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updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

Florida, tragedia durante uno spettacolo del Cirque du Soleil: acrobata precipita e muore (VIDEO)

Il trapezista francese Yann Arnaud, 38 anni, si stava esibendo a Tampa in un numero molto spettacolare quando ha perso l'appiglio ed è rovinato al suolo da un altezza considerevole. Trasportato immediatamente in ospedale, per lui non c'è stato niente da fare - (VIDEO)


Un acrobata del Cirque du Soleil è morto dopo essere caduto a terra durante uno spettacolo a Tampa, in Florida. Lo annuncia "con immensa tristezza" la celebre compagnia mondiale di circo con un comunicato pubblicato sui social.

Il trapezista francese Yann Arnaud, 38 anni, si stava esibendo quando è caduto al suolo. "Le procedure d'emergenza sono state immediatamente attivate e Yann è stato trasportato al più vicino ospedale, dove successivamente è morto a causa delle ferite riportate", si legge nella nota. "L'intera famiglia del Cirque du Soleil è scioccata e distrutta da questa tragedia", ha affermato il Ceo della compagnia, Daniel Lamarre, "Yann era con noi da più di 15 anni ed era amato da tutti coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo".

Il Cirque ha inoltre assicurato la "massima collaborazione alle autorità" che indagano sulle circostanze dell'incidente mentre altri due spettacoli previsti a Tampa sono stati cancellati.

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Questa volta Milano la spunta: niente Ema, ma nel 2020 ospiterà la convention del turismo gay e lesbico. C'è il supporto del Consolato Usa

Dopo aver perso l'Agenzia del farmaco a beneficio di Amsterdam, città che peraltro non è pronta a far fronte all'assegnazione, arriva un successo che fa particolarmente felice la giunta del sindaco Sala. Sarà Milano ad ospitare nel 2020 la 37esima convention di Iglta, l'associazione internazionale del turismo gay e lesbian. A dare la notizia, sui suoi profili social, è stata l'assessora al Turismo del Comune di Milano, Roberta Guaineri. "Abbiamo creduto in questo progetto sin dal primo momento - ha scritto - e, grazie alla sinergia con Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, Aitgl, Associazione Italiana Turismo Gay & Lesbian e il supporto del Consolato USA a Milano, abbiamo raggiunto l'obiettivo di confermare ancora una volta il carattere aperto e cosmopolita della città, da sempre in prima linea per l'affermazione dei diritti". "Promuoveremo Milano come una destinazione turistica in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi visitatore", ha concluso.

(Fonte: Ansa)

I Paesi islamici uniti contro Trump e Israele: "Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina"

"Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina e chiediamo agli altri Paesi di riconoscere lo Stato di Palestina e Gerusalemme Est come sua capitale occupata". E' quanto afferma la dichiarazione finale del vertice dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) che si è svolto a Istanbul sulla questione. L'annuncio arriva a pochi giorni dalla decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele


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"Dobbiamo riconoscere lo Stato di Palestina con i confini del 1967, liberandoci dall'idea che questo sia un ostacolo alla pace", e "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina". È l'appello lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in apertura del vertice straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul. "Almeno 196 Paesi Onu sono fermamente contrari" alla decisione di Donald Trump, ha aggiunto Erdogan, ribadendo che "Gerusalemme è la nostra linea rossa".

"D'ora in poi" i palestinesi non accetteranno più alcun ruolo di mediazione degli Usa nel processo di pace in Medio Oriente. Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen al summit straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul.

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"L'Iran è pronto a cooperare con tutti i Paesi islamici senza alcuna riserva o precondizione per la difesa di Gerusalemme". Così il presidente iraniano, Hassan Rohani, intervenendo al summit. Lanciando un appello alla "unità islamica" contro "il pericolo del regime sionista" di Israele, il leader di Teheran si è detto convinto che "i problemi tra i Paesi islamici possano essere risolti attraverso il dialogo".

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Il vertice Ue si dissocerà dalla decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e ribadirà la posizione già espressa lunedì a Benjamin Netanyahu: l'Unione è per una soluzione a due Stati e contro qualsiasi decisione che possa compromettere il raggiungimento di questo obiettivo. E' quanto si è appreso alla vigilia del summit europeo. I leader Ue, salvo colpi di scena, adotteranno una dichiarazione attualmente in corso di definizione.

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La Russia non condivide le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che oggi ha definito Israele "uno Stato terrorista" e ha invitato a riconoscere "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina": lo ha precisato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. "Siamo al corrente della posizione del leader turco e non corrisponde alla nostra", ha affermato Peskov, aggiungendo che "la posizione della Russia su Gerusalemme e sulla soluzione della questione mediorientale è ben nota".

Nella dichiarazione finale del vertice straordinario di Istanbul, l'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) ha riconosciuto "Gerusalemme est come capitale dello stato di Palestina occupato", invitando tutti i Paesi del mondo a fare altrettanto. Lo riporta Anadolu.

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Il guardiano delle Chiavi del Santo Sepolcro a Gerusalemme, Adib Joudeh al-Husseini, non incontrerà il vicepresidente Usa Mike Pence quando arriverà in visita, la prossima settimana, in città. "Non riceverò Pence - ha detto, citato dalla Wafa - come espressione del mio assoluto rifiuto della decisione del presidente Trump su Gerusalemme". Husseini ha fatto appello anche al Patriarca greco ortodosso Teofilo III e al Custode di Terra Santa Francesco Patton "a boicottare la visita di Pence".

I palestinesi hanno il diritto di fare di di Gerusalemme est la loro capitale, ha affermato il re saudita Salman bin Abddul Aziz al Saud. "Il regno saudita ha esortato a trovare una soluzione politica per risolvere le crisi regionali, in primo luogo la questione palestinese e il ripristino dei legittimi diritti del popolo palestinese, tra cui il diritto di stabilire il loro Stato indipendente con Gerusalemme come capitale", ha detto il re parlando al Consiglio consultivo saudita, come riferisce il quotidiano Gulf News di Dubai. (Fonte: Ansa)

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Hitler vivo dopo la guerra? Quella foto del 1954 in Colombia... Il documento della Cia alimenta il mistero

Un file desecretato nei giorni scorsi rivela che l'agente "Cimelody-3" avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza del Führer (sotto il nome di Adolf Schrittelmayor) in Sudamerica nel decennio successivo al termine del secondo conflitto mondiale. I russi hanno sempre sostenuto di essere in possesso dei resti del cancelliere nazista e della moglie Eva Braun, ufficialmente morti suicidi; nel 2009 però un esame effettuato dallo scienziato americano Nick Bellantoni su un frammento di teschio non aveva fornito conferme. Così i dubbi restano, insieme a leggende e fantasmi


Adolf Hitler sarebbe sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale e fuggito in Sud America. E' quanto rivela uno dei file della Central Intelligence Agency (Cia) desec(retato nei giorni scorsi e ora disponibile online per tutti.

Secondo quanto riportato dal documento in questione, un agente della Cia in Sudamerica, nome in codice Cimleody-3, avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza in Colombia del dittatore tedesco nella metà degli anni cinquanta.

"Cimelody-3 - si legge - è stato contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo. L'amico di Cimelody-3 ha affermato che durante l'ultima parte del settembre 1955, Phillip Citroen, ex ufficiale delle SS, gli ha detto in via confidenziale che Adolph Hitler è ancora vivo. Citroen ha sostenuto di aver avuto un contatto con Hitler in Colombia durante un suo viaggio da Maracaibo verso quel Paese come impiegato della Knsm (Royal Dutch) Shipping Co. Ha poi sostenuto che Hitler ha lasciato la Colombia per l’Argentina introno a gennaio del 1955".

Al memo è allegata una fotografia, nella cui didascalia sul retro si legge testualmente 'Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954'. Seduto accanto a lui quello che dovrebbe essere l’ex ufficiale delle Ss, Phillip Citroen.

Innegabile la somiglianza del volto nella fotografia con il leader nazista, che i libri di storia vogliono morto suicida all'interno del suo bunker di Berlino nel 1945 insieme alla moglie Eva Braun. Ad alimentare la tesi della cospirazione anche il fatto che nel continente sudamericano, e in Argentina in particolare, trovarono riparo decine di alti gerarchi nazisti fuggiti dalla Germania mentre il Terzo Reich cadeva in macerie.

Ci sono però i dubbi. Nel documento della Cia infatti, al primo punto, l'agente Cimelody-3 sottolinea di "non essere nella posizione di dare una valutazione d'intelligence dell'informazione, che è stata trasmessa perché di possibile interesse".

(Fonte: Adnkronos)

Debutto caldo per Trump all'Onu: "Distruggeremo la Corea del Nord". Attacca anche Iran e Venezuela e ribadisce il suo "America first"

Il presidente Usa tiene un discorso infuocato davanti all'assemblea generale delle Nazioni Unite. il numero 1 della Casa Bianca chiama "Rocket man" (uomo missile) il leader di Pyongyang, Kim Jong-un, dicendo che "è in una missione suicida per sé e il suo regime. Gli Stati Uniti sono pronti e capaci di attuare un attacco, ma si spera che questo non sia necessario perché vogliono armonia e pace, non conflitti". Punta il dito pure contro il programma nucleare di Teheran e promette a Maduro di compiere "ulteriori azioni" se "persisterà nell'imporre un regime totalitario". Il giudizio storico sul socialismo: "Dove è stato applicato, dall'Unione sovietica a Cuba, ha portato solo sofferenza" - (VIDEO)


"Rocket man è in missione suicida". E' il messaggio che Donald Trump, al debutto davanti all'assemblea generale dell'Onu con un discorso di 41 minuti, invia a Kim Jong-un. "La Nordcorea minaccia il mondo", è un passaggio del discorso del presidente degli Stati Uniti. Se Pyongyang proseguirà lo sviluppo del suo programma nucleare, "non avremo scelta se non quella di distruggere totalmente la Nordcorea. Speriamo non sia necessario. E' ora che la Nordcorea realizzi che la denuclearizzazione è l'unico futuro accettabile", aggiunge. "Rocket man è in una missione suicida per sé e il suo regime. Gli Stati Uniti sono pronti e capaci" di attuare un attacco "ma si spera che questo non sia necessario", dice il numero 1 della Casa Bianca dopo aver assicurato, nella fase iniziale del suo intervento, che gli Usa "vogliono armonia e pace, non conflitti".

"Nessuno, più del malvagio regime nordcoreano, ha mostrato disprezzo per gli altri paesi e per il benessere del proprio popolo. E' responsabile della morte per fame di milioni di nordcoreani e della prigionia, della tortura, dell'uccisione e dell'oppresione di tantissimi altri. Siamo tutti testimoni dell'abuso mortale compiuto nei confronti dello studente americano Otto Warmbier, restituito all'America solo perché morisse qualche giorno dopo", dice Trump, elencando altre 'imprese' compiute da Pyongyang.

Ora, il programma missilistico e nucleare costituisce una minaccia "per l'intero mondo, con perdite impensabili di vite umane". "E' vergognoso che alcune nazioni non solo facciano affari con questo regime, ma forniscano anche armi e lo sostengano finanziariamente. Nessuna nazione ha interesse a vedere che questa banda di criminali si arma con un arsenale nucleare. Gli Stati Uniti hanno grande forza e pazienza, ma se saranno costretti a difendere se stessi o i propri alleati, non avranno altra scelta se non quella di distruggere totalmente la Corea del Nord", ribadisce. "Speriamo non sia necessario: è per questo che ci sono le Nazioni Uniti, vediamo come agiscono".

IRAN - "L'accordo sul nucleare con l'Iran è fonte d'imbarazzo per gli Stati Uniti, dice Trump in un altro passaggio. Il presidente degli Stati Uniti accusa il "regime" di Teheran di usare le sue risorse non per il progresso del suo popolo ma per "finanziare Hezbollah" contro "i pacifici vicini arabi e Israele". "Non possiamo rispettare un accordo se questo dà copertura all'eventuale costruzione di un programma nucleare", denuncia Trump, che definisce l'accordo raggiunto due anni fa dai 5+1 con Teheran "una delle transazioni peggiori e unilaterali mai fatte dagli Stati Uniti". Il presidente americano però non chiarisce se Washington si ritirerà o meno dall'accordo: l'amministrazione ha tempo fino al 15 ottobre per certificare o meno il rispetto dell'intesa da parte dell'Iran.

VENEZUELA - Trump punta il dito contro un altro regime canaglia quello del presidente venezuelano Nicolas Maduro, minacciando "ulteriori azioni" se persisterà nell'imporre un governo autoritario". "Come buoni amici e vicini" il nostro obiettivo è aiutare i venezuelani "a riconquistare la loro libertà, recuperare il loro paese e restaurare la democrazia", dice il presidente americano, esortando la comunità internazionale ad agire in questo senso. "Il problema non è che il socialismo sia stato male applicato in Venezuela, ma è che sia stato applicato fedelmente", dichiara sostenendo che tutti i Paesi dove è stato applicato, dall'Unione Sovietica a Cuba, ha portato solo sofferenza. A parte i tre 'regimi canaglia', Trump descrive un mondo in cui "terroristi ed estremisti hanno preso forza e si sono sviluppati in ogni regione" e "grandi porzioni del Pianeta che sono in conflitto con alcune che stanno andando al diavolo".

AMERICA FIRST - "Come presidente degli Stati Uniti metterò sempre l'America al primo posto, come così voi leader dovete sempre mettere il vostro Paese al primo posto", dice proponendo uno slogan (America First) già utilizzato in campagna elettorale. "Gli Stati Uniti rimarranno per sempre grandi amici del mondo, specialmente dei loro alleati, ma non si potrà più approfittare di noi e non faremo più accordi sbilanciati in cui l'America non ottiene nulla", ha poi aggiunto con quello che è stato letto come un riferimento agli accordi di Parigi da cui ha ritirato gli Stati Uniti. "Fino a quando io rimarrò presidente, io metterò gli interessi dell'America sopra ad ogni cosa", conclude.

(Fonte: Adnkronos)

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L'Isis attacca l'Iran. Attentati al parlamento e al mausoleo di Khomeini: almeno 10 morti. La rivendicazione dello Stato islamico

Spari e terroristi suicidi nei due luoghi presi d'assalto. Decine i feriti e persone prese in ostaggio. Il fatto a due giorni dall'atto d'accusa con relative azioni di boicottaggio nei confronti del Qatar (legato a Teheran) da parte di Arabia Saudita e i suoi alleati del Golfo con la benedizione Usa. Quindi, dove sta la verità? Chi aiuta davvero il terrore jihadista? - (VIDEO)


Doppio attacco a Teheran, all'interno del Parlamento iraniano e nel mausoleo di Khomeini a Teheran. Attacchi rivendicati dal sedicente Stato islamico (Is), attraverso un comunicato diffuso dall' 'agenzia' Amaq. Lo ha riferito sul suo account Twitter 'Site', il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sui social media diretto da Rita Katz.

Sarebbero una decina le persone rimaste uccise nell'attacco al Parlamento di Teheran. Lo ha riferito sul suo account Twitter l'agenzia di stampa semiufficiale Tasnim, che parla tuttavia di notizie "non confermate". La stessa agenzia sostiene che 4 persone sarebbero state prese in ostaggio.

Secondo i media il commando entrato in azione sarebbe stato composto da 3 o 4 persone, armate di kalashnikov e bombe a mano. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Fars, un assalitore avrebbe sparato diverse volte per poi fuggire. Uno dei terroristi è invece stato ucciso dalle forze dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (pasdaran), secondo l'emittente Press Tv.

Un assalitore si sarebbe fatto esplodere mentre era in corso un'operazione delle forze speciali contro due uomini armati. Lo ha riferito la tv di Stato Irib, precisando che il kamikaze si è fatto saltare in aria al quarto piano dell'edificio.

Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, uno scontro a fuoco sarebbe avvenuto in un corridoio del Majlis e una delle pallottole avrebbe raggiunto l'area riservata ai giornalisti. Alcuni testimoni citati dalla Tasnim hanno riportato che dal Parlamento si sentono ancora degli spari. Tutte le strade del centro di Teheran che portano al Parlamento sono state chiuse.

Alcune persone sono invece rimaste ferite in una sparatoria avvenuta al mausoleo dedicato all'ayatollah Ruhollah Khomeini nella zona sud di Teheran, dove sarebbero entrati in azione anche due kamikaze. Un altro terrorista del commando è invece stato ucciso dalle forze di sicurezza prima che riuscisse ad azionare la sua cintura esplosiva.

Le forze di sicurezza iraniane hanno sventato un terzo attacco stamane a Teheran. Lo ha riferito una nota del ministero dell'Intelligence, citata dalla tv di Stato della Repubblica islamica. "Questa mattina due gruppi terroristici hanno attaccato il Parlamento e il mausoleo dell'Imam Khomeini - si legge - I membri di un terzo gruppo sono stati arrestati prima di riuscire ad eseguire un altro attacco".

(Fonte: Adnkronos)

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Trump decapitato, la foto choc dell'attrice americana. Il presidente: "I miei figli hanno avuto un brutto momento. Nauseante"

La comica Kathy Griffin posta su Instagram una foto nella quale tiene in mano una finta testa mozzata e insanguinata del leader Usa che non la prende bene. La reazione della moglie Melania. L'artista si scusa, ma non basta: silurata dalla Cnn che annulla il suo show di Capodanno


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L'ironia, un po' macabra, su Donald Trump, ha giocato un brutto scherzo all'attrice comica Kathy Griffin, che aveva postato una foto nella quale tiene in mano una finta testa mozzata e insanguinata del presidente Usa, e che ha fatto insorgere la first lady Melania. La comica, volto della Cnn, è stata infatti silurata dall'emittente televisiva americana che ha annunciato di "aver terminato il suo accordo" con la Griffin "riguardo al New Year's Eve", il programma in onda la notte di Capodanno, condotto insieme a Anderson Cooper.

L'episodio aveva fatto intervenire la stessa Melania Trump, che aveva affermato: "Come madre, moglie, essere umano, trovo questa foto molto inquietante. Quando si pensa alle atrocità che avvengono nel mondo, una foto come questa è semplicemente sbagliata e pone in dubbio la sanità mentale di chi l'ha fatta". Lo stesso presidente Trump aveva attaccato la Griffith su Twitter, lasciando intendere che l'immagine aveva scioccato suo figlio Barron: "Kathy Griffin dovrebbe vergognarsi. I miei figli, specie l'11enne Barron hanno avuto un brutto momento. Nauseante".

Lo scatto aveva provocato una serie di reazioni piuttosto critiche, tra cui quelle di alcune personalità Usa come Chelsea Clinton e Debra Messing. La prima ha bollato la foto come "vile e sbagliata", mentre la seconda l'ha definita decisamente scorretta.

Ore dopo, la stessa Griffin si è scusata, pubblicando un video in cui riconosceva di "essere andata oltre". Ma evidentemente le scuse non sono bastate e la Cnn, che da subito aveva preso le distanze dalla comica, definendo la foto "disgustosa e offensiva", ha preso anche provvedimenti.

(Fonte: Adnkronos) 

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Fuga di notizie sull'attentato di Manchester: Londra furiosa con gli americani. Theresa May pronta a "ribaltare" Trump

Nel mirino dei britannici, afferma la Bbc, i media Usa e la stessa amministrazione di Washington. Il New York Times ha pubblicato fotografie che mostrano i resti dell'ordigno utilizzato nell'attacco. Diffuso anche il nome dell'attentatore che Downing Street avrebbe voluto mantenere riservata. La prima ministra annuncia rimostranze al presidente statunitense che incontrerà a Bruxelles per il vertice Nato - (VIDEO)


La polizia che indaga l'attentato alla Manchester Arena ha smesso di condividere le informazioni con gli Stati Uniti dopo la pubblicazione dei leak sull'inchiesta da parte della stampa statunitense. Lo riferisce la Bbc, spiegando che la polizia del Greater Manchester spera di riprendere presto le normali relazioni di intelligence, ma è attualmente "furiosa" per le fotografie pubblicate dal 'New York Times' che mostrano i resti dell'ordigno utilizzato nell'attacco.

I media americani hanno anche diffuso il nome dell'attentatore, nome che Londra avrebbe voluto mantenere riservato. La premier britannica Theresa May dovrebbe sollevare la questione con Donald Trump che incontrerà a Bruxelles per il vertice della Nato.

La premier Theresa May "metterà in chiaro" con il presidente Trump che le informazioni condivise tra le intelligence dei due Paesi "devono rimanere riservate". Al termine di una riunione del gabinetto di emergenza, la May ha annunciato che esprimerà al presidente Usa la posizione di Londra nel corso del vertice Nato di Bruxelles. Prima della partenza letteralmente ha detto: "Chiarirò al presidente Trump che le informazioni di intelligence condivise tra le nostre autorità devono restare al sicuro".

Inoltre, ha detto la premier, il livello di allarme terrorismo nel Regno Unito rimane "critico", a indicare che un attacco è ritenuto probabile o "imminente". May ha anche riferito che altri mille militari sono stati dispiegati in tutto il Paese per assistere la polizia.

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