updated 11:36 PM UTC, Jan 15, 2018

Fontana rettifica le sue parole sull'immigrazione e spegne le polemiche: "E' stato un lapsus, intendevo dire che l'accoglienza deve rispettare la nostra storia e la nostra società"

"È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società", ha rettificato così Attilio Fontana, candidato leghista del centrodestra al presidenza di Regione Lombardia, le espressioni infelici inserite in un suo intervento radiofonico sul tema dell'immigrazione - (VIDEO)

"Je suis Chapron", un arbitro, un mito. Il tackle di Nantes è già nella storia e ce lo rende simpatico. Intanto però viene sospeso - IL VIDEO DELLO SGAMBETTO

Attraverso una nota ufficiale, la Federcalcio francese ha deciso di sospendere fino a nuovo avviso Tony Chapron, arbitro protagonista di un curioso episodio durante Nantes-PSG quando, al 90', ha cercato di "falciare" il giocatore di casa Diego Carlos, dopo che quest'ultimo, in maniera fortuita, l'aveva fatto cadere. Cancellata la designazione per la partita infrasettimanale Angers-Troyes e ha deciso di far convocare il fischietto dalla Commissione Disciplinare della LFP. Lui si è giustificato così: "Ho avuto un riflesso sbagliato perché ho sentito dolore". La sua reazione, così insensata e anche insolita per il ruolo ricoperto, è comunque umana; episodi analoghi sono spesso perdonati ai ricchissimi calciatori, ci sia clemenza anche per il povero Tony. Un unico dubbio: avrebbe cercato di colpire anche un uomo del potente club parigino? - (VIDEO)


Un episodio che ha infiammato i social dove tra gli hashtag è spuntato anche #ChapronRouge. E' stato sospeso fino a nuove disposizioni l'arbitro dell'incontro di ieri tra il Psg e il Nantes di Claudio Ranieri che, finito a terra dopo un contatto con Diego Carlos, si è vendicato con un plateale tentativo di sgambetto ai danni del giocatore del Nantes. Tony Chapron è stato convocato dalla commissione disciplinare che affronterà il caso nella riunione settimanale di giovedì. Nel frattemo, salta la gara di mercoledì cui era stato assegnato, Angers-Troyes. Punito per il 'fallo di reazione', alla fine è costretto a chiedere scusa con una nota trasmessa ai media francesi nella quale definisce il suo gesto "maldestro e inappropriato".

E' successo durante l'incontro del Nantes che non riesce a battere il Paris Saint Germain nel posticipo della 207a giornata di Ligue 1. La capolista, vincendo 1-0, porta così a 11 punti il suo vantaggio sulla seconda, il Monaco. Firmata Di Maria la rete decisiva, arrivata già al 12' su assist dell'uruguaiano Cavani. Senza Neymar, i parigini hanno giocato meglio nel primo tempo, soffrendo il tentativo di rimonta del Nantes nella ripresa. Della partita si ricorderà più di ogni altra cosa, però, il comportamento dell'arbitro Chapron. Non per aver annullato per fuorigioco la rete del possibile 1-1 di Sala, ma per il gesto ai danni di Carlos, che lo aveva fatto cadere investendolo durante un'azione di gioco nel recupero.

Non contento, l'arbitro ha quindi estratto il cartellino giallo sul 'colpevole', lo ha espulso per doppia ammonizione - facendolo infuriare e rendendo necessario l'intervento dei compagni per evitare pericolose reazioni - e ha assegnato una punizione al Psg. Social scatenati, e non solo in Francia, con commenti poco lusinghieri per il direttore di gara. Immediata la reazione delle autorità sportive francesi che hanno sospeso il direttore di gara "fino a nuovo ordine".

Tony Chapron è stato convocato dalla commissione disciplinare che affronterà giovedì. Nel frattempo, Chapron salta la gara di mercoledì cui era stato assegnato, Angers-Troyes. Lo si legge in un comunicato della Direction technique de l'arbitrage (Dta) in cui si ricorda anche la posizione dell'arbitro che, travolto dalle polemiche, ha parlato di un gesto involontario nonostante l'evidenza delle immagini. Chapron ha anche preparato una sorta di 'memoria difensiva' da presentare alla commissione ma si è detto subito disponibile a integrare il suo rapporto affinché venga cancellato il cartellino rosso contro Diego Carlos per evitare la squalifica.

Pressato dalle critiche e dall'ironia del web che ne ha fatto il personaggio del giorno, l'arbitro - diventato in meno di 24 ore il più conosciuto di Francia - Chapron si piega e chiede scusa: "Durante la gara sono stato colpito da Diego Carlos - dichiara in una nota. Alla luce delle immagini il suo gesto non mi sembra volontario. Ma in occasione di questo scontro ho avvertito un forte dolore a causa di una recente ferita. In un riflesso sbagliato ho allungato la gamba verso il calciatore". (Fonte: repubblica.it)

  • Pubblicato in Sport

Salvini: "Contento di Fontana, ci aspettano altri 5 anni. Sinistra divisa in Lombardia? Non contiamo sugli errori altrui"

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Movimento 5 Stelle, Di Maio: "Aboliremo 400 leggi. La Fornero? Salvini si è venduto". La nuova proposta: in pensione dopo 41 anni

Intervista al candidato premier pentastellato: "Ecco come vogliamo semplificare la vita di cittadini e imprese: si comincia dallo spesometro e dagli studi di settore". Le sue parole ai microfoni de ilComizio.it - (VIDEO)


"Non ho nessun problema a dire che sono entrato in Parlamento convinto che per ogni problema servisse una legge. Ne esco con la convinzione che questo è un Paese non ostaggio della burocrazia ma delle leggi": lo ha detto il candidato premier del M5S Luigi Di Maio durante un incontro sulla semplificazione amministrativa in cui ha annunciato il lancio del sito Internet leggidaabolire.it "dove tutti potranno proporre una legge da abolire", collegato al progetto di cancellare 400 leggi, ha ribadito, "con unico atto".

"Serve l'abolizione di tante leggi - aggiunge - tra queste c'è sicuramente la legge Fornero e abbiamo visto come Salvini si sia venduto per qualche poltrona e rinneghi l'abolizione di questa legge". "Se Berlusconi ha qualche proposta - ha aggiunto Di Maio sorridendo - può partecipare a leggidaabolire.it".

"Proponiamo e prendiamo un impegno con le imprese per l'abolizione dello spesometro, del split payment, del redditometro e gli studi di settore". "So che i miei avversari diranno che così vogliamo favorire l'evasione fiscale, ma è semplificando che si aumenta il gettito per lo Stato e si riduce la pressione fiscale", ha aggiunto Di Maio.

"Noi presto presenteremo il nostro programma che si chiama "quota 41", si basa su un concetto che tu dopo 41 anni di lavoro devi andare in pensione" senza che ci sia il legame "tra tempo di lavoro e età pensionabile". Il programma del M5S sulle pensioni "sarà presentato nei prossimi giorni", spiega Di Maio che sulla legge Fornero sottolinea: "Va abolita non solo per chi deve andare in pensione ma per tutti i giovani" che ci andranno.

Ecco Attilio Fontana: "Non temo nessuno, ma ci sarà da correre". Un altro leghista di Varese per l'eredità di Maroni, ma l'ha scelto Salvini. Il via libera di Berlusconi: "Sondaggi ok"

La prima intervista al candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia dopo la rinuncia del governatore uscente a correre per il secondo mandato. Parole moderate, nel suo stile, ma anche nessuna paura dell'avversario Giorgio Gori e di un possibile ricompattamento della sinistra. Intanto gli alleati gli danno il benvenuto: ai microfoni de ilComizio.it anche le parole di Raffaele Cattaneo e Giulio Gallera - (VIDEO)

 

WhatsApp a pagamento dal 13 gennaio? Ecco cosa c'è dietro

“WhatsApp diventerà a pagamento”. Sull’applicazione di messaggistica istantanea è partita nuovamente la catena di Sant’Antonio sull’imminente cambio di gestione di WhatsApp che obbligherà gli utenti a pagare per poter utilizzare il servizio. Un messaggio che periodicamente compare sull’applicazione di messaggistica istantanea e che in breve tempo fa il giro d’Italia. Il messaggio ha cominciato a diffondersi i primi giorni di gennaio e in poco tempo si è diffuso nella maggior parte dei gruppi e delle conversazioni. Il testo del messaggio avverte che WhatsApp diventerà a pagamento dal 13 gennaio 2018 a meno che l’utente non condivida il messaggio con altri 20 utenti. Basterebbe poco per capire che si tratta di una bufala, ma sono molte le persone che hanno creduto al messaggio, tanto che la keyword “WhatsApp a pagamento dal 13 gennaio 2018” è una delle più ricercate sui motori di ricerca... (LEGGI TUTTO)


Attenti a fake news e catene di Sant’Antonio

Quando un’applicazione raggiunge il successo ottenuto da WhatsApp è normale che nascano delle catene di Sant’Antonio. E quella sul pagamento di WhatsApp è un evergreen che esce fuori almeno una volta al mese. E la velocità di propagazione è elevatissima, come accade per le fake news su Facebook e sui social network. Anche perché il modello che è alla base è lo stesso. Il testo del messaggio che annuncia il pagamento di WhatsApp è tanto semplice quanto subdolo: “AVVISO IMPORTANTE A TUTTI GLI UTENTI WHATSAPP | Dopo la nuova vendita del servizio finora gratuito offerto da Whatsapp, il nuovo direttore Yong Lin, durante la conferenza a stampa tenuta stamani 03 Gennaio 2018 a Shangai ha annunciato che da sabato mattina 13 Gennaio 2018 whatsapp diventerà a pagamento! Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito (ne hanno parlato al tg). Whatsapp costerà 0,01€ al messaggio. FATE GIRARE”. Per capire che si tratta di una bufala basta effettuare una semplice ricerca online e vedere che il CEO dell’azienda è Jan Koum, uno dei creatori dell’applicazione. Ma l’utilizzo della frase “ne hanno parlato al tg”, non fa altro che aumentare la forza del messaggio.

Come prevenire le catene

Quando si riceve un messaggio del genere, prima di condividerlo con i propri amici è sempre bene verificare l’autenticità. E per farlo bastano pochi minuti: basta visitare il blog di WhatsApp dove vengono annunciate tutte le novità, o quello di Facebook. (Fonte: Libero Tecnologia)

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