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updated 4:18 PM UTC, Jan 20, 2018

Matteo Salvini: "sono un populista orgoglioso di esserlo, basta con i giornalisti prezzolati, pagati per insultare"

In questo video di poche ore fa, il leader della nuova LEGA si rivolge al popolo dei social lanciando una dura critica nei confronti dei media, della carta stampata e dei giornalisti.


Un Matteo Salvini a tutto tondo che sceglie i social con un video su Facebook, per continuare la sua campagna elettorale lontano dai classici media e dalla carta stampata e lo fa a suo modo, cercando di rispondere alle domande che gli arrivano in live da chi seguiva la diretta. E' sera e Salvini parla dalla Valtellina, niente sfarzo e lusso ma su un balcone della casa che lo vede ospite. I temi sono tanti, il precariato nel mondo del lavoro (portando ad esempio la difficoltà in cui si trova proprio la sorella che non riesce a trovare una stabilità lavorativa), l'immigrazione, le tasse, l'Europa delle imposizioni, la giustizia, la legittima difesa... Tante anche le critiche, da Renzi alla Boldrini e velatamente anche all'alleato Silvio Berlusconi.

 

 

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Regione Lombardia, la carica di Maroni: trattativa per l'autonomia col Governo e accordo da 15 milioni con le Province

"Non c'è alcun dissidio fra me e Luca Zaia. Ho persino cambiato la foto ai miei profili social, pubblicandone una che ci vede ritratti insieme abbracciati sul pratone di Pontida. Il referendum veneto aveva un quesito diverso dal nostro, che è più vincolante e ci impedisce di chiedere lo Statuto Speciale. Per tutto il resto, però, siamo assolutamente allineati e abbiamo interesse a fare una battaglia comune. C'è anche l'Emilia Romagna? Benissimo, l'unione fa la forza. Procediamo quindi d'intesa, Lombardia e Veneto: abbiamo fatto insieme il referendum, faremo insieme anche la trattativa con il Governo". Le interviste al presidente della Regione e a quello dell'Unione delle Province Lombarde con cui è stata siglata un'intesa che eroga risorse economiche per le funzioni delegate  - (VIDEO)


"Oggi abbiamo firmato un accordo importante con le Province lombarde, parliamo di circa 15 milioni di euro, che eroga risorse per le funzioni delegate, quelle che la Regione ha nella sua responsabilita', ma che lascia ai territori perche' riteniamo sia giusto che la gestione di certe materie sia il piu' possibile vicino ai cittadini". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha spiegato la sottoscrizione, avvenuta oggi a Palazzo Lombardia, dell'intesa tra Regione Lombardia e UPL per l'erogazione di ulteriori risorse finanziarie per la gestione, nell'annualita' 2017, delle funzioni regionali delegate.

TAVOLO CON ROMA - In questa sede, ha sottolineato, "ho chiesto al presidente dell'Unione delle Province Lombarde, Pier Luigi Mottinelli, la sua disponibilita' a partecipare alla delegazione che andra' a Roma a trattare con il Governo ulteriori forme di autonomia per la Lombardia in seguito al referendum del 22 ottobre. Sono lieto - ha evidenziato il Governatore - che mi abbia detto di si'".

PROVINCE SODDISFATTE - Circa l'accordo firmato oggi, "anche a nome dei Presidenti delle Province lombarde, apprezzo l'opera di Regione Lombardia nei confronti dei nostri Enti, che va al di la' degli importi di oggi", ha dichiarato Pier Luigi Mottinelli, Presidente della Provincia di Brescia e dell'Unione Province Lombarde, "non posso dimenticare infatti che Regione ha sollevato le Province dalla spesa per l'assistenza e il trasporto degli studenti disabili dall'anno scolastico in corso pur impegnandosi a versare tutte le risorse provenienti dallo Stato per la parte dell'anno precedente. Ha garantito ulteriori finanziamenti per il trasporto pubblico locale e si e' impegnata ad un ulteriore intervento per le Agenzie del Tpl e lo svincolo di alcuni trasferimenti regionali confluiti nell'avanzo vincolato dei nostri bilanci. Infine ha rinviato al 2018 le compensazioni relative alle previste restituzioni di risorse finanziarie anticipate in precedenza".

RICONOSCIUTO RUOLO - "Ma quello che piu' conta", ha aggiunto Mottinelli, "e' il riconoscimento del ruolo delle Province che il presidente Maroni e la sua Giunta hanno sempre dimostrato nei fatti, anche quando non era facile farlo. L'Intesa di oggi pertanto e' da un lato la conferma, sempre importante, della nostra funzione di perno del sistema delle Autonomie, ma soprattutto puo' costituire un modello per il futuro anche in altri ambiti, come i servizi per il lavoro, per cui sono attese novita' nel disegno di legge di bilancio".

Maullu: "Sì al referendum per l'autonomia della Lombardia per avere più risorse ed efficienza (nell'unità nazionale)"

A margine di un incontro organizzato a Milano dal suo partito, l'eurodeputato di Forza Italia - PPE, vicepresidente della Commissione Cultura del Parlamento europeo, illustra ai microfoni de ilComizio.it la sua posizione favorevole rispetto alla consultazione del 22 ottobre. Un appuntamento con caratteristiche ben diverse da quanto sta succedendo in Catalogna: "Un tragico errore del governo di Barcellona, un vero e proprio golpe" - (VIDEO)

Mdp-Articolo 1 lancia la sua sfida: "Un progetto di cambiamento. Partitino? Lo sarebbe quello di Pisapia per una finta copertura di sinistra a Renzi e Alfano"

A margine dell'assemblea di coordinamento del soggetto politico che va verso la sua "costituente", Roberto Speranza e Alfredo D'Attorre tracciano la linea dopo lo strappo con Campo Progressista, rimasto fermo su posizioni di dialogo col Pd, allontanando le polemiche: "Noi siamo alternativi. Basta parlare di nomi, discutiamo di sanità pubblica, di scuola, di ecologia di progressività fiscale nell'interesse del Paese" - (VIDEO)

Economia, Regione Lombardia azzera l'Irap per le nuove attività commerciali e artigiane

Il provvedimento annunciato nella conferenza stampa dopo giunta dall'assessore allo Sviluppo economico della giunta Maroni: "Con questo misura andiamo a sostenere concretamente il rilancio del tessuto produttivo lombardo, contrastando la delocalizzazione attraverso azioni di fiscalita' di vantaggio e altri opportuni interventi atti ad agevolare le imprese, in particolar modo, quelle che si impegnano a mantenere in Lombardia la loro presenza, salvaguardando l'occupazione e il lavoro" - (VIDEO)


"Regione Lombardia azzera la sua quota di Irap per sostenere quanti decidono di intraprendere una nuova attività". Lo ha detto, in conferenza stampa dopo Giunta, l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia presentando la misura 'Zero Irap'. 

OBIETTIVO - "L'obiettivo - ha rimarcato l'assessore - e' quello di favorire la creazione di nuove imprese e contrastare la desertificazione commerciale attraverso una fiscalita' i vantaggio. Concretamente, vogliamo favorire l'apertura di nuovi negozi, punti di riferimento ed elementi di attrattivita' e vitalita' per i centri urbani, ma anche presidi di sicurezza per i centri abitati". 

"Questo provvedimento - ha aggiunto l'assessore - si inserisce e completa in modo virtuoso il nostro impegno in favore del commercio di vicinato: impegno contraddistinto da misure molto significative contro la desertificazione o quelle di sostengo piu' specifico dedicate alla riqualificazione degli esercizi commerciali e per la sicurezza dei negozi rilanciato oggi". 

"Con questo misura andiamo a sostenere concretamente il rilancio del tessuto produttivo lombardo, contrastando la delocalizzazione attraverso azioni di fiscalita' di vantaggio e altri opportuni interventi atti ad agevolare le imprese, in particolar modo, quelle che si impegnano a mantenere in Lombardia la loro presenza, salvaguardando l'occupazione e il lavoro".

PROSEGUE IL LAVORO DI REGIONE - "Prosegue cosi' il lavoro di Regione Lombardia - conclude l'Assessore all'Economia - per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, individuando soluzioni in grado di sostenere la ripresa, ponendo particolare attenzione a quelle categorie, come il mondo del commercio e le attivita' artigianali, che piu' hanno sofferto la crisi in questi anni. Cosi' facendo, infatti, Regione da' un segnale forte anche a sostegno dei nostri centri commerciali naturali e dei negozi di vicinato che rappresentano il vero cuore pulsante delle nostre citta'".

I DESTINATARI - Il provvedimento riguarda le attivita' commerciali aperte dal primo gennaio al 31 dicembre 2018 e quelle artigianali, purche' prevedano la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti dei beni di produzione e siano in possesso dell'annotazione della qualifica artigiana nel registro delle imprese. (*ad esempio: sono ammesse pasticcerie, gelaterie e panifici ma non possono beneficiare dell'agevolazione le attivita' commerciali di servizi). Mentre l'agevolazione, in coerenza con l'impegno di Regione Lombardia in materia di prevenzione del gioco d'azzardo patologico, non si applica agli esercizi nei quali risultino installati apparecchi di gioco.

MISURA PER CAPOLUOGHI E CENTRI SOPRA I 50.000 ABITANTI - "La misura - ha concluso l'assessore allo Sviluppo economico - si rivolge ai 12 Comuni capoluogo e a quelli con piu' di 50.000 abitanti come Busto Arsizio (Varese), Cinisello Balsamo (Milano), Gallarate (Varese), Legnano (Milano), Rho (Milano), Sesto San Giovanni (Milano) e Vigevano (Pavia)". 

Lavoro, Maroni: "Regione Lombardia un modello in Europa". E sul voto anticipato: "Alle urne il prima possibile, perfetta sintonia con Salvini"

Intervista al governatore lombardo a margine della presentazione dei risultati del programma "Garanzia giovani". Le sue risposte alle domande de ilComizio.it sull'idea di azzerare il cuneo fiscale e sui voucher e i commenti sul quadro politico - (VIDEO)


"Garanzia Giovani in Lombardia e' un grande successo, sono i numeri a dirlo. Siamo una Regione benchmark in Europa, un punto di riferimento per le politiche  attive del lavoro". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che questa mattina ha partecipa insieme all'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea, alla conferenza stampa di presentazione dei risultati (anche in termini di esiti occupazionali) del programma Garanzia Giovani in Lombardia. "Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato - ha osservato - perche' anche da ministro del Lavoro mi ero molto impegnato molto per passare dalle politiche passive a quelle attive. Cosi' si aiutano davvero
i giovani, chi perde il lavoro e chi rimane senza occupazione in eta' avanzata. Cosi' sosteniamo davvero l'economia della nostra Regione".

MOLTI FATTORI DI SUCCESSO - Fra i fattori che hanno determinato questo successo, ha sottolineato il governatore, "c'e' la nostra capacita' di ascolto delle reali necessita' del territorio e delle imprese. E poi, l'innovazione. La capacita' di inventare, di innovare, di essere sempre un punto di riferimento per l'Italia e l'Europa".

AZZERARE CUNEO FISCALE - Rispondendo a Ilaria Tettamanti de ilComizio.it che gli ha chiesto un commento sull'idea lanciata dal presidente di Confindustria di azzerare il cuneo fiscale per rilanciare l'occupazione giovanile, Maroni si e' detto "assolutamente 'accordo. E' una delle prime cose che faremo - ha rilanciato - dopo aver vinto il referdendum sull'autonomia del 22 ottobre. Potendoci tenere i nostri soldi, questa e' la strada che intendiamo seguire".

I VOUCHER - "I voucher sono stati introdotti da me con la legge Biagi. Erano stati pensati per regolarizzare dei piccoli lavori che altrimenti sarebbero stati pagati in nero. Quella era la loro funzione, uno strumento utile per fare emergere le irregolarita'. Poi sono stati diffusi in modo inappropriato, quindi bisogna tornare alle origini. In questo campo noi siamo stati pionieri, la sinistra ha fatto confusione", ha detto il presidente rispondendo a un'altra domanda della nostra cronista.

POLITICA E VOTO - Sul quadro politico il governatore ha dichiarato ai giornalisti: "Non e' un problema se Berlusconi e Renzi si parlano. I tempi sono stretti, io sono favorevole a una nuova legge elettorale, qualunque essa sia, purche' ci permetta di tornare alle urne il piu' rapidamente possibile, per dare al Paese un governo eletto dai cittadini e non nominato da altri. Ne ho parlato anche con Salvini e fra di noi c'e' piena intesa, su questo e su tutto il resto".

Primo maggio, parla Maroni: "In Lombardia facciamo tanto per il lavoro, ma serve una pressione fiscale più bassa". E sulle primarie Pd, Alitalia, il centrodestra e il referendum sull'autonomia dice...

Ai microfoni de ilComizio.it l'intervista a 360 gradi del governatore lombardo, a margine della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, al Conservatorio di Milano - (VIDEO)


"In Lombardia abbiamo avviato tante iniziative importanti a sostegno del lavoro, ma ci dovrebbe essere una pressione fiscale più bassa ma questo non dipende da noi". Lo ha detto, ai microfoni de ilComizio.it il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, al Conservatorio di Milano in occasione della Festa dei lavoratori del Primo maggio.

Sullo scenario dell'occupazione, il Governatore non ha nascosto che "ci sono anche diverse situazioni che preoccupano, come quello della K-Flex, su cui bisogna intervenire ed è il Governo a doverlo fare. Ribadisco, bisognerebbe avere una pressione fiscale più bassa e incentivare le aziende a rimanere sul territorio e non delocalizzare. Anche questo è uno degli obiettivi che vogliamo raggiungere attraverso il Referendum sull'Autonomia del 22 ottobre".

Maroni ha parlato anche delle primarie del Partito democratico che hanno confermato, con una larga maggioranza ma con un netto calo dei votanti, Matteo Renzi alla segretaria. Con lui abbiamo affrontato inoltre i temi della crisi di Alitalia, delle prospettive del centrodestra e ancora del referendum sull'Autonomia, appoggiato da molti amministratori lombardi a prescindere dalla loro appartenenza politica.

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