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updated 3:55 PM CEST, Oct 21, 2017

Legge elettorale, Salvini replica ai Cinque Stelle: "Io venduto? Loro hanno abolito il reato di immigrazione clandestina votando col Pd..."

Non ci sta il leader leghista a prendersi dai grillini l'accusa di complicità con la maggioranza di centrosinistra per non essersi opposto al Rosatellum e alla fiducia. Ospite di Otto e Mezzo (La7) assieme ad Antonio Padellaro, risponde al M5S contrattaccando: "Se dici bianco, loro dicono nero e se dici nero, loro dicono bianco. Ma alla prova del governo a Roma, a Torino, a Livorno, a Bagheria fanno pena. Non si governa l’Italia coi no. Ai cittadini non interessa il Rosatellum" - (VIDEO)

Flavio Insinna nel mirino di Striscia la Notizia: "Insulta i concorrenti". Fuori onda choc: "Avete preso 7 dementi e quella nana di m..."

Il tg satirico di Canale 5 punge il conduttore di "Affari tuoi" che, come testimoniano alcuni file audio "rubati", perde letteralmente le staffe con i suoi collaboratori dispensando insulti e improperi. Il confronto stridente con precedenti considerazioni "buoniste" dell'attore romano in discussioni televisive. E scoppia la polemica: nuova guerra Rai-Mediaset? - (VIDEO)

Salvini ti piace vincere facile? Bersani sbranato in tv sull'immigrazione (VIDEO)

Confronto acceso a "Di Martedì" su la7. L'ex segretario del Pd, uscito dal partito in polemica con Renzi e oggi membro di Mdp, propone una sorta di sanatoria: "Noi abbiamo 450mila immigrati che lavorano, fanno le badanti, nelle fabbriche, fanno gli artigiani. Una regolarizzazione molecolare e graduale dà sicurezza". Il leader leghista, in collegamento video, replica alla sua maniera: "Con 4 milioni e mezzo di italiani che sopravvivono sotto la soglia di povertà, prima occorre pensare a loro. Prima di far sbarcare o regolarizzare un solo immigrato devo dare una casa e un futuro ai milioni di italiani che hanno perso la speranza". Indovinate chi tra i due ha portato a casa gli applausi più forti nello studio di giovanni Floris... 

Sgarbi sempre più scatenato in tv. Brutalizza la Costamagna: "Dici solo cazz... Vaff...". E poi si mangia Telese: "Io non me ne vado, te ne vai tu, taci!"

L'ultima tele-rissa del vulcanico critico d'arte è andata in scena al "Bianco e Nero", su La7. Tra i temi della trasmissione c'era la legittima difesa alla luce della vicenda del ristoratore di Lodi che ha sparato a un ladro, uccidendolo. I toni si fanno presto accesi, conduttore in imbarazzo, gli altri ospiti lasciano lo studio - (GUARDA IL VIDEO)


"Non vorrei polemizzare con la Costamagna, ma...". Vittorio Sgarbi non rispetta la premessa e parte l'infervoro nel corso dell'ultima puntata di 'Bianco e Nero', trasmissione condotta su La7 da Luca Telese. Oggetto del contendere, la vicenda del ristoratore di Lodi che ha recentemente sparato contro a un ladro, uccidendolo.

A scatenare l'ira del critico d'arte, l'appello di Luisella Costamagna - in studio insieme a Luciana Castellina, Mauro Corona e Simona Izzo - a non considerare chi spara un eroe: "Allo stato attuale - contesta Sgarbi -, contrariamente a quanto dice la Costamagna, lui è un assassino volontario. Così lo chiama lo Stato che punisce chi si difende, quindi non è un eroe". E alle rimostranze della giornalista, Sgarbi sbotta: "Dici delle balle! Dici solo caz....! Non si possono accettare le tue caz.... quotidiane! E allora vaff.....!".

Ma non solo: a Telese che prova a ristabilire un po' di ordine in studio, bacchettando il critico d'arte ("Se devi continuare così, ti alzi e te ne vai. Quando ti sarai calmato potrai finire la frase"), Sgarbi replica alzandosi dalla sedia e andandogli incontro: "Io non me ne vado, te ne vai tu! Vuoi vedere che non la finisci tu la frase? Stai zitto! Taci! Ti faccio tacere perché non sei un conduttore, sei un uomo che interrompe!".

Tra le incitazioni del pubblico e lo sbigottimento degli ospiti, a chiudere il caso ci pensa Luciana Castellina, che propone la fuga di massa poco prima della pubblicità, lasciando in studio Vittorio Sgarbi in compagnia di un imbarazzatissimo Mauro Corona.

Sky, si parla dell'inchiesta su Juve, ultrà e 'ndrangheta: Leonardo mima una pistola e scatta la curiosità

Nel programma post partita della pay tv si discute del deferimento del presidente bianconero Andrea Agnelli da parte della procura della Figc per presunti illeciti sportivi commessi nell'ambito dei rapporti tra società e tifoseria per la distribuzione di biglietti stadio, in relazione a quanto emerso nell'inchiesta "Alto Piemonte" della Direzione distrettuale antimafia. Mentre il conduttore Caressa e il commentatore Mauro dicono la loro, Bergomi e l'ex allenatore di Milan e Inter bisbigliano qualcosa e il brasiliano fa un gesto tutto da interpretare... - (GUARDA IL VIDEO)


Sky Calcio Club, domenica notte. Il programma post partita della domenica condotto da Fabio Caressa è da sempre vetrina di siparietti interessanti. La maggior parte delle volte riguardano interviste molto simpatiche o uscite ironiche da parte di qualche allenatore o di qualche giocatore ai microfoni degli inviati. Questa volta, invece, a fare notizia è ciò che non si è sentito. Il conduttore e Massimo Mauro parlano di Agnelli, ma è il primo piano a destare particolare interesse: Bergomi sussurra qualcosa a Leonardo e l'ex allenatore di Inter e Milan gli fa la pistola con le dita. Di cosa stavano parlando? Cosa avrà voluto dire Leonardo? (Fonte liberoquotidiano.it)

  • Pubblicato in Sport

Area C a Milano, Daniela Reho: "Chiamiamola col suo nome, è una tassa. Sta facendo morire il commercio e il lavoro"

L'esponente di Forza Italia, ospite di Ivan Filannino nella trasmissione "Ore 7" di Estenews, commenta senza mezzi termini l'entrata in vigore delle nuove regole per la viabilità nella Cerchia dei Bastioni. Misure che restringono ulteriormente la possibilità per le auto di circolare in centro e che introducono il pagamento del ticket di 5 euro a ingresso anche per i veicoli a Gpl e Metano


"Chiamiamola con il suo nome, senza girarci intorno e prendere in giro i milanesi: l'Area C è una tassa. La giunta Sala vuol farci credere che le misure adottate per regolare la circolazione nel centro città vanno a beneficio dei cittadini, ma non è così. Le nuove regole che prevedono il divieto d'accesso alla Cerchia dei Bastioni per i diesel di vecchia generazione, ma soprattutto il pagamento del ticket da 5 euro per i veicoli a metano e Gpl, sono una grossa ingiustizia. Pensiamo a coloro che pochi anni fa hanno cambiato l'auto, acquistando un mezzo che tutti ritenevano poco inquinante, per poter circolare liberamente e ora si ritrovano a dover pagare. Questi provvedimenti stanno uccidendo il commercio; la gente per lavorare ha bisogno di muoversi. Vogliamo impedirglielo?". Questo il commento di Daniela Reho, esponente di Forza Italia, ospite della trasmissione di Estenews "Ore 7", condotta da Ivan Filannino, sulla nuova normativa sull'Area C del Comune di Milano, entrata in vigore lunedì 13 febbraio 2017. 

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