updated 2:32 PM UTC, Jul 21, 2018

Fare ricerca in azienda? Ci pensa il nuovo Hub tecnologico

Scopriamo la BI-Research di Padova che mette le sue competenze ed esperienze a disposizione delle imprese per sviluppare i propri progetti. La nostra intervista al responsabile, Nunzio Amaraddio - (VIDEO)


Siamo andati a conoscere la BI-Research ("Qui il sito":http://www.bi-research.it/) di Padova, una start-up innovativa, nata come Hub dell'innovazione e aggregatore di competenze tecnico-scientifiche che fa parte di un gruppo di dodici società.

La sua attività promuove la ricerca multidisciplinare e l'innovazione per prodotti, processi, servizi, materiali e design, avvalendosi di un'ampia rete di collaborazioni con università, centri di ricerca e partner tecnologici
La BI-Research opera nel settore delle Pmi e aiuta la clientela a sfruttare il credito d'imposta, così come previsto dalla Legge di Stabilità del 2015 che ha modificato le agevolazioni fiscali a sostegno delle attività di ricerca e sviluppo.

Allarme terrorismo: Nuove minacce all'Europa, l'ISIS pronta per "attacchi chimici"

L'ISIS si dice pronto a lanciare attacchi chimici di massa su obiettivi strategici nel Regno Unito e in Europa.


Lo Stato islamico intende lanciare attacchi chimici di massa su obiettivi nel Regno Unito e in Europa. L'avvertimento è del ministro alla Sicurezza britannico Ben Wallace, dopo un anno in cui l'Europa ha subito una serie di attacchi terroristici, ci sono state segnalazioni che l'Isis stia usando armi chimiche in Siria e in Iraq (dove controlla vaste aree) e che le autorità marocchine hanno arrestato nel mese di Febbraio dei militanti che detenevano sostanze chimiche adatte ad essere utilizzate per realizzare una bomba chimica o una "tossina mortale".

Mr. Wallace ha anche sottolineato che in un recente rapporto l'Europol ha avvertito della minaccia chimica e di un potenziale vile attacco, il "peggiore timore di tutti". Il Ministro inglese ha anche affermato in una intervista al Sunday: "Gli esperti hanno avvertito che la principale ambizione dell' ISIS o Daesh, acronimi che denominano lo Stato islamico, è decisamente quella di compiere attacchi che causino stragi di massa. Non hanno alcuna barriera morale quindi sono pronti a utilizzare qualsiasi mezzo possibile". Ad oggi l'Intelligent Britannica non ha ancora nessun indizio che porti a valutare la possibilità di un attacco imminente, ciò nonostante tutte le forze di polizia inglesi si stanno preparando a fronteggiare una tale eventualità. Secondo le stime, sono circa 800 i britannici scesi in Siria a combattere, purtroppo si conta che la maggior parte si siano arruolati per combattere con l'Isis nella guerra in corso, e un centinaio di loro sarebbero stati uccisi. Il problema è che un gran numero di soldati agli ordini del califfato arrivano dagli stati europei e potrebbero essere addestrati per combattere proprio negli stati da cui provengono.

Un esempio viene dalle dichiarazioni di una giovane marocchina residente nel milanese: "Devo partire. Andare in Siria. Dare la morte agli infedeli in combattimento. Il mio desiderio è di combattere e morire" Arrivata con un visto turistico per incontrare la sorella si è poi fermata oltre il termine di scadenza, diventando così clandestina. Fin da subito gli investigatori hanno alzato i riflettori sulla giovane marocchina che sui social dichiarava "Non posso avvicinarmi a esseri impuri". La ragazza Viveva fra pc e cellulari, in costante ricerca sul web di contatti siriani, creava  e cancellava account su Facebook dove sognava la sua nuova vita da soldatessa: "Perché la mia vita - dice- è la jihad". Gli investigatori milanesi da subito è stata iscritta in un fascicolo per associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordinamento democratico. Pochi mesi fa la Digos di Milano chiese alla Procura il nulla osta all'espulsione della ragazza. L'8 agosto la giovane marocchina viene costretta a lasciare l'Italia. In casa la polizia ha ritrovato un notebook, un tablet, due cellulari, uno smartphone, una pen-drive e i disegni della bandiera dell'Isis. Su Facebook,  una pagina interamente in lingua araba, la foto del suo profilo è un'immagine dell'Isis, come nome alternativo ha la scritta in arabo "La serva di Dio monoteista". Sul diario condivide immagini e documenti del gruppo terroristico Jobhat Al Nusra e scrive: "Sono pronta al martirio, in nome di Dio, il mio scopo è la jihad".

FONTE (huffingtonpost.it) 

 

Ultima ora: Terremoto,nuova scossa questa mattina in provincia di Perugia

In tempo reale le scosse di oggi, 2 gennaio 2017


Numerose le scosse sismiche che continuano ad interessare le zone del Centro Italia da diversi mesi. Ogni giorno i dati registrati dall’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia mostrano decine di scosse che per fortuna, il più delle volte risultano molto lievi ed impercettibili per gli abitanti delle zone colpite. Numerose anche le scosse di oggi 2 gennaio 2017, che si aggirano tutte intorno a 2, 2.5 gradi della Scala Richter ed interessano le zone di Perugia, L’Aquila e Modena. Una sola scossa più forte delle altre, e precisamente di 4.1 gradi, è stata registrata questa mattina alle 4:36 in provincia di Perugia.

 

Il terremoto di oggi, di 4.1 gradi della Scala Richter è stato distintamente avvertito da molti abitanti, contribuendo a dare nuova forza alla paura della popolazione. L’allerta rimane dunque molto alta.

Per continuare a seguire l’aggiornamento in tempo reale della lista dei terremoti che interessano l’Italia, basterà collegarsi con il sito dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia.

Milano, Sardone (FI): "I rom festeggiano l'ultimo dell'anno in un'area demaniale occupata abusivamente"

"Sono state decine le segnalazioni - segnala Silvia Sardone, consigliere comunale di Forza Italia - che ho ricevuto e che sono arrivate alle forze dell'ordine circa i festeggiamenti di fine anno da parte degli occupanti abusivi (per la maggior parte di etnia rom) che occupano da mesi gli edifici dell'area di Via Adriano 60.


Per tutto il pomeriggio una decina di rom ha tenuto musica etnica altissima, acceso fuochi, bevuto e ballato in un'area occupata di proprietà comunale. Il tutto con assoluta tranquillità e indecente arroganza, disturbando i residenti di Via Trasimeno in particolare.

Nonostante i tentativi di negare o sottovalutare la questione da parte del Comune sempre più cittadini segnalano una situazione insostenibile.

Ricordiamo che gli stabili di Via Adriano 60 sono edifici di proprietà comunale e qui il Comune aveva promesso la creazione di una scuola media, da tanti anni attesa dal quartiere. I lavori di bonifica dell'area si sono interrotti praticamente subito e da mesi i palazzi sono di nuovo occupati da decine di rom e immigrati. I piani degli edifici, ricordiamolo, sono molto pericolosi e qui nel 2014 morì un occupante marocchino, ucciso da un connazionale.

Questa zona è insicura e degradata, abbandonata e senza vigilanza. Veri e propri appartamenti, rifiuti ovunque, decine di persone nei vari edifici sono il panorama di questi spazi.

Ho presentato anche un'interrogazione in Comune per sapere i tempi della realizzazione della scuola media, i motivi dello stop ai lavori e della mancata messa in sicurezza dell'area ma l'amministrazione non interviene colpevolmente.

Non ci sono scuse, è indecente che un'area comunale non sia sorvegliata nè sgomberata. Basta promesse, servono i fatti

Terrorismo, Salvini: "In Italia un governo di imbecilli o di complici"

Il presidio della Lega a Sesto San Giovanni dove è stato ucciso il killer di Berlino tornato nel nostro Paese da dove era partito: "Un popolo che si vergogna della propria storia è destinato a essere invaso" - (VIDEO)


"L'Italia politicamente è il ventre molle dell'Europa dove un mix di politica, associazioni e false cooperative permette a centinaia di migliaia di persone di fare quello che vogliono. E di terroristi ne bastano pochi. Su cinquecentomila sbarcati in tre anni, che garanzie abbiamo che in altre città non ci siano terroristi come quello? Nessuno". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, che ha risposto alle domande dei giornalisti alla manifestazione organizzata dal Carroccio davanti alla stazione di Sesto San Giovanni, nel luogo dove è stato ucciso l'autore dell'attentato di Berlino. "Da italiano - ha detto Salvini - sono stufo di minuti di silenzio, di gessetti per terra, di profili Facebook nel nome della pace e dell'amore, qui c'è da difendere il futuro e la sicurezza dei nostri figli. Non è possibile - ha aggiunto - che l'Italia sia una terra dove terroristi e delinquenti di ogni genere entrano senza nessun problema. Che lo stragista di Berlino passeggiasse alle tre di notte a Sesto San Giovanni qualche problema al Paese Italia lo deve porre". Per questo, "occorre chiudere e ripristinare i controlli alle frontiere. Non vorrei - ha concluso il leader leghista - aspettare altre stragi perché l'Italia e l'Europa si svegliasse": "Di terroristi ne bastano pochi".

Il Ministro Minniti visita le zone terremotate in divisa da Vigile del Fuoco

Il sindacato Conapo: ora risposte per la categoria


Il Ministro dell’Interno Minniti che ha visitato le zone terremotate indossando la giacca dei vigili del fuoco quale forte simbolo dello Stato. Ora però si faccia portavoce verso il governo per dare soluzione alle necessità dei pompieri, finora trattati come un corpo di serie B in quanto a retribuzioni e pensioni”. Lo ha dichiarato Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei vigili del fuoco, spiegando che “emergenze, calamità, dissesto idrogeologico del territorio, cambiamenti climatici, incendi, assorbimento dal prossimo 1 gennaio delle competenze del soppresso Corpo forestale, rischio terrorismo e quotidiane crescenti sciagure, impongono di non sottovalutare politicamente la situazione vigili del fuoco e di rimediare ai tagli degli anni passati” Intanto Minniti ha fatto anche il punto della situazione su quanto si sta facendo per ripristinare la regolare vita nelle zone colpite dal terretorio. "Abbiamo approvato l'anagrafe antimafia per dare garanzie ai sindaci nei territori colpiti dal terremoto, ora per la ricostruzione bisogna spendere presto e bene le risorse che sono state stanziate". Ad attenderlo nella cittadina colpita dal sisma c'erano il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio e il sindaco Nicola Alemanno. Il Ministro ha visitato il centro storico del paese partendo dall'antica Porta Romana, ora in via di ricostruzione. La zona rossa è stata ridotta e il Corso Sertorio e' stato riaperto fino a Piazza San Benedetto. Norcia inaugura anche un nuovo modulo abittativo per 40 persone. Un altro sarà consegnato la settimana prossima. “La situazione è quella di una macchina che cammina. Siamo ancora agli inizi, saremo soddisfatti solo quando avremo finito. Tuttavia la cosa straordinaria è il rapporto che si è creato con la popolazione. Qui si stanno compiendo opere straordinarie di ingegneria che sfidano leggi fisica. Nei giorni scorsi  abbiamo firmato un importante protocollo con Anac, il commissario Errani e Invitalia. Questo aiuterà molto la ricostruzione: l’obiettivo è fare molto presto e molto bene. La ricostruzione non deve ringraziare né la mafia né le corruzioni. Per il terremoto avremo il più imponente finanziamento pubblico dei prossimi anni”.

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