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updated 2:32 PM UTC, Jul 21, 2018

Tumore al seno, Lombardia all'avanguardia. Gallera: "Siamo la prima Regione in tema di Breast Unit". Fermi: "Volontariato fondamentale per l'assistenza alle donne" (VIDEO)

A Palazzo Pirelli, a Milano, si è tenuto il convegno dal titolo convegno "Senologia. Diagnosi, terapia e gestione". E' stata l'occasione per fare il punto su un tema molto delicato e sentito oltre che per parlare di un'altra eccellenza lombarda in campo medico. Le nostre interviste all'assessore al Welfare, Giulio Gallera, e al presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi - (VIDEO/VIDEO)


“Regione Lombardia è la prima regione in tema di ‘Breast Unit’: abbiamo realizzato una rete di 28 centri di senologia, specializzati nella presa in carico delle donne con il tumore al seno, per mettere insieme tutti i professionisti che si occupano della prima forma di tumore per le donne e, anche, quella che ha la maggiore mortalità”. 
Lo dichiara l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, a margine del convegno ‘Senologia. Diagnosi, terapia e gestione’, a Palazzo Pirelli, a Milano. Le ‘Breast Unit’ lombarde sono formate da “chirurgo, medico, psicologo, perché è fortemente traumatico subire l’asportazione di una mammella, il nutrizionista, perché c’è tutto un tema legato alla nutrizione. Inoltre, mettiamo in campo misure di attenzione all’aspetto fisico della donna, finanziando l’acquisto delle parrucche con voucher da 150.000 euro a persona, per un totale di 300.000 euro all’anno. Abbiamo anche provveduto a una comunicazione capillare su tutto il territorio, con un sito internet, di modo che ogni donna, dopo la diagnosi, sappia a chi rivolgersi nel modo più sereno possibile”, spiega Gallera, durante il suo intervento al convegno. 

“Quindi, una regione, da sempre in prima linea, sia nella presa in carico delle donne con il tumore alla mammella, sia per gli screening di prevenzione, per cui abbiamo ampliato la fascia, da 35 a 44 anni l’abbiamo portata da 30 a 49 anni, per un’attenzione maggiore perché la prevenzione è fondamentale”, aggiunge Gallera. Il tumore al seno “colpisce un numero rilevante di persone, oltre 10.000 casi che si verificano annualmente”, interviene il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, sempre a margine dell’evento.

“Oggi, però, vogliamo dire, anche, grazie alle associazioni di volontariato che sono la vera risorsa di questa regione, senza le quali non potremmo garantire livello di welfare a 360 gradi così come siamo in grado di fare”, sostiene. “Il fatto di essere qui, oggi, a fare questo riconoscimento e ad affrontare un tema molto importante come il tumore al seno, in Consiglio regionale, come presidente a me fa molto piacere”, assicura. “Dobbiamo non solo essere la prima regione, attraverso le ‘Breast Unit’, a fornire un servizio sanitario di eccellenza ma dobbiamo continuare a essere la prima regione, come siamo in questo momento, per assistenza alle donne colpite dal cancro al seno, grazie a chi, quotidianamente, offre il suo tempo come volontariato. Questa regione continua a essere un esempio e a creare modelli da esportare. Il volontariato è una grande risorsa che dobbiamo stimolare e rendere parte di una squadra, di cui siete un giocatore straordinario”, sottolinea Fermi, durante il suo intervento, rivolgendosi alla platea dei volontari. 

Assistenza per gli studenti disabili, accordo "a metà" Regione-Città Metropolitana. Arianna Censi (Pd): "Un primo passo, ma serve una soluzione definitiva"

L'assessore lombardo all'Economia, Massimo Garavaglia, afferma che "la questione del trasporto assistenza disabili per l'anno scolastico 2016-2017 è definitivamente risolta", dopo che ha raggiunto l'accordo con il responsabile del Bilancio della Città Metropolitana, Franco D'Alfonso. Gli operatori del settore, però, fanno notare che sono stati stanziati solo 3,4 milioni di euro, mentre per garantire il servizio trasporto, la presenza in classe di assistenti o l'acquisto di ausili ne occorrerebbero, da gennaio a giugno, circa 6,5. La vicesindaca a ilComizio.it: "Non bisogna negoziare ogni anno, bisogna dare per scontati i fondi per questi servizi" - (VIDEO)


Per gli alunni con disabilità delle scuole superiori della Città metropolitana la notizia è buona, ma solo a metà. Su Lombardia Notizie, infatti, l'assessore all'Economia Massimo Garavaglia afferma che "la questione del trasporto assistenza disabili per l'anno scolastico 2016-2017 è definitivamente risolta", dopo che ha raggiunto l'accordo con l'assessore al Bilancio della Città Metropolitana Franco D'Alfonso. Il problema, però, è che fino a settimana scorsa non erano garantiti, per mancanza di fondi, non solo il trasporto casa-scuola, ma anche altri servizi fondamentali come la presenza in classe di assistenti o l'acquisto di ausili. Si tratta di circa 2.400 alunni e la spesa prevista gennaio-giugno 2017 è di circa 6,5 milioni di euro. Né l'assessore Garavaglia né il governatore Maroni, che sulla sua pagina Facebook ha esultato per l'accordo raggiunto, hanno finora specificato quanto stanziano. Ma si tratterebbe di circa 3,4 milioni di euro. Ne mancano quindi ancora 3,1 milioni. "Siamo soddisfatti di questa parziale ma positiva conclusione -commenta Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana-. E mi auguro che sia il primo passo per una soluzione definitiva".

Mentre per gli studenti di Milano e dintorni, quindi, qualcosa si sta facendo, per quelli delle altre province lombarde e per le loro famiglie il problema rimane. Un problema che dura da almeno 15 anni. Fino al dicembre scorso, il sistema, che ha sempre mal funzionato, prevedeva che la competenza nelle gestione di questi servizi fosse in capo alle Province e che i fondi dovessero arrivare sia dallo Stato che dalla Regione. E all'inizio di ogni anno scolastico c'era l'incertezza sui fondi. Il 12 dicembre 2016, però, il Consiglio regionale ha approvato una mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle, che impegnava la Giunta Maroni ad assumere in proprio la delega sui servizi agli alunni disabili. Un passaggio, quest'ultimo, accolto con favore anche dalle associazioni, perché poteva preludere ad una soluzione definitiva del rimpallo di responsabilità tra Regione e Province. Il problema è che solo una settimana dopo, approvando il Bilancio regionale, la Giunta Maroni ha stabilito che si occuperà direttamente di questo tema solo a partire dal prossimo anno scolastico (2017/2018). Per i prossimi sei mesi tocca quindi ancora alle Province, ma queste ultime non hanno più risorse, perché la Regione non ha stabilito alcun finanziamento. Per esempio, la Provincia di Pavia ha bisogno di 1,1 milioni di euro (per tutto l'anno scolastico). Quella di Como per l'anno solare 2016 ha speso 1,5 milioni di euro e ha potuto usufruire solo dei contributi dello Stato (pari a 644mila euro): il resto, per ora, li ha anticipati la stessa provincia anche se spetta per legge alla Regione provvedere.

(Da Superabile.it)

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