updated 8:03 AM UTC, Aug 15, 2018

Quando torneremo a votare? Senza fiducia a Cottarelli la prima data utile è il 9 settembre. Tutte le ipotesi calendario alla mano (VIDEO)

Sono giorni decisivi per il governo. Dopo lo scontro attorno al nome di Paolo Savona che ha impedito la formazione di un esecutivo 5 Stelle-Lega guidao da Giuseppe Conte, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l'incarico a Carlo Cottarelli. Ma le elezioni sono tutt'altro che scongiurate, anzi. Se l'ex commissario alla spending review riuscirà a ottenere la fiducia in Parlamento entrerà in carica per l'approvazione della legge di Bilancio per il 2019. "Dopo di che - ha detto Cottarelli - il Parlamento verrebbe sciolto con elezioni a inizio 2019". Senza fiducia, invece, come sembra probabile, "il governo si dimetterebbe immediatamente e il suo principale compito sarebbe la gestione dell'ordinaria amministrazione e di accompagnare il Paese ad elezioni dopo il mese di agosto" - (VIDEO)


Calendario alla mano, vediamo quali sono le date utili per il voto

I TEMPI - Il tempo minimo in Italia per indire le elezioni politiche è di un mese e mezzo. Il decreto del presidente della Repubblica con il quale si stabilisce la data del voto deve infatti essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale entro il 45esimo giorno antecedente quello delle consultazioni. Bisogna poi considerare il voto all'estero per organizzare il quale servono almeno 60 giorni.

9 SETTEMBRE - La prima data utile dopo l'estate potrebbe essere il 9 settembre, considerando la necessità di verificare come arrivare allo scioglimento delle Camere in modo da non superare i 70 giorni tra il game over della legislatura e l'apertura delle urne. Ma si potrebbe tornare alle urne anche il 16 settembre, il 23 settembre e il 30. In quest'ultimo caso le Camere dovrebbero essere sciolte entro il 22 luglio.

VOTO A OTTOBRE - Le elezioni potrebbe slittare anche a inizio ottobre, probabilmente il 7, ultima domenica utile per non mettere a rischio l'eleborazione della manovra che va presentata dal governo in Parlamento entro il 15 ottobre. In questo caso l'ultima data utile per sciogliere le Camere è il 29 luglio.

ELEZIONI NEL 2019 - Se il governo Cottarelli riuscisse invece a incassare la fiducia in Parlamento, ipotesi complicata visto il no annunciato da 5 Stelle, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, le elezioni si terrebbero all'inizio del prossimo anno. L'esecutivo Cottarelli restarerebbe in carica fino a fine dicembre per traghettare il Paese a nuove elezioni con la manovra approvata e gli aumenti dell'Iva scongiurati. (Fonte: Adnkronos)

Salvini: "Premier e governo, ci siamo. Nessuno ci metta i bastoni fra le ruote. Le critiche? Da chi ha contribuito al fallimento dell'Italia" (VIDEO)

(VIDEO 1 - VIDEO 2) - M5S e Lega stringono sul premier, il cui nome - almeno è questo l'obiettivo - potrebbe esserci lunedì.  Ai giornalisti che gli chiedono quando si rivedrà con il leader dei 5 Stelle, il segretario del Carroccio, Matteo Salvini,  risponde: "Entro domani". L'obiettivo è quello di andare con il nome del presidente del consiglio lunedì al Quirinale. Ma, aggiunge, "devo ancora sentire Di Maio". Salvini ha anche ribadito che il presidente del consiglio non sarà né lui né Di Maio. A suo parere, il premier con M5S deve essere "una figura che vada bene a entrambi, con una esperienza professionale incontestabile e che condivida e abbia contribuito alla stesura del programma". Salvini sembra, comunque, ottimista. Per la formazione di un governo coi 5 Stelle, ha detto, "sono fiducioso: abbiamo già fatto un lavoro che non è mai stato fatto nella storia della Repubblica italiana, ossia definire un programma punto per punto da rispettare mese per mese, e se poi - avverte - qualcuno non rispetterà questo programma salta tutto".  "Speriamo - conclude - che in Europa e in Italia nessuno ci metta i bastoni fra le ruote". 

Una piccola storia di grande felicità, i Pulcini dell'Fc Cologno esagerano: trionfano 11-0 e vincono il Campionato Primaverile

12 piccoli anatroccoli (Pulcini per la Figc) si trasformano in 12 meravigliosi "Cigni Neri"


I 2007 dell'FC COLOGNO, allenati da Giuseppe Brancato, vincono di goleada l'ultima partita del Campionato Primaverile, contro l'Atletico San Giuliano e conquistano il titolo al termine di una cavalcata sensazionale: 10 vittorie su 10 partite, 105 gol fatti e 7 subiti. Ma al di là dei numeri e dei successi, è la vittoria dello sport, quello sano, che premia un progetto basato prima di tutto sulla crescita umana dei bambini. Gli insegnamenti tecnici e agonistici sono infatti accompagnati dalla trasmissione di valori fondamentali come il rispetto per compagni e avversari, l'educazione, la forza di volontà e l'impegno. Il tutto senza dimenticare l'entusiasmo, quel motore straordinario che regala divertimento e grandi gioie ai piccoli calciatori e alle loro famiglie

La rosa dell'Fc Cologno Pulcini 2007

25 Cimafonte Diego (portiere)

2 Carelli Alessio

3 Ciracì Mattia

4 Barletta Felice

5 Filippis Edoardo

6 Orto Simone

7 Zoncada Federico

8 Serramazza Alessio

9 De Francesco Matteo

10 Le Noci Tommy

11 Danzi Federico

14 Basile Samuele

Allenatore: Brancato Giuseppe

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Regione Lombardia, stanziati altri 103 milioni per le strutture sanitarie. Parla l'assessore Gallera: "Migliorerà la qualità di vita dei cittadini lombardi" (VIDEO)

"Con uno stanziamento di 103 milioni di euro di risorse proprie del fondo straordinario per l'edilizia sanitaria Regione Lombardia prosegue anche nell'XI legislatura il potenziamento delle sue strutture sanitarie nell'ottica della completa attuazione della riforma socio-sanitaria per migliorare la qualita' di vita dei cittadini lombardi". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa organizzata al termine della seduta di Giunta per illustrare i provvedimenti adottati - (GUARDA L'INTERVISTA VIDEO)


INTERVENTI - "Attraverso il provvedimento approvato oggi - ha spiegato Gallera - destiniamo 75 milioni di euro ad Ats, Asst, Irccs e Areu per interventi di ammodernamento delle apparecchiature tecnologiche, incremento dei livelli di sicurezza e comfort delle strutture, e miglioramento dell'offerta sanitaria sul territorio (ad es.Pot, Presst). Saranno destinati con delibere successive 20 milioni per interventi minori che le Aziende individueranno nei propri piani di investimento e 8 milioni per il completamento di lavori gia' in essere che necessitano di ulteriori finanziamenti, come quelli per l'ospedale di Asola".

INDIVIDUAZIONE AMBITI - "Nello specifico - ha sottolineato il titolare regionale della Sanita' - oggi andiamo a definire gli ambiti programmatori entro i quali indirizzare gli interventi delle Asst e Fondazioni IRCCS pubbliche ed individuare l'importo massimo indicativo relativo ai progetti per migliorare l'attivita' di programmazione degli enti sanitari, che per concentrare le risorse ed evitare una polverizzazione, abbiamo suggerito siano al massimo due".

VERIFICA EFFICACIA DA ATS - "Tra le novita' importanti - ha proseguito - il ruolo attribuito alle Ats nella fase di programmazione del riordino delle strutture e la valutazione ex post degli interventi dichiarati dalle Asst: piu' precisamente chiediamo che controllino l'effettiva capacita' degli investimenti di raggiungere gli obiettivi prefissati".

1,5 MILIARDI FINANZIATI IN X LEGISLATURA - "Nel corso della X Legislatura - ha ricordato Gallera - sono stati stanziati per interventi a favore del Sistema Sociosanitario circa 1,5 miliardi di euro (1 miliardo su fondi regionali e mezzo miliardo su fondi statali), di cui 500 milioni solo dal 2016. Circa 1 miliardo e' stato destinato a finanziare progetti di ammodernamento strutturale: POT, Presst, nuovi reparti, incremento della sicurezza, miglioramento del confort dei reparti, ristrutturazioni e nuove realizzazioni, finanziamento degli accordi di programma (Policlinico, San Gerardo di Monza, ecc.); 250 milioni di euro per ammodernamento delle apparecchiature tecnologiche e potenziamento dei sistemi informativi delle aziende e degli IRCCS pubblici; 250 milioni per finanziare gli interventi rientranti nei piani di investimento aziendali (ulteriori progetti di minore complessita' rientranti nella programmazione aziendale)".

Di seguito gli importi suddivisi per Ats, Asst, Irccs e Areu

ATS CITTA' METROPOLITANA - Per l'Ats Citta' di Milano sono stati messi a disposizione 26.471.000 euro cosi' suddivisi: Ircss Istituto Nazionale Dei Tumori 803.000; Irccs Istituto Neurologico C. Besta 474.000; Ircss Ospedale Policlinico Di Milano 2.210.000; Asst FatebeneFratelli Sacco 3.583.000; Asst Niguarda 2.877.000; Asst Nord Milano 1.300.000; Asst Ss. Paolo e Carlo 3.326.000; Asst Pini/Cto 1.432.000; Asst Ovest Milanese 3.546.000; Asst Rhodense 2.636.000; Asst Melegnano Martesana 2.186.000; Asst Lodi 2.098.000.

ATS INSUBRIA - Per l'Ats Insubria sono stati messi a disposizione 11.140.000 euro cosi' suddivisi: Asst Sette Laghi 3.720.000; ASST Valle Olona 5.186.000; Asst Lariana 2.234.000. ATS BRESCIA - Per l'Ats Brescia sono stati messi a disposizione 8.595.000 euro cosi' suddivisi: Asst Brescia 5.555.000; Asst Franciacorta 969.000; Asst del Garda 2.071.000. ATS VALPADANA - Per l'Ats Valpadana sono stati messi a disposizione 6.117.000 euro cosi' suddivisi: Asst Cremona 2.392.000; Asst Crema 1.199.000; Asst Mantova 2.526.000.

ATS BERGAMO - Per l'Ats Bergamo sono stati messi a disposizone 6.136.000 euro cosi' suddivisi: Asst Papa Giovanni XXIII 2.831.000; Asst Bergamo Ovest 1.512.000; Asst Bergamo Est 1.793.000.

ATS BRIANZA - Per l'Ats Brianza sono stati messi a disposizione 7.487.000 euro cosi' suddivisi: Asst Vimercate 2.050.000; Asst Monza 2.970.000; Asst Lecco 2.467.000. ATS PAVIA - Per l'Ats Pavia sono stati messi a disposizione 4.895.000 euro cosi' suddivisi: Asst Pavia 2.818.000; Ircss Fondazione Policlinico San Matteo 2.077.000.

ATS MONTAGNA - Per l'Ats Montagna sono stati messi a disposizione 3.661 euro cosi' suddivisi: Asst Valtellina e Alto Lario 2.762.000; Asst Valcamonica 899.000. AREU - Per l'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza sono stati messi a disposizione 498.000 euro.

La dolorosa esultanza di Simone Inzaghi: i suoi segnano, lui si scatena. Ecco come finisce... (VIDEO)

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, si è scatenato quando la sua squadra ha segnato il gol del definitivo 2-0 sul campo della Dinamo Kiev, risultato che ha consentito ai biancocelesti di superare il turno di Europa League dopo il preoccupante 2-2 interno nella gara d'andata. Il tecnico capitolino nell'esultare è scivolato sulla pista di atletica finendo rovinosamente a terra. Nessuna conseguenza per lui, solo una gioia che continua, come il cammino europeo di Immobile e compagni

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Governo, Salvini guarda ai 5 Stelle: "Esclusa una collaborazione col Pd, tutto il resto è possibile". Ma Berlusconi non ci sta: "Aprire la porta al M5S? Sì per cacciarli..." (VIDEO)

Il leader della Lega alla Stampa estera: "Lavoro per portare al Colle programma 10 anni. Escludo aumento dell'Iva, la clausola non esiste. Non ho la smania di fare il premier". Ma l'apertura al Movimento 5 Stelle apre una nuova frattura con l'alleato - (VIDEO)


Dialogo con tutti ma non con il Pd e accordi di governo solo per la coalizione, non la sola Lega. E' la posizione di Matteo Salvini che ha parlato alla Stampa Estera sul dopo voto. "Sento forte - ha detto il leader della Lega - il dovere di tener fede al mandato di 12 milioni che hanno scelto il centrodestra e di quasi 6 milioni che hanno scelto la Lega: stiamo lavorando per dare un governo a questo Paese con un programma di centrodestra aperto ad arricchimenti, contributi e proposte ma non stravolgimenti. Sarebbe irrispettoso coinvolgere chi ha perso le elezioni e quindi no a qualsiasi governo che abbia al centro Gentiloni, Boschi, Minniti". "Lavoriamo - ha detto ancora il leader della Lega - per un governo con una solida maggioranza politica, non recuperando questo o quel transfuga. Stiamo lavorando a un programma da offrire al Parlamento e a tutti gli altri. Non ho la smania di fare il presidente del Consiglio a tutti i costi: farò tutto quello che è umanamente e democraticamente possibile per rispettare il mandato degli elettori. Non sono disponibile a partecipare a un governo a ogni costo per fare il ministro per qualche mese".

"C'è l'accordo che l'indicazione che verrà fatta al presidente della Repubblica, se e quando verremo convocati, sarà quella di premier per Matteo Salvini come coalizione vincente delle elezioni e l'impegno sarà quello di lavorare per trovare i numeri perchè il governo esista; ma lo faremo come squadra, non come singoli, ma questa è l'ultima cosa che mi interessa, non rivendico la presidenza del consiglio è l'ultima mia preoccupazione".

Intanto da Silvio Berlusconi arriva uno stop a M5s. "Ho aperto la porta per cacciarli via", replica  Berlusconi arrivando alla Camera per l'assemblea dei gruppi a chi gli chiede se avesse aperto all'ipotesi di un governo con i Cinque Stelle.

"Gli organismi di garanzia - ha detto ancora Salvini - sono slegati dai programmi di governo. Per il governo stiamo lavorando a un programma comune di centrodestra e poi quando saremo chiamati dal Quirinale ci sarà una proposta di tutto il centrodestra. Se altri si avvicinassero ne riparleremmo come coalizione, non come singolo". Potrebbe fare accordi di governo della Lega e non di tutto il centrodestra con altri partiti? "No", risponde Salvini.

Tra lei e Di Maio c'è una contesa sui ruoli? "Non mi interessa chi vince: abbiamo un programma e chiunque venga al governo con noi deve impegnarsi a cancellare la legge Fornero, a ridurre le tasse al 15%, a rendere l'Italia più federale e meno burocratica. Se ci sono altri suggerimenti a partire da questo presupposto siamo ben contenti di accoglierli. Sui nomi e sui ruoli non ci sono pregiudizi di partenza, mi interessa il progetto: se c'è condivisione di progetto ragioniamo".

"Lavoriamo per portare al presidente della Repubblica e al Parlamento un programma che duri 10 anni perché la nostra ambizione è portare fuori il Paese dalle sabbie mobili, a partire da lavoro", flat tax, cancellazione della legge Fornero e quindi pensione, stabilizzazione del lavoro e quindi l'opposto della precarizzazione imposta da Bruxelles".

 "Vedo che qualche commissario dice che si deve non cambiare la politica immigrazione: un nuovo governo con Lega ovviamente cambierà le politiche sull'immigrazione", ha detto ancora Salvini.

"Per quanto riguarda le presidenze delle Camere mi faccio carico del mandato del centrodestra di contattare tutti i leader di partito per capire desideri e esigenze e poi attenderemo le scelte del presidente della Repubblica, confidando che l'Italia abbia il prima possibile un governo in piena carica e non vorremo che a Bruxelles, anzi a Berlino abbia già preparato le politiche economiche per i prossimi 7 anni. Vogliamo un'Italia da protagonista". 

 "All'interno delle politiche fiscali escludiamo qualsiasi elemento di tasse o accise, la clausola di salvaguardia per l'aumento dell'Iva per noi non esiste. Anzi, nel primo consiglio dei ministri cancelleremo le sette più antiche accise che gravano sull'economia italiana, la più vecchia risale alla guerra di Etiopia sulla benzina". 

"Sono contrario al modello occidentale - ha detto ancora - di esportazione della democrazia forzosa a suon di bombe, sono rispettoso delle scelte dei popoli. Condivido la scelta di Trump su Gerusalemme capitale di Israele. Senza scegliere l'una o l'altra parte, conto si possa arrivare in fondo al processo di pace ma tutti quelli che mettono in discussione l'esistenza dello Stato di Israele non vogliono la pace e quindi questo è uno dei cardini della nostra politica estera".

"Domani sarò in Emilia, Veneto, Trentino, sabato in Calabria, domenica in Friuli, lunedì nel Lazio. Il ringraziamento degli elettori e la risposta alla domanda di cambiamento che ci è stata data ricomincia già da domani".

"Qualcuno mi ha fatto l'onore di fare il mio nome per la presidenza del Senato - ha detto ancora Salvini - mi riempie di gioia ma voi mi vedete come presidente del Senato?". "Ho già in programma una decina di comizi ma come presidente del senato sarebbe complicato..Sono onorato ma voglio fare altro, la risposta è 'no', nemmeno mia mamma ci avrebbe mai pensato, non è quello per cui mi sono impegnato e per cui mi hanno votato". (Fonte: Ansa)

Sgarbi show, un diluvio di insulti contro il Movimento 5 Stelle: "E' il volto nuovo della m....". E "assolve" Berlusconi: "Condannato per aver amato donne consenzienti"

Intervento alla sua maniera del critico d'arte davanti alla platea di Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata, che festeggia i suoi 70 anni di vita. Ne è uscita un'invettiva piena di parolacce e epiteti ben poco lusinghieri nei confronti della creatura politica di Beppe Grillo. Altrettanto colorita, ma di tono benevolo, la parte riguardante l'ex premier e le sue vicende giudiziarie legate alle ben note frequentazioni femminili. E che stoccata a Veronica Lario... - (VIDEO) 

Socialisti in Movimento: "Non parteciperemo all'assemblea Mdp-Si-Possibile. Sinistra unitaria a rischio". Ecco perché

In un documento diffuso, Socialisti in Movimento, la formazione politica nata da tutti i socialisti che hanno votato NO al referendum del 4 dicembre scorso, ha dichiarato: "Non ci sono ad oggi le condizioni per partecipare all'assemblea nazionale del 3 dicembre indetta dai soli Mdp, Sinistra Italiana e Possibile in quanto, al di la delle buone intenzioni, questa iniziativa, se non è ricondotta nell'ambito di un progetto ampio e unitario, potrebbe persino pregiudicare l'interesse comune per la nascita di una nuova sinistra. L'obiettivo, nello spirito della battaglia per il NO, deve essere quello di costruire un progetto condiviso nel percorso, nelle decisioni e nelle azioni da tutti coloro che hanno intenzione di partecipare. Un progetto da tenere sempre aperto anche nella prospettiva di dare forza alla lista unica della nuova sinistra"

Questa la nota diffusa ieri sulla loro pagina Facebook:

"Si è tenuta ieri (mercoledì 22 novembre, ndr) a Roma la riunione dell’Esecutivo nazionale di Socialisti in Movimento alla presenza dei coordinatori regionali.
Socialisti in Movimento è una organizzazione politica che, dalla battaglia per il NO al Referendum del 4 dicembre scorso, ha posto per prima la necessità di dar vita ad una nuova sinistra italiana ispirata ai contenuti ed ai valori del socialismo e ha da allora evidenziato la necessità di una lista unica della sinistra per le prossime elezioni politiche.
Una lista rappresentativa delle ragioni e delle speranze degli italiani, che si erano espressi il 4 dicembre, non solo e non tanto in opposizione a Renzi e al suo Governo, ma soprattutto contro le politiche economiche, sociali e istituzionali perseguite dai diversi governi nel corso della Seconda repubblica, oltreché per la difesa e attuazione della Costituzione.
Lo abbiamo fatto, e lo ribadiamo oggi, in nome dell'attualità del socialismo, nella convinzione che saranno la cultura e i valori socialisti a costituire il patrimonio essenziale nel futuro dello schieramento della nuova sinistra.
E’ questo il nostro impegno per una nuova politica, per un’Italia eguale e per la democrazia oggi profondamente in crisi e messa ancor più a repentaglio dall’approvazione dell’ultima legge elettorale, che i Socialisti in Movimento sono impegnati a contrastare con ogni mezzo.
Per questo Socialisti in Movimento ha partecipato a livello nazionale e locale alla costruzione di un nuovo progetto, che riteniamo significativo solo se costruito in modo aperto verso tutti coloro che intendano farne parte, come più volte è stato detto e ribadito.
Su questa strada intendiamo continuare perché il progetto sia condiviso nel percorso, nelle decisioni e nelle azioni, da tutti coloro che vi partecipano nell’interesse di una nuova sinistra italiana profondamente rinnovata nei contenuti e nell’interesse dei cittadini e del Paese, oltre che costituire un contributo ad un risorgimento europeo della sinistra.
Per quanto riguarda l’Assemblea indetta per il 3 dicembre da Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, si ritiene che, allo stato, non ci siano le condizioni, come Socialisti in Movimento, per partecipare in quanto, al di là delle buone intenzioni, dei vecchi vizi e dei passi avanti fatti nelle ultime settimane, dopo molti mesi persi su obiettivi sbagliati, questa iniziativa se non ricondotta nell’ambito di un progetto largo e unitario possa pregiudicare l’interesse comune e il futuro della sinistra. Con il rischio di favorire la nascita di nuove divisioni nelle quali, volenti o nolenti, saremmo coinvolti tutti.
In gioco, non ci può essere solo il tema della presentazione di una lista che unisce partiti e gruppi parlamentari esistenti alla sinistra del Pd, ma la costruzione di una lista unica veramente espressione di un vero progetto forte e innovativo, primo passo per la riorganizzazione della sinistra e per cambiare il Paese.
E’ questo l’impegno prioritario di Socialisti in Movimento per evitare che una grande opportunità politica per la sinistra vada incontro a una sconfitta storica".

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