updated 5:24 PM CET, Nov 17, 2017

Dopo l'esonero di Ventura chi sarà il nuovo ct della Nazionale? Ce lo dicono i bookmakers

Licenziato il selezionatore che ha fallito la qualificazione ai mondiali dopo 59 anni e con Carlo Tavecchio che non ha nessuna intenzione di lasciare la sua poltrona di presidente della Figc, si rincorrono le ipotesi sul prossimo tecnico che si siederà sulla panchina azzurra. Ecco il favorito: è un big titolatissimo...


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La panchina dell'Italia è alla ricerca del suo futuro. Dopo il flop Mondiale e il licenziamento di Gian Piero Ventura, il numero uno della Figc Carlo Tavecchio resta al suo posto e pensa al successore del commissario tecnico della Nazionale. E almeno per i bookmaker, non ci sono dubbi.

Carlo Ancelotti è infatti sempre più vicino alla panchina dell’Italia: secondo i rumors, le trattative sono già state avviate e a spingere l'ex tecnico di Juventus, Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Real Madrid e Bayern Monaco sono anche i quotisti Snai che hanno tagliato la proposta su Carletto come prossimo allenatore azzurro.

Mercoledì, riferisce Agipronews, era dato a 2,50 subito dietro Gigi Di Biagio, favorito della prima ora. Ora è passato a 1,70 mentre il tecnico dell’Under 21 è salito da 2,00 a 3,50. L'ex tecnico del Milan, del resto, corrisponde perfettamente alla figura emersa dopo la riunione fiume in Figc: "Abbiamo pensato al profilo di un allenatore importante", ha detto il presidente Tavecchio.

Restano quindi al momento in stand by le altre candidature, da prendere in considerazione solo dopo un eventuale rifiuto di Ancelotti: si punta a 12,00 su Roberto Mancini e a 15,00 su Gianni De Biasi.

Quota 20,00 per Claudio Ranieri e Alberico Evani, poi si va a 25,00 per Gianluca Vialli e Alberto Zaccheroni. A 100 l’opzione di un allenatore straniero, così come quella di Gennaro Gattuso.

In tabellone anche il nome di Paolo Maldini, che in realtà è circolato come assistente di Ancelotti o team manager della Nazionale: vederlo raccogliere l’eredità di papà Cesare in panchina, pagherebbe 150 volte la scommessa.

(Fonte: Adnkronos)

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Italia fuori dai Mondiali, Bonolis sfotte gli azzurri: "Bella idea quella dei cross contro i piccoletti svedesi..."

Con un video su Instagram intitolato "Complimenti per la tattica" Paolo Bonolis irride la Nazionale di calcio italiana reduce dal doppio confronto perdente contro la Svezia che ha determinato la mancata qualificazione ai Mondiali 2018 in Russia. Il popolare conduttore dice: "Un'intuizione giustissima usare i cross perché loro erano piccoli piccoli. Non vedo l'ora di guardare Germania-Corea del Sud..." - (VIDEO)

Quando Renzi avvertiva Putin: "Vogliamo vincere i mondiali 2018 in Russia"

Nel giugno del 2015 l'allora premier Matteo Renzi incontrava il presidente russo, Vladimir Putin, in visita all'Expo di Milano. Al termine dell'incontro dedicato a questioni alimentari, tema dell'Esposizione universale, il segretario del Pd aveva piazzato una battuta calcistica che oggi suona in modo piuttosto beffardo... - (VIDEO)

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Italia-Svezia, Buffon suona la carica: "Siamo consapevoli che è un momento molto importante per la nazione e per la nostra storia"

Le parole di Gianluigi Buffon, portiere titolare e capitano della Nazionale italiana di calcio, prima di Italia-Svezia che si giocherà questa sera alle 20.45 allo Stadio Meazza di Milano. Il numero 1 della selezione di Ventura si è detto consapevole della delicatezza dell'incontro, ma anche fiducioso rispetto al raggiungimento dell'obiettivo - (VIDEO)

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Evra fa rima con Cantona: calcio in faccia a un tifoso. L'ex juventino rischia una lunga squalifica, ma anche licenziamento e fine della carriera

Il difensore del Marsiglia si è reso protagonista di un episodio clamoroso prima della partita di Europa League contro il Vitoria Guimaraes in Portogallo. Nel riscaldamento alcuni tifosi francesi hanno contestato i propri giocatori con cui è nata una discussione. Il terzino, che ha militato nella Juve, ha reagito colpendo al volto un supporter con un acrobatico colpo di gamba. Il club: "Un professionista deve mantenere il sangue freddo". La stampa transalpina: "Indifendibile". E i lettori vedono già i suoi scarpini appesi a un chiodo... - (VIDEO)


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Ora Evra rischia grosso. Il calcio in faccia a un supporter del Marsiglia prima del match di Europa League con il Vitoria Guimaraes di ieri sera potrebbe essere stato il suo ultimo gesto con la maglia dell'OM. Sui giornali francesi l'ipotesi più morbida per punire la sua follia va dai 7 mesi di squalifica fino al licenziamento. Sull'Equipé un sondaggio chiede ai lettori se l'aggressione porterà alla fine della carriera professionale del terzino ex Juve: la stragrande maggioranza dei partecipanti, quasi il 90%, ha risposto sì.

IL CLUB — Insomma il destino di Patrice sembra segnato, anche se per ora le uniche cose certe sono la squalifica per il prossimo match europeo dei francesi contro il Konyaspor e l'indagine interna aperta dal club nei suoi confronti, che però non menziona esplicitamente il gesto di Evra. Nel comunicato si legge che: "In ogni caso un giocatore professionista deve mantenere il sangue freddo di fronte alle provocazioni per quanto possano essere ingiustificabili e duri. Ma il club non può che condannare tutti i comportamenti distruttivi di pseudo tifosi che insultano i propri giocatori anziché sostenere la squadra". più dura la risposta da parte del suo allenatore Rudi Garcia: "Pat ha una certa esperienza e non deve reagire. È ovvio".

LA STAMPA — L'OM non si sbilancia, al contrario della stampa transalpina: "È indifendibile. Un gesto indicibile che potrebbe costargli caro", titola L'Equipé. Per l'altro giornale sportivo francese France Football: "Evra ha perso le staffe. È sempre più criticato per le sue prestazioni deludenti. Si tratta di un gesto che non resterà senza conseguenze".

RISCHIO — E sui giornali per lui già si parla di una sanzione alla Cantona, che nel 1995 si beccò due settimane di carcere, sentenza ridotta in appello a 120 ore di servizio civile, e sette mesi di squalifica da parte della Football Association per un gesto simile contro un tifoso del Crystal Palace nel gennaio 1995. Ma a Evra.
 
(Fonte: Gazzetta.it)
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Novak Djokovic, un ricco cuore serbo: aprirà in patria un ristorante gratuito per i poveri

L'ex campione del mondo è diventato nel 2015 il primo tennista a guadagnare più di 20 milioni di dollari di montepremi in una sola stagione e ora sente il bisogno di donare un po' della fortuna che ha ricevuto: "Il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza per sfamare tutta la Serbia, penso che meritino questo dopo tutto il sostegno che mi stanno dando"


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Un ristorante per offrire pasti gratuiti alle persone bisognose. E’ quello che aprirà presto Novak Djokovic nella sua Serbia, come riportano i media britannici. Sarà dunque il terzo ristorante del 30enne ex numero uno del mondo, dopo quello inaugurato nel 2009 a Belgrado chiamato 'Novak' (vicino al palazzo dello sport) e un altro – vegano, col nome di ‘Equita’ - aperto nel 2016 a Montecarlo, dove vive con la sua famiglia.

La notizia è stata confermata con un comunicato dallo stesso Djokovic, diventato nel 2015 il primo tennista nella storia a guadagnare più di 20 milioni di dollari di montepremi in una sola stagione. "Il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza per sfamare tutta la Serbia, penso che meritino questo dopo tutto il sostegno che mi stanno dando", le parole di Djokovic.

Al momento non è ancora chiaro se le persone dovranno dimostrare di avere un reddito basso e non sufficiente per seguire un'alimentazione adeguata o se l'ingresso sarà aperto a tutti. Quel che è certo è che il ristorante sarà aperto solo di sera, e non chiederà nulla in cambio dai propri clienti.

Durante l'inaugurazione di ‘Equita’ lo scorso anno, l'ex numero uno del mondo ricordò che quando lui era piccolo anche i genitori avevano un ristorante in Serbia: "Grazie alla mia famiglia, ho sempre amato il cibo. Ma come atleta è diventato qualcosa di più, rappresenta il carburante che determina il modo in cui gioco, come recupero e come sto in campo. Attribuisco molto del mio successo professionale alla mia dieta."Il cibo è la mia passione. È la cosa che più mi ha cambiato nella vita. Il mio desiderio è quello di condividere l'impatto che ha avuto su di me col mondo".

(Fonte: Adnkronos)

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Perù-Colombia, un pari che sa di biscotto. Quante "chiacchiere" in campo nel finale: il video che ha scatenato le polemiche

Fa discutere l'esito di una delle più attese partite sudamericane, valida per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Conciliaboli sospetti tra i giocatori negli ultimi minuti. Il risultato dell'Estadio Nacional di Lima, insieme a quelli delle rivali nel girone, premiava entrambe le squadre (padroni di casa ai playoff, ospiti qualificati direttamente), così pare abbiano deciso di "non farsi male" - (VIDEO)


Pareggio con qualche ombra quello tra Perù e Colombia che, complice la sconfitta del Cile in Brasile, nel finale della gara si sono accontentati dell'1-1 senza più affondare il colpo. Una sensazione confermata dalle immagini in cui si vede Radamel Falcao avvicinarsi a tutti i difensori del Perù e parlare a lungo.

Falcao peraltro non è stato l'unico giocatore in campo a chiacchierare con gli avversari e chiedere informazioni sul risultato del Cile, risultato che ha permesso alla Colombia di qualificarsi e mandato il Perù agli spareggi contro la Nuova Zelanda.

Ecco perché intorno al novantesimo le due squadre hanno evidentemente rallentato i ritmi con lunghi possessi palla e senza affondare nelle aree avversarie, segno che il pareggio forse andava bene a entrambe.

D'altronde in caso di goal della Colombia ai playoff sarebbe andato il Cile con il Perù eliminato, mentre se avesse vinto il Perù sarebbe stata la Colombia a dover giocare gli spareggi. Alla fine, invece, a pagare è stato il Cile. Non senza polemiche. (Goal.com)

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Roma, D'Alema si scusa con Di Francesco: "Il mio un giudizio affrettato"

L'esponente di Mdp, noto tifoso giallorosso, aveva espresso giudizi poco lusinghieri sull'operato del tecnico affermando che la squadra capitolina "non ha gioco e quest'anno è destinata a lottare per la salvezza". L'allenatore aveva evitato la polemica pur senza rinunciare a una frecciatina nei confronti dell'ex premier definendolo ironicamente "un esperto di vittorie"


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"Da romanista chiedo scusa a Di Francesco, il mio è stato un giudizio affrettato". Massimo D'Alema, durante la trasmissione di Rai 3 'Carta Bianca', fa un passo indietro e porge le sue scuse al tecnico della Roma Eusebio Di Francesco dopo le polemiche dei giorni scorsi. L'ex premier aveva attaccato l'allenatore della squadra giallorossa sostenendo che la Roma "non ha gioco e quest'anno è destinata a lottare per la salvezza". A stretto giro era arrivata la replica: "Visto che è un grande esperto di vittorie - aveva ribattuto ironico Di Francesco - chiederò a lui le condizioni giuste per poterlo fare". Ieri sera, invece, il dietrofront inaspettato di D'Alema. "Posso dire qualcosa di romanista?", afferma in diretta tv, "Da romanista chiedo scusa a Di Francesco perché è una persona seria, perché è stato protagonista di una grande stagione della Roma nel passato, la sua figura di calciatore è legata ad una grande Roma del passato e dello scudetto e perché sono convinto che progressivamente sta imponendo il suo stile, il mio è stato un giudizio affrettato".

(Fonte: Adnkronos)

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