updated 5:39 PM UTC, Apr 19, 2018

Nuova inchiesta sulla Sanità Lombarda, Gallera: "Se la Regione risulterà truffata ci costituiremo parte civile. Da noi si salvano vite come in nessun altro territorio" (VIDEO)

L'assessore al Welfare della Regione Lombardia parla a margine della presentazione del volume "I numeri del cancro in Italia" e risponde alle domande sulla nuova inchiesta sulla Sanità lombarda riguardante i farmaci che ha portato alla perquisizione di uffici della stessa amministrazione regionale e all'acquisizione di documenti da parte della Guardia di Finanza - (GUARDA L'INTERVISTA)


 "Ieri gli uomini della Guardia di Finanza, inviati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano hanno perquisito gli uffici della Struttura Farmaco, dispositivi e HTA della Direzione generale Welfare. L'intervento era finalizzato all'acquisizione di documentazione relativa alle attivita' di controllo e gestione dei flussi informativi e contabili originati da strutture ospedaliere private in merito all'utilizzo di farmaci classificati come 'File F' (termine con cui si codificano farmaci acquistati direttamente dagli ospedali, ma a carico del Sistema sanitario nazionale) e al loro collegamento con ditte produttrici di tali farmaci". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, questa mattina, a Palazzo Lombardia rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione del volume "I numeri del cancro".

NESSUN FUNZIONARIO INDAGATO - "Al momento - ha spiegato l'assessore - nessun funzionario regionale ci risulta essere iscritto nel registro degli indagati".

MASSIMA COLLABORAZIONE CON MAGISTRATURA - "Regione Lombardia- ha concluso Gallera -, come al solito, ha fornito la massima collaborazione alla Magistratura mettendo a disposizione tutta la documentazione richiesta. Attendiamo di conoscere gli sviluppi dell'indagine, che appare in fase embrionale, per comprendere se ci sia stata una truffa ai danni della Regione. Se cosi' fosse, come il presidente Fontana ha gia' annunciato, non esiteremo a costituirci parte civile".

Milano verso la Grande Brera, riapre Palazzo Citterio: le nostre interviste al sindaco Sala e al sottosegretario ai Beni Culturali, Borletti Buitoni (VIDEO)

Torna finalmente a splendere dopo 40 anni Palazzo Citterio e viene consegnato alla Pinacoteca di Brera, nell'ambito dell'ambizioso progetto del suo ampliamento. Ai nostri microfoni il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, cui abbiamo chiesto anche un bilancio del lavoro svolto dal suo dicastero - (VIDEO - VIDEO)


Più di 6500 metri quadri di spazio dedicati all'arte moderna e contemporanea. Dopo oltre 40 anni Palazzo Citterio diventa parte espositiva della Pinacoteca di Brera. Dopo la presentazione ufficiale del restauro, i controlli agli impianti e i collaudi finiranno entro giugno quando il Palazzo verrà "consegnato" al direttore di Brera, James Bradburne.

La dimora a pochi passi dall'Accademia, risalente al 1764, dopo i cambiamenti subìti nell'Ottocento e la parziale ricostruzione dopo la Guerra, è stata interamente restaurata e recuperata: sia le parti storiche dal piano nobile che le sale più recenti degli anni Settanta (progettate da Giancarlo Ortelli e Edoardo Sianesi, con Franco Russoli), le ipogee del progetto Stirling-Wilford.

Un restauro che ha visto anche diverse polemiche, un lavoro durato tre anni grazie al finanziamento da parte del ministero dei Beni Culturali, nell'ambito del programma della 'Grande Brera'. "Si tratta di uno spazio bello dai mpazzire", secondo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. I lavori di restauro, coordinati dall'architetto Amerigo Restucci, "hanno restituito alla città Palazzo Citterio, che è tornato a vivere. Questo era l'obiettivo che ci siamo proposti" ha detto Antonella Ranaldi, soprintendente di Milano.

Poi partirà l'allestimento di "Brera Modern" che ospiterà le collezioni del Novecento della Pinacoteca, con opere come "Allegoria del lavoro" di Carlo Carrà che il ministero ha acquistato lo scorso anno. "Se il palazzo ci sarà consegnato entro giugno", ha sottolineato il direttore, "saremo in grado di aprirlo entro un anno e quindi, dato che non pensiamo a un'apertura estiva, nell'autunno 2019", con un anticipo il 22 novembre per la mostra 'Brera ascolta', in cui si potranno vedere i rendering di come verrà il palazzo. Di lavoro da fare ancora ne resta perché il palazzo "ora deve essere trasformato in museo". Tante ancora le cose da controllare: bisogna vedere, ad esempio, gli allestimenti e se gli spazi possono ospitare grandi opere come Fiumana di Giuseppe Pellizza da Volpedo, enorme opera di 255x438. E ancora se i depositi saranno sufficienti

Ora, prima di essere affidato alla Pinacoteca, Palazzo Citterio apre al pubblico dal 18 al 20 aprile, cioè durante il Salone del Mobile, con visite guidate e una mostra fotografica di Maurizio Montagna per documentare il prima e il dopo dei lavori.

  • Pubblicato in Cultura

Aiuto, è precipitato il direttore! Giornalista cade in diretta Tv e impreca: "C...o!" (VIDEO)

Capitombolo in diretta sulla tv latinoamericana A2A per il giornalista Bieito Rubido Ramonde. Invitato a intervenire in trasmissione sui temi dell'aborto e della vita, il direttore del giornale spagnolo Abc ha stretto la mano al conduttore per poi risedersi. Purtroppo per lui la sedia si è sposata provocando la rovinosa caduta del giornalista che si è lasciato scappare una tipica imprecazione in castigliano

 

  • Pubblicato in Esteri

A Milano 2.600 senzatetto, in 600 vivono per strada. Il quadro di una metropoli tra solidarietà che funziona e ansia sociale in aumento

La rilevazione della Fondazione Rodolfo Debenedetti nella ricerca 'RacContami 2018', il terzo censimento dei senza dimora a Milano, promosso in collaborazione con l'Università Bocconi e il Comune.  Il 77% trova ospitalità nelle strutture di accoglienza notturne


Oltre 2.600 senzatetto censiti a Milano, il 77% ospitato in strutture di accoglienza. Questi, in sintesi, i dati emersi da RacCONTAMI2018, il censimento delle persone senza fissa dimora realizzato lo scorso febbraio dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti in collaborazione con l’Università Bocconi.

"Il censimento dei senza dimora dimostra che il sistema dell’accoglienza milanese ha raggiunto importanti risultati. Dai dati, raccolti dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti in collaborazione con l’Università Bocconi, emerge che a Milano trova ospitalità nelle strutture del territorio ben il 77% dei clochard. Uno sforzo che, come sottolinea la ricerca, porta Milano ad accogliere molto di più di altre città italiane, come Roma e Torino".

In particolare, 2.608 persone senza dimora sono state contate a Milano la notte di lunedì 19 febbraio 2018. Di queste, 587 persone sono state individuate in strada, mentre 2.021 in strutture di accoglienza notturna. Rappresentano lo 0,2% della popolazione cittadina, ovvero due persone ogni 1.000 abitanti, dato in linea con quello di altre grandi città europee. Rispetto a 5 anni fa, la presenza dei senza dimora a Milano risulta stabile, anche se è aumentata leggermente la quota di persone incontrate in strada (dal 19% nel 2013 al 23% nel 2018).

A Milano un'elevata percentuale di senza dimora è ospite di strutture di accoglienza notturna (77%): il dato risulta "significativamente superiore" a quelli di altri contesti italiani ed internazionali. Circa 700 volontari e più di 40 enti cittadini hanno partecipato all’iniziativa. Il progetto arriva così alla sua terza edizione, a distanza di 5 e 10 anni dalle prime due rilevazioni, rispettivamente nel 2013 e 2008.

"In un panorama che è molto cambiato rispetto all’ultimo censimento del 2013 per via dell’enorme flusso di migranti che ha investito la nostra città il numero dei senzatetto è rimasto sostanzialmente stabile e in linea con i grandi centri europei con cui ogni giorno Milano si confronta. Il nostro sistema è stato in grado di accogliere chiunque abbia chiesto un aiuto", aggiunge Majorino.

"Questo, però, non può e non deve bastare: ci sono ancora tante persone che vivono in strada. La loro reintroduzione nella società è l’obiettivo che perseguiremo grazie ai percorsi attivati con i fondi del Pon inclusione. Infine dobbiamo mettere in campo, di concerto con Regione Lombardia che dovrà assumersi le proprie responsabilità, un serio impegno nella lotta alle dipendenze perché il dato che parla di un terzo del totale dei clochard sotto i 35 anni non sia più così alto", conclude l'assessore. (Fonte: Adnkronos)

Governo, il Movimento 5 Stelle tiene il punto. Parla Laura Castelli: "Il cambiamento non passa né da Arcore né dalle ammucchiate. Non si torna indietro" (VIDEO)

Intervista alla deputata del M5S, Laura Castelli, che ribadisce i concetti già espressi da Luigi Di Maio: sì a un dialogo con la Lega di Matteo Salvini ma chiusura nei confronti di un centrodestra che abbia Silvio Berlusconi ancora come protagonista. "Proponiamo un contratto di governo con punti chiari per il bene dei cittadini" 

Salvini, un altro gesto a sostegno della sua svolta patriottica: visita il Sacrario militare di Redipuglia e si emoziona. E sul governo dice: "Non ci saranno altri vertici del centrodestra, chiederò un incontro a Di Maio"

Il leader leghista Matteo Salvini, nel suo tour in Friuli-Venezia Giulia, ha fatto una significativa tappa al Sacrario militare di Redipuglia, il monumentale cimitero costruito in epoca fascista che contiene le spoglie di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la Prima guerra mondiale. Quindi su Facebook ha postato una foto scrivendo: "Una preghiera per i ragazzi che sono caduti durante la Prima guerra mondiale per difendere i confini e il futuro dei loro figli". Sullo stallo politico in atto invece ha detto...


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Chiude a un premier 'terzo' ("non ci sono i voti in Parlamento") e fa sapere che, non ci saranno altri vertici del centrodestra ma chiederà un incontro a Di Maio. Matteo Salvini parla a margine della sua visita al sacrario di Redipuglia il giorno dopo la riunione dei leader del centrodestra ad Arcore.

"Premier terzo? Quarto, quinto, dodicesimo, ma chi lo vota? I voti in parlamento da dove arrivano? Dal centrodestra e io immagino dai Cinque stelle, se vogliono ragionare seriamente", ha dichiarato a Udine. "A Di Maio - ha aggiunto - chiedo se vuole ragionare o se preferisce il Pd, perché io ho visto che dice dialogo col Pd e anche con Renzi... auguri".

"Non ci sono altri vertici, non è che possiamo far vertici tutti i giorni. Esiste il telefono fortunatamente, nel 2018". "A Di Maio chiederò un incontro - ha aggiunto - volentieri, sulla disponibilità a venirci incontro per fare. Gli italiani chiedono di fare. Al di là dei veti o delle simpatie, facciamo qualcosa o no? Se la risposta è no, i numeri sono numeri, si torna al voto".

"Ci sono - ha detto ancora - il 51% di possibilità di fare governo tra centrodestra e Cinquestelle". (Fonte: Ansa)

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