updated 9:15 AM UTC, Aug 18, 2018

11 Agosto. Papa Francesco; io ho la fortuna di fare un bel lavoro, faticoso ma divertente.

Il Santo pontefice ha ricevuto ha Roma, i giovani gesuiti che partecipano all'incontro “European Jesuits in formation”e con loro si è intrattenuto ha parlare del difficile lavoro che svolge ogni giorno, non però trascurando il lato divertente (VIDEO)


"La colpa della mancanza di lavoro anche per tanti giovani senza lavoro è una risistemazione dell’economia mondiale, dove l’economia, che è concreta, lascia il posto alla finanza, che è astratta e crudele. E in un immaginario collettivo che non è concreto, ma è liquido o gassoso al centro troviamo il mondo della finanza, mentre al suo posto avrebbero dovuto esserci l’uomo e la donna. Oggi questo è, credo, il grande peccato contro la dignità della persona: spostarla dal suo posto centrale".

Con questa molto profonda ma nello stesso tempo semplice, papa Francesco ha aperto, ieri mattina, l'incontro con i partecipanti all’incontro “European Jesuits in formation”. Rispondendo ad una domanda il Pontefice ha sottolineato che "la finanza assomiglia su scala mondiale alla catena di Sant’Antonio!".

Per papa Francesco questo spostamento della persona dal centro e col mettere al centro una cosa come la finanza, così astratta, si generano vuoti nel lavoro. Il vescovo di Roma ha poi ricordato che suicidi, dipendenze e uscita verso la guerriglia sono le tre opzioni che i giovani hanno oggi, quando non c’è lavoro. Punto fondamentale, "importante capire il problema dei giovani" e poi muoversi per risolverlo. Francesco aggiunge - "il problema infatti ha soluzione, ma bisogna trovare il modo, c’è bisogno della parola profetica, c’è bisogno di inventiva umana, bisogna fare tante cose, sporcarsi le mani…".

Nel suo saluto iniziale il Pontefice ha esortato i confratelli gesuiti a non avere una pastorale uniforme - "insieme a una grande obbedienza al pastore ci vuole una grande libertà, senza libertà non si può essere gesuita. Così l’originalità della Compagnia è proprio questa: unità con grande diversità". E li ha invitati a rileggersi l’allocuzione di Paolo VI alla XXXII Congregazione generale («il discorso più bello che un Papa abbia fatto alla Compagnia») e l’ultimo intervento del preposito generale Pedro Arrupe, il suo “canto del cigno”. Per il papa in questi due testi - "c’è la cornice di quello che oggi la Compagnia deve fare: coraggio, andare alle periferie, agli incroci delle idee, dei problemi, della missione... Il lavoro del Papa non è facile" – ha poi detto sorridendo – "... Forse questa sembra un’eresia, ma abitualmente è divertente".

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Fonte: Avvenire

10 Agosto; dalla fantascienza alla realtà, gli Stati Uniti creeranno una "Military Space Force"

L'amministrazione statunitense ha annunciato la creazione della "Force of Space", una sesta branca delle forze armate voluta dal presidente Donald Trump, che vuole assicurare che gli Stati Uniti "dominino lo spazio".


"È giunto il momento di scrivere il prossimo capitolo nella storia delle nostre forze armate per preparare la prossima battaglia", così il vice presidente degli Stati Uniti Mike Pence in un discorso ai militari al Pentagono. "È arrivato il momento di istituire la Space Force degli Stati Uniti".

Anche il presidente americano Donald Trump si sbilancia con un Tweet "Avanti con la Space Force, fino alla fine! Per difendere l'America, una semplice presenza nello spazio non è sufficiente, dobbiamo dominare lo spazio!"

I preparativi sono in corso per rendere questa nuova forza spaziale, il sesto ramo delle forze armate americane, insieme con l'esercito (US Army), l'Air Force (USAF), Navy (USN ), il Corpo dei Marines e la Guardia Costiera. Il personale militare in tutto il mondo dipende sempre più dagli strumenti di geo-localizzazione per le loro operazioni e la sicurezza satellitare è diventata una questione sempre più importante.

Ricordando il lancio nel 2007, da parte della Cina, di un missile che distrusse un satellite americano - "una dimostrazione altamente provocatoria della crescente capacità della Cina di militarizzare il mondo attraverso lo spazio" aggiunge - "Lo spazio è cambiato radicalmente per una generazione, oggi, altre nazioni stanno cercando di distruggere i nostri sistemi spaziali e sfidano la supremazia americana come mai prima d'ora". Nel suo discorso Pence ricorda anche i progetti russi che si basano sulla progettazione di nuovi laser e missili aviotrasportati per distruggere i satelliti americani - "I nostri avversari hanno già trasformato lo spazio in un campo di battaglia", ha detto.

Decollo di un razzo Atla V dalla base di Vandenberg in California il 5 maggio 2018
 

Lo spazio è attualmente sotto la responsabilità della US Air Force e l'amministrazione Trump ritiene che farne una filiale a sé stante sbloccherà più risorse per questa nuova zona di frontiera.

Ma la creazione di questo nuovo ramo militare non è assicurata perché deve essere prima approvata dal Congresso. Tuttavia, molti funzionari e alti funzionari del Pentagono sono preoccupati per il costo del progetto, in particolare perché comporta la creazione di centinaia di posti amministrativi. I democratici contrari a questa nuova spesa non tardano i loro commenti sui social - "Potremmo forse assicurarci che i nostri concittadini non muoiano per mancanza di assicurazione sanitaria prima di spendere miliardi per militarizzare lo spazio?", ha twittato il senatore democratico Bernie Sanders.

Nessuno ha il coraggio di dire a Donald Trump che è una "cattiva idea", ha twittato il senatore democratico Brian Schatz. "È pericoloso avere un leader che non riesci a convincere a rinunciare a idee folli."

Contrario anche il ministro della difesa USA, che esprime il suo sostegno per la creazione di un nuovo comando militare per lo spazio, senza andare così lontano da sostenere l'idea di un sesto ramo delle forze armate. "Dobbiamo pensare allo spazio come a un'area di sviluppo in via di sviluppo, e certamente un comando militare è una delle cose che puoi creare, ma non nell'immediato".

Il vicepresidente ha affermato che il processo si svolgerà in fasi successive, con l'obiettivo di creare questa sesta forza armata entro il 2020, che vedrà la fine del mandato del presidente Trump, per questo ha chiesto al Congresso di approvare un budget aggiuntivo di $ 8 miliardi nei prossimi cinque anni.

Il primo passo sarà la creazione di un nuovo spazio di comando, sul modello dei comandi geografici esistenti come CENTCOM, il Comando Centrale per il Medio Oriente, l'Africa Command per l'Africa, o come comando strategico (Stratcom) responsabile delle armi nucleari del paese.

Il gruppo elettorale di Donald Trump per le elezioni del 2020 ha preso possesso dell'idea e del progetto, chiedendo ai sostenitori del presidente di scegliere il logo della prossima Space Force e di stamparlo su prodotti promozionali.

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“Volontari energia per Milano” cinquecento cittadini coinvolti nel progetto che vuole animare la città in modo alternativo

Sedici eventi gestiti attraverso la piattaforma realizzata da Comune e Ciessevi, 3815 ore di attività e 434 ore di formazione


Sono circa cinquecento i volontari che hanno scelto di mettersi a disposizione della città per dare il loro contributo alla realizzazione di eventi cittadini. Si tratta del volontariato civico occasionale che il Comune di Milano, in collaborazione con Ciessevi, ha lanciato lo scorso maggio attraverso la piattaforma “Volontari Energia per Milano” che ha riscosso già un grande successo grazie alla formula vincente della messa a disposizione “una tantum” che immagina il volontariato come un’occasione di coinvolgimento non solo per chi è inserito in un’associazione e lo fa in modo continuativo, ma anche alla portata di chi può investire solo occasionalmente il proprio tempo dedicandosi agli altri.

“Volontari energia per Milano” è dunque un catalogo di eventi dedicato a chi sceglie di utilizzare alcune ore del suo tempo per collaborare alla realizzazione di un evento specifico, seguendo le proprie inclinazioni e scegliendo tra attività che vanno dallo sport alla cultura, dall’ambiente al sociale.

In questi mesi sono stati sedici gli eventi a cui hanno partecipato i circa cinquecento volontari di “Energia per Milano” dopo aver seguito specifici corsi di formazione.

Sul primo gradino del podio delle iniziative più scelte troviamo la tavolata multietnica di Ricetta Milano al Parco Sempione che, lo scorso 23 giugno, ha fatto registrare la partecipazione di oltre 280 persone. Al secondo posto, con 235 volontari, si piazza Open House, il weekend in cui diversi edifici pubblici e privati – 114 siti in tutto durante l’edizione milanese 2018 -, normalmente non accessibili, vengono aperti per le visite. Al terzo posto la Milano Marathon con il coinvolgimento di 78 volontari. Partecipazione positiva anche per la Vertical run, la giornata dedicata lo scorso 27 maggio alla scalata della torre Allianz a cui si sono iscritti 27 volontari, per la Lierac Beauty Run del 9 giugno con 32 volontari, per le visite guidate al Cimitero Monumentale nell’ambito della rassegna Musei a cielo aperto con 20 volontari e per la PolimiRun con 19 volontari.

“La volontà di partecipare alla vita della città – ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino - è una delle migliori qualità che caratterizzano storicamente i cittadini milanesi e questi risultati lo dimostrano. Lo scopo del Comune con questa iniziativa era creare un link tra domanda – i soggetti che organizzano delle iniziative e hanno bisogno di volontari – e offerta. Anche questa, infatti, è una delle funzioni che gli enti locali devono portare avanti e ci impegneremo a fare di più e meglio in futuro anche per favorire il lavoro di rigenerazione dei quartieri che il Comune sta portando avanti attraverso la direzione Periferie”.

 Iscriversi alla piattaforma è semplice: basta visitare il sito www.comune.milano.it/volontariato, creare un profilo e scegliere, nell’elenco delle offerte, a quale attività partecipare. Il registro degli iscritti verrà utilizzato per proporre ai cittadini che hanno prestato il loro consenso la partecipazione alle altre attività future. Ogni volontario, inoltre, potrà partecipare a un corso di formazione che gli fornirà le informazioni utili sia per l’esperienza del volontariato in generale sia per l’evento specifico al quale si è iscritto. Ciascun partecipante, quindi, è adeguatamente preparato e tutelato con un’assicurazione durante tutto il tempo in cui svolgerà le attività che gli sono state assegnate.  In totale sono state 3815 le ore di volontariato prestate in questi mesi e 434 le ore di formazione che hanno ricevuto gli iscritti. 

“Grazie a questo innovativo programma – osserva Ivan Nissoli, presidente di Ciessevi – molte persone hanno acquisito la consapevolezza del ruolo centrale giocato dal volontariato nel rafforzare i legami di comunità e migliorare la qualità della vita in città. E per rendere il volontariato sempre più immediato e alla portata di tutti occorre agire in modo flessibile per far sì che tutte le persone possano ‘assaggiarlo’ senza sovvertire la propria quotidianità”.

L’associazione Ciessevi (Centro servizi per il volontariato Città metropolitana di Milano) si occuperà di gestire la piattaforma realizzata dal SIAD (Direzione sistemi informativi e agenda digitale del Comune) fino a febbraio 2019. Così, infatti, prevedeva il bando pubblico lanciato nel 2016.

Il Comune è inoltre alla ricerca di volontari per il piano socialità. A questo scopo, per le iscrizioni è a disposizione l’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I volontari saranno coinvolti nell’organizzazione e nella gestione delle iniziative messe in campo dai custodi sociali. Diverse le occasioni di partecipazione, anche nella settimana di Ferragosto: il 13 agosto, ad esempio, i volontari potranno scegliere di contribuire alla realizzazione di un “cruciverba gigante” in via Spaventa, il 14 agosto alla buona riuscita dell’anguriata in via Ponale, il 16 agosto alla bocciata artistica in via Barrili e il 17 agosto all’organizzazione delle merende pomeridiane in via Celentano, via Cesana e via S. Erlembardo.

Milano si rinnova verso il Green con nuove piste ciclabili e zone pedonali

Da largo D’Ancona alle Colonne di San Lorenzo l’indirizzamento dedicato alle biciclette e suggerito per evitare via Carducci e via De Amicis. In via Caminadella (tratto da via Lanzone e via Novati) ripristinato il senso di marcia originario


 Un nuovo percorso ciclabile è stato messo a punto dal Comune per percorrere sulle due ruote un tratto del centro città, esattamente da Largo D’Ancona fino alle Colonne di San Lorenzo.

L’obiettivo è stato quello di realizzare un tracciato, dedicato alle biciclette, alternativo alle vie Carducci e De Amicis attualmente interessate dai cantieri della nuova metropolitana M4 (Stazioni S.Ambrogio, Manufatto e Stazione De Amicis) che rendono difficoltosa la circolazione e resa necessaria la soppressione temporanea delle ciclabili.

“Con questo percorso – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – vogliamo offrire maggior sicurezza a chi usa le biciclette per muoversi in città, in particolare garantendo la continuità lungo una direttrice molto importante che attraversa il centro di Milano”.

Questo in dettaglio il nuovo indirizzamento consigliato ai ciclisti: largo D’Ancona, via Buttinone, via Terraggio, piazza S.Ambrogio, via Lanzone, via Caminadella e via Gian Giacomo Mora, per concludersi in corso di Porta Ticinese. Nell’ultimo tratto di via Caminadella viene istituito un percorso ciclabile protetto.

Di conseguenza, è stato ripristinato il senso di marcia originario in via Caminadella, nel tratto compreso tra via Lanzone e via Novati, che sarà quindi percorribile provenendo da via Lanzone.

 

Ambiente, la qualità dell'aria in Lombardia è una priorità. Misure, divieti, incentivi: tutto quello che c'è da sapere. Intervista all'assessore Raffaele Cattaneo (VIDEO)

Stop ai diesel Euro 3 e incentivi per migliorare la qualità dell’aria in Lombardia. Annunciato fin dal 2016, dall’1 ottobre 2018 entra in vigore il divieto in settimana ed è la novità del Piano aria che prevede divieti e limitazioni per contrastare l’inquinamento durante la stagione invernale. Intanto però è stato approvato il bando di 6 milioni di euro per l'acquisto di nuovi veicoli a uso commerciale a basso impatto ambientale a favore delle micro, piccole e medie imprese, che hanno sede operativa nella Regione. L'assessore all'Ambiente della Giunta Fontana: "Preferiamo gli incentivi ai divieti" - (VIDEO)


La qualità dell'aria in Lombardia continua a migliorare, grazie anche agli incentivi che l'amministrazione regionale stanzia ogni anno. Questo, in sintesi, quanto emerso dal "Tavolo aria" in Regione e illustrato in conferenza stampa dall'assessore all'Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, cui ha preso parte anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

IL TAVOLO - Il Tavolo per il miglioramento della qualità dell'aria riunisce tutti i soggetti istituzionali e gli operatori coinvolti dalle misure che Regione Lombardia ha elaborato per raggiungere gli obiettivi contenuti nell'aggiornamento del Pria (Piano regionale degli Interventi per la Qualità dell'Aria).

FONTANA: ARIA MIGLIORE È PRIORITÀ - "Il miglioramento della qualità dell'aria è una delle nostre priorità - ha detto Fontana - e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione senza però stravolgere la vita dei cittadini. Ci attiveremo anche per ottenere dall'Unione Europea ulteriori stanziamenti così da incrementare ulteriormente gli incentivi per i lombardi. Da questo punto di vista è fondamentale che la Commissione Europea, riconoscendo la specificità oro-geografica del Bacino padano, individui differenti criteri di valutazione per la Lombardia e, in generale, per le aree del Bacino padano. Non si può però nascondere che abbiamo già fatto grandi passi avanti nella lotta all'inquinamento atmosferico, grazie anche agli incentivi che negli anni sono stati messi in campo per la sostituzione dei veicoli più inquinanti e degli impianti di riscaldamento più obsoleti".

CATTANEO: PREFERIAMO INCENTIVI A DIVIETI - "In questi mesi - ha spiegato Cattaneo - abbiamo lavorato per mettere in campo misure che non pesassero sulla testa dei lombardi come ulteriori divieti o, ancor peggio, come ulteriori esborsi che i cittadini devono sostenere. La nostra consapevolezza è che bisogna lavorare per migliorare ulteriormente la qualità dell'aria della nostra Regione. Il nostro obiettivo è agire sulla consapevolezza che ci sono ancora passi da fare e che ciascuno di noi può fare opportunamente la sua parte. Vogliamo aiutare i cittadini ad imboccare un percorso virtuoso liberamente scelto e per questo ai divieti preferiamo incentivare la sostituzione dei mezzi e degli impianti più inquinanti".

ANCHE IL GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE - "Nel recente incontro avuto con il ministro dell'Ambiente Sergio Costa - ha proseguito Cattaneo - ho presentato insieme alle Regioni del Bacino padano la situazione chiedendo che ci sia un impegno preciso per non lasciare sole le Regioni. L'infrazione europea riguarda l'intero Paese Italia ed è giusto che anche il Governo nazionale faccia celermente la sua parte".

MACRO SETTORI PRIORITARI - Sono dunque tre i settori su cui Regione Lombardia ha deciso di intervenire in quanto responsabili della maggior parte dell'inquinamento: il riscaldamento domestico genera oltre il 45% di PM10 primario e la maggior parte del benzo-a-pirene; le attività agricole e zootecniche e il traffico veicolare (in particolare diesel con oltre il 50% di ossidi di azoto e il 25% di PM10). Per ridurre le emissioni, Regione Lombardia ha individuato azioni mirate per ciascuna macro area:

I RISCALDAMENTI E IL CONTO TERMICO NAZIONALE - Per quanto riguarda il riscaldamento domestico e la riduzione del particolato derivante dalla combustione delle biomasse legnose in ambito civile con sostituzione impianti obsoleti con apparecchiature di ultima generazione si potrà attingere alle risorse del Conto termico nazionale (500 milioni per i privati e 200 per il pubblico).

AGRICOLTURA PSR - In agricoltura si dovrà provvedere all'ammodernamento delle macchine e delle attrezzature con incentivi per la redditività e sostenibilità delle aziende agricole con risorse comunitarie che derivano dal programma di sviluppo rurale.

6 MILIONI PER LA SOSTITUZIONE DEI VEICOLI PIÙ INQUINANTI - Per quanto riguarda l'inquinamento generato da emissioni dei veicoli, Regione Lombardia ha predisposto un bando da 6 milioni di euro per il rinnovo o la trasformazione dei veicoli (incentivi alla rottamazione/sostituzione, rimodulazione della tassa automobilistica, sgravi fiscali) e l'introduzione di un sistema di rilevamento del reale livello di emissione di inquinanti da parte dei veicoli commisurati ai chilometri percorsi (real drive emission). Sono state richieste ulteriori risorse al bilancio regionale, al Governo e alle UE mentre gli incentivi già disponibili sono: • 1,8 milioni nel 2018 per la rottamazione dei veicoli • 2 milioni nel 2018 e 4 milioni 2018/2019 per la sostituzione dei veicoli.

NUOVE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE VEICOLI PIÙ INQUINANTI - Tra le novità del Piano aria, dal 1° ottobre entrano in vigore misure più stringenti: dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno, i diesel Euro 3 non potranno circolare (dal lunedì al venerdì) dalle 7.30 alle 19.30. Saranno vigenti anche i seguenti divieti: • dal 1 aprile 2019 l'estensione temporale delle limitazioni vigenti in Fascia 1 e 2 (570 Comuni), a tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, dei veicoli EURO 0 benzina e diesel ed EURO 1 e 2 diesel • dal 1 ottobre 2020 estensione delle limitazioni nel semestre invernale dei veicoli EURO 3 diesel, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, nei Comuni della Fascia 1 e 2 • dal 1 ottobre 2020 il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro 4 compreso, dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, dal lunedì al venerdì, nei Comuni della Fascia 1 e nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti posti nella Fascia 1 e 2 • dal 1 ottobre 2020 il divieto di circolazione dei veicoli a benzina Euro 1 in Fascia 1 e 2 (570 Comuni), tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30 .


SMOG: DA REGIONE 6 MILIONI PER SOSTITUZIONE VEICOLI COMMERCIALI PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE

CATTANEO E MATTINZOLI: INCENTIVIAMO USO MEZZI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

E' stato approvato in Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, di concerto con l'assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, il bando di 6 milioni di euro per l'acquisto di nuovi veicoli a uso commerciale a basso impatto ambientale a favore delle micro, piccole e medie imprese, che hanno sede operativa in Lombardia.

Il provvedimento rientra nel piu' ampio programma di Regione Lombardia di contrasto allo smog, inserito nel Programma Regionale di Sviluppo della XI Legislatura, che prevede azioni per la riduzione delle emissioni inquinanti e per lo sviluppo della mobilita' a basso impatto ambientale.

CATTANEO:TRAFFICO UNA DELLE PRIME FONTI DI INQUINAMENTO - "Si tratta di risorse per incentivare la sostituzione di veicoli piu' inquinanti con mezzi a basso impatto ambientale - ha sottolineato Cattaneo -, questa e' una delle varie misure previste nell'aggiornamento del piano per il miglioramento della qualita' dell'aria che va nella direzione di agire sulle emissioni causate dal traffico veicolare, che e' una delle tre fonti principali responsabili dell'inquinamento dell'aria che respiriamo".

OBIETTIVO MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DELL'ARIA - Obiettivo di Regione Lombardia e' incentivare la rottamazione di un veicolo commerciale, benzina fino ad euro 1/I incluso e/o diesel fino ad Euro 4/IV incluso, con conseguente acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un nuovo veicolo ad uso industriale N1-N2 (veicoli destinati al trasporto di merci con massa non superiore a 3,5 tonnellate), ai fini del miglioramento delle emissioni in atmosfera e quindi della qualita' dell'aria.

COME ACCEDERE ALLE MISURE - Le modalita' di accesso al contributo e i criteri di assegnazione delle risorse saranno nel bando attuativo che Regione Lombardia pubblichera' entro 90 giorni dall'approvazione della delibera.

L'assegnazione del contributo avverra' sulla base di una procedura valutativa "a sportello", con prenotazione delle risorse, in finestre temporali stabilite nel bando attuativo, secondo l'ordine cronologico di invio telematico della richiesta e con graduatorie temporali.

MATTINZOLI: IMPORTANTE OPPORTUNITA' PER AMMODERNARE MEZZI - "Sviluppo responsabile e sostenibile: una formula vincente e realizzabile anche grazie alla tecnologia, uno strumento fondamentale per migliorare la qualita' dell'aria - ha commentato l'assessore Mattinzoli -. Questa misura, d'intesa con le associazioni di categoria, da' l'opportunita' alle Micro e alle Pmi di poter continuare il proprio lavoro, ammodernando i propri mezzi nell'ottica del rispetto per l'ambiente in cui viviamo tutti".

Milano, sicurezza negli ospedali: Regione e Questura insieme per tutelare malati e personale sanitario. Tutte le interviste (VIDEO)

Il governatore Attilio Fontana insieme agli assessori Giulio Gallera  (Welfare) e Riccardo De Corato hanno presentato, insieme al questore di Milano, Marcello Cardona, un progetto pilota da estendere entro fine dicembre in ogni nosocomio


Parte da Milano un progetto sperimentale per rendere più sicuri gli ospedali pubblici e privati. Lo hanno presentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e gli assessori Giulio Gallera (Welfare) e Riccardo De Corato (Sicurezza) che, insieme al questore di Milano, Marcello Cardona, hanno incontrato tutti i direttori dei nosocomi di Milano e Provincia.

GALLERA: INTERVENTI A TUTELA DEI MALATI E DEL PERSONALE - "Quello della sicurezza all'interno dei nostri ospedali - ha detto Gallera - è un tema molto delicato e complesso e sta creando molte difficoltà alle nostre strutture sanitarie. Stiamo studiando come intervenire a tutela dei malati e dei degenti, degli operatori aggrediti da persone che sostano nei pronto soccorso o negli anfratti e del personale aggredito dai pazienti. Abbiamo trovato grande disponibilità da parte del questore di Milano, Marcello Cardona, che si è messo subito a disposizione per dare un significativo aiuto a risolvere questo problema. Milano vuole essere un incubatore e un modello. Vogliamo trovare soluzioni specifiche per ciascun ospedale perché ognuno ha necessità e peculiarità proprie".

ENTRO DICEMBRE RESE NOTE MISURE PRESE OSPEDALE PER OSPEDALE - "Entro dicembre - ha aggiunto - faremo il punto per rendere note tutte le misure che saranno prese ospedale per ospedale. L'obiettivo è quello di applicare, a partire da Milano, un modello che poi, plasmato secondo le singole esigenze degli ospedali, sarà replicato anche nel resto della Regione".

FONTANA: PARTE DALLA LOMBARDIA NUOVO MODELLO DI SICUREZZA - "Ringrazio il questore Cardona - ha detto il presidente Fontana - per la grandissima disponibilità che ci ha dimostrato partecipando a questo incontro che segna la nascita di un nuovo modello di sicurezza all'interno dei nosocomi. Si dovranno fare proposte confacenti alle esigenze dei singoli ospedali. Oggi inizia un percorso che, sono certo, contribuirà a risolvere questa situazione preoccupante e alla quale vogliamo rispondere concretamente".

DE CORATO: PRIMO ESPERIMENTO IN ITALIA - L'assessore De Corato ha evidenziato "L'eccezionalità di questo incontro, il primo del genere in Italia". "Bisogna cambiare mentalità nell'affrontare questo problema - ha aggiunto - e lo faremo con misure concrete a partire, per esempio, dall'installazione di strumenti come colonnine o pulsanti di sos collegate direttamente con le centrali operative. Stiamo pensando di coinvolgere anche poliziotti e carabinieri in pensione o congedo oltre a guardie private. Stiamo anche cercando di estendere anche agli ospedali la possibilità di partecipare ai bandi per la Videosorveglianza così da rendere ancora più sicure le strutture".

Amazon, la forte crescita economica non dipende più dalle vendite on-line

L'outfit di Jeff Bezos ottiene ora poco più della metà delle sue entrate dai suoi negozi online, in calo rispetto ai due terzi di due anni fa.


L'e-commerce è ancora in crescita, ma le aziende che Amazon ha costruito intorno ad essa si stanno espandendo molto più velocemente e producendo molto più profitto. Ciò rende la sua valutazione un sempre più veritiera. Il gigante di Seattle ha avuto un altro trimestre sorprendente, con un fatturato di $ 52,9 miliardi, un aumento del 39% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Il margine netto dell'azienda è stato superiore alle attese e ha realizzato entrate per 2,5 miliardi di dollari. E ancora una volta, l'azienda ha investito denaro in aree in espansione come la consegna di generi alimentari nelle nuove città, lo sviluppo di strumenti di apprendimento automatico per i clienti e in nuovi cloud a pagamento per la diffusione di contenuti video. Amazon ha raccolto oltre $ 27 miliardi di vendite nei suoi negozi online, è una cifra impressionante, ma è cresciuta solo del 14% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, indicando che le migliori opportunità economiche dell'azienda si trovano altrove.

la prima consiste nel vendere la competenza e l'infrastruttura che ha costruito a clienti terzi. I ricavi derivanti dal consentire ad altre aziende di vendere i loro prodotti sul sito Web di Amazon, l'elaborazione  e la spedizione dei loro ordini è cresciuto del 39% anno su anno e rappresenta ora circa il 18% del profitto totale del gruppo. L'affitto di software gestionali e spazio server ad altre aziende risulta ancora più redditizio. I ricavi di Amazon Web Services sono cresciuti del 49 percento portandosi a $ 6,1 miliardi, risultando circa la metà del profitto aziendale.

La seconda opportunità di crescita si trova nelle aziende costruite in cima alle operazioni di vendita al dettaglio di Amazon. Il sito Web è diventato una destinazione popolare per le persone che cercano informazioni sui prodotti, alimentando il potenziale pubblicitario. L'azienda è cauta in questo campo, ma gli annunci sono l'ingrediente principale nella sua linea di reddito e vengono definiti in bilancio come "altro", che è più che raddoppiata di anno in anno. Anche gli abbonamenti,  come "Prime" per le spedizioni sovvenzionate, sono cresciuti con un ritmo leggermente meno vertiginoso, ma sempre per un valore pari al 57%.

Il grosso numero di azioni scambiate in questo periodo, stimano un guadagno pari al 100% nei prossimi 12 mesi, oggi Amazon non ha più un prezzo scontato. Il titolo, scosso dal tuffo di Facebook, giovedì è sceso solo del 3% , riuscendo però a recuperare praticamente tutto il terreno perso, nel trading after-hours. La rapida espansione della società in nuove aree redditizie dovrebbe aiutare a calmare i nervi degli investitori.

La Grecia in fiamme è sull'orlo della rivoluzione?

I mostruosi incendi dell'Attica, la parte centrale della Grecia continentale, hanno causato la perdita di un centinaio di vite umane e si contano ancora oltre duecento dispersi.


Squadre di soccorritori, militari e volontari continuano a cercare i dispersi. Per i morti nel paese è stato dichiarato un lutto di tre giorni.

Il ministro della Protezione Civile Nikos Toskas, avendo familiarizzato con i risultati preliminari dell'indagine, ritiene che la causa della tragedia sia stata dolosa. Secondo lui, a favore della tesi,una strana circostanza, tutti i focolai degli incendi sono sorti in intervalli di tempo molto brevi. In alcune città e villaggi, strade strette, molti vicoli ciechi, ripide scogliere, rendono difficile l'evacuazione, le vecchie attrezzature antincendio, rendendo omaggio al coraggio dei pompieri e dei soccorritori che instancabilmente continuano il loro lavoro.

I residenti del paese raccolgono vestiti, beni di prima necessità, cibo per i compatrioti in difficoltà. Si sono formate anche coda ai punti di prelievo di sangue per le vittime.

Tutto questo però avviene in un paese in piena crisi decennale, i licenziamenti continuano a essere in numero maggiore rispetto alle assunzioni, secondo i media il governo da soldi agli immigrati illegali, mentre le popolazioni locali sono tassate in modo prepotente. Invece di cercare di salvare la natura, vendono la terra ai privati che vengono dalla UE. Questo sta generando una stato di caos dove il controllo diventa davvero difficile, anche i territori che rappresentano la storia del paese non sono esclusi da questo grave scempio. Un paese smembrato che svende il suo patrimonio storico, anche le foreste non fanno eccezione. 
Pesanti le dichiarazioni del Ministro della Sanità greco, che definisce le vittime degli incendi un prodotto della lotta politica interna, affermando che vi è stata una grave mancanza nelle operazioni di emergenza lanciate dal governo, la mancanza di un piano di evacuazione in tale emergenza, ha avuto un ruolo fatale nello sviluppo della tragedia.

I giornali greci riferiscono che la gente è fuggita, abbandonando tutto, senza soldi hanno cercato di usare strade a pagamento trovando le barriere chiuse al loro passaggio, in molti si fermavano a pochi km dalle barriere per chiedere in "ELEMOSINA" quanto serviva per far aprire le barriere. Solo successivamente, dopo che su Internet si sono propagate le proteste il governo greco si è attivato affinchè tutte le barriere autostradali si aprissero gratuitamente. Naturalmente il personale che serve le strade a pedaggio deve attivare operazioni speciali in situazioni d'emergenza, ma la notizia stessa sulla tragedia in corso è arrivata in ritardo. In altre parole i gestori delle autostrade a pedaggio non sapevano della grave situazione d'emergenza in corso nel paese.

Testimoni oculari affermano che molte barche raccoglievano le persone che cercavano la salvezza in mare, mentre sullo sfondo un bagliore e un fumo acre ricordava l'immagine della morente Pompei. Nonostante tutto il tributo agli sforzi dei soccorritori, tecnicamente la Grecia non si è rivelata pronta ad agire in una simile situazione di emergenza . Probabilmente i cittadini faranno ancora domande al loro governo. Chiederanno perchè nella vicina Bielorussia, non c'è stato un solo incendio significativo. Il calore era esattamente lo stesso che nella parte europea della Russia. 

Ora il rischio di una capitolazione del governo greco è molto probabile, sullo sfondo di una perturbazione permanente della politica economica con l'enorme numero di migranti, il gabinetto di Alexis Tsipras potrebbe improvvisamente completare il suo periodo in modo non proprio glorioso.

Per quanto riguarda la possibilità che gli incendi possano essere di origine dolosa, sembrano emergere varie storie motivazionali, un "taglio" di alberi, per ottenere nuovi territori liberi per i quali richiedere nuovi contratti per la costruzione di unità immobiliari,ripulendo anche l'area dalla gente che vi abitava. Ci sono anche voci che parlano di ospiti non invitati provenienti dall'est, pronti ad acquistare le grandi aree bruciate. Ovviamente tutte queste voci non hanno fondamenti reali o tangibili per questo rimangono solo e soltanto delle voci. E' impossibile escludere anche l'opzione di una terribile "granata acustica", che sarebbe servita come fastidiosa distrazione, per portare a nulla le proteste nel paese alle nuove iniziative del governo. 

Le case saranno eventualmente ricostruite, anche se le compagnie di assicurazione nelle aree a rischio di incendio cercano per ora di astenersi dal pubblicizzare le loro politiche.

C'è una caratteristica importante della mentalità greca, pur maledicendo il governo, i greci in nessun caso parlano e scrivono nei social network male della loro patria, purtroppo spesso questa loro forte appartenenza allo stato (la storia insegna) è spesso sfruttata per giochi, non sempre a favore del popolo. I greci sono persone benevole, sono pazienti, ma sanno anche esprimere i loro "NO!" in modo molto forte.

  • Pubblicato in Esteri
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