updated 4:27 PM UTC, Dec 13, 2017

Austria scoppio nel gasdotto di Baumgarten: il governo italiano dichiara lo stato di emergenza per il blocco delle forniture di gas

Un'esplosione e un incendio hanno distrutto questa mattina il principale "HUB" austriaco che fornisce gas al nostro paese. Nell'esplosione è rimasta uccisa una persona e ferite almeno altre 18.


Il sito di Baumgarten nell'Austria orientale, vicino alla Slovacchia, è un importante nodo di trasferimento regionale, che preleva gas naturale dalla lontana Russia e lo pompa verso gli stati confinanti, tra cui la Germania e l'Italia, quest'ultima è il principale destinatario. La notizia dell'esplosione ha fatto salire i prezzi del gas in tutta Europa, aumentando i timori per un aumento dei prezzi di offerta che con l'arrivo dell'inverno, avevano già dato segnali di forti aumenti. La Gas Connect Austria, che gestisce il sito, ha detto che l'hub è stato spento e che le fiamme sono sotto controllo, la probabile causa dell'incendio sembra essere un difetto tecnico.

Queste le parole contenute nel sintetico comunicato stampa, "Un'esplosione è avvenuta questa mattina prima delle 9:00 (0800 GMT) nella base della stazione di gas naturale a Baumgarten, l'esplosione ha causato un grave incendio che ora è contenuto in diversi piccoli focolai".

 Le immagini sui social mostrano una colonna di fuoco in lontananza che sorge da un paesaggio piatto, il sito è stato appositamente costruito in una zona isolata lontano dai centri abitati, I vigili del fuoco, la polizia e gli uomini della Gas Connect Austria, riferiscono di molti danni alle strutture. Un portavoce dei vigili del fuoco ha confermato 1 morto e che 18 sono le persone rimaste ferite, una delle quali in modo molto grave.
La Gas Connect Austria ha dichiarato che forniture di gas ai confini meridionali e sudorientali dell'Austria, che sono state colpite dall'esplosione, rimarranno chiuse fino a nuovo avviso. Questi gasdotti forniscono l'Ungheria, la Slovenia e la Croazia, ma come dicevamo il maggior destinatario di Baumgarten è l'Italia.

Questa dipendenza dal gas ha portato il governo a dichiarare lo stato di emergenza, mentre il ministro dell'industria Carlo Calenda ha affermato che il paese ha un "serio" problema di approvvigionamento energetico e che, se l'Italia avesse il Trans Adriatic Pipeline (TAP), non dichiarerebbe lo stato di emergenza. - "Se avessimo già avuto il TAP, non avremmo dovuto dichiarare lo stato di emergenza, il TAP fa parte del Southern Gas Corridor, che è uno dei progetti energetici prioritari per l'Unione europea. Il progetto prevede il trasporto di gas dallo stadio 2 di Shah Deniz dell'Azerbaigian verso i paesi dell'UE." Infatti il progetto prevede che il TAP si colleghi al gasdotto trans anatolico (TANAP) sul confine turco-greco eattraversando la Grecia, l'Albania, il mare Adriatico, arrivi a terra nel sud Italia. Il TAP avrà una lunghezza di 878 chilometri (Grecia 550 chilometri, Albania 215 chilometri, Adriatico 105 chilometri e Italia 8 chilometri).

Le società in partecipazione alla costruzione del TAP sono: la BP (20 percento), la SOCAR (20 percento), la Snam SpA (20 percento), Fluxys (19 percento), Enagás (16 percento) e Axpo (5 percento).

La proclamazione dello stato di emergenza da al governo di Roma il diritto di utilizzare una serie di misure straordinarie come consentire alle centrali elettriche, a carbone e petrolio di attivarsi a pieno regime, con i conseguenti gravi problemi d'inquinamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(ultima ora× ultime notizie× news× ultime news× primo piano× evidenza× Gasdotto× stato di emergenza× fornitura gas× Austria, esplosione gasdotto Baumgarten, a rischio forniture gas Italia. Calenda: "Stato di emergenza× Scoppia un gasdotto in Austria, interrotte forniture verso l'Italia Udine × to day× news24× ansa× Baumgarten si trova inoltre al cuore di una rete di gasdotti secondari che portano il gas a Francia, Germania, Europa dell'Est e, grazie alla Trans-Austria gas pipeline (TAG), all'Italia, alla Croazia e alla Slovenia.× L'incidente in una stazione di compressione da cui transita il gas russo destinato all'Italia. Il Ministero dello Sviluppo economico dichiara lo stato d'emergenza. Il ministro sottolinea l'importanza del gasdotto che porterà il combustibile dall'Azerbaigian: "Finché le forniture saranno concentrate dalla Russia× 12 dicembre 2017 In un'esplosione in un impianto di distribuzione di gas a Baumgarten an der March, in Austria, decine di persone sono rimaste ferite e almeno una persona ha perso la vita. Lo scrivono i media austriaci.× Incidente in Austria. Austria, esplosione gasdotto Baumgarten, a rischio forniture gas Italia. Calenda: "Stato emergenza". Il terminal di Baumgarten è uno dei principali hub del gas dell'Europa centrale per il gas che arriva dalla Russia e dalla Norvegia× La causa dell'incidente non è ancora chiara, al momento pensiamo ad un guasto tecnico", spiegano da Gas Connect Austria, sottolineando che "i gestori dei sistemi di trasmissione vicini sono stati informati immediatamente affinché misure possano essere adottate in tempo utile"× Ci sono morti e decine di feriti. È uno dei più importanti punti di distribuzione di gas naturale proveniente dalla Russia e dalla Norvegia.× Stato di emergenza× bloccate le forniture di gas all'Italia× In un'esplosione in un impianto di distribuzione di gas a Baumgarten an der March, in Austria× Il ministero dello Sviluppo economico ha dichiarato lo stato di emergenza per il gas, in seguito a un grave incidente che questa mattina si è verificato in Austria, e che ha comportato l'interruzione dell'erogazione del gas proveniente dalla Russia verso l'Italia× TAP× L'hub, uno dei principali in Europa, rifornisce l'Italia settentrionale: registrati disagi e aumento dei prezzi. Calenda: dichiareremo lo stato di emergenza.× I gasdotti Trans Austria Gas (TAG 1 e TAG 2) trasportano gas naturale dal confine Slovacchia - Austria presso Baumgarten an der March fino a Arnoldstein nel sud dell'Austria, vicino al confine con l'Italia. Il gas naturale proveniente dalla Russia è trasportato e consumato in Italia e Austria× TAP. Trans Adriatic Pipeline (TAP) è il progetto per la realizzazione di un gasdotto che trasporterà gas naturale dalla regione del Mar Caspio in Europa. Collegando il Trans Anatolian Pipeline (TANAP) alla zona di confine tra Grecia e Turchia, attraverserà la Grecia settentrionale, l'Albania e l'Adriatico× Una delegazione del Movimento Cinque Stelle con i senatori Maurizio Buccarella e Daniela Donno, la deputata al Parlamento Europeo Rosa D'Amato, consiglieri comunali salentini e attivisti ha visitato oggi a San Foca il cantiere TAP in località San Basilio, dove sono in corso i lavori della cosiddetta Fase 1× l Gasdotto Trans-Adriatico (conosciuto con l'acronimo inglese di TAP, Trans-Adriatic Pipeline) è un gasdotto in costruzione che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce permettendo l'afflusso di gas naturale proveniente dall'area del Mar Caspio (Azerbaigian)× December 2017, the Municipality of Serres and TAP inaugurated the fully renovated (former) Dorilaiou Street, at the city's central square. Following the ceremony, attendees enjoyed a stroll on the new pedestrian walkway and a ride on the new Dorilaiou Street bike road× tap gasdotto tap italia tap analisi tap significato tap traduzione tap salento tap wikipedia tap check in×)

 

Renzi: "siamo in campagna elettorale, il PD c'è e ha le idee chiare, a cominciare dall'Europa"

Con un post sul social Facebook apre la campagna elettorale, - "Noi siamo europeisti convinti" e gli altri?


La campagna elettorale serve per dire cosa si pensa, e sull'Europa il PD ha le idee chiare. - "Vogliamo + crescita e - austerità, + sociale e - tecnocrazia. E invece il centrodestra di Salvini? E i Cinque Stelle? Voi dareste il vostro futuro a chi vuole uscire dall'Euro?

Inizia la campagna elettorale e Matteo Renzi subito si fa sentire e tra le righe manda un messaggio a Berlusconi, indicando come leader del centrodestra Matteo Salvini.  Il suo post poi continua così: "penso che sia importante discutere di argomenti concreti per il futuro. Negli altri Paesi, a cominciare dalla Germania, il dibattito ruota innanzitutto intorno all'Europa."
"Noi come PD abbiamo le idee chiare: siamo convinti europeisti ma vogliamo un'Europa diversa da quella tecnocratica che troppo spesso abbiamo conosciuto. "Europa sì, ma non così", l'abbiamo detto più volte. Significa più crescita e meno austerità; significa più democrazia e meno burocrazia; significa più sociale e più cultura, non solo finanza o bilancio. Tuttavia noi come PD siamo convinti sostenitori dell'Euro, del percorso di unificazione che per noi deve andare avanti, siamo contro ogni tentazione isolazionista e folle come quella di chi propone referendum sull'Euro o doppia moneta".

Qui Renzi fa un chiaro riferimento a tutte le promesse populiste che Matteo Salvini con il suo nuovo partito sta facendo, ben sapendo di non poterle mai mantenere. Le campagne elettorali ci hanno ormai abituato a tante promesse che alla fine portano sempre a un nulla di fatto, basti pensare alla questione sulle pensioni dei parlamentari, ai loro stipendi e chi più ne abbia più ne metta...

Matteo Renzio poi continua scrivendo: "Bene, noi come Pd la pensiamo così. E gli altri? Che dice il centrodestra di Forza Italia e Lega? Che pensano i Cinque Stelle su questo?  Un'Italia forte e credibile in Europa non sta con la Le Pen o con Farage, secondo me. Che ne pensa il mio sfidante di collegio Matteo Salvini? E il mio sfidante di talk show Luigi di Maio? C'è un unico modo per chiarire agli italiani il proprio programma: dirlo prima. Non inventarlo dopo. Il PD c'è e ha le idee chiare. A cominciare dall'Europa. Ripeto e gli altri? Aspettiamo con calma, c'è ancora qualche settimana. Ma poi si vota. E per me si deve scegliere sulle idee, non su altro. Avanti, insieme per i contenuti,  . 

 

 

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Egitto: per la prima volta aperte due antiche tombe di 3.500 anni (tutte le foto)

A Luxor antiche mummie vedono la luce per la prima volta, lo stato di conservazione e gli oggetti ritrovati riporteranno nel paese, il turismo allontanato dai disordini politici degli ultimi anni.


Per la prima volta, il paese ha aperto due piccole tombe, che si ritiene abbiano circa 3.500 anni, nella città sul Nilo di Luxor. Gli archeologi hanno esposto reperti provenienti da una delle tombe, tra cui una mummia che molto probabilmente era un antico funzionario egiziano, maschere funerarie in legno, piccole statue ed elaborati dipinti murali. Le tombe si trovano nella necropoli di Draa Abul Naga, nota per i suoi templi e sepolture. Il primo sito archeologico è  stato scoperto negli anni '90, ma è rimasto sigillato fino a poco tempo fa, il secondo non è stato ancora completamente scavato.

Il governo egiziano ha annunciato che finalmente ha effettuato questa straordinaria apertura per promuovere il turismo. Per decenni il paese è stato una delle destinazioni top per i viaggiatori in visita in Nord Africa. Ma dalla caduta del governo nel 2011 , il paese ha lottato con attacchi terroristici e disordini politici che hanno allontanato i turisti dai suoi siti antichi. Il nuovo governo ha quindi lanciato diversi programmi nel tentativo di rilanciare l'industria del turismo, che a suo avviso potrebbe presto tornare ai livelli precedenti al 2011.

"È davvero un giorno eccezionale", ha detto il ministro delle antichità egiziano, Khaled al-Anani, "le tombe private della XVIII dinastia erano già conosciute. Ma è la prima volta che abbiamo la possibilità di entrarvi".

Ecco le foto di alcuni dei manufatti che ridaranno luce e speranza al paese attirando gli stranieri sulle sponde del suo grande fiume.

epa06378510 Un archeologo egiziano lavora al restauro di oggetti in una tomba recentemente ritrovata e alla riscoperta di uno più vecchio, nella necropoli di Draa Abul Naga sulla riva occidentale di Luxor, 700 km a sud del Cairo, in Egitto, il 9 dicembre 2017. Il Ministero delle Antichità egiziano ha annunciato la scoperta di una tomba del Nuovo Regno appartenente all'antica divinità egizia Amun's Goldsmith, Amenemhat (tomba numero Kampp 390) e una tomba che ospita la mummia di una signora e dei suoi due figli.  La tomba appena scoperta include un ingresso situato nel cortile di un'altra tomba del Medio Regno Kampp150.  EPA-EFE / KHALED ELFIQI
Un archeologo egiziano lavora sul restauro di maschere trovate nella tomba. (EPA-EFE / Khaled Elfiqi)
epa06378798 Una guardia locale egiziana posa in una tomba recentemente ritrovata e riscoperta di una più antica, nella necropoli di Draa Abul Naga sulla riva occidentale di Luxor, 700 km a sud del Cairo, in Egitto, il 9 dicembre 2017. Il Ministero delle Antichità egiziano ha annunciato la scoperta di una tomba del Nuovo Regno appartenente all'antica divinità egizia Amun's Goldsmith, Amenemhat (tomba numero Kampp 390) e una tomba che ospita la mummia di una signora e dei suoi due figli.  La tomba appena scoperta include un ingresso situato nel cortile di un'altra tomba del Medio Regno Kampp 150. EPA-EFE / KHALED ELFIQI
Una guardia posa accanto a un muro riccamente decorato. (EPA-EFE / Khaled Elfiqi)
epa06379022 Teschi e ossa in mostra in una tomba ritrovata di recente e riscoperta di uno più vecchio, nella necropoli di Draa Abul Naga sulla riva occidentale di Luxor, 700 km a sud del Cairo, in Egitto, il 9 dicembre 2017. Il Ministero delle Antichità egiziano ha annunciato la scoperta di una tomba del Nuovo Regno appartenente all'antica divinità egizia Amun's Goldsmith, Amenemhat (tomba numero Kampp 390) e una tomba che ospita la mummia di una signora e dei suoi due figli.  La tomba appena scoperta include un ingresso situato nel cortile di un'altra tomba del Medio Regno Kampp 150. EPA-EFE / KHALED ELFIQI
Teschi e ossa di antichi egizi. (EPA-EFE / Khaled Elfiqi)
epa06378793 Gli archeologi egiziani lavorano alla restaurazione di una copertura in legno di sarcofago in una tomba recentemente ritrovata e alla riscoperta di una più antica, nella necropoli di Draa Abul Naga sulla riva occidentale di Luxor, 700 km a sud del Cairo, in Egitto, il 9 dicembre 2017. Ministero delle Antichità egiziano ha annunciato la scoperta di una tomba del Nuovo Regno appartenente all'antica divinità egizia Amun's Goldsmith, Amenemhat (tomba numero Kampp 390) e una tomba che ospita la mummia di una signora e dei suoi due figli.  La tomba appena scoperta include un ingresso situato nel cortile di un'altra tomba del Medio Regno Kampp 150.
Gli archeologi lavorano su una copertura in legno del sarcofago. (EPA-EFE / Khaled Elfiqi)
epa06378800 Maschere di legno dipinte esposte in una tomba recentemente ritrovata e riscoperta di una più antica, nella necropoli di Draa Abul Naga sulla riva occidentale di Luxor, 700 km a sud del Cairo, in Egitto, il 9 dicembre 2017. Il Ministero delle Antichità egiziano ha annunciato la scoperta di una tomba del Nuovo Regno appartenente all'antica divinità egizia Amun's Goldsmith, Amenemhat (tomba numero Kampp 390) e una tomba che ospita la mummia di una signora e dei suoi due figli.  La tomba appena scoperta include un ingresso situato nel cortile di un'altra tomba del Medio Regno Kampp 150. EPA-EFE / KHALED ELFIQI
Maschere dipinte sul display. (EPA-EFE / Khaled Elfiqi)
epa06378801 Statue in miniatura in una tomba ritrovata di recente e riscoperta di una più antica, nella necropoli di Draa Abul Naga sulla riva occidentale di Luxor, 700 km a sud del Cairo, in Egitto, il 9 dicembre 2017. Il Ministero delle Antichità egiziano ha annunciato la scoperta di tomba del Nuovo Regno appartenente all'antica divinità egizia Amun's Goldsmith, Amenemhat (tomba numero Kampp 390) e una tomba che ospita la mummia di una signora e dei suoi due figli.  La tomba appena scoperta include un ingresso situato nel cortile di un'altra tomba del Medio Regno Kampp 150.
Statue in miniatura trovate nelle tombe. (EPA-EFE / Khaled Elfiqi)
epa06379027 Statua di Isis Nefert in mostra in una tomba recentemente ritrovata e riscoperta di una più antica, nella necropoli di Draa Abul Naga sulla riva occidentale di Luxor, 700 km a sud del Cairo, in Egitto, il 9 dicembre 2017. Il Ministero delle Antichità egiziano ha annunciato la scoperta di una tomba del Nuovo Regno appartenente all'antica divinità egizia Amun's Goldsmith, Amenemhat (tomba numero Kampp 390) e una tomba che ospita la mummia di una signora e dei suoi due figli.  La tomba appena scoperta include un ingresso situato nel cortile di un'altra tomba del Medio Regno Kampp 150. EPA-EFE / KHALED ELFIQI
Una statua di una regina esposta nella tomba di recente apertura. (EPA-EFE / Khaled Elfiqi)
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Viagra: ora è possibile trovare anche il farmaco generico

La Pfizer Inc. produttrice della famosa pillola blu, si sta muovendo per stroncare sul nascere i piani dei concorrenti 


La piccola pillola blu che ha aiutato milioni di uomini nelle camere da letto di tutto il mondo, sta diventando bianca. La casa farmaceutica Pfizer è pronta a lanciare sul mercato la sua versione generica più economica dell'attuale Viagra, questo per battere sul tempo i concorrenti che, in America, vedranno la fine del periodo di esclusiva e quindi la possibilità di mettere in commercio dei farmaci concorrenti. La scelta della Pfizer è appunto dettata dalla fine dell'esclusiva commerciale e la conseguente possibilità di perdere una grossa fetta di mercato. La Pfizer Inc. inizierà a vendere la pillola bianca al dettaglio, alla metà del prezzo della sorella Blu, non si sono invece ancora sbilanciati i competitors, come la casa farmaceutica Teva Pharmaceuticals, che vogliono tenere segreto il prezzo di vendita al dettaglio fino alla messa in vendita nelle farmacie. Molti altri farmaci generici entreranno in vendita la prossima estate, secondo gli esperti, questo taglierà costantemente il prezzo del farmaco, fino ad arrivare ad arrivare al 90%, per la felicità di molti uomini, ma anche di molte donne. 

Lanciato nel 1998, il Viagra è stata la prima pillola per l'impotenza. Ha trasformato una frustrazione privata per molti uomini anziani, in una condizione medica discussa pubblicamente e con un trattamento facile, molto più allettante di opzioni come le iniezioni e gli impianti del pene. I primi annunci TV di Pfizer per la piccola pillola blu hanno persino coniato il termine disfunzione erettile, che nel tempo si è trasformata nell'acronimo breve ED.

Sono state introdotte sul mercato altre varianti della pillola Blu, come il Cialis di Eli Lilly, che ha visto le luci della ribalta nel 2003 e ora domina il mercato statunitense con la vendita di pillole on-demand. Questi i motivi per cui la Pfizer promette una dura battaglia a colpi di... Pillole Blu

 

 
 
 
ultime notizie ×ultima ora ×evidenza attualità ilcomizioit ×news24 ×tgultimenotizie ×Viagra è il nome commerciale di un farmaco molto popolare e rinomato nel trattamento della disfunzione erettile (detta anche, in modo non corretto, impotenza) Il suo principio attivo, il Sildenafil, determina il rilassamento della muscolatura liscia dei c ×Il citrato di sildenafil, il cui nome commerciale più diffuso è Viagra, è un farmaco sviluppato dalla compagnia farmaceutica Pfizer utilizzato principalmente nella terapia della disfunzione erettile (impotenza o impotentia erigendi) ×viagra generico ×Se una compressa da 50 mg risulta inefficace, o se la durata dell'attività è inferiore alle 4 ore, la dose può essere aumentata passando alla compressa da 100 mg È necessario provare il trattamento diverse volte prima di decidere se Viagra/sildenafil funz ×Il Viagra non è appropriato per tutti, quindi può solo essere prescritto da un medico Il Viagra funziona meglio se preso a stomaco vuoto e deve essere assolutamente evitato l'abbinamento con cibi grassi poiché inibiscono l'assorbimento del farmaco Il Viag ×Sildenafil il principio attivo del VIAGRA, è un inibitore selettivo della PDE5 (fosfodiesterasi di tipo 5), che fornisce una ripartizione di cGMP nel corpo cavernoso Il farmaco è caratterizzato da un'azione perimetrale sull'erezione del pene ×è scaduto anche in Italia il brevetto del Viagra, la pillola contro i problemi dell'erezione maschile Questo significa che presto potrebbero arrivare in farmacia generici meno costosi a base di Sildenafil, il principio attivo del Viagra, e il grande merca ×Comprare Generic Viagra senza ricetta in farmacia italiana, Generic Viagra prezzo Il componente principale del Viagra è Sildenafil.Sildenafil agisce sulla reazione alla stimolazione sessuale×viagra effetti durata viagra dosaggio viagra cialis acquisto viagra viagra senza ricetta viagra effetti collaterali viagra wikipedia viagra ricerche correlate×

Papa Francesco vuole cambiare, il "Padre Nostro"

Papa Francesco ha suggerito di voler apportare un cambiamento alla preghiera del Signore, ampiamente conosciuta tra i fedeli come il "Padre nostro".


In un'intervista mercoledì il Pontefice ha detto che preferirebbe sostituire la frase "non ci indurre in tentazione", che secondo il papa è troppo forte, con "non lasciarmi cadere in tentazione". Secondo Bergoglio questa traduzione porta a pensare che Dio conduca le persone a peccare, - "Non è una buona traduzione, è meglio dire: "Non lasciarmi cadere nella tentazione" ha detto Papa Francesco. Jorge Mario Bergoglio sollecita quindi una nuova traduzione, come avvenuto in Francia dal 3 dicembre scorso. E come in realtà già fatto dalla nuova versione della Bibbia della Cei, dal 2008 (un'innovazione non ancora recepita nella Messa). La preghiera ha origine dalla lingua di Gesù, l'aramaico, fu poi tradotta in greco antico e infine in latino. 

Il papa all'inizio di questa settimana ha anche fatto un inciso sull'annuncio del presidente Trump, in cui diceva che gli Stati Uniti avrebbero riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele e avrebbero mirato a trasferirvi la propria ambasciata, oggi a Tel Aviv.

Papa Francesco ha detto di essere "profondamente interessato da questa questione, non solo strategica e politica" e ha fatto appello affinché "tutti rispettino lo status quo della città". 

ultima ora × ultime news× ultime notizie× papa Francesco news× papa Francesco × Vaticano× padre nostro× preghiera padre nostro× «questa preghiera contiene tutte le domande possibili, non se ne può concepire una sola che non via sia racchiusa». Eppure, spiega Francesco, «ci vuole coraggio per pregare il Padre nostro». In un mondo «malato di orfanezza», ...× Il testo in italiano della preghiera più nota, il 'Padre Nostro' , potrebbe presto cambiare. A farlo intendere è lo stesso papa Francesco: "Dio che ci induce in tentazione non è una buona traduzione. × Papa Francesco "corregge" il Padre Nostro: «Dio non induce in tentazione». 07/12/2017 E' meglio dire: «Non lasciarmi cadere nella tentazione». Jorge Mario Bergoglio sollecita una nuova traduzione. Come avvenuto in Francia dal 3 dicembre scorso.× video×

 

Lombardia Mobilità, una nuova società per muoversi in libertà sulle strade lombarde

Vedrà la luce il 15 gennaio "Lombardia Mobilità SPA",la newco formata da Regione Lombardia e Anas. 


Firmato a Palazzo Lombardia l'accordo tra Anas e Regione Lombardia che darà il via a una joint venture che avrà il compito di gestire oltre 2.200 Km di strade lombarde, per dare migliori servizi a chi oggi si vede costretto a tortuosi tragitti tra strade chiuse e cantieri aperti. Un Roberto Maroni molto soddisfatto per l'accordo raggiunto: "una decisione molto importante è stata presa perche' diamo concretamente il via alla creazione di una nuova rete di strade lombarde gestita direttamente da Anas e dalla Regione. Nasce un modello nuovo, che in qualche modo anticipa anche quanto stiamo discutendo con il Governo nella trattativa sull'autonomia a proposito di gestione delle infrastrutture e delle grandi reti. 'Lombardia Mobilita'', infatti, per la prima volta in una Regione, rappresenta un modello di integrazione fra
ha il compito di programmare, progettare e decidere cosa serve (la Regione) e chi deve gestire concretamente (Anas)". Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, apre la Conferenza stampa di presentazione della societa' Lombardia Mobilita' Spa in attuazione del Protocollo sottoscritto il 10 marzo 2017 tra Regione Lombardia e Anas per la gestione unitaria della rete stradale prioritaria ricadente nel territorio della Regione Lombardia. 
L'INIZIO DI UN PERCORSO - "La firma di oggi" - ha sottolineato il governatore, - "rappresenta l'inizio di un percorso. Partiamo da qui con oltre 2.200 chilometri di strade e una dotazione di 60 milioni all'anno, di cui 30 da Regione Lombardia per la manutenzione delle strade regionali e 30 milioni da Anas per la manutenzione delle nuove strade statali". Il protocollo approvato il 10 Marzo, ha ricordato, con l'adesione delle Unione delle province lombarde, "parlava di 1.590 km di strade, ma dopo un ampio confronto con tutti i territori, la rete e' aumentata fino ad oltre 2.200 km". 
QUESTIONE PEDEMONTANA - Il percorso iniziato il 10 di marzo, si e' dovuto interrompere perche' il 28 di giugno e' stata presentata la richiesta di fallimento da parte della Procura della Repubblica nei confronti della societa' Pedemontana. Cio', ci ha obbligati ad uno stop, a interrompere le procedure complesse per arrivare alla definizione, ai trasferimenti, alle autorizzazioni a tutte le pratiche da svolgere alle conferenza Stato-Regioni, al Mit, per definire anche sotto l'aspetto patrimoniale, la
nuova rete della societa'. Questo perche' l'accordo comprende anche due tratte, le tangenziali di Como e Varese, che sono di proprieta' di Pedemontana e passeranno in gestione ad Anas. Cio', ci ha indotto per prudenza ad aspettare. Oggi possiamo dire con ragionevole certezza, che la richiesta di fallimento sara' respinta. Quindi possiamo riprendere tutte le operazioni che abbiamo dovuto interrompere dall'inizio di luglio".
GRANDE DETERMINAZIONE - Sul futuro di Pedemontana, ha sottolineato il presidente Lombardo, "la sentenza ci sara' con ogni probabilita' settimana prossima, io sono fiducioso. La Regione Lombardia ha investito molto, abbiamo presentato pure una lettera formale che credo servira' anche al Tribunale per respingere la richiesta di fallimento, perche' non fare la Pedemontana costerebbe piu' che farla. Siamo quindi determinatissimi a completare l'opera, recuperando questi sei mesi che abbiamo dovuto perdere. Il 4 dicembre infatti ho scritto una lettera al ministro Del Rio e al presidente della conferenza delle Regioni per far ripartire tutto l'iter". 
LE PROSSIME TAPPE - Le prossime tappe, ha illustrato Maroni, saranno: "entro il 15 gennaio 2018 l'adozione degli atti per la costituzione di Lombardia Mobilita' Spa; entro il 30 giugno 2018 l'avvio della gestione operativa. Quella che avevamo previsto partisse da gennaio, ma che ha subito un ritardo non imputabile a noi, ma solo al processo penale in corso nei confronti della societa' Pedemontana".
MANTENUTI TUTTI GLI IMPEGNI - Verranno, ha assicurato il presidente lombardo, "mantenuti tutti gli impegni scritti negli accordi. La rete entro giugno di quest'anno, verra' gestita dalla nuova societa', comprese le due tangenziali di Como e Varese".

 
 Nasce società 'Lombardia Mobilità' Lombardia × ultima ora × ultime notizie × pillole × primo piano evidenza × evidenza × video × Nuova gestione per le strade lombarde: la tangenziale Pedemontana verso la gratuità × Muoversi in Lombardia × Si chiamerà 'Lombardia Mobilità Spa', sarà compartecipata al 50% da Regione Lombardia e Anas e gestirà una nuova rete stradale regionale di 2200 chilometri, prevista già in un protocollo d'intesa firmato a marzo L'annuncio è stato dato a Palazzo Lombardia × Regione Lombardia e Anas hanno costituito Lombardia Mobilità, joint venture che gestirà oltre 2200 chilometri di strade lombarde La newco nascerà entro il 15 gennaio ed entro fine giugno avvierà la gestione della rete Decise anche le risorse da destinarvi × Roberto Maroni × anas × regione lombardia × strade lombarde × mobilità in Lombardia ×

 

Papa Francesco: "Ho pianto chiedendo perdono ai Rohingya"

Papa Francesco, sull'aereo di ritorno a Roma dopo il suo viaggio di sei giorni in Birmania e Bangladesh, non ha mancato il consueto appuntamento con i giornalisti che lo accompagnavano.


Le domande dei giornalisti sono state poste per quasi un'ora e Papa Francesco, anche se visibilmente stanco, non si è concesso pause e ha risposto a tutti. Tutto si è svolto come sempre in un clima gioviale, anche se Papa Francesco per pochi istanti, ha avuto un momento di risentimento, quando alcuni dei giornalisti sul volo di ritorno, gli hanno rivolto delle domande non pertinenti con il viaggio da poco concluso. Non si è mai rifiutato di rispondere fino in fondo, ma a una domanda sul nucleare, ha risposto in modo sintetico e schietto, "fuori tema con questa conferenza stampa! andiamo avanti".

Due paesi, undici discorsi e ventiquattro cerimonie in sei giorni

Il Papa è apparso molto stanco dopo una tale maratona che lo ha visto molto impegnato, nonostante tutto non tossiva più come all'inizio di questa settimana asiatica, tosse che aveva messo in dubbio la durata prevista del viaggio stesso. Il pontefice ha ancora una volta, dimostrato un'incredibile energia e una forte capacità di recupero, in sei giorni ha visitato due difficili paesi, pronunciato undici discorsi e presidiato più di ventiquattro cerimonie! Il tutto all'alba del suo 81° compleanno che sarà il 17 Dicembre prossimo.

Papa Francis lascia il Bangladesh dopo una visita di tre giorni il 2 dicembre 2017.

Un ultimo particolare significativo è degno di nota: è consuetudine che l'aereo destinato a riportare il Papa a Roma, sia un velivolo della compagnia di bandiera del paese visitato. Sabato sera, un grande Boeing 777 della Bangladesh Airlines, Biman, ha accolto il Papa cattolico per nove ore di viaggio. Mentre tutti i giornalisti aspettavano il pontefice alla conferenza stampa sul lato sinistro dell'Aeromobile, un membro dell'equipaggio probabilmente il pilota, barba ordinata e indosso un Panjabi con un pantalone che lasciava apparire chiaramente caviglie, improvvisamente è apparso dal lato destro della cabina con un piccolo... tappeto fatto a mano! Ha viaggiato con la massima naturalezza sul fondo dell'aereo per eseguire la sua preghiera, all'ora stabilita e verso la Mecca, sempre indicata in tutte le compagnie aeree dei paesi musulmani. Subito dopo è arrivato Papa Francesco e la sua conferenza stampa è iniziata!

Il Papa a Dacca, in Bangladesh.

Un "silenzio" calcolato sui "Rohingyas"

In molti si sono chiesti perchè il Papa, durante questo suo viaggio, abbia aspettato a lungo prima di pronunciare la parola "Rohingya"- il nome di un'etnia musulmana portata sull'orlo della scomparsa, di cui 620 000 cittadini sono attualmente rifugiati in Bangladesh, dopo essere stati espulsi dall'esercito dallo stato del Myanmar, alla fine di agosto 2017 - Papa Francesco si è così giustificato:

 -"Ho capito che se avessi detto questa parola in un discorso ufficiale o se avessi lanciato pubblicamente una denuncia, avrei rischiato di interrompere un dialogo perché l'aggressività chiude le porte. Ho quindi preferito descrivere le situazioni, evocare questioni di diritti, di cittadinanza, che mi hanno permesso di andare oltre anche nelle interviste private. Questo mi rende soddisfatto perchè così Il messaggio è passato".-

"Quando ho chiesto il perdono dei Rohingya, stavo piangendo"

Papa Francesco, Venerdì sera a Dhaka, capitale del Bangladesh, nel corso di una cerimonia interreligiosa, ha finalmente pronunciato il nome Rohingya:

-"ho chiesto perdono, questa era l'unica condizione per me essenziale in questo viaggio, oggi, la presenza di Dio, è anche chiamata Rohingya, questo incontro lo avrei voluto in un campo profughi, ma  per motivi, a detta del  governo locale, di organizzazione non è stato possibile realizzarlo -

Papa Francesco visita i fedeli della Chiesa del Santo Rosario il 2 dicembre a Dhaka (Bangladesh).

 

Alla fine i "negoziati" con "il governo del Bangladesh" hanno permesso il trasferimento di questi profughi dal loro campo alla capitale, per incontrare il papa. Francesco,"molto felice ed emozionato" di poterli salutare "uno per uno" è anche scivolato su una passerella e subito alzatosi ha detto - "Sono un pescatore, sono abituato a cadere ma sono sempre pronto ad alzarmi".

Subito dopo ci sono stati dei momenti di confusione che il Pontefice descrive così: - "qualcuno che non era non il governo ha chiesto a questi sedici Rohingya di scendere dal palco dove mi trovavo. Sono intervenuto molto arrabbiato gridando, rispetto! rispetto! Poi, visto che non potevo lasciarli andare senza dire una parola, ho chiesto il microfono e ho iniziato a parlare... so che ho chiesto perdono due volte ma non ricordo cosa ho detto. Stavo piangendo in quel momento... Stavo cercando di non mostrarlo ma anche loro piangevano. Però il messaggio è finalmente passato! Una parte era programmata, l'altra era spontanea. Tutte le copertine dei giornali ne hanno parlato. Non ho sentito alcuna critica".

 

"Non ho negoziato nessuna verità" con il generale birmano

Chiesto del contenuto delle sue conversazioni private con il generale Min Aung Hlaing, capo dell'esercito del Myanmar, il papa non ha alzato l'angolo del velo, ma ha detto: "Questo generale ha chiesto di parlare. Bene l'ho ricevuto, non chiudo mai la porta. Chiedi di parlare, vieni. Non perdiamo mai quando parliamo, comunque vada abbiamo sempre vinto. E 'stata una bella conversazione. Non posso parlarne perché era privata. Ma non ho negoziato la verità. Abbiamo ragionato in modo tale da comprendere un pò la strada scelta durante il brutto periodo della dittatura militare. È stato un incontro bellissimo, civile. Ho usato le parole per far passare il messaggio. Quando ho visto che il messaggio è stato accettato, ho osato dire tutto ciò che volevo dire".

Incontro con papa Fraçois e rappresentanti dei rifugiati Rohingya il 1 ° dicembre a Dhaka, in Bangladesh.

 

"Un viaggio in Cina che andrà bene per tutti"

In origine, questo ventunesimo viaggio internazionale di Papa Francesco doveva riguardare l'India e il Bangladesh. Un progetto che è stato poi abbandonato. E Francesco giustifica questa decisioni così: "per visitare l'India, è necessario un viaggio dedicato solo a quello stato. A causa delle varie culture dell'India, è necessario andare a sud, al centro, a est, a nord-est, a nord ... Spero di poterlo fare nel 2018, se sarò ancora vivo."

D'altra parte il viaggio in Cina non è ancora in preparazione al momento, ma il pontefice non nasconde nulla: "mi piacerebbe tanto visitare la Cina! Esiste un dialogo politico con questo paese, in particolare per la Chiesa cinese. C'è la domanda della Chiesa patriottica e della Chiesa sotterranea. Dobbiamo procedere, passo dopo passo, con delicatezza, come si fa ora, lentamente. Ci vuole pazienza Le porte del cuore sono aperte. Un viaggio in Cina andrà bene per tutti."

Papa Francesco incontra i fedeli cristiani di Dhaka il 1 ° dicembre 2017.

Dialogo interreligioso o evangelizzazione?

Alla domanda su quale sia la priorità del Papa, il dialogo interreligioso o l'evangelizzazione? Papa Francesco ha ribattuto: "Evangelizzare non è fare proselitismo. La Chiesa sta crescendo, non per proselitismo, ma per attrazione, cioè per testimonianza. Questo è quello che ha anche detto Papa Benedetto XVI. Poi arrivano le conversioni. Quindi non siamo molto entusiasti di improvvisare la conversione." Francesco ha poi raccontato la storia di un giovane alla Gmg di Cracovia che gli ha chiesto come "convertire" un amico che non credeva in Dio. La risposta del Papa è stata: "L'ultima cosa da fare è 'dire' qualcosa. Vivi il tuo vangelo, poi ti chiederà lui Perché vivi così? Lascia che lo Spirito Santo lo attivi. Perché lo Spirito Santo dimostra forza e dolcezza durante le conversioni. Siamo solo testimoni del Vangelo. Non si tratta di convincere mentalmente, con ragione e apologetica. È lo Spirito Santo che esegue la conversione. La "priorità" per lui è "la testimonianza, il rispetto, di chi viene in pace. La pace si interrompe quando inizia il proselitismo. Il proselitismo non è evangelico. Come la ragione è apologia. 

L'arma nucleare è al "limite" dell'illecito

Interrogato nel contesto della tensione tra Corea e Cina sulla legalità dell'arma nucleare, Papa Francesco ha lanciato: "Oggi siamo al limite!... siamo al limite della liceità di possedere e usare le armi nucleari. Al di là del rischio di distruzione dell'umanità e dell'aumento delle armi nucleari, ciò che è cambiato è la loro sofisticazione e crudeltà. Siamo in grado di distruggere le persone, senza toccare le strutture. Siamo al limite ... E poiché siamo al limite, mi pongo questa domanda. E questo, non dal punto di vista del magistero pontificio, ma è una domanda che si chiede un papa, oggi è lecito mantenere gli arsenali nucleari così come sono? Per salvare la Creazione, per salvare l'umanità, non è necessario tornare indietro? " E Concludendo: "Siamo oggi al punto in cui, con questa cultura, l'uomo tiene nelle sue mani la capacità di creare una nuova strada di vita, quella della distruzione. Pensate e non dimenticate mai Hiroshima e Nagasaki."

 

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