updated 10:31 AM UTC, Jan 19, 2018
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Live Conferenza stampa Attilio Fontana candidato per il Centro Destra alla Regione Lombardia

In live la conferenza stampa di presentazione di Attilio Fontana dal Palazzo delle Stelline di Milano - (GUARDA IL VIDEO)


"Al lavoro, più Lombardia" sarà lo slogan che accompagnerà la candidatura di Attilio Fontana alla presidenza della Regione Lombardia. C'era il pienone al Palazzo delle Stelline di Milano per la conferenza stampa di presentazione ufficiale della candidatura di Attilio Fontana alla presidenza di Regione Lombardia. Presenti i rappresentati di tutte le formazioni politiche che sostengono l'ex sindaco leghista di Varese. In sala e fuori leghisti vecchi e nuovi, tra curiosità, entusiasmo e qualche dubbio, soprattutto dettato dalle fresche polemiche tra Matteo Salvini e Roberto Maroni. Convitato di pietra proprio il governatore uscente che ha sorpreso tutti rinunciando a ricandidarsi. Di lui si è parlato poco ("E' una risorsa, per la politica e per la Lega"), mentre si è ribadito l'impegno a continuare sulla strada dell'autonomia, fiore all'occhiello dell'amministrazione maroniana. 

"Al lavoro, più Lombardia" sarà lo slogan della campagna elettorale di Fontana, come a sottolineare che non c'è tempo da perdere. Al 4 marzo mancano poche settimane e come ha ribadito lo stesso avvocato varesino "c'è da correre".

A garantire vicinanza, appoggio e impegno concreto a Milano c'erano Paolo Grimoldi, segretario nazionale della Lega lombarda, Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia, Paola Frassinetti per Fratelli d'Italia, Alessandro Colucci per Noi con l'Italia, Alberto Cavalli per Energie per l'italia, Benedetto Tusa del Movimento nazionale per la sovranità di Gianni Alemanno e Francesco Storace, Gianfranco Rotondi fondatore di Rivoluzione cristiana ed Elisabetta Fatuzzo del Partito pensionati.

 

ultima ora× Fontanapresidente× Fontana Presidente× evidenza ×
primo piano× regione lombardia× Il centrodestra sembra aver trovato un accordo su chi candidare alla presidenza della Lombardia dopo che Roberto Maroni, il presidente uscente, ha annunciato un po' a sorpresa che non si sarebbe ricandidato. Il candidato sarà Attilio Fontana della Lega Nord, noto soprattutto per essere stato sindaco di Varese× Attilio Fontana (politico)× Berlusconi: «Attilio Fontana candidato del centrodestra in Lombardia× «Credo che il candidato del centrodestra per la Lombardia sarà Attilio Fontana. Salvini lo ha indicato, noi abbiamo chiesto di fare dei sondaggi che hanno dato esito positivo per il nome indicato dalla Lega», ha detto Berlusconi. La locandina dell'incontro di presentazione della candidatura di Fontana ...× Regionali Lombardia, il debutto di Fontana ricompatta il centrodestra× Regionali Lombardia, il debutto di Fontana ricompatta il centrodestra: «Non temo nessuno». Ghisleri: Gelmini più nota, l'ex sindaco è da scoprire. Endorsement di Maroni: Attilio onesto e preparato ...× Regionali Lombardia, l'ex sindaco in Porsche× Regionali Lombardia, l'ex sindaco in Porsche candidato per il centrodestra: ecco chi è Attilio Fontana. Regionali Lombardia, l'ex sindaco in Porsche candidato per il centrodestra: ecco chi Attilio Fontana (ansa). Dopo la rinuncia di Roberto Maroni, pare proprio lui l'uomo che sfiderà Giorgio Gori. Leghista×  Chi è Attilio Fontana, il leghista borghese× Attilio Fontana presidente. Attilio Fontana, leghista, è il candidato del centrodestra alla Regione Lombardia, dopo la rinuncia di Roberto Maroni a una seconda candidatura. La conferma arriva in serata, «Ringrazio il movimento per la fiducia espressa nei miei confronti, sono onorato e darò il massimo per la .× Elezioni regionali: "Onorato, non me l'aspettavo× Diretta dalla Regione Lombardia× Roberto Maroni rinuncia: Attilio Fontana nuovo candidato alle regionali× La carica dei leghisti varesini: "Attilio Fontana, un 'soldato' del territorio× Galantuomo. Paladino del territorio. “Soldato” leale ma mai ostaggio delle ideologie quando era necessario difendere la sua Varese. Professionista e uomo del fare: "Soprattutto politico per passione". Attilio Fontana, sindaco di Varese per due mandati×

Mattarella ha sciolto le Camere, elezioni il 4 Marzo 2018, l'Italia è preda dello stato confusionale della sua politica

Archiviate le leggi sullo Ius Soli e la manovra economica, ieri Mattarella ha sciolto le camere e posto fine alla tanto discussa XVII legislatura


Il capo dello Stato, ha sciolto le Camere lasciando in carica il Presidente del Consiglio Gentiloni per gli affari correnti. Un incarico che potrebbe continuare anche dopo le elezioni previste per il 4 Marzo prossimo, che vedrà anche un "Election Day 2018" in molte regioni italiane. Un'intesa con il Quirinale, in vista di una fase che potrebbe essere politicamente difficile da gestire nel caso in cui, dalle urne non dovesse uscire una maggioranza assoluta con possibilità di governo.

Nel caso in cui il risultato delle elezioni politiche non fosse così chiaro da indicare una maggioranza di governo, nei giorni subito dopo il 4 marzo 2018 ci saranno contatti tra le diverse forze politiche e, informalmente, anche con il Colle, in modo da creare intese politiche tra diverse rappresentanze, che potranno anche andare oltre le coalizioni.

Intese che avranno il primo banco di prova nell'elezione dei due presidenti di Camera e Senato e che, come è già successo in passato, potranno anche essere boicottate dal voto segreto dei singoli parlamentari appena eletti. Se due o più partiti raggiungessero infatti un accordo per l'elezione di una personalità e questa venisse bocciata nel segreto dell'urna, fino al non raggiungimento di significativi accordi, si potrebbe giungere a nuove elezioni.

Quindi quelli che si preannunciano saranno mesi molto difficili per i partiti italiani, si parte con il Pd di Matteo Renzi che  vuole chiudere velocemente l’accordo con i centristi, ma la costruzione della coalizione è ancora molto lontana, siamo solo vigilia dello scioglimento delle Camere. I centristi invitano a non dare nulla per scontato, non sono disposti ad accettare un accordo al ribasso sui collegi, ecco quindi comparire lo spauracchio delle  “liste civetta”. Quello che era il primo partito italiano, il Pd di Matteo Renzi,  oltre il 40% dei voti alle europee del 2014, oggi, visti gli esiti del referendum costituzionale 2016 e il continuo schierarsi a difesa del sottosegretari0 Maria Elena Boschi nel tanto discusso dai media, caso Etruria, si attesta tra il 20 e il 25%. Una caduta senza paracadute...

Dalla sede del Pd giungono voci che parlano di problemi sul fronte della lista +Europa, dati da una possibile uscita di scena di Emma Bonino e il radicale Riccardo Magi ribadisce che con le attuali regole sulla raccolta delle firme saranno “costretti a correre da soli”. 

All'interno invece sono previste più correnti di pensiero, quella centrista a cui sta lavorando Guerini, con leader Beatrice Lorenzin, da affiancare alla corrente di sinistra della lista Insieme, formata da ex ulivisti, socialisti e Verdi. Altra sorte quella di Pier Ferdinando Casini, ancora oggi impegnato nel lavoro in commissione d’inchiesta sulle banche e che non ha ancora sciolto la sua riserva e potrebbe decidere di non essere candidato. 

Anche gli esponenti di Articolo1 Movimento Democratico Progressista invitano a non dare nulla per scontato, anche se dalla sede del Nazareno questi avvertimenti vengono visti solo come normali frizioni in ambito di accordi e trattative che andranno a definire liste e candidature.

Sulla barricata dell'attuale opposizione, mentre Matteo Salvini fa scomparire la parola Nord e il verde dal simbolo, con il quale la nuova Lega (che di nord ha appunto poco) si presenterà alle politiche, il Movimento 5 Stelle si appresta a partire con la campagna elettorale, proprio dal Nord una volta solo territorio leghista. Le previsioni dicono che sarà il primo partito di maggioranza, questo movimento nato dal popolo, potrebbe avere un'idea, come dire, poco politica e molto idealizzata della Costituzione, sarà in grado di governare con una larga maggioranza?

Il M5S infatti chiuderà il puzzle di regole per le parlamentarie entro la fine di Dicembre, che poi potrebbero essere diffuse via web nei primi giorni di Gennaio. Sempre a Gennaio verranno anche diffusi i nomi dei futuri deputati e senatori.

Da Brescia il candidato premier M5S Luigi Di Maio fa sapere ai suoi elettori: “Dovete soffrire un altro po’ e poi leggerete le regole pubblicamente, presto”. E’ proprio dalla Lombardia che Di Maio riparte con la corsa della campagna elettorale. Tornando a parlare al cuore della media imprenditoria italiana, nei confronti della quale, da settimane, il M5S ha avviato un processo di affiancamento politico. Un Di Maio che cerca di spiegare quella che per i 5 Stelle è diventata la prima arma contro il Job Act di Renzi: "Il Jobs Act è un ripiego, il tema centrale è quello della flexicurity” alla scandinava per la quale si semplificano le regole tra dipendente e datore di lavoro, cambiando tutte regole del gioco. Ma il capo politico pentastellato non disdegna qualche battuta polemica contro Silvio Berlusconi: “Berlusconi, ha ammesso che all’Italia serve il Reddito di Dignità, dopo che per 5 anni Forza Italia ha votato sempre contro la nostra proposta. Lo chiama reddito di dignità per nascondere che ci copia. Diffidate dalle imitazioni, l’originale è quello del M5S”. Il programma del Movimento sarà tra l’altro al centro dell' ”Openday Rousseau” previsto a Pescara tra il 19 e il 21 gennaio. Si tratta una sorta di mega-corso di formazione per iscritti e aspiranti parlamentari, sarà diviso in 4 laboratori, costruiti sulle parole chiave “Fatti, Idee, Volontà ed Evoluzione” un mega raduno che potrebbe cadere a cavallo dell’ufficializzazione delle candidature. Prima, però, i vertici del M5S devranno ultimare la soluzione del rebus regole. 

E invece Salvini? in questa pausa natalizia si è dedicato ai raduni locali del Nuovo Movimento...  Forse suo favore potrebbe giocare la notizia che dopo, Lombardia e Veneto, che vedono come governatori, Roberto Maroni e Luca Zaia della Ex Lega Nord, Liguria governata da Giovanni Toti, Forza Italia, anche la Regione Piemonte governata da Chiamparino Pd, ha deciso di chiedere la tanto discussa Autonomia fiscale. Una bella notizia il Salvini Nazionale,una nuova onda da cavalcare. Forse questo 2018 sarà il ponte di lancio per una lunga nuova era, quella di uno stato Federale, una scelta presa in precedenza anche dagli stati più ricchi presenti in questo mondo e in questa Europa, che vede prima il capitale e poi il popolo. Stati Uniti e Germania, sono federali. Una situazione che potrebbe portare una maggiore stabilità economica in quelle regioni che più produrranno una economia, ma anche portare più povertà nelle regioni meno produttive e maggiori differenze di classi sociali economiche tra cittadini residenti in territori differenti, ma pur sempre appartenenti alla stessa Nazione.

 

 

utima ora × ultima ora × politica × primo piano × politica italiana × evidenza × camere × scioglimento delle camere × ilcomizio × ilcomizioit × Mattarella scioglie le Camere, elezioni fissate per il 4 marzo Mattarella scioglie le Camere, si vota il 4 marzo Mattarella scioglie le Camere. Il Cdm, si voterà il 4 marzo - Politica× Gentiloni era giunto una prima volta intorno alle 15 al Quirinale per incontrare il presidente, poi al Colle è salito il presidente del Senato Pietro Grasso e, dopo di lui, come prassi vuole quando si avvia la procedura di scioglimento delle Camere, è stato il turno della presidente della Camera Laura Boldrini.× Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto per lo scioglimento delle Camere, che formalmente mette fine alla XVII legislatura. Il presidente ha sciolto il Parlamento dopo essersi consultato al palazzo del Quirinale × Mattarella, come previsto, ha firmato già oggi il Decreto di scioglimento delle Camere. Ma in che cosa consiste esattamente il processo di scioglimento del Parlamento, tramite il quale si sancisce la fine di una legislatura e l'inizio del processo elettorale della successiva?× Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati× Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati,× Il premier Gentiloni è tornato al Colle giovedì sera insieme al ministro dell'Interno Marco Minniti per controfirmare il decreto di indizione delle elezioni, a seguito dello scioglimento delle Camere.× Gentiloni è dunque tornato al Quirinale per controfirmare il decreto di scioglimento delle Camere. Quindi, come prevede la procedura, il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti si è recato dai presidenti Piero Grasso e Laura Boldrini per comunicare il provvedimento.× Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati,× Le prossime Politiche si svolgeranno a marzo. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri, riunito a Palazzo Chigi. Le prossime elezioni politiche, si apprende dal Consiglio dei Ministri, si terranno il 4 marzo 2018. Ecco, passaggio per passaggio, tutti gli appuntamenti e gli snodi principali che attendono la politica × La campagna elettorale è cominciata e sarà al centro dell'attenzione per due mesi.× Il discorso di fine legislatura di Gentiloni: "Sulle banche evitata la crisi, non regalato soldi ai mariuoli". Poi sale al Colle. Dopo di lui Grasso e Boldrini. Quindi la firma del presidente della Repubblica. Pubblicato il 28 dicembre 2017. Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2017 ore 20:13. Elezioni politiche 2018, le date.×4 marzo 2018

 elezioni 4 Marzo 2018 

CYBERSECURITY: PER VINCERE LE SFIDE SERVONO RISPOSTE CHIARE E NUOVI INVESTIMENTI

Si apre una sfida destinata a segnare il futuro del nostro Paese e di tutta la comunità internazionale


La sfida sul fronte della cybersecurity e della cyberdefence è “un progressivo avvicinamento”, “per quanto si possa correre, non si riesce mai ad essere a livelli sufficienti di raggiungimento di distanze di sicurezza e di tranquillità”, ma “l'Italia non è all'anno zero informatico”, anzi, “abbiamo fatto passi avanti molto importanti”. Questo in sintesi il quadro della sicurezza cibernetica nazionale illustrato ieri a Roma dal ministro dell'Interno Marco Minniti, intervenuto al convegno "L'ecosistema cibernetico al servizio della sicurezza nazionale" organizzato alla Camera dei Deputati dalla vice presidente della commissione Difesa e componente del Copasir, Rosa Villecco Calipari.
Di fronte a una “sfida destinata a segnare il futuro del nostro Paese e di tutta la comunità internazionale”, per Minniti sono due gli “spartiacque” significativi: la direttiva Monti del 2013, che per la prima volta ha messo in campo una visione complessiva di questi temi, e la recente direttiva Gentiloni sugli Indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionali (decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 17 febbraio 2017), imperniata su un principio molto rilevante per Minniti, quello della “unificazione della capacità di risposta”.
“Aver attribuito a un soggetto il ruolo di collante”, ha proseguito il Ministro riferendosi al dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza nazionale (Dis), non fa tuttavia “perdere l'idea della specificità” delle diverse realtà che devono affrontare la sfida alla sicurezza informatica, dalle Forze di sicurezza alle Forze armate, dalle università al mondo dell'industria, ha precisato il ministro.
Anche per questo, secondo Minniti, diventa sempre più importante la cooperazione di fronte alle minacce del terrorismo che si sa muovere nel web “come un pesce nell'acqua”, con grande efficacia sul piano dell'istruzione, del reclutamento e della radicalizzazione. È importante stringere con i provider una “grande alleanza contro il malware del terrorismo”, “come stiamo facendo”, ha ricordato il ministro, e rafforzare il rapporto tra intelligence, mondo accademico e industrie, perché per contrastare con rapidità gli effetti di questa minaccia “non ci si può muovere solo sul terreno della legislazione nazionale”.
Va in questa direzione, ha aggiunto, “lo sforzo fatto negli ultimi anni dall'intelligence per consolidare il rapporto con le accademie”, con le singole facoltà e i docenti, ma bisogna sempre più fare cultura sulla sicurezza cibernetica mettendo a frutto lo “straordinario artigianato” che l'Italia ha sviluppato nel campo. Tutto questo senza dimenticare gli investimenti, come i 150 milioni in bilancio, “importanti” perché “hanno fatto crescere la capacità di innovazione sul terreno delle nuove tecnologie”.
L'obiettivo ora, ha concluso il ministro, è “impegnarci per confederare questo artigianato”, farlo crescere rendendolo in grado di competere a livello internazionale. 

FONTE (AISE)

 

 

Cybersecurity, le 10 peggiori password del 2017 Baldoni a capo della cybersecurity italiana Cloud security: le strategie per proteggere dati e azienda × ultima ora × Ministro Minniti × primo piano × evidenza × Governo × Sicurezza informatica × investimenti × AISE × Con il termine sicurezza informatica si intende un assieme di mezzi e tecnologie tesi alla protezione dei sistemi informatici in termini di disponibilità, confidenzialità e integrità dei beni informatici (spesso chiamati asset in inglese) A questi tre par × Il Laboratorio Nazionale di Cybersecurity presenta a Roma la relazione annuale delle attività svolte e con il CIS Sapienza premia i giovani hacker della Cyberchallenge Sotto gli auspici del rettore della Sapienza Eugenio Ga × One of the most problematic elements of cybersecurity is the quickly and constantly evolving nature of security risks The traditional approach has been to focus most resources on the most crucial system components and protect against the biggest known thr × cyber security wikipedia cyber security pdf cyber security corso cyber security definizione cyber security italia cyber security cos'è cyber security master cyber security significato× il Piano nazionale sicurezza informatica è il momento dei fatti; la strategia deve essere accompagnata da adeguate risorse economiche Lo ha dichiarato Gabriele Faggioli, P4I in occasione del Cyber Security 360 Summit che si è svolto ieri a Roma × Leggi Cybersecurity, arrivano i nostri: in Italia specialisti antihacker a +60% su CorCom, la testata con notizie su telecomunicazioni ed innovazione digitale da tutto il mondo × È l'Intelligenza Artificiale la nuova frontiera da raggiungere in tema di cyber security. Sarà la “guardiana” dei sistemi informatici di banche e aziende e quindi, in ricaduta, dei cittadini. È questo uno dei temi emersi oggi a Napoli nel corso del convegno internazionale 'Cyber-Physical security× Cyber security, Italia fanalino di coda in un settore ricco di opportunità. Al secondo incontro della rassegna Economia sotto l'Ombrellone i consigli degli esperti per la sicurezza informatica: fare il backup dei dati, cambiare password, non aprire le mail sconosciute e non cedere ai ricatti online×

 

Inquinamento atmosferico, il blocco delle auto e le verità nascoste

Da ieri in molte città del Nord Italia è scattato il blocco delle auto, dalle 8.30 alle 18.30 è vietata la circolazione ai veicoli per il trasporto persone alimentati a gasolio fino alla classe 4 inclusa. Vietati anche, dalle 8.30 alle 12.30, i veicoli per il trasporto merci a gasolio fino alla classe 3 compresa. Ma nelle nostre città vengono solo misurate le PM10 e non le pericolosissime PM2,5 perchè?


L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha stimato che le polveri sottili siano responsabili di circa 2 milioni di morti nel mondo, ogni anno. Secondo i dati più recenti, solo in Europa, i decessi legati all’inquinamento da polveri sottili causa annualmente circa 400.000 morti. Con questa tragica premessa, è doveroso domandarsi cosa sono le polveri sottili e in particolare interrogarsi sui livelli e la definizione del PM10.
Il PM10 è un insieme di sostanze inquinanti costituito da polveri, fumo, microgocce e altre sostanze liquide che in gergo tecnico sono chiamate “aerosol”. Queste sostanze, disperse nell’aria, riescono a raggiungere diverse parti dell’apparato respiratorio causando seri danni.
La sigla PM10 identifica una delle tante sostanze in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche. La pericolosità delle polveri sottili è direttamente proporzionale alla dimensione: più piccole sono le particelle e più in profondità potranno permeare in nostro apparato respiratorio.
Se particelle microscopiche dal diametro di 7 µm possono raggiungere la cavità orale, nasale e la laringe, particelle dal diametro di 1,1 µm possono raggiungere e danneggiare addirittura gli alveoli polmonari.

Tra le principali fonti di PM10 non ci sono solo i motori diesel soprattutto fino ad Euro 5 ma anche quelli a benzina.
Le polveri sottili PM 10 hanno un diametro di 10 micron, così come le polveri sottili PM 2,5, misurano solo 2,5 micron. Per comprendere queste dimensioni, vi basterà immaginare lo spessore di un capello, le polveri sottili hanno un diametro 30 volte inferiore rispetto a quello di un nostro capello!
Quindi se le polveri sottili da un diametro di 10 micron sono inalabili e si accumulano nei polmoni, quelle da un diametro da 2,5 micron sono addirittura respirabili, ciò significa che possono penetrare nei nostri polmoni fino ad accumularsi nel sangue e raggiungere varie parti del nostro organismo. Così, se i danni legati alle polveri sottili di PM 10 sono circoscritti al sistema respiratorio, quelli legati alle polveri sottili PM 2,5 potrebbero estendersi anche ad altri tessuti. Sorgenti del particolato fine sono un po’ tutti i tipi di combustione, inclusi quelli dei motori di auto e motoveicoli, degli impianti per la produzione di energia, della legna per il riscaldamento domestico, degli incendi boschivi e di molti altri processi industriali. Come per il PM10, queste particelle sono caratterizzate da lunghi tempi di permanenza in atmosfera e, rispetto alle particelle grossolane, sono in grado di penetrare più in profondità nell’albero respiratorio umano. Anche il particolato PM2,5 è in parte emesso come tale direttamente dalle sorgenti in atmosfera (PM2,5 primario) ed è in parte formato attraverso reazioni chimiche fra altre specie inquinanti (PM2,5 secondario), anzi si può sostenere senza troppa approssimazione che tutto il particolato secondario all’interno del PM10 (e che ne rappresenta spesso la quota dominante) sia costituito in realtà da particelle di PM2,5. (FONTE http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_paginaRelazione_1438_listaFile_itemName_2_file.pdf)

Altro aspetto molto importante è quello che le polveri sottili PM10 tendono a depositarsi sul terreno e ad alzarsi in aria ogni volta che il vento o un veicolo di passaggio crea un movimento, quindo potremmo pensare che la loro concentrazione si di molto maggiore a livello terreno che invece alle altezze in cui sono poste le centraline di monitoraggio. Le polveri sottili Pm 2,5 invece permangono più all'ungo nell'aria e sicuramente la loro concentrazione dovrebbe risultare più elevata alle stesse altezze delle centraline di monitoraggio, che però non sono pronte alla loro misurazione.

Il 14 dicembre 2016 il Parlamento europeo, su proposta della Commissione, ha votato la nuova Direttiva sui limiti nazionali di emissione (NEC) che entrerà in vigore il 31 dicembre 2016 e con la quale si impongono limiti più rigorosi per i cinque principali inquinanti atmosferici (SO2, NOx, NMVOC, NH3, and PM2.5 ) in Europa.

La domanda che ci facciamo e che rivolgiamo agli assessori Comunali e Regionali competenti è... "perchè in Lombardia si blocca il traffico ma non si misurano le PM 2,5?", "perchè non si adottano misure che impediscano alle PM10 depositate sul terreno di alzarsi in atmosfera se sollecitate?" 

 

 

In questa tabella pubblicata ieri da AMAT e dal comune di Milano si evidenzia come non vi sia alcun dato riferito al misuramento delle pericolosissime PM2,5. 

Per ora ci fermiamo quì, ma tanti dubbi rimangono, compreso quello sulla reale funzionalità del FAP nelle auto più moderne. Riduce del 95% l'emissione delle PM10 (in massa), trasformandole in volatili (Fonte www.mit.gov.it), questa ultima parola cosa vuole significare?

 

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