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updated 6:37 AM UTC, Sep 21, 2018

Milano,emergenza gelo: I cittadini segnalino al comune i senzatetto ancora per strada

Morto un un clochard che non era conosciuto dai Servizi Sociali.  Ci sono ancora 300 posti letto disponibili in strutture comunali per far fronte all’emergenza freddo di questi giorni


Milano, 8 gennaio 2017 – "La morte di questo cittadino ci addolora profondamente. Non ci risulta che la causa del decesso sia da ricondurre al freddo, ma non possiamo che rinnovare l'appello alla massima collaborazione da parte dei cittadini. Chi vede o conosce persone in difficoltà lo segnali al Centro Aiuto, consentendoci di intervenire tempestivamente. Abbiamo ancora 300 posti liberi per far fronte all’emergenza freddo di questi giorni”. Lo fanno sapere dall'Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano. Il senzatetto deceduto il 5 gennaio non era conosciuto dai servizi Sociali del Comune di Milano, nè la sua presenza era mai stata segnalata dai cittadini. Per far fronte all’emergenza freddo di questi giorni il Comune ha messo a disposizione 15 strutture in tutta la città, aprendole dall’inizio di dicembre secondo la necessità. Il piano predisposto prevede complessivamente 2.780 posti letto: è il numero più alto messo a disposizione dall’amministrazione comunale e il doppio rispetto al 2010. Questi posti si aggiungono ai circa 3.500 dedicati all'accoglienza dei profughi, per un totale di oltre 6.000 posti messi a disposizione dall'Amministrazione. Operatori e volontari, giorno e notte, girano per la città e cercano di intercettare chi ancora non conosce i servizi messi a disposizione dal Comune e non sa che è possibile avere un posto letto. Il Centro Aiuto  è aperto tutti i giorni con orario prolungato dalle 8.30 alle 24 (il sabato e la domenica dalle 9). Per segnalazioni persone in difficoltà è possibile chiamare questi numeri: 02/88447645 – 02/88447646 – 02/88447647 – 02/88447648 – 02/88447649.

 

Come hai festeggiato il Capodanno?: "Niente, mi sono buttato con la moto dall'Arco di Trionfo..." - (GUARDA IL VIDEO)

Spettacolo? Follia? Sport? Filosofia del rischio? Forse tutto questo insieme. Lui si chiama Robbie "Maddo" Maddison, ha 35 anni, è australiano e in sella alla sua moto fa cose straordinarie. Come quella volta a Las Vegas... - (VIDEO)


Vi riproponiamo il video dell'incredibile impresa di Robbie Maddison, freestyler australiano, che nel 2009 il Capodanno del 2009 pensò bene si saltare con la moto in cima all'Arco di Trionfo di Parigi, così come è stato riprodotto a Las Vegas (si parla di un'altezza di 29 metri da terra...) e di lanciarsi giù, letteralmente volando con la sua Ktm; L'evento fu trasmesso in diretta da Espn e sponsorizzato riccamente dalla Red Bull che ha voluto Maddison fortemente.

Lui, che al termine nell'esibizione ha riportato la frattura di una mano per la pressione sul manubrio nella discesa, ha dichiarato che non avrebbe ripetuto l'impresa nemmeno per 10 milioni di dollari. Ma non c'era da credergli, visto quello che ha combinato in seguito;  il 13 luglio dello stesso anno Robbie eseguì un backflip in notturna sul Tower Bridge di Londra. Successivamente lo stunt/freestyler australiano si produsse in numeri memorabili nel famoso cimitero degli aerei di Tucson, Arizona, tra le oltre 4.000 vecchie carlinghe dell'Airplane Graveyard-Bone Yard della Davis Monthan Airforce Base, nel Sonora Desert. 

Il suo motto? "Affronta le tue paure, vivi i tuoi sogni". Ecco, non c'è bisogno di altre spiegazioni.

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Italia sottozero, colpito soprattutto il Centro-Sud: altri due morti per il freddo. Voli cancellati, codice rosso sulle autostrade e scuole chiuse. Rinviata Pescara-Fiorentina

Colonnine di mercurio in picchiata, vento e tanta neve: la morsa del gelo, prevista dagli esperti, è arrivata puntuale sulla Penisola e, dopo che ieri il freddo ha causato cinque vittime, oggi il maltempo attanaglia le regioni del Centro-Sud, non risparmiando neanche le zone colpite dal sisma. Ancora morti tra i senzatetto: un clochard è stato trovato morto oggi a Firenze, mentre un altro è stato ucciso dal freddo a Milano il 5 gennaio, ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Il cadavere era in un palazzo abbandonato della zona sud della città


Altre due vittime per il freddo tra i senzatetto. L'Italia è stretta nella morsa del gelo e della neve che continua a scendere fin sulle coste delle regioni adriatiche centro-meridionali, e chi vive in strada e non ha un riparo continua a morire. Questa mattina, poco dopo le 8, i Carabinieri della Compagnia di Firenze sono intervenuti nel giardino sito tra Lungarno Santa Rosa e le mura di San Frediano poiché dei passanti avevano segnalato la presenza di una persona priva di vita. L'uomo, un polacco, è morto per assideramento. Con sé non aveva documenti ed è stato riconosciuto da un altro senzatetto. La salma è stata trasportata a medicina legale per l'esame autoptico disposto dall'autorità giudiziaria. Il cadavere di un altro clochard è stato trovato all'interno di un palazzo abbandonato in via Antegnati, zona sud di Milano. Il corpo è stato scoperto nel pomeriggio del 5 gennaio ma la notizia è stata comunicata solo oggi dai carabinieri. Il corpo è stato portato all'obitorio dove sarà effettuata l'autopsia.

ABRUZZO - A seguito delle condizioni di meteo avverso sulla regione Abruzzo, resta il codice rosso aggiornato alle prime ore del 7 gennaio su tutto il tratto abruzzese dell’autostrada A/14, con bufere di neve e della A/25 nel tratto Pescara-Sulmona. L’Enel segnala utenze isolate nelle frazioni dei Comuni di Gessopalena, Montazzoli, Atessa, Casoli.

A Castel di Sangro molti automobilisti rimasti bloccati sulla SP 119 sono stati soccorsi dal personale volontario di protezione civile e ospitati in strutture ricettive. A Sulmona circa cento automobilisti sono stati soccorsi dai volontari e ospitati presso un albergo locale. La frazione di Bagnaturo risulta priva di energia elettrica.

I disagi prodotti dalle nevicate e il perdurare del maltempo hanno spinto il sindaco di Chieti Umberto Di Primio a disporre la chiusura delle scuole fino a mercoledì 11 gennaio compreso. L'ordinanza di sospensione delle attività didattiche riguarda tutte le scuole cittadine, di ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia all'università. Scuole chiuse fino a mercoledì anche a Orsogna.

RINVIATA PER NEVE PESCARA-FIORENTINA - La gara tra Pescara e Fiorentina è stata rinviata. La partita della 19esima giornata di Serie A, in programma domani alle 15, non si giocherà per neve. Si attende solo la pronuncia finale da parte del Prefetto di Pescara.

PUGLIA - La neve è arrivata a Bari. Sull'Alta Murgia barese c’è stata una nevicata di notevoli quantità. Praticamente isolata la città di Altamura dove la neve ha raggiunto il mezzo metro di altezza. Problemi anche a Cassano delle Murge, Santeramo in Colle, Acquaviva delle Fonti. A Laterza, in provincia di Taranto, da ieri sera alcune persone sono rimaste bloccate in auto e in un pullman e solo stamane sono state messe in salvo. La situazione viene definita "molto difficile" dalla Protezione civile regionale specie ad Altamura dove molte strade provinciali sono bloccate o comunque difficilmente percorribili.

Si è svegliato sotto la neve anche il Salento. I fiocchi nella notte sono caduti abbondanti sull'entroterra come sulla costa. Suggestivo e raro lo spettacolo a cui si assiste questa mattina con uliveti imbiancati e spiagge e scogliere coperte dalla coltre bianca. Nel Salento non si assisteva a una nevicata così abbondante da 16 anni, quando nel 2001 una forte ondata di gelo e neve investì la zona.

Le Ferrovie Appulo-Lucane, la linea che collega Bari ai centri interni dell'Alta Murgia barese e a Matera e Potenza ha temporaneamente interrotto i collegamenti nel tratto tra Toritto, a pochi chilometri dal capoluogo, e Matera e Gravina in Puglia.

Il direttore dell’aeroporto di Bari Palese, a causa della scarsa visibilità e del persistere delle precipitazioni nevose, ha disposto la chiusura dell’aeroporto fino al ripristino di migliori condizioni meteorologiche. Lo rende noto la Prefettura di Bari dove, già da giovedì, è stato istituito ed è operativo in modo ininterrotto il Cov (Comitato Operativo Viabilità).

BASILICATA - Seconda giornata di neve e di gelo in Basilicata. I maggiori disagi si registrano sulla circolazione stradale di Matera e della fascia di Comuni limitrofa ai Comuni pugliesi di Laterza (Taranto), Altamura e Gravina in Puglia (Bari), al momento la zona più colpita dalle nevicate. Per il persistere del maltempo e per le basse temperature, in diversi Comuni lucani le scuole resteranno chiuse nelle giornate di lunedì e tra questi ci sono le due città capoluogo, Potenza e Matera, per ordinanze dei sindaci. Nella città dei Sassi ci sono molte difficoltà anche nella circolazione stradale urbana. Il Comune ha attivato un servizio di bus navetta per collegare alcuni quartieri e per raggiungere l'ospedale Madonna delle Grazie. Il sindaco Raffaello De Ruggieri, inoltre, ha ribadito l'invito a non uscire di casa se non in caso di necessità e, comunque, con auto dotate di catene.

SICILIA - Disagi alla viabilità in diverse zone della Sicilia orientale a causa del maltempo causato dal brusco calo delle temperature con nevicate anche a bassa quota. Chiuso temporaneamente il tratto autostradali della Catania-Messina, in entrambe le direzioni, nel tratto tra Giarre e Fiumefreddo. Chiusa anche l'A20, fra Rometta e Boccetta. Chiusa anche la strada statale 514 nel tratto tra Vizzini, nel catanese, e Francofonte, nel siracusano. Diverse le strade ghiacciate nei tanti paesi alle pendici dell'Etna dove oltre all'obbligo delle catene da neve a bordo le forze dell'ordine raccomandano massima prudenza.

PREVISIONI - La redazione web del sito ilMeteo.it comunica che il weekend trascorrerà ancora con temperature polari su tutto il Paese. Sabato mattina valori di -9° si sono registrati sulla Pianura Padana, inferiori ai -20° sulle Alpi. La neve è attesa ancora su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata e fin sulle coste e pianure. Neve anche sull’Ascolano, ma qui migliora. Sempre bel tempo con gran sole gelido sul resto delle regioni. Domenica, possibili ancora nevicate fin sulla costa di Abruzzo, Marche meridionali e Molise, più sporadiche in Puglia. Temperature in leggero aumento a partire da domenica, ma pur sempre gelide. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it avvisa che "la settimana prossima sull’Italia continuerà a fare molto freddo con temperature minime ampiamente sottozero su molte regioni, e valori massimi di qualche grado sopra". Sanò inoltre annuncia "un nuovo possibile peggioramento del tempo nel corso di martedì 10 quando la neve tornerà a cadere fin sulle coste e pianure dalle Marche alla Puglia e inoltre anche sulla pianura del Piemonte, e in Liguria a quote molto, ma molto basse".

(Fonte: Adnkronos)

LOMBARDIA: Continua il rischio incendi in gran parte della regione

La Sala operativa della Regione Lombardia la cui attivita' e' coordinata dall'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, ha emesso un avviso di moderata criticita' (codice arancione) rischio incendio boschivo, per alcune zone montane della regione.


Molti boschi  della Lombardia continuan a bruciare, i roghi anche di origine dolosa sono alimentati dal forte vento. In Alta Valcamonica (BS) è caccia al piromane che si pensa abbia dato origine a una sequenza di roghi che sino ad ora hanno già bruciato 300 ettari di boschi e pascoli. Da oggi partirà il pattugliamento di tutte le zone a rischio da parte di gruppi di volontari coordinati dalla sala operativa del Corpo Forestale di Stato. Si segnala che a partire dal 03/01/2017 e' attivo il "PERIODO AD ALTO RISCHIO DI INCENDIO BOSCHIVO" fino a revoca. Vige pertanto il divieto assoluto, nei boschi o a distanza da questi inferiore a cento metri, di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, gettare mozziconi accesi al suolo e compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio. Il presidente locale dell'associazione Coldiretti esalta l'operato delle squadre antincendio: "Il lavoro delle squadre antincendio continua in modo straordinario, ma il rischio di nuovi incendi resta alto a causa della forte siccità, della mancanza di neve e allo spesso strato di aghi di pino che rende impermeabile il terreno, rendendo particolarmente difficile domare gli incendio". Fortunatamente il fuoco non sta generando danni né alle aziende agricole né ai pascoli, l’allerta resta però alta e ci auguriamo che al più presto le forze dell’ordine preposte riescano a vincere definitivamente il problema». Coldiretti di Brescia sta monitorando la situazione per valutare l’entità dei danni e la vastità della superficie bruciata.Il presidente di Coldiretti Lombardia e di Coldiretti Brescia Ettore Prandini afferma: "Gli agricoltori, svolgono un’opera fondamentale di presidio e tutela della montagna, degli alpeggi e dei boschi, contro lo spopolamento e l’abbandono». Brescia, con i suoi oltre 170mila ettari, custodisce la fetta più grossa dei 625mila ettari di bosco della Lombardia che è anche al terzo posto tra le regioni italiane, con il 7% del bosco nazionale. Quasi l’80% del bosco lombardo è situato nelle aree montane, il 13,2% in fascia collinare e il 7,6% in pianura. In Lombardia ci sono 280 aziende attive nella filiera legno-bosco che danno lavoro a quasi 700 persone. «I boschi - conclude Prandini - sono un patrimonio dei nostri territori che va ben gestito e tutelato». Senza pioggia e con raffiche di vento forte - spiega la Coldiretti Lombardia - qualsiasi comportamento non appropriato rischia di fare danni, per questo la Protezione civile ha diramato il divieto assoluto, entro 100 metri da qualsiasi area boschiva, di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici o gettare mozziconi accesi. Intanto la Regione rimane interessata da venti deboli o solo a tratti moderati su pianura ed Appennino, moderati da settentrione su Alpi e Prealpi sotto 1500 metri (con raffiche possibili fino a 30-50 Km/h), da moderati a forti sempre da nord in quota (con raffiche possibili fino a 60-80 km/h), in particolare nelle ore notturne e nel corso di domenica 8/1. Graduale aumento dell'umidita' al suolo specie dopo il tramonto, con debole neve o nevischio limitati alle zone alpine confinali nella notte e sino al mattino di domenica. Temperature in aumento su Alpi, Prealpi ed Appennino. 

Befana 2017: Freddo e gelo in Veneto, neve nelle zone terremotate

Gelo e freddo in gran parte della penisola, nevicate a bassa quota nelle zone terremotate grossi i disagi per le popolazioni nelle tendopoli. Temperature a picco in Veneto e in particolare nelle zone montuose, -23 gradi sulla catena della Marmolada.


Si presenta accompagnata da una bufera la Befana 2017. Freddo e gelo da ieri hanno investito gran parte della penisola aggiungendosi nelle zone terremotate ai disagi già patiti dalle popolazioni. Temperature minime a picco sulle montagne venete. A Cortina la colonnina di mercurio registra -7,6 gradi a 1.270 metri di quota. Arabba segna un -8,1 gradi, Asiago -7,5 mentre ai 2.090 metri di quota di Passo Falzarego l'Arpav ha registrato -13,1 gradi e ai 3.256 di Punta Rocca sulla Marmolada -23,5. Vento gelido e allerta incendi in alta Lombardia, in particolare nella zona della Valchiavenna, in provincia di Sondrio, e in Valcamonica: la Protezione civile ha diffuso ieri un bollettino di moderato allarme, precisando che il vento forte è destinato a perdurare anche per venerdì con raffiche fino a 50-60 km/h. Previsto un crollo drastico delle temperature, con minime sotto allo zero in tutta la regione. Neve su alcune strade umbre a ridosso del versante marchigiano dell'Appennino e su gran parte del Molise dove le condizioni del tempo dovrebbero peggiorare con venti forti da nord e un brusco calo delle temperature. In Abruzzo freddo e nevischio anche sulla costa. 'Codice rosso' sull'autostrada A14 per una intensa nevicata che ha portato a disporre lo stop ai mezzi pesanti nel tratto compreso tra i caselli di Atri-Pineto e Pescara Sud-Francavilla, in entrambe le direzioni. La perturbazione andrà avanti fino a sabato, con accumuli di neve che, secondo le previsioni degli esperti, potrebbero essere consistenti anche sul litorale. Anche Roma stretta nella morsa del gelo con un grecale che arriva dalla Russia; l'apice verrà toccato sabato con temperature bassissime che oscilleranno tra i più 3 gradi di massima e i -4, meno -5 di minima.  Neve a bassa quota in diverse zone della Campania dove la forte ondata di maltempo ha creato grossi problemi ai collegamenti marittimi nel golfo di Napoli: il mare mosso e il forte vento hanno determinato la soppressione stamani della maggior parte delle corse di linea per Capri. Vesuvio innevato dalla cima alle quote più basse. Problematica la circolazione sulle strade interne dell'Alta Irpinia, dove la neve caduta ieri ha raggiunto anche i 50 centimetri. Imbiancati pure i Sassi di Matera con un "effetto presepe" suggestivo per i tanti turisti che anche in questa parte finale di vacanze natalizie, affollano la città lucana che nel 2019 sarà Capitale europea della Cultura. La Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha attivato il Piano Neve e Gelo alla luce dell'allerta della Protezione civile che prevede nevicate su Marche, Lazio orientale, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia settentrionale. Ma fiocchi di neve hanno fatto capolino pure in Sardegna, a Fonni, il paese più alto della regione. Tra oggi pomeriggio (venerdì 6) e la giornata di domani sabato 7 gennaio 2017, con l’ingresso diretto del nucleo freddo dall’area carpatico-danubiana e dalle Alpi Dinariche, tramite gli intensi venti di bora e tramontana, "l’Adriatic Sea Effect” e il “Tyrrhenian Sea Effect” torneranno nuovamente in azione, con abbondanti nevicate fino a quote collinari sulle regioni adriatiche, specie fra Marche e Abruzzo, dove i fiocchi misti alla pioggia raggiungeranno pure le aree costiere, lasciando abbondanti apporti di neve fresca sulle aree dell’entroterra. Il “Tyrrhenian Sea Effect”, all’inizio del fine settimana, favorirà buone precipitazioni lungo le coste della bassa Calabria tirrenica e nella Sicilia tirrenica, compresa l’area dello Stretto di Messina. Precipitazioni che dato l’ingresso dell’intensa avvezione fredda da N-NE, isoterme fino a -10°C a 850 hpa in prossimità dello Stretto di Messina e della Calabria meridionale, potrebbero assumere carattere nevoso fino al litorale, assumendo le caratteristiche di autentiche bufere di neve per via delle forti raffiche di tramontana, che toccheranno punte di oltre 80-90 km/h nei punti maggiormente esposti. Visto la disposizione delle correnti dal quadrante settentrionale, con una spiccata curvatura ciclonica fra Tirreno, Adriatico e Ionio, per il minimo barico in allontanamento verso levante, verso la Grecia settentrionale, saranno i rilievi abruzzesi, molisani, pugliese, calabresi e quelli della Sicilia settentrionale a vedere i maggiori accumuli nivometrici, che potranno risultare abbondanti fin dalla collina.

 

Immigrazione, Maullu (FI): “Questione globale che coinvolge tutta l'Europa"

"Gli stati che si affacciano sul Mediterraneo non siano lasciati soli in balia dei trafficanti di esseri umani”


Nel 2017 per l'Europa l'imperativo primario è riuscire a contrastare l'immigrazione incontrollata che gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo hanno dovuto subire negli ultimi anni. I numeri, con 175.000 sbarchi nel 2016 solo in Italia – record assoluto – dicono questo e lo dicono anche i fenomeni di terrorismo che hanno colpito e colpiscono l'Europa, perché il terrorismo è un tema strettamente legato all'immigrazione e al Mediterraneo. L'Europa, appunto, non i singoli Stati: l'immigrazione è un fenomeno che non riguarda solo alcuni Paesi del Mediterraneo, bensì l'Europa tutta che deve finalmente impostare una politica di contrasto, passando inevitabilmente per un piano per il Mediterraneo che parta dalle relazioni con i Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente con i quali è possibile avviare politiche e azioni comuni in questo senso. Da Europarlamentare ho visitato diversi Paesi nordafricani e mediorientali, viaggi istituzionali dai quali ho avuto nette conferme: immigrazione, sicurezza, lotta al terrorismo sono sfide che si vincono partendo proprio da lì, dalla cooperazione intelligente per un'azione comune che sconfigga finalmente i trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo”.

 

Grillo e i Migranti: "Via gli irregolari, NO! all'apertura di nuovi CIE"

Beppe Grillo critica le scelte del governo Minniti dopo il caso di Cona, aprire un CIE in ogni regione rappresenta il fallimento della politica sull'immigrazione e rallenterebbe tutte le procedure di espulsione già in atto.


 Il leader del Movimento 5 Stelle ha fatto sapere di essere contrario all’apertura di un Cie (centro identificazione e espulsione) in ogni Regione, come proposto dal ministro dell’Interno Minniti. non farebbe altro che alimentare sprechi, illegalità e mafie con pesanti multe (pagate dai cittadini italiani) per la violazione di sentenze della Corte di Giustizia Europa e della Corte Costituzionale in materia di diritti umani.

È necessario identificare chi arriva in Italia, scovare i falsi profughi, espellere rapidamente gli immigrati irregolari nel giro di qualche giorno, senza parcheggiarli in inutili CIE spesso gestiti dalle mafie, accogliere chi ha diritto d’asilo ed integrare seriamente gli immigrati regolari.

Sono cose che il M5S afferma con buonsenso da anni. Per far questo serve prima di tutto un governo credibile e in grado di farsi rispettare dai partner internazionali. Condizione necessaria affinchè si stipulino tutti quegli accordi bilaterali che ci permetterebbero di espellere gli immigrati irregolari che, come certificato dalla stessa UE, sono l’80% di chi è giunto in Italia negli ultimi anni.
In assenza di questi accordi però, l’Italia ne può espellere solo poche migliaia degli oltre 75.000 che risiedono sul nostro territorio.
Da mesi dai territori della Penisola arrivano disperati appelli. L’ultimo, è quello del prefetto di Reggio Emilia che ha dichiarato che “sono radoppiati i richiedenti asilo, non sappiamo più dove metterli ed il rischio è che molti non abbiano diritto agli aiuti”.

L’allarme è stato portato subito all’attenzione del Parlamento, dove abbiamo rilanciato le nostre proposte, inclusa quella di assumere migliaia di laureati in discipline giuridiche che possano identificare al più presto chi ha diritto all’asilo e chi no. Gli irregolari identificati dopo questo processo vanno subito rimpatriati, altro che riaprire i CIE che piacciono a ‘Mafia capitale’!

L’ex presidente USA, il premio Nobel per la Pace Barack Obama, tanto osannato dai “democratici” di casa nostra, durante il suo mandato ha espulso 2,5 milioni di irregolari, una media di 300-400mila ogni anno.
Con la proposta di abolizione del reato d'immigrazione clandestina votata dagli iscritti del M5S (reato inutile che ancora non è stato cancellato dal governo Pd-Ncd) miravamo a rendere più snelle le espulsioni, diminuire i costi a carico dei cittadini e facilitare il duro lavoro di magistrati e forze dell’ordine.

Già nel 2008 le forze di Polizia denunciavano l’inefficienza di questa norma propagandistica voluta dalla Lega che nel 2010 ha bloccato l’espulsione dell’89% dei clandestini come ricordavano i sindacati di polizia.
Parliamo della stessa Lega e dello stesso PD che hanno firmato il Regolamento di Dublino III che fa sì che l'Italia si debba accollare tutti i migranti che giungono nel nostro Paese come primo approdo. Regolamento di Dublino che il M5S, per primo, ha proposto di modificare.

Il Movimento 5 Stelle ha le idee molto chiare in tema immigrazione, soluzioni concrete che metterà a punto, in rete, con il voto degli iscritti certificati. Un serio programma sull’immigrazione che coniugerà buonsenso, rispetto ferreo della legalità e diritti umani.

FONTE: (BEPPEGRILLO.IT)

Milano, maxi sequestro di giocattoli cinesi contraffatti e dannosi per i bambini

Maxi sequestro di oltre 400 mila giocattoli contraffatti e pericolosi, per un valore stimato sul mercato di circa 1 milione e mezzo di euro, è stato effettuato dalla Polizia locale in un magazzino in zona Stephenson a Milano.Il comandante Antonio Barbato: "Coinvolti cittadini cinesi che aggirano le normative a differenza di loro connazionali in regola e che ora rischiano pene severe".L'assessore alla Sicurezza del Comune, Carmela Rozza: "Consumatori attratti dai prezzi bassi ma non sanno che si tratta di prodotti dannosi per la salute, soprattutto dei più piccoli" - (VIDEO) 


Le indagini condotte dal nucleo Anti Abusivismo della Polizia locale, sotto la direzione del Comandante Antonio Barbato, sono partite da un controllo in un negozio che esponeva merce pericolosa, tra cui puntatori laser vietati. Grazie alle successive verifiche si è risaliti ad un magazzino che risultava nelle disponibilità del proprietario del negozio, nel quale sono stati ritrovati centinaia di scatoloni con dentro principalmente giocattoli.

Oltre 400 mila pezzi sono stati posti sotto sequestro in quanto non conformi ai requisiti previsti dal Codice del Consumo e per questo concretamente pericolosi per la sicurezza e la salute dei bambini.

I giocattoli, infatti, non avevano documentazione fiscale attestante l’acquisto sul territorio della Ue né l'etichettatura indicante il fabbricante o altre informazioni utili a identificare il prodotto (composizione, precauzioni d’impiego, avvertenze ecc.), e molti di essi sono risultati inseriti nel sistema di allerta consumatori denominato “Rapex”. Nello specifico si tratta di portachiavi a forma di gufo o altri animali, con luce led azzurra nonché altri giocattoli dei quali è stata accertata la pericolosità.

Il titolare dell’attività commerciale, un cittadino cinese, è stato denunciato a piede libero, in qualità di produttore e importatore della merce posta in sequestro, per il reato di contraffazione (che prevede la reclusione fino a 2 anni e una multa di 200 mila euro), per ricettazione (che prevede la reclusione fino a 6 anni) nonché per aver posto in vendita prodotti pericolosi in violazione ai divieti del Codice del Consumo (che prevede l’arresto da 6 mesi a 1 anno e un’ammenda da 10 mila e 50 mila euro).

“Si tratta del più ingente sequestro fatto dalla Polizia Locale su giocattoli pericolosi – spiega Antonio Barbato, comandante della Polizia locale – Per riuscire a classificare tutta la merce sono stati necessari cinque giorni di lavoro da parte del Nucleo Antiabusivismo. In occasione delle festività, purtroppo aumenta esponenzialmente l’importazione illegale di questi prodotti che non sottostanno ai controlli e alle regole di sicurezza previste dall’Unione Europea”.

“L’attività di vigilanza e controllo della Polizia locale è fondamentale – aggiunge l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza – per togliere dal mercato prodotti dannosi per la salute. Proprio in occasione dalle feste natalizie, genitori attratti dal basso prezzo possono comprare questi giochi, purtroppo venduti anche in negozi, senza sapere che possono essere pericolosi per i loro figli. Il lavoro della Polizia Locale è quello di assicurare ai consumatori prodotti non dannosi e tutelare i commercianti onesti. 

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