updated 8:03 AM UTC, Aug 15, 2018

Milano, in stazione Centrale lo scenario è sempre lo stesso: ennesima rissa tra immigrati sotto gli occhi di turisti e cittadini indignati (VIDEO)

Nelle immagini riprese e postate sulla sua pagina Facebook dal consigliere comunale leghista Massimiliano Bastoni si vede la rissa tra immigrati avvenuta nella serata di ieri in piazza Duca d'Aosta, di fronte all'ingresso della stazione Centrale. Una scena che assomiglia a tante altre cui abbiamo già assistito, nonostante la presenza di nell'area alcuni militari e qualche saltuario blitz di polizia, peraltro criticato dal sindaco Sala e dalla sua giunta

Milano vuole viaggiare più sicura: al via i controlli congiunti Atm-Polizia locale sui mezzi pubblici. Tutte le nostre interviste (VIDEO)

Ai microfoni de ilComizio.it la vicesindaco con delega alla Sicurezza, Anna Scavuzzo, al direttore generale di Atm, Arrigo Giana, e il comandante della Polizia Locale, Marco Ciacci - (VIDEO)


Partono oggi i servizi congiunti di Polizia Locale e Atm presso le stazioni metropolitane e a bordo delle linee di superficie più sensibili per la prevenzione e repressione dei reati e illeciti amministrativi. Nel corso dei prossimi giorni sono stati organizzati i primi dieci servizi congiunti che sono partiti oggi nelle fermate metropolitane di Cadorna e di Bisceglie, con la presenza di personale ini. Mensilmente infatti, in base ai risultati ottenuti e alle criticità rilevate, si studieranno luoghi e mezzi che necessiteranno di ulteriori interventi e controlli.

Nei prossimi giorni sono previsti controlli in altre stazioni della metropolitana e su alcune linee di superficie sulle quali si è deciso di concentrare l’attenzione in fasce orarie di maggior utilizzo. In alcune occasioni si affiancheranno anche i Tutor ATM (controllori) per la verifica dei titoli di viaggio e, dove presenti, i controlli verranno estesi anche ai parcheggi di interscambio per prevenire eventuali danneggiamenti e furti che sono stati segnalati da alcuni cittadini. “La collaborazione tra Polizia Locale e Atm – ha detto la vicesindaco Anna Scavuzzo – non è mai venuta meno, ora si è deciso di strutturare questa collaborazione, adottando una strategia comune per intervenire in modo più efficace di volta in volta nei punti individuati in base alle reciproche esperienze. L’obiettivo è di essere ancora più incisivi per far sentire in modo chiaro la presenza della Polizia Locale e il controllo in particolare nelle tratte che portano in periferia”.

“Il Nucleo Tutela del Trasposto Pubblico della Polizia Locale – ha spiegato il comandante Marco Ciacci – ha sempre svolto attività sui mezzi pubblici. Solo nel febbraio di quest’anno ha controllato 288 stazioni di metropolitana, 708 convogli Atm, 280 mezzi di superfice e 776 fermate. Ora ci sarà condivisione di obiettivi e strategie tra l’attività di Atm e questa attività specialistica. Lo studio analitico dei primi interventi congiunti permetterà di pianificare in maniere efficace e coordinata quelli successivi”.

“Ringrazio la vicesindaco – ha aggiunto il direttore generale di Atm Arrigo Giana – per l’attenzione messa da subito sul tema della sicurezza sui mezzi pubblici. Grazie a questa collaborazione che da oggi si struttura in maniera sistematica, anche Atm sarà in grado di affrontare il tema security, in particolare del rispetto delle regole a partire dal pagamento dei biglietti, in maniera ancora più concreta”.

Sicurezza in Lombardia, Ass. Bordonali: in Italia il 97% dei furti in appartamento rimane impunito

Secondo l'Istat, su oltre 200.000 furti in un anno solo 6.000 responsabili vengono fermati


Tra l'altro quando un ladro viene arrestato e condannato, mediamente rimane in carcere circa 65 giorni, a dispetto delle pene previste per furto con scasso che vanno dai 3 ai 10 anni".  Lo ha detto Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia intervenendo, ieri sera, alla presentazione del progetto di controllo del vicinato a Castel Mella (BS). 
IN ITALIA UN COLPO OGNI 2 MINUTI - Se in Italia si registra un colpo ogni 2 minuti, in provincia di Brescia le denunce complessive per furto sono circa 25.000 all'anno. "Per questo - ha aggiunto Bordonali - e' fondamentale cercare di prevenire e di presidiare il territorio per evitare che i furti si verifichino. La Regione Lombardia promuove, con la Legge regionale, un modello di sicurezza integrata che coinvolge anche associazioni di cittadini che possano segnalare anomalie o potenziali pericoli alla Polizia Locale o alle Forze dell'ordine. Ringrazio il sindaco di Castel Mella, Giorgio Guarneri, sempre molto attento alle questioni legate alla sicurezza dei propri concittadini".
CITTADINI DIVENTINO ATTIVI NEL SEGNALARE - Gli agenti non possono, evidentemente, presidiare ogni centimetro di territorio e allora, secondo Bordonali, e' quanto meno auspicabile che i cittadini diventino "soggetti attivi della sicurezza e della convivenza civile, per ridurre criminalita', senso di insicurezza e degrado, rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini al proprio territorio e promuovere anche interazioni sociali". I risultati sono concreti. "In alcuni comuni - ha concluso l'assessore - i furti sono calati dell'80 per cento grazie anche al presidio del territorio da parte dei cittadini".

FONTE (Lnews)

Lombardia, Bordonali (LN). Siamo preoccupati per infiltrazioni terroristiche fra i migranti

"Siamo preoccupati, ma non sorpresi. Ormai e' risaputo che tra i richiedenti asilo ci possano essere infiltrazioni terroristiche di matrice islamica."


"E' necessario rimpatriare tutti i clandestini e bloccare gli sbarchi, solo cosi' si potra' ridurre il rischio attentati". Lo ha detto l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile eImmigrazione, Simona Bordonali, commentando le dichiarazioni del procuratore aggiunto di Venezia, Carlo Nordio.
SUPERARE MODELLO DEI CENTRI DI ACCOGLIENZA - "Purtroppo la Lombardia ospita attualmente 23.050 richiedenti asilo: un primato nazionale che non vorremmo avere. Bisogna superare - ha aggiunto l'assessore - il modello dei centri di accoglienza che rappresenta solo un enorme business per le cooperative. Minniti deve solo copiare Maroni: stop agli sbarchi e rimpatri forzati di tutti gli irregolari". 
"I dati ufficiali del Viminale confermano - ha concluso Bordonali - che i richiedenti asilo sbarcati nel 2016 arrivano quasi tutti da Paesi che non sono in guerra. Il Governo ci sta facendo invadere da centinaia di migliaia di clandestini".
FONTE:(Lnews)

Riapertura CIE, don Colmegna: "Non sono lo strumento per garantire maggior sicurezza"

Secondo il presidente della Casa della carità occorre invece puntare su buone politiche di accoglienza, rivedendo la legislazione sull'immigrazione e sull'inclusione.


"Gli attentati criminali che hanno colpito persone innocenti hanno moltiplicato le preoccupazioni dei cittadini verso i migranti, e hanno posto come importante il tema della sicurezza, che però non può essere affrontato con proposte parziali, frammentate, legate all'emozione del momento e che già in passato si sono dimostrate fallimentari. Serve invece una proposta complessiva che riguarda l'intero sistema di accoglienza del nostro Paese e che prenda in considerazione la revisione delle norme sull'immigrazione che, per come sono oggi, non fanno altro che generare fantasmi e irregolarità". Così don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità di Milano, commenta la proposta di riaprire i Centri di Identificazione ed Espulsione e di attivarne uno in ogni regione italiana.

Continua don Colmegna "I CIE si sono dimostrati strumenti inutili a contrastare l'illegalità, come comprovato a suo tempo dalla Commissione De Mistura. Ma, cosa più importante, sono stati condannati per essere luoghi di sostanziale detenzione, dove alle persone ospiti non erano garantiti né i diritti né la dignità umane, fondamentali per rispondere alla domanda di coesione sociale".  E ancora "La sicurezza di tutti può essere invece ottenuta con una buona politica di accoglienza e, di pari passo, con un lavoro per una reale inclusione di chi arriva in Italia: favorendo percorsi di autonomia lavorativa e abitativa, promuovendo i diritti e coinvolgendo le comunità straniere che già sono presenti in Italia", conclude don Colmegna auspicando, a partire dalla città di Milano, un ampio confronto sul tema dell'immigrazione.

Grillo e la linea dura: "Stop a viavai di terroristi, l'Italia si protegga"

Alla luce dell'uccisone dell'autore della strage di Berlino il leader del Movimento 5 Stelle invoca misure drastiche: Fuori subito tutti gli irregolari, rivedere Schengen e Dublino, banca dati europei dei sospetti.

 


Due agenti della polizia, Cristian Movio e Luca Scatà, stanotte hanno rischiato la loro vita durante un banale controllo di documenti. L'uomo che avevano fermato era l'assassino di Berlino che ha subito estratto la pistola ferendo Cristian. Luca, poliziotto in prova e con appena 9 mesi di servizio, ha reagito a sangue freddo, ha sparato e ha ucciso il terrorista.
Due eroi, che hanno rischiato di diventare due nuovi santi laici.
Tutta l'Italia, tutta l'Europa sono grate a questi due ragazzi. Io personalmente mi sento in dovere di ringraziarli e abbracciarli, specialmente Cristian che ora si trova in ospedale con una spalla forata.
Ma è folle che due agenti ordinari debbano essere messi a repentaglio e ritrovarsi ad avere a che fare con un terrorista ricercato da mezza Europa. Questo accade perchè la situazione migratoria è ormai fuori controllo. Nel 2015 con gli sbarchi sono arrivati in 153.842, i richiedenti asilo sono stati 83.970, 71.000 sono stati esaminati e il 55% di questi hanno ricevuto diniego: dove sono finiti loro e quelli non esaminati e che non hanno fatto richiesta? L'Italia e l'Europa sono un colabrodo. Anis Amri, il cui documento è stato ritrovato sul Tir di Berlino, è arrivato in Italia nel febbraio 2011 ed è stato sanato con altri 26.000 da un decreto dello stesso anno (Governo Berlusconi).
Poi è finito in carcere sempre qui in Italia e c'è rimasto per 4 anni, periodo durante il quale si sarebbe "radicalizzato", per reati non collegati al terrorismo. Al termine della detenzione (giugno 2015) è stato espulso verso la Tunisia che però non ne ha riconosciuto la nazionalità, quindi è rimasto in Italia un po' di tempo e poi è partito verso la Germania.
Qui, tollerato come profugo cui era stata respinta la domanda di asilo, era stato fermato per due giorni l'estate scorsa e sorvegliato per mesi perché sospettato di preparare un attentato. Dopo di che lo ha preparato e realizzato. Poi è tornato tranquillamente in Italia senza che nessuno lo controllasse durante i passaggi alle frontiere e chissà cosa avrebbe fatto se ieri notte non avesse incontrato Cristian e Luca.
L'Italia sta diventando un viavai di terroristi, che non siamo in grado di riconoscere e segnalare, che grazie a Schengen possono sconfinare indisturbati in tutta Europa.

Bisogna agire ora.

1) Chi ha diritto di asilo resta in Italia, tutti gli irregolari devono essere rimpatriati subito a partire da oggi

2) Schengen deve essere rivisto: qualora si verifichi un attentato in Europa le istituzioni devono provvedere a sospenderlo immediatamente e ripristinare i controlli alle frontiere almeno finchè il livello di allerta non sia calato e tutti i sospetti catturati

3) Creazione di una banca dati europea sui sospetti terroristi condivisa con tutti gli stati membri, utilizzando anche quelle attuali

4) Revisione del Regolamento di Dublino

Fino a oggi è stato il tempo del dolore, della commozione, della solidarietà. Adesso è il momento di agire e proteggerci. Dal Blog di Beppe Grillo

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