updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

Dj Fabo, la pm chiede l'assoluzione per Cappato: "Non sono l'avvocato dell'accusa". L'esponente radicale: "L'ho aiutato a morire. Preferisco essere condannato che giudicato irrilevante"

Sara Arduini ha spiegato così la sua posizione così: "Mi rifiuto di essere la parte dell'accusa. Io rappresento lo Stato. E lo Stato è anche Marco Cappato". Lui poi dice: "A un'assoluzione per irrilevanza della mia condotta preferisco una condanna. Perché io ho aiutato una persona a esercitare il proprio diritto di libertà di scelta e quindi a morire" - (VIDEO)


La procura di Milano ha chiesto l'assoluzione di Marco Cappato "perché il fatto non sussiste". Il radicale è imputato a Milano per aiuto al suicidio in relazione alla vicenda di Dj Fabo (Fabiano Antoniani, nella foto Ansa). Il pm Tiziana Siciliano insieme alla collega Sara Arduini hanno chiesto in subordine alla corte d'assise di eccepire l'illegittimità costituzionale dell'articolo 580 del codice penale quello sull'aiuto al suicidio.

"Marco Cappato - ha sostenuto in aula il pm Sara Arduini - non ha avuto alcun ruolo nella fase esecutiva del suicidio assistito di Fabiano Antoniani e non ha nemmeno rafforzato la sua volontà di morire". L'esponente radicale imputato davanti alla corte d'assise per aiuto al suicidio per aver accompagnato  Fabiano Antoniani, Dj Fabo, morto in Svizzera a fine febbraio con il suicidio assistito. 

Dj Fabo, la procura di Milano chiede l'assoluzione per Cappato: "Ha rispettato il desiderio di morire di Fabiano"

Il pm dopo avere ripetuto più volte come fosse "forte e granitica la volontà di Fabiano di morire" in quanto dopo l'incidente stradale era rimasto cieco, paralizzato e senza la speranza di un lieve miglioramento, ha sottolineato più volte che Marco Cappato "non ha in alcun modo rafforzato il proposito suicidiario di Fabo ma lo ha solo rispettato. Anzi lo ha addirittura ritardato cercando di coinvolgerlo nella sua lotta politica per tentare di dargli una nuova prospettiva di vita". I due pm originariamente avevano chiesto l'archiviazione della indagine a carico del rappresentante dell'associazione Luca Coscioni ma poi il gip Luigi Gargiulo aveva imposto l'imputazione coatta e l'esercizio dell'azione penale sostenendo che Cappato andasse accusato di aiuto al suicidio per avere addirittura rafforzato la volontà del proposito di togliersi la vita. (Fonte: Ansa)

Fondi Lega, la mazzata dei giudici a Umberto Bossi: "Prese soldi per sé e fu addirittura istigatore"

Le motivazioni del Tribunale di Milano per la condanna del fondatore ed ex capo del Carroccio a 2 anni e 3 mesi per appropriazione indebita: "Criticava il malcostume ma si appropriò del denaro per spese di esclusivo interesse personale"


Umberto Bossi è stato "consapevole concorrente, se non addirittura istigatore, delle condotte di appropriazione del denaro" della Lega, ma proveniente "dalle casse dello Stato", "per coprire spese di esclusivo interesse personale" suo e della sua "famiglia". Condotte portate avanti "nell'ambito di un movimento" cresciuto "raccogliendo consensi" come opposizione "al malcostume dei partiti tradizionali". Lo scrive il Tribunale di Milano nelle motivazioni della condanna a 2 anni e 3 mesi per l'ex leader del Carroccio. Il giudice parla di "completezza e coerenza" delle prove raccolte di fronte alle quali "ben poca strada riesce a fare la tesi difensiva" di "un Umberto Bossi dedito in maniera esclusiva e totalizzante alle questioni politiche e, per converso, per nulla interessato alle vicende economiche della Lega". In ballo c'era la "erogazione di fondi nell'interesse dei più stretti congiunti" del Senatur. E' stata inoltre una "difesa inverosimile" quella di Renzo Bossi sul caso della laurea in Albania. (Fonte: Ansa)

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