell’Ubalda girato nel 1995 con Martufello e Cinzia Roccaforte, non ebbero fortuna. Il suo ultimo film, nel 1999, è stato “Vacanze sulla neve”. Dal 2006 viveva a Gubbio con la moglie.

L’omaggio di Paolo Innocenti

Source:Tgcom24
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