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updated 8:08 PM UTC, Sep 25, 2018

Ticket sanitario, il governo cambia tutto. Chi paga e chi no. Pronta anche la riduzione delle liste d'attesa

Tra le misure al vaglio del governo c’è anche quella di una riduzione – non è chiaro quanto sostanziosa – del ticket sanitario. Secondo il ministro della Sanità, Giulia Grillo, l’esecutivo sta infatti lavorando a un "decreto di emergenza" che riguarda i servizi in sanità e ribadisce di volersi impegnare per il "rilancio del servizio pubblico attraverso la riduzione dei ticket e la diminuzione delle liste di attesa sia per le visite che per le cure diagnostiche"


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Riduzione del ticket sanitario e delle liste d'attesa allo studio del governo. Questo l'annuncio fatto ieri dal ministro della Salute Giulia Grillo, che ha parlato delle due misure 'in cantiere' per facilitare l'accesso dei cittadini alle cure mediche. In attesa che i provvedimenti annunciati diventino realtà, il ticket che si paga per usufruire di alcune prestazioni non comprese nei LEA (i livelli essenziali di assistenza) resta. Ma per cosa si paga esattamente? E chi ha diritto all'esenzione?

QUANDO SI PAGA - Nello specifico, il ticket va pagato solamente per le prestazioni specialistiche, per quelle di Pronto Soccorso di codice bianco - che non presentano cioè la caratteristica di urgenza o emergenza - e per le cure termali.

QUANDO NON SI PAGA - La tassa in favore della spesa sanitaria non si paga invece per le vaccinazioni obbligatorie, per le donazioni di sangue e per tutti quegli esami utili per la diagnosi precoce o per la prevenzione collettiva, come ad esempio la mammografia.

CHI E' ESONERATO - Non tutti i cittadini devono pagare il ticket. I casi di esenzione della tassa dipendono infatti dall'età, dal reddito e dallo stato di salute del paziente. A non pagarlo sono i disoccupati, gli over 60 titolari di pensione minima o i familiari a carico appartenenti ad una famiglia con reddito complessivo inferiore agli 8.263,31 euro (che aumenta a 11.362,05 euro qualora anche uno dei coniugi sia a carico dell'altro), così come i bambini con meno di 6 anni e gli anziani con più di 65 anni (se il reddito non supera i 36.151,98 euro). Non pagano il ticket sanitario nemmeno i malati cronici, i pazienti affetti da malattie rare, gli invalidi e le donne in gravidanza.

SUPERTICKET - In alcune Regioni c'è tuttavia un'altra tassa da pagare per usufruire di alcune prestazioni sanitarie specialistiche: si tratta del super ticket sanitario, di importo di circa 10 euro (varia a seconda della zona). Con l'ultima Legge di Bilancio, sono stati comunque introdotti dei casi di esenzione anche per il super ticket sanitario, che non sarà pagato dai giovani (fino a 16 anni), dagli anziani e da coloro che hanno un reddito non particolarmente elevato.

 

(Fonte: Adnkronos)

Daniela Reho in tv: "Ecco perché votare centrodestra il 4 marzo. Regione Lombardia? Grazie Maroni! Ora tutti con Fontana, uomo capace che sa amministrare"

Daniela Reho, esponente di Forza Italia, ospite di Simona Arrigoni ad Aria pulita su 7Gold. Dalle elezioni, politiche e regionali, del prossimo 4 marzo alle pensioni minime, dall'euro ai ticket sanitari fino ai problemi di quartiere, ecco alcuni stralci della sua partecipazione televisiva - (VIDEO)

Gentiloni a Milano, incontri con Sala e Maroni: gli impegni del governo e i temi sul tavolo

Il presidente del Consiglio conferma dopo aver visto il sindaco: avanti con Ema, Human Technpole, e innovazione. Col governatore lombardo che si è detto "moderatamente soddisfatto" ha parlato di Election Day, in riferimento al referendum regionale sull'autonomia, e di ticket sanitari - (VIDEO)


Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, conferma tutti gli impegni del Governo su Milano: Ema, Human Technpole, innovazione. Lo ha detto lui stesso dopo aver incontrato a Palazzo Marino il sindaco, Giuseppe Sala. Quella per portare l'Ema a Milano, ha detto, "non sarà una partita semplice, ma la città ha le carte in regola: il sistema Paese ci sarà e il governo lavorerà per questo obiettivo, ventre a terra". Gentiloni ha spiegato che la sfida per avere l'Ema a Milano partirà dopo che "a metà marzo la Gran Bretagna avrà attivato" la procedura per la Brexit. Il premier, accompagnato dal sindaco Sala, ha quindi pranzato a un centro socio ricreativo con anziani, clochard e immigrati.

Mentre è durato circa un'ora l'incontro tra il presidente del Consiglio e il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Subito dopo il premier si è recato in visita ai nuovi uffici di Microsoft a Milano. Un breve saluto con i dipendenti e i ricercatori e un sopralluogo nella struttura del colosso informatico, durato circa venti minuti.

 "Sono moderatamente soddisfatto dell'incontro con il presidente del Consiglio, con cui ho parlato di alcune questioni, tra cui l'Election Day e i ticket", ha dichiarato Maroni. Quanto all'Election Day per il referendum di autonomia con le elezioni amministrative "gli ho spiegato le ragioni che ci consentirebbero un risparmio di risorse e che non ci sono problemi tecnici, perché li abbiamo risolti tutti con il Ministero dell'Interno - ha spiegato Maroni -: non mi ha detto 'sì', non mi ha neppure detto 'no'. Si è riservato di fare una verifica tornando a Roma, quindi aspettiamo qualche giorno, che significa la fine di questa settimana. Se non arriverà una risposta positiva, prenderemo atto che non c'è questa possibilità, purtroppo".

"Ho fatto presente al presidente Gentiloni che la nostra decisione di dimezzare i ticket è stata assunta a pareggio di bilancio, perché c'è formalmente una norma che prevede che ci sia invarianza di gettito, cioè che io abbasso per qualcuno e devo alzare per qualcun altro. Ma gli abbiamo detto che siamo così virtuosi da poter abbassare per tutti".

MODELLO DA ESPORTARE - "Invarianza di gettito vuol dire per me pareggio di bilancio - ha spiegato il governatore -, quindi è un modello di virtuosità, quello che noi proponiamo, che può servire ad abbassare la pressione fiscale".

COMPENSAZIONE CON RIDUZIONE SPESA - "La compensazione del mancato gettito - ha chiarito Maroni - non la ottengo alzando i ticket per qualcun altro, ma riducendo la spesa: lavorando sulla
migliore organizzazione del Sistema sanitario, ed è quello che viene fatto in Lombardia".

PRENDEREMO IMMEDIATI CONTATTI COL MEF - "Ho quindi proposto al presidente di fare per i ticket quello che abbiamo fatto per la Riforma della sanità - ha concluso Maroni -: un tavolo tecnico,
valutando questa come una sperimentazione, se funziona, viene accolta ed estesa a tutti. Il presidente si e' detto interessato e disponibile, per cui prenderemo immediati contatti con il Mef e li incontreremo nel prossimi giorni. Se ci sarà il via libera, faremo un tavolo tecnico, il Governo ritirerà l'impugnativa davanti alla Corte costituzionale e lavoreremo a un modello di
virtuosità che poi si potrà estendere anche ad altri. E' iniziata un'interlocuzione che potrebbe portare a risultati positivi". 

"Non accadrà proprio niente: in via cautelare, in sede di autotutela, abbiamo dovuto sospendere la misura, perché, in presenza di una impugnativa, se la Corte Costituzionale, tra un anno o due decidera' che è incostituzionale con effetto ex tunc, cioé dall'impugnativa del Governo, noi saremmo chiamati a restituire tutte le somme", ha
risposto, invece, a una domanda su cosa accadrà rispetto allo sconto per i superticket da domani. "Se nei prossimi giorni si aprira' il tavolo tecnico e il Governo ci annuncerà che ritira l'impugnativa - ha concluso il presidente lombardo -, allora riprenderemo. In attesa di questo la delibera è stata sospesa necessariamente". 

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