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updated 5:24 PM CET, Nov 17, 2017

Maullu: "Sì al referendum per l'autonomia della Lombardia per avere più risorse ed efficienza (nell'unità nazionale)"

A margine di un incontro organizzato a Milano dal suo partito, l'eurodeputato di Forza Italia - PPE, vicepresidente della Commissione Cultura del Parlamento europeo, illustra ai microfoni de ilComizio.it la sua posizione favorevole rispetto alla consultazione del 22 ottobre. Un appuntamento con caratteristiche ben diverse da quanto sta succedendo in Catalogna: "Un tragico errore del governo di Barcellona, un vero e proprio golpe" - (VIDEO)

Milano, assalto a Zara e McDonald's con vernice, uova e fumogeni. La protesta degli studenti di sinistra contro l'alternanza scuola-lavoro

Cortei e manifestazioni contro lo "sfruttamento" con momenti di tensione e atti non troppo pacifici: i giovani denunciano condizioni difficili, demansionamenti e il loro utilizzo per lavori che non prevedono alcuna formazione. Bersagliata anche la Camera di Commercio dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura di via Meravigli. L'attacco a governo e Partito Democratico. Nel mirino le attività previste dalla Legge 196 del 24 giugno 1997 e dall'accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013. Ma la ministra Fedeli difende la scelta: "E' un'innovazione didattica importante"


Uova, pomodori, vernice e fumogeni contro il McDonald's di piazza XXIV Maggio a Milano. Dal corteo studentesco che protesta contro l'alternanza scuola-lavoro si sono staccati alcuni ragazzi completamente vestiti di nero e mascherati e hanno lanciato uova e pomodori contro le vetrate del fast food, imbrattate anche con della vernice colorata. Sulle vetrate sono comparse le scritte 'Fuck Mc' e 'Stop alternanza'. L'assalto è stato accompagnato da tutto il corteo con cori di insulto nei confronti del McDonald's, considerato dai ragazzi in protesta il simbolo dell'alternanza scuola-lavoro.

Dopo McDonald's è stata la volta di Zara. Il negozio di via Torino è stato vandalizzato da lanci di uova, vernice colorata e fumogeni. Responsabile anche in questo caso un gruppo di ragazzi mascherati e vestiti di nero, accompagnati dall'esultanza di tutto il corteo studentesco che sta protestando tra le vie di Milano.

"Stiamo sanzionando McDonald's e Zara - si sente degli altoparlanti del furgoncino in testa al corteo - perché sono multinazionali che ogni anno sfruttano centinaia di studenti. L'alternanza scuola-lavoro abolisce un concetto sacrosanto, cioè che il lavoro va pagato sempre. Con questa azione dimostrativa vogliamo simboleggiare che McDonald's e Zara sono spazzatura e noi le rifiutiamo".

Ad essere colpita è stata anche la Camera di Commercio dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura. L'edificio di via Meravigli è il terzo obiettivo del corteo studentesco. Anche qui lanciate uova e vernice colorata. I ragazzi del corteo hanno accompagnato l'azione gridando cori contro la Camera di Commercio. L'edificio è stato colpito "in quanto ente che ha costituito i registri nazionali dell'alternanza scuola-lavoro".

(Fonte: Adnkronos)

Netflix aumenta le tariffe: ecco quanto costeranno i nuovi piani

La popolare piattaforma tv giustifica l'innalzamento dei prezzi con l'aggiunta di contenuti esclusivi, un catalogo sempre più vasto e l'introduzione di nuove funzionalità


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Netflix, la popolare piattaforma tv on demand, modifica le tariffe. A partire dal 9 ottobre, fa sapere l'azienda, in Italia cambierà il prezzo del piano Standard (che permette di poter vedere Netflix su due dispositivi contemporaneamente, incluso l’Hd dove disponibile), che passerà da 9,99 a 10,99 euro al mese, e del piano Premium (che permette di vedere fino a quattro schermi contemporaneamente, Hd e Uhd incluse dove disponibili), che da 11.99 passerà a 13.99 euro al mese. Nessun cambiamento invece nel piano base da uno schermo, che resta di 7.99 euro al mese. Netflix giustifica questi aumenti di prezzo con l'aggiunta di contenuti esclusivi come serie tv e film e un catalogo sempre maggiore (negli ultimi 2 anni, specifica l'azienda, il numero di titoli disponibili in Italia è aumentato del 207%) e con l'introduzione di nuove funzionalità che permettono agli utenti di trovare i propri contenuti più facilmente.

(Fonte: agenzie di stampa)

Occhio alla spesa! Si pagheranno anche i sacchetti per frutta e verdura

Scontrini più pesanti dal 1 gennaio 2018. Oltre all'importo dei prodotti acquistati sarà aggiunto il costo delle buste leggere, con e senza manici, quelle, per intenderci, usate per imbustare frutta e verdura sfusa ma anche per carne, pesce, gastronomia e prodotti di panetteria. Saranno di materiale biodegradabile e compostabile e si parla di un prezzo fino a 10 centesimi al pezzo. Un onere in più che rischia di avere un'incidenza non indifferente sui conti delle famiglie


Non più solo gli shopper per portare a casa la spesa, diventano a pagamento anche i sacchetti di plastica leggeri. Dal 1 gennaio 2018 chi si troverà a fare acquisti in supermercati o in negozi avrà una brutta sorpresa alla cassa. Sullo scontrino, oltre all'importo dei prodotti acquistati, ci sarà infatti anche il costo delle buste leggere, con e senza manici, quelle per intenderci usate per imbustare frutta e verdura sfusa ma anche per carne, pesce, gastronomia e prodotti di panetteria.

QUANTO COSTERANNO I SACCHETTI - Il prezzo di ciascun sacchetto, che dovrà essere biodegradabile e compostabile, ancora non si conosce ma dovrebbe ammontare, secondo i primi rumors, dai 2 centesimi fino a un massimo di 10, ovvero il costo degli shopper da spesa oggi in vendita alle casse dei supermercati. Considerando che usare lo stesso shopper non sarà possibile avendo i prodotti prezzi diversi, bisognerà aggiungere all'importo di ogni alimento acquistato il costo, seppure di pochi centesimi, di tutti i singoli sacchetti utilizzati. Una spesa in più alle casse di supermercati e negozi che, a conti fatti, rischia di avere un peso non indifferente sul budget delle famiglie.

COSA PREVEDE LA NORMA - Le nuove norme sugli shopper, contenute nella legge di conversione del decreto legge Mezzogiorno che ha avuto il via libera lo scorso agosto, prevedono che anche i sacchetti leggeri e ultraleggeri, ovvero con spessore della singola parete inferiore a 15 micron, siano biodegradabili e compostabili, con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile di almeno il 40%, e che siano distribuiti esclusivamente a pagamento. Si punta così a reprimere pratiche illegali tanto dannose per l’ambiente come quella dell'uso, per eludere la legge sugli shopper, di diciture quali 'sacchetti a uso interno'.

MULTE SALATE - Per chi contravviene la legge sono previste pesanti multe. Un sacchetto utilizzato nei reparti gastronomia, macelleria, ortofrutta, etc., che con diciture o in altro modo tentasse di porsi al di fuori della normativa, rappresenterà un’elusione di legge per la quale scatteranno sanzioni da 2.500 euro fino a 100.000 euro se la violazione del divieto riguarda ingenti quantitativi di borse di plastica oppure se il valore delle buste fuori legge è superiore al 10% del fatturato del trasgressore.

COSA NE PENSANO GLI ITALIANI - Quasi 6 italiani su 10 (il 58%) si dichiarano favorevoli all'introduzione dei sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile. Per quanto riguarda il pagamento di tali shopper, il 71% ipotizza un esborso economico mentre circa un intervistato su tre (29%) si dichiara assolutamente contrario. In ogni caso, il 59% valuta il costo di 2 cent per sacchetto del tutto accettabile; mentre una minoranza (13%) si dichiara in disaccordo. I dati emergono dal rapporto di ricerca integrato 'I sacchetti biodegradabili per il reparto ortofrutta' realizzato da Ipsos Public Affairs e presentato oggi all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo da Nando Pagnoncelli e Luisa Vassanelli. Il rapporto è uno studio integrato composto da una ricerca qualitativa e una ricerca quantitativa, con 1.000 interviste Cawi (Computer-Assisted Web Interview) su un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 65 anni.

(Fonte: Adnkronos)

Primo maggio, parla Maroni: "In Lombardia facciamo tanto per il lavoro, ma serve una pressione fiscale più bassa". E sulle primarie Pd, Alitalia, il centrodestra e il referendum sull'autonomia dice...

Ai microfoni de ilComizio.it l'intervista a 360 gradi del governatore lombardo, a margine della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, al Conservatorio di Milano - (VIDEO)


"In Lombardia abbiamo avviato tante iniziative importanti a sostegno del lavoro, ma ci dovrebbe essere una pressione fiscale più bassa ma questo non dipende da noi". Lo ha detto, ai microfoni de ilComizio.it il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, al Conservatorio di Milano in occasione della Festa dei lavoratori del Primo maggio.

Sullo scenario dell'occupazione, il Governatore non ha nascosto che "ci sono anche diverse situazioni che preoccupano, come quello della K-Flex, su cui bisogna intervenire ed è il Governo a doverlo fare. Ribadisco, bisognerebbe avere una pressione fiscale più bassa e incentivare le aziende a rimanere sul territorio e non delocalizzare. Anche questo è uno degli obiettivi che vogliamo raggiungere attraverso il Referendum sull'Autonomia del 22 ottobre".

Maroni ha parlato anche delle primarie del Partito democratico che hanno confermato, con una larga maggioranza ma con un netto calo dei votanti, Matteo Renzi alla segretaria. Con lui abbiamo affrontato inoltre i temi della crisi di Alitalia, delle prospettive del centrodestra e ancora del referendum sull'Autonomia, appoggiato da molti amministratori lombardi a prescindere dalla loro appartenenza politica.

Tasse, quanto devo pagare? Ecco il contatore online

Novità da Equitalia: proroga fino al 21 aprile per la "rottamazione" delle cartelle, uffici aperti più a lungo e nuovo servizio per agevolare il pagamento delle pendenze con il Fisco. Qualche settimana fa è stato invece attivata "EquiPro", una nuova area riservata a disposizione di commercialisti, consulenti del lavoro, tributaristi, centri di assistenza fiscale (Caf) e associazioni di categoria per gestire al meglio cartelle, avvisi, rate e scadenze dei loro clienti. Leggi tutto


Dopo aver prorogato al 21 aprile la rottamazione della cartelle e aver prolungato l'apertura fino alle 15.15 nelle 15 sedi con più alta affluenza di contribuenti, Equitalia ha lanciato un nuovo servizio online per agevolare il pagamento delle pendenze con il Fisco. Il portale dell'ente di riscossione, che dall'inizio dell'anno ha superato la soglia dei 4 milioni di accessi, ospita un calcolatore digitale con cui poter conoscere la propria posizione debitoria.

Entrando nell'area riservata infatti si potrà avere un quadro chiaro dei propri debiti con Agenzia delle entrate, Inps, Regioni, tributi comunali o multe stradali, si potranno scegliere le cartelle che si desidera rottamare e indicare il numero di rate. A questo punto il calcolatore digitale fornirà il totale da pagare con la definizione agevolata.

Qualche settimana fa è stato invece attivato il servizio 'EquiPro', una nuova area riservata a disposizione di commercialisti, consulenti del lavoro, tributaristi, centri di assistenza fiscale (Caf) e associazioni di categoria per gestire al meglio cartelle, avvisi, rate e scadenze dei loro clienti. Con EquiPro gli intermediari abilitati e i loro incaricati potranno non solo visualizzare on line la situazione debitoria (cartelle e avvisi di pagamento emessi dal 2000) e i piani di rateizzazione dei loro clienti, ma anche utilizzare una serie di servizi dispositivi, come pagare cartelle e avvisi di pagamento o ottenere la rateizzazione per importi fino a 60mila euro.

Per poter accedere al servizio è necessario essere già abilitati al servizio Entratel dell'Agenzia delle Entrate e alla funzione denominata 'servizi on-line Equitalia'. Inoltre, gli intermediari dovranno necessariamente ricevere la delega dai loro assistiti ai nuovi servizi. (Fonte: Adnkronos)

Comprare o vendere casa, chi paga le spese condominiali? L'avvocato ci spiega tutto

Parliamo di un tema da sempre delicato e causa di frequenti disaccordi e liti, soprattutto nell'ambito delle compravendite di immobili. A chi toccherà l'onere delle spese condominiali? C'è differenza tra ordinarie e straordinarie? Se chi è tenuto a pagare non lo fa che cosa succede? A queste domande risponde l'avvocato Carlo Bortolotti, del Foro di Milano, esperto della materia


L'avvocato Carlo Bortolotti
 
Uno dei temi più delicati, nell'ambito tanto dei rapporti condominiali quanto delle stesse compravendite d'immobili, è certamente quello dei criteri d'imputabilità delle spese condominiali, ordinarie e straordinarie, tra venditore (ex condomino) e compratore (nuovo condomino).
 
La legge generale risolve in gran parte la questione, disponendo, all'art.63 disp. att. c.c., che il condomino subentrante (cioè chi compra la casa) debba accollarsi le spese comuni relativamente all'annualità in corso (al momento del rogito di acquisto) ed a quella precedente, laddove per annualità non si intende quella "solare", bensì gestionale, che può variare a seconda dei diversi periodi di chiusura dei bilanci adottati dalle singole amministrazioni condominiali.
 
La questione è leggermente più complessa per le spese straordinarie che, in quanto tali, possono anche non essere presenti; il criterio indicato dalla Cassazione (ex multis n.10235/13) ai fini dell'imputabilità di tali eventuali importi, tra venditore e compratore dell'immobile, è quello che individua, nella data di approvazione assembleare degli interventi straordinari con il relativo riparto dello specifico dovuto in capo ad ogni condomino, il momento da considerare e da collocare, o meno, nel biennio indicato dal sopra citato art. 63 disp. att.c.c.: in buona sostanza, se la delibera di cui sopra, riferita a spese straordinarie, è ricompresa nelle due annualità cui si è fatto cenno (gestione in corso o precedente rispetto all'acquisto dell'immobile), gli importi dovuti (o residui) a titolo di spese straordinarie saranno a carico del compratore subentrante (così anche Cassazione, n.23682/11).
 
In chiusura e per completezza, in ragione di quanto chiarito sopra, occorre tenere presente che, in caso di mancato pagamento degli oneri ricompresi nel biennio di legge (ordinari o straordinari che siano), l'amministrazione procederà al recupero coattivo, a mezzo di decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, avverso il solo nuovo condomino, acquirente dell'immobile.
 
 
Avv. Carlo Bortolotti
 
Corso Buenos Aires, 45, 20124, Milano
Tel: 02 39562104
Fax: 45485345
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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