Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 12:26 AM UTC, Jan 18, 2018

La destra sociale di Salvini, dopo Alemanno e Storace si prende anche l'Ugl. Con la Meloni ora è derby: chi vincerà?

La svolta nazionale del leader leghista, dopo aver tolto la parola "Nord" dal simbolo, prende sempre più forza e punta ad aggiudicarsi tutto l'elettorato che fu del Msi e di An. La sfida a Fratelli d'Italia è aperta e grazie al lavoro di Giancarlo Giorgetti sta pescando nelle acque territoriali dell'alleato postfascista come dimostra l'accordo con l'ex Cisnal. Si tratta di operazioni spregiudicate e il cui attecchimento rispetto all'impostazione tradizionale del Carroccio è tutta da verificare, ma intanto i sondaggi sono incoraggianti - (VIDEO)


Immagine correlata“Il lavoro è la vera priorità”, l’intervento del Segretario Generale dell’Ugl al “No Ius Soli”

Ha detto Matteo Salvini aprendo la conferenza stampa nella sede leghista milanese di via Bellerio al termine della riunione del Consiglio federale: "Il programma della Lega sui temi di lavoro, scuola e università sarà steso con la collaborazione dell'Ugl. Con loro abbiamo confermato un rapporto di reciproca, lunga e proficua collaborazione sia in Italia che all'estero. Per la Lega è una novità assoluta associare una proposta politica a una proposta sindacale che entrerà nell'argomento lavoro che la vera emergenza nazionale, altro che lo ius soli. Le proposte sul lavoro saranno dettagliate alla virgola sui temi del lavoro, del salario minimo e dei contratti e saranno presentate a giorni agli alleati così come quelle su scuola e università. La collaborazione con l'Ugl è uno di quegli apporti esterni di cui avevo parlato. L'Ugl ha più di 160 sedi tra Nord e Sud in Italia e la collaborazione sarà sicuramente utile e positiva".

CasaPound in piazza a L'Aquila: "Contro l'Ue dei burocrati e i finti sovranisti, 'Prima gli Italiani' è nostro. Nina Moric? Meglio di Salvini..."

Il movimento della Tartaruga sfila nel capoluogo abruzzese, città in cui i suoi militanti accorsero quando fu devastata dal terremoto. Il vicepresidente, Simone Di Stefano, spiega al Primato Nazionale le ragioni della manifestazione e non fa sconti a partiti come Lega, Fratelli d'Italia e alla compagine del duo Alemanno-Storace. L'accusa è quella di impadronirsi di parole d'ordine cui poi non fanno seguire atti coerenti, specie se poi si ritrovano come sempre nel solito vecchio centrodestra berlusconiano a trazione Ppe - (LA DIRETTA SULLA LORO PAGINA FACEBOOK E LA LORO WEB RADIO)


 

L'intervista del Primato Nazionale a Simone di Stefano, vicepresidente di CasaPound 

“Italia sovrana”: è questo lo slogan all’insegna del quale, tra poche ore, CasaPound Italia sfilerà a L’Aquila. Per ribadire che la sovranità è ciò che serve all’Italia oggi, ma anche per dire no a chi agita questa battaglia come un vuoto slogan, salvo poi agire in senso eminentemente anti-sovranista. Per conoscere le ragioni del corteo abbiamo contattato Simone Di Stefano, vicepresidente di Cpi.

Perché oggi Cpi è a L’Aquila?

Stiamo andando a L’Aquila per ribadire le nostre parole d’ordine di sempre: sovranità, no Ue, no Euro. È importante farlo oggi, mentre a Roma i capi di Stato della Ue celebreranno questa creatura fallimentare che è sempre più nemica dei popoli europei, e mentre, sempre nella capitale, sfilerà un’estrema sinistra che, in fin dei conti, vuole le stesse cose che voglio gli eurocrati, solo con un occhio di riguardo di più nei confronti degli immigrati. Entrambi sono nemici dei confini e delle nazioni, ecco perché noi abbiamo voluto distinguerci.

Perché proprio L’Aquila?

L’Aquila è una città fondativa per il nostro movimento. I primi nuclei di Cpi si ritrovarono qui dopo il terremoto, misero su un campo che per tre mesi è stato presente al fianco della popolazione colpita dal sisma. In quell’azione di solidarietà si è forgiata la comunità nazionale di Cpi.

Chi sono i “finti sovranisti” contro cui ha polemizzato in questi giorni Cpi?

I finti sovranisti sono quelli che dicono “no Euro” e “sovranità” ma poi vogliono portare i voti a Brunetta che, per esempio, vuole che la Turchia stia in Ue. Questo è un grande bluff. Se qualcuno parla di sovranità all’interno del centrodestra noi lo combatteremo.

È solo una provocazione o davvero Nina Moric è più sovranista di Salvini?

Nina Moric può portare visibilità al movimento e lo fa con la genuinità di chi crede in certe cose. Lei sa che noi vogliamo restare fuori dal centrodestra e se vogliamo ha fatto anche una scelta difficile perché avvicinarsi a noi non è certo buona pubblicità nel mondo dello spettacolo. In ogni caso noi non abbiamo pregiudizi da quando Pietro Taricone si avvicinò a noi compiendo un certo tipo di percorso.

 

Segui la diretta del corteo di CasaPound sulla loro pagina FacebookRBN

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

1°C

Milano

Clear

Humidity: 51%

Wind: 11.27 km/h

  • 18 Jan 2018 6°C -2°C
  • 19 Jan 2018 7°C -1°C