updated 9:18 AM UTC, Oct 16, 2018

Elezioni in Sicilia, vince Musumeci e Brunetta si scatena: "La competizione non è più col Pd ma coi 5 Stelle. Il mancato confronto tv Renzi-Di Maio? Un duello tra bulli, non ci siamo persi niente..."

"Grande soddisfazione per i risultati siciliani, questo ci fa ben pensare rispetto alle prossime elezioni politiche. Il centrodestra unito vince, vince in tutta Italia, la competizione sarà non più con il Partito democratico ma con il Movimento 5 stelle e rispetto al Movimento 5 stelle pensiamo di avere uomini, argomenti, programmi, leadership sufficienti per spiegare agli italiani come non sia possibile fare un salto nel baratro del Movimento 5 stelle e votare per il centrodestra unito di governo", ha detto il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta. "Oggi - ha aggiunto- serve costruire un programma unitario, una leadership unitaria, parlare con la gente che ha già deciso che dobbiamo stare insieme, dialogare con l’Europa e prepararci a governare questo Paese". L'intervista è da non perdere - (VIDEO)

Il Politecnico di Milano, eccellenza italiana ormai internazionale. Grandi numeri su occupazione ed economia, ma il rettore vuole di più: "Incentiviamo la presenza femminile"

Inaugurato il 155esimo anno accademico del prestigioso ateneo che presenta dati importanti. Dal 2010 sono raddoppiati gli studenti stranieri; a 12 mesi dal titolo è impiegato l'85% degli architetti, l'88% dei designer e il 97% degli ingegneri. Le donne però rappresentano ancora solo un terzo degli iscritti. Ferruccio Resta: "Abbiamo intuizioni e idee per essere insieme motore dell'innovazione del Paese". L'intervista a margine della cerimonia e il commento dell'assessore all'Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia, Luca Del Gobbo - (VIDEO) 


"Abbiamo dimostrato di avere le competenze tecniche e di disporre del miglior capitale umano, di essere ambiziosi e allo stesso tempo pragmatici. Chiediamo a istituzioni e mondo produttivo di proporre le prossime sfide a cui lavorare insieme. Abbiamo intuizioni e idee per essere insieme motore dell’innovazione del Paese”.

Con queste parole, nel corso del suo discorso all'inaugurazione del 155esimo anno accademico del Politecnico di Milano, il magnifico rettore dell'ateneo, Ferruccio Resta, ha chiamato a raccolta mondo produttivo e istituzioni per dare, in una logica di sistema, una spinta innovativa per l'Italia.

"E' necessario allineare il numero dei dottorandi italiani a quello degli altri paesi europei - ha aggiunto Resta - e se si vuole un modello da seguire in Italia bisogna guardare al Politecnico, che dal 2010 ha visto un aumento del 35% dei laureati e il raddoppio degli studenti stranieri a conferma della nostra crescente attrattività internazionale. Chi si laurea al Politecnico ha più possibilità di inserirsi velocemente nel mondo del lavoro e abbiamo guadagnato 100 posizioni nel ranking internazionale delle università".

"Artefici di questi traguardi sono i 42mila studenti, i 3mila docenti e i 1.200 tecnici che rappresentano la nostra anima - ha detto ancora Resta -. Anche nel futuro puntiamo al rinnovamento didattico, puntando su figure professionali più vicine ai bisogni delle imprese e, in generale, del mercato del lavoro, incentivando anche scambi internazionali e progetti interdisciplinari con altri atenei, insomma il Politecnico di Milano è un vero e proprio investimento per i nostri studenti".

Secondo Resta però, il Politecnico può e deve essere ancora più ambizioso. "Vogliamo puntare su corsi di dottorato che siano più attrattivi per il settore produttivo, per i bisogni dell'impresa e per farlo sono necessarie misure forti di investimento sul numero di posti e di defiscalizzazione delle assunzioni. Dobbiamo continuare a investire nei laboratori e nei campus come quello ideato da Renzo Piano. E’ necessario unire le nostre forze, promuovere partnership con istituzioni e imprese, affinché le grandi trasformazioni urbane, i piani industriali e i programmi di innovazione pubblici e privati diventino loro stessi laboratori condivisi: veri e propri cantieri aperti all'innovazione. Penso alle opportunità offerte dalla tecnologia 5G, alla realizzazione di un distretto per le applicazioni delle tecnologie di industria 4.0, al recupero delle periferie e al servizio che stiamo svolgendo con il Duomo di Milano al servizio della conservazione del nostro patrimonio artistico".

"L'ateneo si sta impegnando con azioni concrete a incentivare la presenza femminile all'interno delle sue aule, soprattutto in alcuni rami di ingegneria. Le donne rappresentano solo un terzo del totale - ha aggiunto -, una percentuale ancora poco rappresentativa". (Fonte Itlapress)

G7 Salute, a Milano il convegno "Innovazione e Ricerca per un invecchiamento attivo". La persona al centro di tutto, ma servono più fondi

Nel 2018 l'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, uno dei 10 migliori Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) italiani, festeggerà i suoi 100 anni ma non è affatto "vecchio", anzi. A margine del G7 della Salute nel capoluogo lombardo la Fondazione presieduta dal Prof. Alberto Guglielmo ha organizzato un convegno di grande valore e interesse dal titolo "Innovazione e ricerca per l'invecchiamento attivo: nuove domande per la ricerca e nuove risposte dall'innovazione". All'incontro hanno partecipato la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, e gli assessori lombardi Giulio Gallera e Luca Del Gobbo. Le nostre interviste - (VIDEO)


Si è svolto a Palazzo Lombardia il convegno 'Innovazione e ricerca per l'invecchiamento attivo: nuove domande per la ricerca e nuove risposte dall'innovazione', a cui hanno preso parte gli assessori regionali Luca Del Gobbo, Università, Ricerca e Open Innovation e Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia.

"Il G7 della Salute a Milano è l'ennesima occasione per ribadire all'Europa che il nostro capoluogo e' la sede giusta per Ema. Ringrazio il ministro Lorenzin per aver scelto che si svolgesse qua in un momento così importante, che precede di qualche settimana la decisione del Consiglio d'Europa. Un appuntamento che ci consente di presentare ancora una volta all'Europa e al mondo il valore della nostra città e della sanità della nostra Regione".

E' quanto annunciato dall' assessore regionale al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo, a Palazzo Lombardia, al convegno evento laterale del 'G7 Salute', che ha visto anche la presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. 

"Sono molto lieto di ospitare nella sede del governo di Regione Lombardia, ha rimarcato l'assessore, un evento che in qualche modo costituisce il prologo del G7 e sono felice di poterlo fare sotto un cappello di cui siamo molto orgogliosi, i festeggiamenti per i 100 anni dell'Istituto Carlo Besta', uno dei 10 migliori Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) italiani. Un istituto pubblico, che rappresenta una delle nostre eccellenze, che in 100 anni ha fatto della ricerca coniugata all'assistenza il suo principale obiettivo".

"Coniugare la ricerca con la presa in carico dei pazienti, ha spiegato il titolare regionale della Sanità, ha caratterizzato l'azione dell'istituto 'Carlo Besta', ma anche quella di Regione Lombardia che ha sempre cercato di trovare percorsi di miglioramento della salute laddove i protocolli ordinari lo impedivano. Per ricollegarmi al tema di questo incontro , voglio sottolineare che la ricerca e l'innovazione hanno un ruolo assolutamente centrale per rispondere alle necessità sempre crescenti di salute generata dal progressivo invecchiamento della popolazione e dall'efficacia della medicina moderna. In Lombardia abbiamo un indice di vecchiaia, cioè il rapporto tra soggetti con età maggiore di 65 anni e soggetti con età inferiore ai 15 anni, pari al 140 per cento che salirà al 200 per cento nel 2030. E' per questo che abbiamo messo in campo una coraggiosa riforma del sistema sociosanitario lombardo che mette al centro la presa in carico del paziente cronico, garantendo cure personalizzate, appropriatezza e sostenibilità del sistema. Un percorso partito dalle sperimentazioni avviate negli anni scorsi col progetto CReG (Chronic Related Groups), grazie al quale Regione Lombardia e' stata riconosciuta nel Dicembre 2016 dalla Commissione Europea quale 'Reference Site 3-Stars' Europeo sui temi dell'invecchiamento attivo e sano nell'ambito del progetto europeo (EIP-AHA)".

"L'attività di ricerca e il mondo della salute sono legati a filo doppio. Al centro di questo legame c'è innanzitutto la persona, il miglioramento delle sue condizioni di vita, sia in termini di cure contro le patologie, sia in termini di crescita del benessere. Gli anelli di questa catena (ricerca, salute e persona) funzionano se non ci si ferma su quanto è stato acquisito, ma lo si mette continuamente in discussione per trovare risposte sempre più adeguate alle necessità che emergono", ha detto l'assessore regionale all'Università, Ricerca e Open innovation, Luca Del Gobbo. Per l'assessore "Innovare vuol dire essere disposti ad un cambio di mentalità importante. Per questo investire in ricerca e innovazione è un fatto prima di tutto culturale".

La Regione Lombardia da tempo ha intrapreso questa sfida. E lo ha fatto anzitutto innovando l'approccio alle risposte, ha aggiunto, "un approccio che oggi si basa sempre più sulla sinergia pubblico/privato. Il sistema sanitario lombardo deve la sua eccellenza anche al fatto di reggersi su questa pari dignità".

La Lombardia è anche la prima Regione italiana per investimenti in ricerca e innovazione. "Con 7.2 miliardi di euro stanziati dalle imprese e 1.4 miliardi dalle istituzioni pubbliche, Università e organismi no profit - ha detto ancora Del Gobbo - abbiamo raggiunto questo primato. Vogliamo fare di più portando gli investimenti in Ricerca e Innovazione dall'attuale 2.4 per cento del Pil al 3 nel giro di un anno".

"Il tema dell'industria della salute - ha concluso l'assessore - è uno dei principali all'interno dei programmi di lavoro della Strategia di specializzazione intelligente che stiamo attuando. Per cui ben vengano collaborazioni come quelle che stiamo portando avanti con il Besta".

Anguissola (Forza Italia): "Dalla Lombardia alla Sicilia, il centrodestra unito e vincente è pronto a governare il Paese"

Videomessaggio di Marco Anguissola di San Damiano, consigliere di Forza Italia nel Municipio 8 di Milano. Un'analisi sul centrodestra, reduce dal successo dei referendum per l'autonomia e rilanciatosi attraverso il rinnovato patto Berlusconi-Salvini-Meloni in Sicilia, in vista delle prossime scadenze elettorali politiche e amministrative

Evra fa rima con Cantona: calcio in faccia a un tifoso. L'ex juventino rischia una lunga squalifica, ma anche licenziamento e fine della carriera

Il difensore del Marsiglia si è reso protagonista di un episodio clamoroso prima della partita di Europa League contro il Vitoria Guimaraes in Portogallo. Nel riscaldamento alcuni tifosi francesi hanno contestato i propri giocatori con cui è nata una discussione. Il terzino, che ha militato nella Juve, ha reagito colpendo al volto un supporter con un acrobatico colpo di gamba. Il club: "Un professionista deve mantenere il sangue freddo". La stampa transalpina: "Indifendibile". E i lettori vedono già i suoi scarpini appesi a un chiodo... - (VIDEO)


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Ora Evra rischia grosso. Il calcio in faccia a un supporter del Marsiglia prima del match di Europa League con il Vitoria Guimaraes di ieri sera potrebbe essere stato il suo ultimo gesto con la maglia dell'OM. Sui giornali francesi l'ipotesi più morbida per punire la sua follia va dai 7 mesi di squalifica fino al licenziamento. Sull'Equipé un sondaggio chiede ai lettori se l'aggressione porterà alla fine della carriera professionale del terzino ex Juve: la stragrande maggioranza dei partecipanti, quasi il 90%, ha risposto sì.

IL CLUB — Insomma il destino di Patrice sembra segnato, anche se per ora le uniche cose certe sono la squalifica per il prossimo match europeo dei francesi contro il Konyaspor e l'indagine interna aperta dal club nei suoi confronti, che però non menziona esplicitamente il gesto di Evra. Nel comunicato si legge che: "In ogni caso un giocatore professionista deve mantenere il sangue freddo di fronte alle provocazioni per quanto possano essere ingiustificabili e duri. Ma il club non può che condannare tutti i comportamenti distruttivi di pseudo tifosi che insultano i propri giocatori anziché sostenere la squadra". più dura la risposta da parte del suo allenatore Rudi Garcia: "Pat ha una certa esperienza e non deve reagire. È ovvio".

LA STAMPA — L'OM non si sbilancia, al contrario della stampa transalpina: "È indifendibile. Un gesto indicibile che potrebbe costargli caro", titola L'Equipé. Per l'altro giornale sportivo francese France Football: "Evra ha perso le staffe. È sempre più criticato per le sue prestazioni deludenti. Si tratta di un gesto che non resterà senza conseguenze".

RISCHIO — E sui giornali per lui già si parla di una sanzione alla Cantona, che nel 1995 si beccò due settimane di carcere, sentenza ridotta in appello a 120 ore di servizio civile, e sette mesi di squalifica da parte della Football Association per un gesto simile contro un tifoso del Crystal Palace nel gennaio 1995. Ma a Evra.
 
(Fonte: Gazzetta.it)
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"Taci, Facebook ti ascolta!". L'allarme dello youtuber, ma...

Parole 'chiave' carpite dal microfono del telefonino, magari durante una chiacchierata in compagnia, usate per personalizzare le pubblicità sponsorizzate su Facebook. E' questo quanto sostiene in un video lo youtuber Neville, che circa un anno fa ha pubblicato sulla piattaforma la clip con la dimostrazione della sua tesi e che da 48 ore è diventata virale a causa di una discussione a tema aperta su Reddit...


...Nel video, Neville spiega e sembra dimostrare come una parola chiave scelta a caso, mai cercata sul social - né su Google, su Instagram o su qualsiasi altra piattaforma - ma ripetuta a voce alta più volte e per almeno un'ora in prossimità del suo cellulare, si possa trasformare 'per magia' in una pubblicità sponsorizzata fra quelle mostrate da Facebook agli utenti. In questo caso pubblicità corrispondente alla parola chiave scelta per l'esperimento, e cioè 'cat food', cibo per gatti. Ma come? Attraverso il microfono, sembrerebbe, in grado di 'ascoltare', registrare ed inviare dati al colosso di Menlo Park.

Ma quanto c'è di vero? Tantissimi gli utenti che su Reddit e Youtube confermano la tesi dello youtuber, ognuno dei quali a suo dire reduce da un'esperienza personale di 'spionaggio pubblicitario'. Molti quelli che sostengono si tratti invece di una disattenzione dell'utente, 'reo' di aver concesso all'applicazione di Facebook, al momento dell'installazione, l'utilizzo di alcune funzioni incluso appunto il microfono. Autorizzando di fatto il social a fare 'la spia'. Diversi quelli che semplicemente non credono alla 'dimostrazione' di Neville, tra l'altro una delle tante presenti su Youtube.

Intanto però, all'indomani della presentazione della nuova policy di Facebook sulle pubblicità, Neville mette le mani avanti e si difende dai detrattori aggiungendo una nota alla spiegazione redatta un anno fa: "Provateci se non mi credete - scrive -. Dategli un paio di giorni. State solo attenti a farlo vicino al vostro telefonino, ma parlate dell'argomento scelto come fosse un hashtag e una parola chiave, e fate attenzione che si tratti di qualcosa di cui non avete mai parlato e che non avete mai cercato prima. Il video - conclude - è stato fatto un anno fa, quindi non so se nel frattempo qualcosa è cambiato".

FACEBOOK - Sollevato il polverone, Facebook ha comunque voluto smentire ogni tipo di suo coinvolgimento nella sottrazione di informazioni via microfono. Come riporta infatti l'Independent, il vicepresidente per la pubblicità dell'azienda, Rob Goldman, ha dichiarato in un tweet: "Non usiamo e non abbiamo mai usato i vostri microfoni per la pubblicità. Semplicemente non è vero". E alla domanda se anche per Instagram valesse la stessa policy, Goldman ha risposto in modo affermativo.

(Fonte: Adnkronos)

Roma, Virginia Raggi fa chiudere la storica sede di Colle Oppio. La destra insorge: "Calpestati 70 anni di storia. La denunciamo"

La sindaca grillina fa mettere i sigilli ai locali dell'ex sezione missina dell'Esquilino, ora gestita da Fratelli d'Italia, nata nel 1946 come ritrovo degli esuli giuliano-dalmati e poi frequentata da vittime del terrorismo rosso come Stefano Recchioni e Paolo Di Nella. L'accusa di non pagare l'affitto respinta con sdegno dal partito di Giorgia Meloni che ha annunciato querela per diffamazione e abuso d'ufficio: "Da parte sua una violenza inaudita, teme di perdere a Ostia" - (VIDEO)


"Noi non ci stiamo e faremo le nostre azioni legali. Raggi verrà denunciata per diffamazione e abuso di ufficio. Si è colpito FdI, un mondo, un popolo, una comunità che con vera onestà fa la propria battaglia politica. Se abbiamo resistito a bombe e Brigate Rosse certo non ci fermano questi", ha detto il capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, Fabio Rampelli, in una conferenza stampa dopo lo sgombero di ieri della storica sede di Colle Oppio. Ancora più dura la presidente di FdI, Giorgia Meloni "Virginia Raggi, l’incompetente sindaco di Roma, ha sfrattato la storica sezione della destra romana di Colle Oppio. Una sezione aperta nel 1946 dagli esuli di Istria e Dalmazia fuggiti alla furia della pulizia etnica dei partigiani comunisti jugoslavi e che da allora è stata ininterrottamente un punto di riferimento per tutti i patrioti d’Italia. Con la mistificazione tipica della faziosità comunista, il peggior sindaco della storia della Capitale, fa riferimento a una inesistente morosità sui locali, fingendo di non sapere che da anni la pratica di formalizzazione del rapporto di localizzazione è ferma presso gli uffici comunali. Chi, a differenza di Virginia Raggi, conosce Roma e il parco del Colle Oppio sa bene che quei locali sono dei semplici ruderi, senza alcuna possibilità di utilizzo a uso commerciale o abitativo e che la presenza della sezione è l’unico argine a un desolante degrado fatto di sporcizia, violenza e criminalità che affligge tutta la zona. Problemi seri e reali come quelli che vive gran parte di Roma e che il Movimento 5 Stelle non è in grado di affrontare. Ora il sindaco vuole sfrattare chi di quel luogo si è occupato da anni, rendendone uno spazio aperto a tutti, perché possa anch’esso essere trasformato in un bivacco per sbandati, spacciatori e immigrati clandestini. Non lo consentiremo. E mi auguro che le persone normali rimaste in questa Nazione ci aiutino in quella che è una battaglia simbolica contro la furia distruttrice dei talebani di casa nostra. La Raggi pensi a ripristinare la legalità e la sicurezza nella città che amministra, se ne è capace, invece di coprirsi di ridicolo con battaglie ideologiche contro i suoi avversari politici solo perché è in difficoltà nella campagna elettorale per la presidenza del Municipio X".

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