updated 2:35 PM UTC, Jul 19, 2018

Tumore al seno, Lombardia all'avanguardia. Gallera: "Siamo la prima Regione in tema di Breast Unit". Fermi: "Volontariato fondamentale per l'assistenza alle donne" (VIDEO)

A Palazzo Pirelli, a Milano, si è tenuto il convegno dal titolo convegno "Senologia. Diagnosi, terapia e gestione". E' stata l'occasione per fare il punto su un tema molto delicato e sentito oltre che per parlare di un'altra eccellenza lombarda in campo medico. Le nostre interviste all'assessore al Welfare, Giulio Gallera, e al presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi - (VIDEO/VIDEO)


“Regione Lombardia è la prima regione in tema di ‘Breast Unit’: abbiamo realizzato una rete di 28 centri di senologia, specializzati nella presa in carico delle donne con il tumore al seno, per mettere insieme tutti i professionisti che si occupano della prima forma di tumore per le donne e, anche, quella che ha la maggiore mortalità”. 
Lo dichiara l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, a margine del convegno ‘Senologia. Diagnosi, terapia e gestione’, a Palazzo Pirelli, a Milano. Le ‘Breast Unit’ lombarde sono formate da “chirurgo, medico, psicologo, perché è fortemente traumatico subire l’asportazione di una mammella, il nutrizionista, perché c’è tutto un tema legato alla nutrizione. Inoltre, mettiamo in campo misure di attenzione all’aspetto fisico della donna, finanziando l’acquisto delle parrucche con voucher da 150.000 euro a persona, per un totale di 300.000 euro all’anno. Abbiamo anche provveduto a una comunicazione capillare su tutto il territorio, con un sito internet, di modo che ogni donna, dopo la diagnosi, sappia a chi rivolgersi nel modo più sereno possibile”, spiega Gallera, durante il suo intervento al convegno. 

“Quindi, una regione, da sempre in prima linea, sia nella presa in carico delle donne con il tumore alla mammella, sia per gli screening di prevenzione, per cui abbiamo ampliato la fascia, da 35 a 44 anni l’abbiamo portata da 30 a 49 anni, per un’attenzione maggiore perché la prevenzione è fondamentale”, aggiunge Gallera. Il tumore al seno “colpisce un numero rilevante di persone, oltre 10.000 casi che si verificano annualmente”, interviene il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, sempre a margine dell’evento.

“Oggi, però, vogliamo dire, anche, grazie alle associazioni di volontariato che sono la vera risorsa di questa regione, senza le quali non potremmo garantire livello di welfare a 360 gradi così come siamo in grado di fare”, sostiene. “Il fatto di essere qui, oggi, a fare questo riconoscimento e ad affrontare un tema molto importante come il tumore al seno, in Consiglio regionale, come presidente a me fa molto piacere”, assicura. “Dobbiamo non solo essere la prima regione, attraverso le ‘Breast Unit’, a fornire un servizio sanitario di eccellenza ma dobbiamo continuare a essere la prima regione, come siamo in questo momento, per assistenza alle donne colpite dal cancro al seno, grazie a chi, quotidianamente, offre il suo tempo come volontariato. Questa regione continua a essere un esempio e a creare modelli da esportare. Il volontariato è una grande risorsa che dobbiamo stimolare e rendere parte di una squadra, di cui siete un giocatore straordinario”, sottolinea Fermi, durante il suo intervento, rivolgendosi alla platea dei volontari. 

Nuove rotte per i migranti in arrivo dall'Africa

Frontex mette in guardia gli stati membri, "gli scafisti" utilizzeranno una "nuova rotta" per trasportare i migranti verso l'Europa


Secondo il capo dell'agenzia di frontiera dell'UE Frontex, la rotta principale per i migranti africani verso l'Europa potrebbe spostarsi dall'Italia alla Spagna. "Se i numeri salgono così come stiamo verificando, questo percorso diventerà il più importante", ha dichiarato Fabrice Leggeri.

A giugno Frontex contava circa 6.000 valichi di frontiera irregolari verso la Spagna. Circa la metà delle persone che hanno affrontato il viaggio verso l'Europa attraverso questi valichi sono di origine marocchina, le altre provengono dall'Africa occidentale.

Il fatto che la rotta dalla Libia sia la più difficile da usare, si è diffusa anche tra migranti e contrabbandieri, ha detto Leggeri, perchè era più difficile da controllare. Oggi ai migranti che utilizzano il Niger come paese di transito viene offerta una nuova strada, quella che porta dal Marocco alla Spagna, su questa rotta, le reti criminali non solo contrabbandano esseri umani, ma tentano anche di contrabbandare droghe su larga scala. Quasi la metà dei sequestri di droghe da parte di Frontex alle frontiere esterne dell'UE, è stata effettuata in Marocco e in Spagna (circa 65 tonnellate).

Leggeri chiede anche che l'Europa non fermi il suo piano di risanamento internazionale in Africa, in modo che nessuno possa più pensare di essere portato in Europa dopo un eventuale salvataggio in mare e dichiara, - "Se questo automatismo non esiste più, possiamo combattere con successo il modello di business criminale".

L'Unione europea aveva concordato nel vertice della scorsa settimana (nonostante una possibile crisi del governo tedesco), un inasprimento della politica in materia di asilo. In futuro, i rifugiati soccorsi in mare, verranno trasferiti in centrali di raccolta nell'UE e da lì, una volta accertate le generalità, o smistati nei paesi membri, oppure riportati al luogo di partenza.Simili cuscinetti si stanno testando anche in alcune zone di frontiera del Nord Africa. L'agenzia per la protezione delle frontiere Frontex dovrebbe essere rafforzata entro il 2020 e le frontiere esterne dell'UE dovrebbero essere più fortemente isolate.

Corea del Nord; il segretario di stato americano Pompeo a Pyongyang per chiedere "chiarimenti" sul nucleare

 Dopo lo storico summit tra il leader nordcoreano e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ecco i primi dubbi sul rispettato degli accordi di denuclearizzazione della Corea del Nord.


Dall'incontro con Kim Jong Un a Singapore il 12 giugno, Donald Trump è stato ottimista circa le possibilità di pace nella penisola divisa dalla Guerra di Corea (1950-53), vantando che la minaccia della guerra nucleare tra i due paesi, si è risolta con stabili accordi. Ma il comunicato firmato da Kim e Trump alla fine dell'incontro, non presentava tutti i dettagli e i tempi per giungere alla completa denuclearizzazione della Corea. In calce al documento il presidente coreano "ha riaffermato il suo fermo e costante impegno per la completa denuclearizzazione della penisola". Una formulazione vaga che ha deluso le aspettative degli esperti, soprattutto perché non menziona la necessità che questo processo sia "verificabile e irreversibile", come sostenuto dagli Stati Uniti. Il governo di Pyongyang non si è mai impegnato pubblicamente a rinunciare al suo arsenale nucleare, motivo per il quale ha ricevuto diverse sanzioni ONU. Infine delle immagini satellitari di fine giugno mostrano lavori di miglioramento nel centro di ricerca nucleare del sito di Yongbyon.

Il Segretario di Stato americano è incaricato di negoziare un progetto che, spera Washington, vedrebbe il signor Kim indicare chiaramente la portata e la natura dei suoi programmi nucleari e balistici e accettare un calendario per lo smantellamento del suo arsenale.


"I nostri leader hanno preso impegni al vertice di Singapore su una completa denuclearizzazione della Corea del Nord", ha detto Pompeo durante uno scalo nella base americana a Yokota, in Giappone. "Lo scopo del mio viaggio è di ottenere dettagli su questi impegni e continuare ad attuare ciò su cui i due leader si sono accordati e mi aspetto lo stesso dalla Repubblica popolare democratica di Corea (RDPC)", ha aggiunto il capo della diplomazia americana. Kim Yong Chol ha salutato il collega americano, facendo notare che questa era la sua terza visita nel paese. "Più ci incontriamo, più spero che la nostra amicizia sarà profonda", ha detto. "Più vieni, più possiamo instaurare una fiducia reciproca". In un tweet prima di arrivare in Corea del Nord, il Segretario di Stato ha affermato che il suo obiettivo era "continuare il nostro lavoro fino a una denuclearizzazione completa e verificata del #RDPC, come promesso dal Presidente Kim ".

Washington spera che il processo venga avviato nel corso dell'anno, ma molti esperti e collaboratori del presidente Trump, ritengono che la promessa fatta dal leader nordcoreano al summit non valga il documento su cui è stata scritta e che il processo, anche con un imminente inizio, potrebbe richiedere anni. Nel frattempo, l'amministrazione degli Stati Uniti intende mantenere le sanzioni economiche internazionali che, a suo avviso, hanno spinto il governo di Pyongyang al tavolo dei negoziati.

 

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Migranti: Merkel a Orban, "...tutti abbiamo un dovere verso l'umanità"

La cancelliera Merkel ha chiarito il suo disaccordo con Viktor Orban sui migranti. Quando è stata accusata di non aver ceduto alla linea dura, sempre più crescente in Europa ha risposto, - "un dovere per l'umanità".


"Stiamo andando a proteggere le nostre frontiere esterne, quelle della UE, ma non con l'obiettivo di chiuderci e parlare solo di chiusura come una sorta di fortezza", ha detto il cancelliere tedesco ai giornalisti. "L'umanità è l'anima dell'Europa e quell'anima, se vogliamo mantenerla (...), non possiamo semplicemente isolarci dall'angoscia e dalla sofferenza, ritirandoci in una fortezza", ha aggiunto la Merkel.

A Viktor Orban non è piaciuta la lezione, - "Pensiamo di aiutare in modo umanitario, ma non producendo un richiamo aereo per tutti, l'unica soluzione è chiudere i confini e non portare chi porta il male in Europa. Non vogliamo importare problemi", ha aggiunto all'indirizzo della cancelliera. Invitando Berlino ad essere più riconoscente all'Ungheria, che controlla rigorosamente il suo confine meridionale con la Croazia e la Serbia, - "perché altrimenti, ogni giorno arriverebbero in Germania dai 4.000 ai 5.000 rifugiati".

I due leader hanno a lungo rappresentato a livello europeo opposti poli nel campo della politica di asilo: la volontà di accogliere un lato, un rifiuto intransigente dell'immigrazione dall'altro in nome dei valori cristiani dell'Europa.

Ma nonostante gli scambi avvenuti giovedì a Berlino, dobbiamo riconoscere che la Germania dal 2015 ha sempre e gradualmente rafforzato la sua politica migratoria per ottenere di fatto, anche gli aiuti, dei sostenitori di una linea dura.

La linea dura di Orban sull'immigrazione è ora seguita dalla maggioranza in Europa, da quando governi sempre più a destra sono arrivati al potere in Austria o in Italia, e hanno acquisito molti nuovi seggi in altri paesi come la Germania e questo è evidente anche per la cancelliera che in una recente intervista, ha persino elogiato il Primo Ministro ungherese dicendo, - "con i suoi controlli molto severi, in un certo modo ha fatto il lavoro anche per noi".

E' doveroso ricordare che solo nel 2016, la Merkel aveva aperto una crisi diplomatica con l'Ungheria perchè riteneva "anti umano" il modo con cui l'Austria aveva chiuso la "rotta balcanica", utilizzata dalla maggior parte dei migranti provenienti dalla Grecia verso il nord Europa.

Il summit europeo della scorsa settimana sulla migrazione, descritto come "un enorme successo" di Orban, è stata una forma di consacrazione per le sue tesi: l'Europa si è concentrata sul rafforzamento dei controlli alle frontiere, questo il motivo de "l'Orbanizzazione della signora Merkel". La cancelliera ha dovuto finalmente seppellire i suoi piani per le quote di assegnazione dei richiedenti asilo nell'UE, specialmente di fronte all'opposizione dei paesi dell'Europa centrale e orientale. Secondo la rivista tedesca Der Spiegel, ora è Orban che detta le sue condizioni al Cancelliere tedesco, e di recente ha parlato di "orbanizzazione della signora Merkel". Che ha dovuto definitivamente sotterrare questa settimana la sua generosa politica di accoglienza lanciata nel 2015, sotto la pressione dell'ala destra della sua coalizione governativa che minacciava altrimenti di chiudere la porta del dialogo interno. Il cancelliere ha convenuto che i migranti già registrati in altri paesi dell'UE dovrebbero essere collocati nei centri di transito al confine tedesco e poi deportati nello stato di ingresso dell'UE, in base ad accordi bilaterali con i paesi dell'UE interessati.

Dunque l'Europa sempre più vicina agli argomenti dettati anche dal nuovo governo Conte, che ha deciso di fare un il giro di boa per poi cambiare rotta sul tema dell'immigrazione, cambiando di conseguenza anche la rotta degli altri governi e delle "ONG".

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 FONTE: (AFP)

Cina e Stati Uniti entrano in guerra "commerciale"

Stati Uniti e la Cina entreranno nella guerra commerciale con l'entrata in vigore di dazi doganali reciproci per decine di miliardi di dollari di merci.


Le tariffe statunitensi del 25% su 34 miliardi di importazioni cinesi colpiranno 818 prodotti, tra cui automobili, componenti di aeromobili o dischi rigidi per computer, risparmiando allo stesso tempo beni popolari come telefoni cellulari o televisori. Saranno efficaci da oggi a mezzanotte (0400 GMT), ha confermato ieri presidente Donald Trump ai giornalisti.

Immediatamente dopo, la Cina risponderà applicando i dazi doganali su un quantitativo equivalente di importazioni dagli USA. Colpiranno i prodotti agricoli, compresi i semi di soia, che sono fortemente dipendenti dal mercato cinese, per passare al settore automobilistico e ai prodotti ittici, come le aragoste.

"La Cina non cederebbe mai alla minaccia o al ricatto", ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del ministro cinese del Commercio Gao Feng.

In totale, 50 miliardi $ di importazioni cinesi annuali saranno influenzate dalle misure statunitensi, per compensare quello che l'amministrazione Trump considera essere il "furto" della proprietà intellettuale e della tecnologia.

Il secondo lotto di 16 miliardi $ di importazioni cinesi, che è attualmente sotto ulteriore controllo, entrerà presto in vigore, ha detto Donald T rump, "con molta probabilità tra due settimane".

Pechino, che ha deciso di replicare in modo identico, prevede anche di aggiungere dazi su merci che raggiungono un valore totale di circa 50 miliardi $ nelle importazioni statunitensi, con un elenco iniziale di prodotti per 34 miliardi $.

Le prime due potenze economiche del mondo potrebbero non fermarsi qui, poiché Donald Trump ha chiesto a Robert Lighthizer "di identificare 200 miliardi di dollari di beni cinesi a cui applicare un ulteriore tassa del 10%".

E il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di essere pronto a tassare prodotti cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari di beni aggiuntivi, "se la reazione cinese sarà quella di controbattere con la stessa moneta".

Queste misure potrebbero quindi portare a 450 miliardi il valore dei prodotti cinesi tassati, la grande maggioranza delle importazioni dal colosso asiatico (505,6 miliardi di dollari nel 2017).

Gli esperti stanno avvertendo ormai dai mesi del potenziale danno di un tale confronto commerciale, non solo sull'economia statunitense ma anche sull'economia globale, purtroppo rimanendo inascoltati.

- Molti gli Investimenti in gioco -

Le aziende statunitensi hanno già indicato, nel verbale dell'ultimo incontro di giugno con la Banca Centrale degli Stati Uniti (Fed) , di sentire già l'impatto di prezzi più elevati e "la riduzione o il rinvio dei progetti di investimento di capitali a causa di incertezze che circondano la politica commerciale".

In un'analisi intitolata "l'approccio sbagliato", la Camera di commercio degli Stati Uniti ha stimato "in circa 75 miliardi $" l'ammontare delle esportazioni statunitensi finora colpite da rappresaglie da parte dei partner commerciali statunitensi.

Cita in particolare sei Stati (Alabama, Michigan, Pennsylvania, Carolina del Sud, Texas e Wisconsin), che hanno votato a favore di Donald Trump nelle ultime elezioni presidenziali del 2016.

Questi avvertimenti lasciano tuttavia indifferente il presidente americano, che ancora una volta ha risposto sugli argomenti, martedì in un tweet.

"Probabilmente l'economia sta andando molto meglio rispetto al passato, prima di risolvere il problema degli accordi commerciali sleali con ciascun paese", ha affermato. E poi ancora, - "La maggioranza dei paesi concorda sul fatto che devono cambiare, ma nessuno lo ha mai chiesto".

Il giorno prima, il segretario al commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross, aveva detto che le previsioni sul prossimo rallentamento della crescita economica degli Stati Uniti erano "premature e probabilmente imprecise".

"Gli effetti diretti delle tasse doganali, imposte finora, non cambieranno radicalmente la situazione macroeconomica statunitense", ha affermato Robert Palombi, analista di S & P Global Ratings.

"Tuttavia, l'escalation delle tensioni commerciali tra le due maggiori economie potrebbe avere reali ramificazioni globali e seminare i semi di un significativo rallentamento della crescita economica", ha aggiunto.

Giovedì a Chicago, i prezzi della soia hanno toccato un minimo che non si vedeva da nove anni e questo poche ore prima delle attese dichiarazioni di "guerra commerciale" tra negli Stati Uniti e Cina.

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FONTE: (AFP)

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L'India, antica tradizione sacra e nuova potenza economica: riecco Overland con l'avventura numero 19. Tutti pronti a partire con Filippo Tenti e il suo team (VIDEO)

Cultura, conoscenza, scoperta, avventura. C'è una tv bella da guardare, soprattutto d'estate, quando ci si ferma di più a pensare e magari sognare. Da lunedì 23 luglio su Rai1 arriva "Overland 19: Un'altra via per le Indie", 8 episodi in seconda serata attraverso l'India, tra modernità e tradizione, tra stupore e meraviglia. "Partiti dal Kerala - spiega la produzione - attraverseremo le dune del grande Rajasthan fino alle pendici dell'Himalaya, dove c'è il confine con il Pakistan, senza mancare la sacra Varanasi con i suoi rituali sul Gange, ultima tappa Calcutta dove terminerà la spedizione". (GUARDA IL TRAILER)


Come insegna la storia, chi cerca un’altra via per le Indie si trova davanti a scoperte incredibili. È con questo spirito d’avventura e piacere per la scoperta che parte la spedizione di Overland verso Est, lungo le strade di un’India in grande evoluzione ma ancora legata a riti ancestrali - che si rispecchiano nelle usanze quotidiane, nei modi di vivere, lavorare e comportarsi nella comunità – e fortemente permeata di spiritualità (nel Paese convivono induismo, islamismo, buddismo e cristianesimo). Incorniciata in paesaggi spettacolari che lo spettatore potrà vivere al fianco del team di Overland. Il ricordo della dominazione coloniale inglese, seppur lontano, si manifesta ancora oggi nella lingua parlata predominante, l’Inglese, che spesso si mescola all’Hindi in un fiero “hinglish”, una gioiosa e divertente masala (mescolanza).

Il mix di passato e presente, antico e moderno, caratterizza il Paese a partire dalle donne, avvolte nei loro Sari preziosi, riccamente ricamati e dai colori sgargianti, uno dei pochissimi indumenti ad essere stati tramandati per così tanti secoli. La via per le Indie intrapresa da Overland è un percorso fuori dagli schemi turistici ma appassionante e pieno di vita vissuta intensamente: condurrà lo spettatore dall'estremo sud del Kerala all'estremo nord del pericoloso Kashmir, al confine conteso con il Pakistan. Insieme visiteremo il piccolo ma significativo enclave buddista del Ladakh, dai paesaggi mozzafiato e dalle piste rocambolesche, appena raggiunto dagli spazzaneve, a 4.000 metri di quota.

E ancora le grandi metropoli come Bombay e Delhi, dove la modernità svetta nei grandi raggruppamenti edilizi di recente costruzione, ma anche nelle baraccopoli sorprendentemente pulite, sicure e allegre, a dispetto di quanto spesso si racconti. Il viaggio continua a bordo della carovana di 4 veicoli a trazione integrale che conduce la spedizione, con eccellente sicurezza e comfort, nello spettacolare deserto del Rajastan e lungo le vie che portano a Varanasi e Calcutta, dove ha termine il viaggio esteriore. Quello interiore, ovviamente, continua.

A partire da Lunedi 23 Luglio 2018, per 8 imperdibili puntate da 52' in seconda serata, RAI1 trasmetterà l'affascinante viaggio di "Overland 19: Un’altra via per le Indie ". Anche quest'estate, il pubblico italiano appassionato di viaggio, conoscenza e avventura viaggerà in terre lontane in compagnia di Filippo Tenti e del team di Overland.

Overland 19 è stato reso possibile grazie a Volkswagen Veicoli Commerciali e ai 4 formidabili veicoli con tecnologia 4Motion che ci hanno accompagnato per tutta l’avventura: un Amarok, un Kombi, un Crafter e un California Beach che sono diventati i nostri inseparabili compagni. Grazie anche ad AirIndia che ci ha dato un passaggio dall'Italia mentre i nostri mezzi viaggiavano via nave verso Est, e allo stile di Columbia Sportswear che ha caratterizzato la spedizione. L’arancione della carovana Overland 19 è merito di Wrappingitaly.it Inoltre, Tunap Italia ha garantito lo svolgimento dell'avventura contro il carburante impuro presente in loco. Siamo pronti per la prossima avventura!

(Ufficio Stampa Overland Network)

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Salute, la Lombardia mantiene la promessa: la primo luglio dimezzato il ticket sanitario regionale. L'assessore Gallera al Comizio: "Benefici concreti per un milione e mezzo di concittadini" (VIDEO)

Novità importante per i cittadini lombardi. Dal primo luglio si dimezza il ticket sanitario regionale. Il costo massimo scende quindi da 66 a 51 euro. E' infatti di 36 euro la quota statale, invariata, mentre scende da 30 a 15 quella regionale. La nostra intervista all'assessore al Welfare della giunta Fontana, Giulio Gallera - (VIDEO)


"Con l'inizio di luglio, 1 milione e mezzo di lombardi potranno usufruire del dimezzamento del ticket sanitario regionale che passerà da un massimo di 30 a un massimo di 15 euro. Tutti gli erogatori hanno aggiornato i propri sistemi informativi pertanto le prestazioni prenotate dal 1 luglio e quelle che possono effettuarsi con presentazione diretta avranno diritto allo sconto del 50%. Dopo lo stanziamento di 20 milioni di euro che ci ha consentito di finanziare il taglio del ticket, ora lavoriamo per eliminarlo completamente, grazie all'Autonomia". Lo ricorda in una nota l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

"Il milione e mezzo di lombardi che avranno diritto alla riduzione del 50% del ticket regionale - sottolinea l'assessore - andrà ad aggiungersi al 62% dei 7.666.615 assistiti che usufruiscono del 70% delle prescrizioni di specialistica e del 74% del valore economico delle prestazioni erogate, che sono già totalmente esenti dal pagamento del ticket".

"Ricordo - aggiunge - che Il ticket sanitario regionale passerà da un massimo di 30 euro a un massimo di 15. Il costo massimo del ticket sarà quindi 36(ticket nazionale) +15 (ticket regionale) = 51 e non più 66 euro (36+30) come finora sostenuto per chi richiedeva ad esempio prestazioni come Tac del torace o Risonanza magnetica della colonna vertebrale. Sempre 51 euro (36+15) si pagherà anche per la colonscopia oggi effettuata al costo di 36 euro di ticket nazionale e 22,8 di ticket regionale (58,8 euro). Cosi' facendo nel complesso il superticket mediamente pagato per ricetta sarà su base regionale di 7,8 euro invece dei 10 applicati a livello nazionale".

"Il criterio utilizzato per il taglio delle prestazioni più costose - prosegue Gallera - è stato adottato per venire incontro a chi è costretto a sottoporsi ad esami diagnostici richiesti per accertare la presenza o il controllo di gravi patologie o per importanti attività di prevenzione".

Sanità, Lombardia e Campania adesso collaborano: accordo tra il Niguarda di Milano e il Cardarelli di Napoli. L'orgoglio del governatore De Luca: "Siamo il volto di un Sud diverso dagli stereotipi" (VIDEO)

(VIDEO) - Firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per un confronto tra i due grandi ospedali su know how e modelli gestionali. Il presidente campano come sempre gioca in attacco: "siamo quella parte del Mezzogiorno che combatte contro gli stereotipi coi quali spesso veniamo ingiustificatamente identificati e invece si propone con l’immagine del rigore e dell’efficienza". L'intervista e la conferenza stampa


 siamo quella parte del Mezzogiorno che combatte contro gli stereotipi coi quali spesso veniamo ingiustificatamente identificati e invece si propone con l’immagine del rigore e dell’efficienza

Confronto tra i modelli organizzativi, tra gli atti aziendali degli ospedali e i piani di organizzazione strategica, anche e soprattutto in funzione dei diversi contesti regionali. Attivita' di comparazione tra le aree omogenee, quali l'area di Emergenza/Accettazione, con speciale riguardo ai processi di accettazione in pronto soccorso.

Questi gli elementi qualificanti dell'accordo di collaborazione tra l'ASST Niguarda di Milano e l'Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli illustrati dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

A Palazzo Lombardia, in conferenza stampa, i due presidenti hanno fatto il punto sul protocollo d'intesa siglato lo scorso febbraio e che si concludera' a novembre 2018. All'incontro sono intervenuti anche il direttore generale dell'ospedale Niguarda, Marco Trivelli, e quello del Cardarelli, Ciro Verdoliva.

L'accordo prevede l'organizzazione di specifiche attivita' di confronto, approfondimento, ricerca e formazione e lo sviluppo di attivita' congiunte e programmi condivisi con lo scopo di promuovere lo scambio culturale tra le due realta' aziendali storiche nel panorama dell'assistenza ospedaliera ed alla cooperazione nel campo della formazione e della ricerca in ambito sanitario.

CONDIVISIONE DEL KNOW HOW E DEI MODELLI GESTIONALI - L'obiettivo dell'accordo e' quello di arrivare ad una condivisione del know how e dei modelli gestionali acquisiti dai due ospedali. Piu' nel dettaglio il programma prevede attivita' di comparazione tra le aree omogenee, quali l'area di Emergenza/Accettazione, con speciale riguardo ai processi di accettazione in pronto soccorso, le reti tempo dipendenti, il bed management e il Trauma Team, l'area chirurgica con l'interazione tra chirurgia e terapia intensiva post-operatoria, l'area medica con medicina preoperatoria e l'area oncoematologica con riferimento al trapianto allogenico di midollo.

PUNTI PROTOCOLLO D'INTESA - Nel Protocollo d'intesa e' inoltre previsto il raffronto su attivita' quali la chirurgia iperbarica, isole di Langherans, infezioni ospedaliere, risk management, centro antiveleni, banca del tessuto muscolo-scheletrico e della cute, confronto su attivita' libero-professionale intramoenia, cartella clinica informatizzata, attivita' di formazione e cooperazione internazionale e organizzazione delle professioni sanitarie. Grazie al protocollo d'intesa sara' possibile trasferire le 'best practice' presenti in ciascuna organizzazione e quindi importare pratiche consolidate che possono migliore la qualita' dell'assistenza.

Fine ultimo e' quello di una messa in rete delle eccellenze per garantire assistenza di qualita'.

 CONCLUSIONE ACCORDO PREVISTA A NOVEMBRE 2018 - Il progetto prevede una serie di incontri bilaterali, al termine dei quali saranno presentati i risultati ottenuti. "E' un protocollo importante perche' consente a due eccellenze della sanita', il Niguarda e il Cardarelli, di incontrarsi, confrontarsi, condividere le buone pratiche per creare la possibilita' di collaborare e creare in queste due realta' servizi ancora migliori per i cittadini. Siamo convinti che questa intesa continuera' e sara' portatrice di nuove opportunita' di sviluppo". Questo il commento del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, all'accordo di collaborazione presentato in conferenza stampa insieme al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

 

A Palazzo Lombardia, oltre ai due presidenti, erano presenti i direttori dei due ospedali, l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e il consigliere delegato alla Sanita' della Regione Campania Enrico Coscioni. n un clima di grande cordialita' e amicizia con il presidente Fontana, il governatore Vincenzo De Luca ha subito rimarcato che "Ci presentiamo con il volto di Sud diverso: siamo quella parte del Mezzogiorno che combatte contro gli stereotipi con i quali spesso veniamo ingiustificatamente identificati e invece si propone con l'immagine del rigore e dell'efficienza professionale: proprio per questo siamo interessati a uno scambio di conoscenze e di buone pratiche con una realta' come il Niguarda di Milano".

"Possiamo dare vita a una serie di collaborazioni - ha spiegato De Luca - nella formazione del personale specializzato, nella maggiore e migliore efficienza dei modelli organizzativi e gestionali, oltre che nel campo della ricerca". "Da noi barelle non ce ne sono piu' - ha chiosato il presidente della Regione Campania riferendosi al grande lavoro svolto all'ospedale Cardarelli di Napoli - c'e' solo eccellenza". "Come sapete - ha aggiunto - la Regione Campania e' ancora commissariata perche' negli anni '90 abbiamo accumulato 8-9 miliardi di euro di debiti e per questo siamo stati sottoposti a un piano di rientro che intendiamo concludere alla fine del 2018. Nel 2015 la Regione Campania era l'ultima per i Lea, i Livelli Essenziali di Assistenza, e comunque, pur in un contesto difficile, abbiamo avuto punte di eccellenza nell'organizzazione sanitaria". 

"Noi stiamo facendo una rivoluzione - ha spiegato - ma stiamo lavorando dovendo rinunciare a 1,7 miliardi di risorse da investire: abbiamo 250 milioni in meno ogni anno rispetto a quello che riteniamo dovuto nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale perche' la Campania e' la Regione piu' 'giovane' d'Italia anche se a questo parametro si dovrebbe affiancare anche il criterio della deprivazione sociale. Se abbiamo un reddito pro capite che e' la meta' di quello di Milano, significa che qualche problema c'e' e dovrebbe essere posto a livello nazionale".

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