updated 4:05 PM UTC, Dec 15, 2017

Disabilità, il Comune di Milano investe 15 milioni per rendere la città più accessibile. C'è ancora molto da fare: parlano il sindaco Sala e l'assessore Majorino

Il problema delle barriere architettoniche: l'amministrazione di centrosinistra promette per il 2018 un sostanzioso stanziamento per 44 interventi in tutto su scuole, strade, edifici culturali, uffici pubblici ed edilizia residenziale. A questi si aggiungono quelli programmati dalle società partecipate che renderanno maggiormente fruibili anche impianti sportivi e mezzi pubblici. Il primo cittadino ammette che la strada è ancora lunga, il titolare delle Politiche Sociali rivendica per la Giunta uno sforzo senza precedenti. Le interviste de ilComizio.it - (VIDEO)


Si è svolta ieri, presso il Piccolo Teatro Studio Melato di via Rivoli 6, la presentazione alla città di “Milano di tutti – Accessibilità universale”, il piano degli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. “Per costruire una Milano di tutti – spiega Lisa Noja, delegata del Sindaco alle Politiche per l’Accessibilità - occorre andare oltre gli standard minimi di accessibilità previsti dalle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Occorre tendere all’accessibilità universale, intervenendo progressivamente per rispondere al diritto di tutti i cittadini di fruire degli spazi urbani, a prescindere dalle disabilità fisiche, sensoriali e cognitive, dell’età e delle condizioni anche temporanee in cui si trovino. È un cammino lungo che Milano ha avviato da tempo. Oggi, abbiamo confermato la volontà del Sindaco, della Giunta e di tutto il Comune di proseguire in questa direzione, impegnandoci, però, ad un significativo cambio di passo. Perché Milano, anche sul tema dell’accessibilità, si vuole confrontare con le altre metropoli internazionali e perché questo serve a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini”.
 
Durante l'evento sono state presentate le principali linee d'azione messe in campo dall'Amministrazione in questi anni e le future risorse per rendere la città sempre più accessibile a tutti. In particolare, un focus sullo stato di fatto delle principali strutture comunali, tra cui i trasporti e l'edilizia scolastica, e il piano degli investimenti che nel 2018 consentirà di proseguire nell'eliminazione delle barriere architettoniche su scuole, strade, edifici culturali, uffici pubblici e edilizia residenziale. Grazie ad un investimento di 15 milioni di euro per la manutenzione sarà possibile intervenire anche per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Confermate le risorse messe a disposizione per i servizi per le persone con disabilità: sono 46,2 i milioni di euro spesi nel 2017, con un incremento del 40% rispetto ai 32,6 milioni di euro del 2010. 

Inchiesta Expo, ora Sala è indagato per concorso in abuso d'ufficio. La Procura di Milano: "Ha causato un danno molto grave". Il sindaco ai nostri microfoni

Il caso "Piastra dei servizi" dell'Esposizione universale. Notificato l'atto di chiusura indagini: "Non c'era urgenza per affidare l'appalto del verde senza gara. Procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale a una sola azienda per la fornitura di seimila alberi". Il primo cittadino: "Sono sereno, non capisco il perché di certe cose ma parlano i miei avvocati". I legali avevano denunciato: "Anomala al punto da sembrare persecutoria" - (VIDEO)


Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ex ad di Expo, avrebbe causato, assieme all'ex manager Angelo Paris, un "danno di particolare gravità" alla società che gestiva l'Esposizione con l'affidamento diretto alla Mantovani spa della fornitura di 6mila alberi per l'evento, parte del capitolo 'verde' dell'appalto per la Piastra dei Servizi. Lo scrive la Procura generale nell'atto di chiusura indagini per abuso d'ufficio notificato ieri. Secondo l'accusa, mancava anche il "requisito dell'urgenza" per l'affidamento senza gara.


L'affidamento diretto alla Mantovani, secondo l'accusa, "del contratto per la fornitura di essenze arboree" - compreso nel capitolo 'verde' del valore totale di oltre 6 milioni - ha riconosciuto all'impresa un importo di 4,3 milioni di euro, quando "invece l'effettivo valore" di quella fornitura "era di gran lunga inferiore", tanto che il subappalto assegnato dalla Mantovani "all'Ati Zelari-Euroambiente aveva un costo inferiore a 1,7 milioni".

In questo modo, Sala e Paris avrebbero procurato "intenzionalmente" alla Mantovani "l'ingiusto vantaggio patrimoniale pari alla differenza tra i due importi, dedotte le spese generali e l'utile d'impresa". E il reato di concorso in abuso d'ufficio, che sarebbe stato commesso il 23 ottobre del 2013, viene contestato "con l'aggravante del danno di particolare gravità".

Movimento 5 Stelle, Di Battista si congeda dal Parlamento e attacca tutti: da Renzi a Gentiloni, da Napolitano a Salvini. E battibecca con la Boldrini

Il vulcanico "portavoce" grillino ha tenuto quello che dovrebbe essere il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Lo ha fatto a modo suo senza risparmiare nessuno. Agli avversari che lo deridevano ha replicato: "Vorrei ricordare che anche per molti di voi saranno gli ultimi giorni. E non per decisioni personali, ma per scelta del popolo italiano" - (VIDEO)


Alessandro Di Battista, popolarissimo esponente del Movimento 5 Stelle ha tenuto quello che, con ogni probabilità sarà il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Un discorso quello di "Dibba" tutto all'attacco. Eccone alcuni passaggi.

Il commiato al veleno: "Questo molto probabilmente sarà il mio ultimo discorso in Parlamento per questa legislatura. Vorrei ricordare che anche per molti di voi si tratta degli ultimi giorni in Parlamento: non per decisioni personali ma per un'unica decisione del popolo italiano, che non vi voterà più".

L'attacco alla classe politica: "Avete fallito in questi 5 anni. Avete provato a ostacolare un cambiamento: quello che voi definite ‘populismo’ ma che in realtà è solo voglia di cambiare le cose. Siamo passati dall'arroganza di Renzi all'irrilevanza di Gentiloni, ma non ce l’avete fatta nemmeno in questo caso, perché il Movimento 5 Stelle è più forte oggi del 2013".

Il Pd e Alfano: "Avete provato a fare una legge elettorale contro il M5S, l'unica forza politica che non fa le alleanze. Salvo vedere poi che siete voi a non riuscire a fare un’alleanza. Nessuno vuole andare più col Partito democratico, è incredibile: pure Alfano ha mollato il Pd. E' umiliante essere rifiutati da Alfano…".

Contro Salvini: "Si scaglia contro la legge Fornero e poi va a braccetto con Berlusconi e Meloni, che quella legge l’hanno votata. Il Movimento 5 Stelle è riuscito a crescere: siamo la prima forza politica del Paese e se il popolo italiano lo vorrà riusciremo finalmente a prendere le redini del governo".

Alternativa popolare, ognuno per la sua strada. Lupi verso il centrodestra: "Riuniamo i moderati e i liberali"

Stabilita una "separazione consensuale" in Alternativa Popolare, il soggetto politico centrista che faceva capo al ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Mentre lo stesso Alfano pochi giorni fa ha scelto di farsi da parte, annunciato che non si ricandiderà, il partito di fatto si scioglie lasciando liberi i propri rappresentanti di ricollocarsi, alcuni nello schieramento di centrosinistra altri in quello di centrodestra. Di questa seconda fazione fa parte il deputato lombardo Maurizio Lupi che ha annunciato che lavorerà per riunire altri soggetti centristi per costituire quella che è stata definita la "quarta gamba" del centrodestra che dovrebbe aggiungersi a Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - (VIDEO)

Sondaggi elettorali: vola il centrodestra avanti di quasi di 8 punti. Forza Italia davanti alla Lega, M5S primo partito, Pd al palo. E Grasso fa volare Liberi e Uguali

Le intenzioni di voto al 7 settembre secondo Index Research per PiazzaPulita: centrodestra (Fi, Lega e FdI) al 36,4%, centrosinistra (Pd e Ap) 28,7, Cinque Stelle 2,5. Il nuovo soggetto di sinistra guidato dal presidente del Senato supera il 6%. Ad oggi nessuno schieramento avrebbe una maggioranza per governare. Ecco tutti i dati


Il fatto nuovo della settimana è l’incoronamento di Piero Grasso da leader del movimento unico di sinistra, Liberi e uguali. Una novità che secondo Massimo D’Alema potrebbe portare la lista anche alla doppia cifra. Il primo test, dopo meno di una settimana, dà effettivamente una tendenza in salita, ma sottolinea che il 10 per cento è ancora lontano. Secondo Index Research per PiazzaPulita, la lista aumenta dello 0,3 e supera la soglia del 6.

Nel frattempo cala il centrosinistra, nella forma anomala con Ap e altre piccole liste, anche perché diminuisce anche il Pd. Il Partito democratico è dato addirittura sulla soglia del 24. Alternativa Popolare è in caduta libera all’1,3 e tra l’altro il sondaggio non ha ancora potuto assorbire l’effetto della non ricandidatura del leader, Angelino Alfano che attrae gran parte di quei voti, seppur pochi. Il punto vero è che il centrosinistra – con le varie formule possibili, Pisapia o non Pisapia, Bonino o non Bonino – non va oltre il 28,7 per cento.

I punti di distanza dalla coalizione di centrodestra sono ormai quasi 8, anche se secondo Index il trio Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia questa settimana è in flessione dello 0,2. Per l’istituto diretto da Natascia Turato a perdere di più questa settimana è la Lega Nord – forse per la mancanza di temi su cui il Carroccio è forte -, mentre continuano le prestazioni positive di Forza Italia che ha definitivamente ripreso le penne, distanziando i leghisti di quasi due punti. I Fratelli d’Italia restano stabilmente sopra al 5.

In questo quadro resta isolato anche il Movimento Cinque Stelle che è di gran lunga il primo partito, tra l’altro con una lieve tendenza in aumento, ma al momento non avrebbe possibilità di speranza per una maggioranza parlamentare.

Sondaggi, effetto Grasso ma non troppo: Liberi e uguali al 6. Pd sulla soglia del 24, centrodestra al 36. M5s primo partito

(Fonte: ilfattoquotidiano.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(ultima ora × primo piano × evidenza × sondaggi × sondaggio × centrodestra × centrosinistra × destra × sinistra × M5S × 5 stelle × grasso × liberi e uguali × Sondaggi elettorali SWG, avanzano Forza Italia e Liberi e Uguali ... Termometro Politico (Comunicati Stampa) (Blog)-10 ore fa Nell'ultima rilevazione di SWG l'istituto di Trieste mostra alcune difficoltà nell'inquadrare la situazione delle coalizioni. Che non vengono più mostrate, e sono raffigurati solo i partiti in ordine da sinistra a destra.× Sondaggi elettorali Ixè: a sinistra è battaglia tra Renzi e Grasso× Ai dirigenti del Pd dico che non tollererò chi si rassegna al primo sondaggio negativo”. Il segretario Pd passa all'attacco. E ne ha per tutti. A cominciare da Berlusconi. “Berlusconi è bravissimo a camuffarsi. In questa campagna elettorale sembra un passante.× Sondaggi elettorali ad oggi 11 dicembre 2017, 3 istituti a confronto× Sondaggi elettorali Ipsos – Dopo 40 giorni dall'ultima rilevazione, il M5S fa una grande balzo in avanti, raggiungendo il 29,1% dei consensi (+1.6%), mentre crolla il PD al 24,4%, perdendo l'1,1%. Berlusconi allunga su Salvini, Forza Italia al 16,7% guadagna lo 0,6%, la Lega Nord con il 14,4%× Sondaggi elettorali Demos: M5S e FI crescono ancora, Pd al 25%× Spazio nel sondaggio dell'Istituto anche per una materia non strettamente elettorale come la diffusione del fascismo. Secondo Demos, è preoccupato per l'emergere di forze e gruppi che si richiamano al fenomeno il 46% degli italiani (11% molto; 35% abbastanza); poco o per niente preoccupato il 48%× Elezioni sondaggi Pd panico. Per i renziani elezioni choc× La sconfitta ormai è praticamente sicura, cerchiamo solo di evitare il tracollo. Parlano così, rigorosamente a microfono spento, nel Partito Democratico dopo la sicura scissione in Alternativa Popolare orfana di Angelino Alfano e dopo l'addio di Giuliano Pisapia al progetto di riunire il Centrosinistra.× Elezioni sondaggi Pd panico. Per i renziani elezioni choc, numeri da paura× Sondaggi Politico Elettorali. Presidenza del Consiglio dei Ministri.× Sondaggi elettorali. La fase zen di Matteo Renzi è finita. Lo ha annunciato lui stesso in una intervista pubblicata ieri su Repubblica× ondaggi elettorali Ipsos: momento "no" del PD, al minimo storico della gestione di Renzi; netta ripresa d M5S. Si mantiene stabile in centrodestra× Sondaggi, Pd sul filo del 23. Liberi e Uguali al 7,5, oltre la somma di Mdp e Si. Scissione tra “sinistra” e “centrosinistra” · Politica. I dati di Ixè per l'HuffingtonPost. Il Partito democratico ha perso oltre 4 punti in due mesi. Gli elettori dell'ex campo ulivista sempre più divisi. Il M5s è ancora la prima forza× Più informazioni su: Sondaggi, Sondaggi Elettorali. Il Pd cammina lungo un filo sottile del 23 per cento. L'ennesimo ribasso, anche se lieve, fa sì che il Partito democratico abbia perso oltre 4 punti in due mesi, da un po' più del 27 a un pelo sopra il 23. × Sondaggi, Sondaggi Elettorali. Sedici punti in meno rispetto alle Europee di tre anni fa, il 6% lasciato per strada da maggio a oggi: il Pd è al minimo storico nell'era renziana. E le rilevazioni non tengono conto del forfait di Giuliano Pisapia e Angelino Alfano, usciti di scena mercoledì× Chi sale e chi scende negli ultimi sondaggi elettorali× Mentre Matteo Salvini parla di un confronto positivo con Silvio Berlusconi, “tranne che sul Milan”, la Lega perde terreno nei confronti di Forza Italia. Insieme al costante calo del Pd, è uno dei dati più significativi che emergono dall'ultimo sondaggio realizzato da Index Research× Sondaggi elettorali ad oggi 11 dicembre 2017× Sondaggi elettorali oggi 10 dicembre 2017, 3 istituti a confronto: M5S primo partito. Sondaggi elettorali ad oggi 11 dicembre 2017, 3 istituti a confronto: M5S davanti a tutti. Andiamo a vedere l'esito degli ultimi sondaggi politici elettorali, riguardanti le intenzioni di voto per le elezioni politiche 2018× sondaggi elettorali oggi sondaggi elettorali riservati sondaggi politici elettorali oggi sondaggi elettorali italia sondaggi politici ballarò ultimi sondaggi elettorali sondaggi elettorali sicilia sondaggi elettorali m5s)

Forza Italia, Brunetta scatenato: "Centrodestra verso il 40%, sinistra in frantumi". E che parole dolci per la Meloni...

Il capogruppo azzurro a Montecitorio galvanizzato dalle previsioni elettorali: "I risultati che potremmo ottenere sono rassicuranti, ossia la maggioranza alla Camera e al Senato, perché tra collegi proporzionali e maggioritari, sulla base dei sondaggi già del mese di dicembre si possono raggiungere più dei 315 seggi alla Camera e anche la maggioranza assoluta al Senato" - (VIDEO)


“Negli ultimi sondaggi il centrodestra viene dato verso il 40%, ed il centrosinistra è in frantumi. Scende in pista Grasso, presidente del Senato, e Renzi trema, perché se Grasso con la sua sinistra a sinistra del Pd va al 10%, matematicamente Renzi va sotto il 20% e perde tutti i collegi uninominali dell’Italia appenninica e dell’Italia rossa. Anche per questo il centrodestra deve stare unito, con un programma determinato”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Quindi ben venga il congresso di Giorgia Meloni, straordinaria leader di un centrodestra rinnovato, ben venga la forza della Lega in tutto il Paese e non solo al Nord, e ben venga la leadership di Forza Italia, che secondo tutti i sondaggi si conferma primo partito del centrodestra con il 16-17%. Attendiamo la formalizzazione del quarto-quinto petalo, quello cattolico-popolare e quello liberale, che possono dare il ‘di più’ per vincere e governare tranquillamente. I risultati che potremmo ottenere sono rassicuranti, ossia la maggioranza alla Camera e al Senato, perché tra collegi proporzionali e maggioritari, sulla base dei sondaggi già del mese di dicembre si possono raggiungere più dei 315 seggi alla Camera e anche la maggioranza assoluta al Senato”.

Lega&Lega, Maroni: "Noi contrappeso nordista al progetto nazionale di Salvini". E su fascismo/antifascismo...

Su alcune tematiche le posizioni all'interno della Lega (Nord) sono diverse, in molti casi contrastanti. E fanno sempre più discutere le scelte del segretario Salvini, ormai lanciato verso un progetto e una leadership su scala nazionale. In questo senso è interessante l'intervista al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ricorda: "Matteo era un comunista padano..." - (VIDEO)

Socialisti in Movimento: "Non parteciperemo all'assemblea Mdp-Si-Possibile. Sinistra unitaria a rischio". Ecco perché

In un documento diffuso, Socialisti in Movimento, la formazione politica nata da tutti i socialisti che hanno votato NO al referendum del 4 dicembre scorso, ha dichiarato: "Non ci sono ad oggi le condizioni per partecipare all'assemblea nazionale del 3 dicembre indetta dai soli Mdp, Sinistra Italiana e Possibile in quanto, al di la delle buone intenzioni, questa iniziativa, se non è ricondotta nell'ambito di un progetto ampio e unitario, potrebbe persino pregiudicare l'interesse comune per la nascita di una nuova sinistra. L'obiettivo, nello spirito della battaglia per il NO, deve essere quello di costruire un progetto condiviso nel percorso, nelle decisioni e nelle azioni da tutti coloro che hanno intenzione di partecipare. Un progetto da tenere sempre aperto anche nella prospettiva di dare forza alla lista unica della nuova sinistra"

Questa la nota diffusa ieri sulla loro pagina Facebook:

"Si è tenuta ieri (mercoledì 22 novembre, ndr) a Roma la riunione dell’Esecutivo nazionale di Socialisti in Movimento alla presenza dei coordinatori regionali.
Socialisti in Movimento è una organizzazione politica che, dalla battaglia per il NO al Referendum del 4 dicembre scorso, ha posto per prima la necessità di dar vita ad una nuova sinistra italiana ispirata ai contenuti ed ai valori del socialismo e ha da allora evidenziato la necessità di una lista unica della sinistra per le prossime elezioni politiche.
Una lista rappresentativa delle ragioni e delle speranze degli italiani, che si erano espressi il 4 dicembre, non solo e non tanto in opposizione a Renzi e al suo Governo, ma soprattutto contro le politiche economiche, sociali e istituzionali perseguite dai diversi governi nel corso della Seconda repubblica, oltreché per la difesa e attuazione della Costituzione.
Lo abbiamo fatto, e lo ribadiamo oggi, in nome dell'attualità del socialismo, nella convinzione che saranno la cultura e i valori socialisti a costituire il patrimonio essenziale nel futuro dello schieramento della nuova sinistra.
E’ questo il nostro impegno per una nuova politica, per un’Italia eguale e per la democrazia oggi profondamente in crisi e messa ancor più a repentaglio dall’approvazione dell’ultima legge elettorale, che i Socialisti in Movimento sono impegnati a contrastare con ogni mezzo.
Per questo Socialisti in Movimento ha partecipato a livello nazionale e locale alla costruzione di un nuovo progetto, che riteniamo significativo solo se costruito in modo aperto verso tutti coloro che intendano farne parte, come più volte è stato detto e ribadito.
Su questa strada intendiamo continuare perché il progetto sia condiviso nel percorso, nelle decisioni e nelle azioni, da tutti coloro che vi partecipano nell’interesse di una nuova sinistra italiana profondamente rinnovata nei contenuti e nell’interesse dei cittadini e del Paese, oltre che costituire un contributo ad un risorgimento europeo della sinistra.
Per quanto riguarda l’Assemblea indetta per il 3 dicembre da Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, si ritiene che, allo stato, non ci siano le condizioni, come Socialisti in Movimento, per partecipare in quanto, al di là delle buone intenzioni, dei vecchi vizi e dei passi avanti fatti nelle ultime settimane, dopo molti mesi persi su obiettivi sbagliati, questa iniziativa se non ricondotta nell’ambito di un progetto largo e unitario possa pregiudicare l’interesse comune e il futuro della sinistra. Con il rischio di favorire la nascita di nuove divisioni nelle quali, volenti o nolenti, saremmo coinvolti tutti.
In gioco, non ci può essere solo il tema della presentazione di una lista che unisce partiti e gruppi parlamentari esistenti alla sinistra del Pd, ma la costruzione di una lista unica veramente espressione di un vero progetto forte e innovativo, primo passo per la riorganizzazione della sinistra e per cambiare il Paese.
E’ questo l’impegno prioritario di Socialisti in Movimento per evitare che una grande opportunità politica per la sinistra vada incontro a una sconfitta storica".

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