updated 4:18 PM UTC, Jan 20, 2018

Parisi rompe col centrodestra: "Chiuso e insensibile, grave strappo. Ma in Lombardia sosteniamo Fontana"

Ai microfoni de ilComizio.it il leader di Energie per l'Italia, uscito dalla coalizione a livello nazionale a causa di "logiche romane di poltrone", ma che per quanto riguarda la corsa in Regione Lombardia appoggia il candidato leghista alla successone di Roberto Maroni - (VIDEO)


  

Ieri il comunicato di Stefano Parisi: "Questa sera abbiamo depositato il simbolo al ministero dell'Interno. Energie per l'Italia correrà fuori dalla coalizione di centrodestra alle prossime elezioni politiche". Oggi l'intervista ai microfoni de ilComizio.it

Regione Lombardia, Fontana: "Come prima cosa amplierò la misura degli asili nido gratis. Polemiche Salvini-Maroni? La Lega non si dividerà mai"

Ai microfoni de ilComizio.it il candidato governatore del centrodestra. Oggi l'appuntamento con Stefano Parisi ed Energie per l'Italia, uscito dalla coalizione a livello nazionale, ma che fa parte dell'alleanza per le regionali. Dal coinvolgimento di tutte le categorie al cammino per l'autonomia, dalle schermaglie politiche alle misure per la futura amministrazione lombarda, ecco tutto quello che ha detto - (VIDEO)

Salvini, colpo di mercato: "Giulia Bongiorno capolista della Lega in vari territori". Da Andreotti a Sollecito, da Totti a Fini: tutte le tappe di un'avvocata diventata legal star

L'avvocato Giulia Bongiorno "sarà capolista della Lega in diversi territori del Paese". Lo ha annunciato il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. Questa candidatura "è il segno di una Lega che cresce, che coinvolge e punta su personalità della realtà civile, soprattutto su sicurezza, giustizia e difesa delle donne". Una biografia ricca la sua, fatta di difese eccellenti ed esperienze politiche (in parlamento prima col PdL poi con Fini). Dal punto di vista della cultura giuridica va notata la sua parabola da garantista in processi difficili a giustizialista in sintonia con le posizioni piuttosto forcaiole dei leghisti, entrati in conflitto sul tema con Berlusconi - (VIDEO)


"Ringrazio Giulia per aver accettato la sfida...''. In una conferenza stampa a Montecitorio Matteo Salvini annuncia la candidatura dell'avvocato Giulia Bongiorno per la Lega come ''capolista in vari territori'' alle politiche del 4 marzo.

"Grazie Giulia, benvenuta nella Lega e bentornata in Parlamento - ha aggiunto Salvini -. Non è una riciclata della politica, ha un suo mestiere, una sua vita e per questo le sono doppiamente grato".

Umberto Bossi sarà candidato al Senato con la Lega? "Ancora non è stato deciso nulla, da oggi inizierò a occuparmi delle liste'', ha replicato poi Salvini che sulla propria candidatura dice "non ho ancora deciso dove candidarmi".

"Si chiamava Lega Nord, sembrava un partito di maschilisti. Avevo una certa diffidenza. Mi ha colpito la nitidezza di pensiero di Salvini sulle regole e le sanzioni. Questo è un Paese in cui ci si è dimenticati cosa sono le sanzioni. L'Italia è diventato il paese della cuccagna per chi delinque", ha detto la neo candidata Bongiorno.

"Ho già una legge nel cassetto - ha annunciato - stop ai bambini utilizzati come merce di scambio quando i genitori litigano". Quanto alle polemiche sui vaccini ha sottolineato: ''Ho vaccinato mio figlio, ho una lista di circa 12 vaccini. Quando Salvini dice di riflettere sull'obbligatorietà dei vaccini rende manifesta alcune perplessità che vengono espresse anche dalla comunità scientifica. Ho sempre condiviso la posizione di Salvini''.


Chi è Giulia Bongiorno

Giulia Bongiorno nasce a Palermo il giorno 22 marzo 1966. Conseguita la laurea in Giurisprudenza diviene avvocato penalista nel 1992 (iscritta all'Ordine degli Avvocati dal 16 luglio 1992, appartenente al foro di Roma). E' molto giovane quando entra a far parte del collegio di difesa di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa. In tale occasione Giulia Bongiorno è assistente di Franco Coppi, difensore principale, in entrambi i processi contro Andreotti (iniziati nel 1993 e durati dieci anni, si sono svolti a Perugia e a Palermo). La grande risonanza mediatica dei processi, dovuti alla popolarità e alla fama dell'imputato, danno all'avvocato Bongiorno grande notorietà a livello nazionale.

Un indice che sottolinea la popolarità acquisita viene anche dalla seguitissima trasmissione satirica televisiva "Striscia la notizia", nella quale l'imitatore Dario Ballantini fa di Giulia Bongiorno un'imitazione irriverente quanto comica, creando di fatto un personaggio televisivo.

Nel periodo successivo alla fine del processo Andreotti, tra gli altri clienti illustri difesi da Giulia Bongiorno vi sono Piero Angela, in un processo per diffamazione, Sergio Cragnotti e il calciatore Stefano Bettarini, quest'ultimo accusato di scommesse illecite. Anche il popolarissimo Francesco Totti si è affidato a lei in seguito alla sua squalifica dal campionato Europeo del 2004 (per l'episodio in cui lo si vede sputare in direzione del danese Poulsen).

Il 2006 è l'anno in cui entra in politica, candidandosi e venendo eletta deputata alla Camera, nelle file di Alleanza Nazionale. Nell'ambito del mandato è stata membro della Commissione giustizia e del Consiglio di Giurisdizione.

In seguito alla nomina parlamentare Giulia Bongiorno non smette di esercitare la professione forense. Tra gli altri difende Vittorio Emanuele di Savoia nell'ambito di un'indagine legata al casinò di Campione d'Italia: è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, e associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Difende poi il magistrato Clementina Forleo, coinvolta da un lato nella querelle riguardante le pressioni subite da alcuni politici durante le indagini su scalate bancarie e, dall'altro, nell'azione disciplinare dovuta al presunto utilizzo illegittimo di alcune intercettazioni telefoniche.

Nel mese di giugno del 2007 l'avvocato si è anche occupata della pratica di separazione del leader di An Gianfranco Fini dalla moglie Daniela Di Sotto.

Nel 2008 nell'ambito del delitto Meredith Kercher, che tanta risonanza ha avuto a livello sia italiano che internazionale, ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno dei principali indagati.

Impegnata anche nel sociale, Giulia Bongiorno ha fondato insieme a Michelle Hunziker l'associazione onlus "Doppia difesa", in aiuto delle donne vittime di abusi e maltrattamenti. 

Nel luglio 2010 lascia il gruppo parlamentare del PdL alla Camera, per aderire al movimento guidato da Gianfranco Fini, Futuro e Libertà. Il 22 gennaio del 2011 dà alla luce il suo primo figlio.

Come avvocato assume la difesa di Raffaele Sollecito, imputato insieme ad Amanda Knox nella vicenda di grande rilievo mediatico relativa all'uccisione della studentessa Meredith Kercher (nella notte del 1º novembre 2007): all'inizio del mese di ottobre 2011, Giulia Bongiorno ottiene che Raffaele e Amanda vengano liberati e scagionati dalle accuse di omicidio. (da biografieonline.it)

Dj Fabo, la pm chiede l'assoluzione per Cappato: "Non sono l'avvocato dell'accusa". L'esponente radicale: "L'ho aiutato a morire. Preferisco essere condannato che giudicato irrilevante"

Sara Arduini ha spiegato così la sua posizione così: "Mi rifiuto di essere la parte dell'accusa. Io rappresento lo Stato. E lo Stato è anche Marco Cappato". Lui poi dice: "A un'assoluzione per irrilevanza della mia condotta preferisco una condanna. Perché io ho aiutato una persona a esercitare il proprio diritto di libertà di scelta e quindi a morire" - (VIDEO)


La procura di Milano ha chiesto l'assoluzione di Marco Cappato "perché il fatto non sussiste". Il radicale è imputato a Milano per aiuto al suicidio in relazione alla vicenda di Dj Fabo (Fabiano Antoniani, nella foto Ansa). Il pm Tiziana Siciliano insieme alla collega Sara Arduini hanno chiesto in subordine alla corte d'assise di eccepire l'illegittimità costituzionale dell'articolo 580 del codice penale quello sull'aiuto al suicidio.

"Marco Cappato - ha sostenuto in aula il pm Sara Arduini - non ha avuto alcun ruolo nella fase esecutiva del suicidio assistito di Fabiano Antoniani e non ha nemmeno rafforzato la sua volontà di morire". L'esponente radicale imputato davanti alla corte d'assise per aiuto al suicidio per aver accompagnato  Fabiano Antoniani, Dj Fabo, morto in Svizzera a fine febbraio con il suicidio assistito. 

Dj Fabo, la procura di Milano chiede l'assoluzione per Cappato: "Ha rispettato il desiderio di morire di Fabiano"

Il pm dopo avere ripetuto più volte come fosse "forte e granitica la volontà di Fabiano di morire" in quanto dopo l'incidente stradale era rimasto cieco, paralizzato e senza la speranza di un lieve miglioramento, ha sottolineato più volte che Marco Cappato "non ha in alcun modo rafforzato il proposito suicidiario di Fabo ma lo ha solo rispettato. Anzi lo ha addirittura ritardato cercando di coinvolgerlo nella sua lotta politica per tentare di dargli una nuova prospettiva di vita". I due pm originariamente avevano chiesto l'archiviazione della indagine a carico del rappresentante dell'associazione Luca Coscioni ma poi il gip Luigi Gargiulo aveva imposto l'imputazione coatta e l'esercizio dell'azione penale sostenendo che Cappato andasse accusato di aiuto al suicidio per avere addirittura rafforzato la volontà del proposito di togliersi la vita. (Fonte: Ansa)

Milano, donna sgozzata al parco di Villa Litta: ecco il video dell'assassino. La polizia: "Se lo riconoscete chiamateci"

Il sospetto assassino di Marilena Negri, la donna di 67 anni uccisa con una coltellata al collo all'interno del parco di Villa Litta a Milano, la mattina del 23 novembre, è stato filmato da alcune telecamere. Quella che sembrava solo un'ipotesi è ora confermata dalla decisione della Squadra mobile di diffondere il video che riprende il killer insieme alla foto della catenina indossata dalla vittima. Fornito anche un numero telefonico per le segnalazioni: 349-4566310 - (VIDEO)


Le telecamere hanno filmato il sospetto assassino di Marilena Negri, la donna di 67 anni uccisa con una coltellata al collo all'interno del parco Villa Litta di Milano la mattina del 23 novembre scorso. Quella che sembrava solo un'ipotesi è ora confermata dalla decisione della Squadra mobile di diffondere il video e la foto che immortalano il killer. Un tentativo degli investigatori e della procura per accelerare le indagini con la speranza che qualcuno lo riconosca.

Il presunto assassino di Marilena Negri indossava un giubbotto impermeabile blu e verde col cappuccio calzato e un paio di pantaloni neri, secondo quanto registrato da diverse telecamere raccolte dagli investigatori lungo la strada percorsa dall'uomo. I filmati coprono l'arco temporale tra le 6.40 e le 7, lo ritraggono un centinaio di metri prima di entrare al parco dal lato di via Cialdini, all'interno e all'uscita.

Omicidio al parco Villa Litta, il video del killer. L'appello della polizia: "Se lo riconoscete, telefonateci"

Il volto è nascosto dal cappuccio del suo giubbotto impermeabile. Il sospetto indossa anche scarpe ginniche, pantaloni neri e guanti. L'immagine è sfuocata, il volto non è riconoscibile, ma è perfettamente distinguibile la figura dell'uomo. Gli investigatori hanno riferito che dal modo di camminare l'uomo pare avere qualche problema di deambulazione, perché zoppica leggermente. Mentre si allontana, inoltre, compie degli strani movimenti con le braccia, come se stesse facendo stretching. Più probabile, secondo gli agenti, che si tratti di una simulazione alla vista di una delle telecamere.

La Squadra mobile, in accordo con la procura, ha deciso di diffondere le immagini per aiutare l'individuazione e ha fornito un numero di telefono per le eventuali segnalazioni: 3494566310.

(Fonte Ansa)

 

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Fontana rettifica le sue parole sull'immigrazione e spegne le polemiche: "E' stato un lapsus, intendevo dire che l'accoglienza deve rispettare la nostra storia e la nostra società"

"È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società", ha rettificato così Attilio Fontana, candidato leghista del centrodestra al presidenza di Regione Lombardia, le espressioni infelici inserite in un suo intervento radiofonico sul tema dell'immigrazione - (VIDEO)

"Je suis Chapron", un arbitro, un mito. Il tackle di Nantes è già nella storia e ce lo rende simpatico. Intanto però viene sospeso - IL VIDEO DELLO SGAMBETTO

Attraverso una nota ufficiale, la Federcalcio francese ha deciso di sospendere fino a nuovo avviso Tony Chapron, arbitro protagonista di un curioso episodio durante Nantes-PSG quando, al 90', ha cercato di "falciare" il giocatore di casa Diego Carlos, dopo che quest'ultimo, in maniera fortuita, l'aveva fatto cadere. Cancellata la designazione per la partita infrasettimanale Angers-Troyes e ha deciso di far convocare il fischietto dalla Commissione Disciplinare della LFP. Lui si è giustificato così: "Ho avuto un riflesso sbagliato perché ho sentito dolore". La sua reazione, così insensata e anche insolita per il ruolo ricoperto, è comunque umana; episodi analoghi sono spesso perdonati ai ricchissimi calciatori, ci sia clemenza anche per il povero Tony. Un unico dubbio: avrebbe cercato di colpire anche un uomo del potente club parigino? - (VIDEO)


Un episodio che ha infiammato i social dove tra gli hashtag è spuntato anche #ChapronRouge. E' stato sospeso fino a nuove disposizioni l'arbitro dell'incontro di ieri tra il Psg e il Nantes di Claudio Ranieri che, finito a terra dopo un contatto con Diego Carlos, si è vendicato con un plateale tentativo di sgambetto ai danni del giocatore del Nantes. Tony Chapron è stato convocato dalla commissione disciplinare che affronterà il caso nella riunione settimanale di giovedì. Nel frattemo, salta la gara di mercoledì cui era stato assegnato, Angers-Troyes. Punito per il 'fallo di reazione', alla fine è costretto a chiedere scusa con una nota trasmessa ai media francesi nella quale definisce il suo gesto "maldestro e inappropriato".

E' successo durante l'incontro del Nantes che non riesce a battere il Paris Saint Germain nel posticipo della 207a giornata di Ligue 1. La capolista, vincendo 1-0, porta così a 11 punti il suo vantaggio sulla seconda, il Monaco. Firmata Di Maria la rete decisiva, arrivata già al 12' su assist dell'uruguaiano Cavani. Senza Neymar, i parigini hanno giocato meglio nel primo tempo, soffrendo il tentativo di rimonta del Nantes nella ripresa. Della partita si ricorderà più di ogni altra cosa, però, il comportamento dell'arbitro Chapron. Non per aver annullato per fuorigioco la rete del possibile 1-1 di Sala, ma per il gesto ai danni di Carlos, che lo aveva fatto cadere investendolo durante un'azione di gioco nel recupero.

Non contento, l'arbitro ha quindi estratto il cartellino giallo sul 'colpevole', lo ha espulso per doppia ammonizione - facendolo infuriare e rendendo necessario l'intervento dei compagni per evitare pericolose reazioni - e ha assegnato una punizione al Psg. Social scatenati, e non solo in Francia, con commenti poco lusinghieri per il direttore di gara. Immediata la reazione delle autorità sportive francesi che hanno sospeso il direttore di gara "fino a nuovo ordine".

Tony Chapron è stato convocato dalla commissione disciplinare che affronterà giovedì. Nel frattempo, Chapron salta la gara di mercoledì cui era stato assegnato, Angers-Troyes. Lo si legge in un comunicato della Direction technique de l'arbitrage (Dta) in cui si ricorda anche la posizione dell'arbitro che, travolto dalle polemiche, ha parlato di un gesto involontario nonostante l'evidenza delle immagini. Chapron ha anche preparato una sorta di 'memoria difensiva' da presentare alla commissione ma si è detto subito disponibile a integrare il suo rapporto affinché venga cancellato il cartellino rosso contro Diego Carlos per evitare la squalifica.

Pressato dalle critiche e dall'ironia del web che ne ha fatto il personaggio del giorno, l'arbitro - diventato in meno di 24 ore il più conosciuto di Francia - Chapron si piega e chiede scusa: "Durante la gara sono stato colpito da Diego Carlos - dichiara in una nota. Alla luce delle immagini il suo gesto non mi sembra volontario. Ma in occasione di questo scontro ho avvertito un forte dolore a causa di una recente ferita. In un riflesso sbagliato ho allungato la gamba verso il calciatore". (Fonte: repubblica.it)

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Salvini: "Contento di Fontana, ci aspettano altri 5 anni. Sinistra divisa in Lombardia? Non contiamo sugli errori altrui"

La prima uscita pubblica del leader leghista con il candidato alla successione di Roberto Maroni come governatore lombardo. L'ex sindaco di Varese chiede unità d'intenti e d'azione alla coalizione di centrodestra. Intanto Giorgio Gori incassa il rifiuto di Liberi e Uguali che correrà in proprio. Ma già si parla di voto disgiunto - (VIDEO)

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