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updated 4:37 PM UTC, Sep 25, 2018

La sindaca di Barcellona: "Sono bisessuale, ho amato una ragazza italiana". Ecco chi è Ada Colau

Ada Colau, 43 anni, sindaca di Barcellona Ada Colau ha fatto outing spiegando di essere bisessuale e di avere avuto un'intensa relazione sentimentale con una studentessa italiana. "Quando ho vissuto a Milano per l'Erasmus, a 21 anni, ho avuto prima un fidanzato, Paolo, e poi una fidanzata, Elena. La storia con lei è durata due anni ed è stata molto importante per me. E' stata la sola donna di cui mi sia innamorata", ha detto in un'intervista a Telecinco. La politica catalana vive oggi con Adrià Alemany, uomo forte del suo partito, Barcelona en Comù (vicino a Podemos) con il quale ha avuto due figli. "Sono una donna libera in un paese libero, ha spiegato, nessuno può mettere in questione le mie scelte di vita". L'alcaldesa ha anche rivelato di avere subito un tentativo di violenza sessuale quando aveva 16 anni


Ada Coalu ha fatto recentemente parlare di sé dividendo l'opinione pubblica catalana, spagnola e internazionale per prese di posizione, esternazioni e atteggiamenti piuttosto controversi. Si ricorda la sua polemica contro i turisti, considerati troppo numerosi e poco desiderabili nonostante abbiano fatto, come è noto, la fortuna economica della città. Forte la sua passione invece per le politiche di accoglienza nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati di ogni provenienza: "È molto importante che in un'Europa incerta dove cresce la xenofobia, Barcellona diventi la capitale della speranza", aveva detto a margine della celebre marcia che fu poi replicata a Milano. Ma il momento che fece piovere su di lei le critiche maggiori fu quando venne immortalata, a differenza delle altre autorità presenti, sorridente e serafica durante i funerali delle vittime dell'attentato della Rambla costato la vita a 14 persone lo scorso 17 agosto. Polemiche e moti di indignazione accompagnarono il personalissimo comportamento della signora Ada, così poco in linea con il momento di cordoglio. 

 

 

 

 

 

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Violenze sulle donne, Meloni: "Quando sono compiute da immigrati sinistra e femministe tacciono. E' un cortocircuito culturale"

La presidente di Fratelli d'Italia parla a margine di un appuntamento elettorale in Sicilia e attacca: "Se i protagonisti degli abusi sono stranieri cala il silenzio di certe istituzioni. A chi per anni ha denunciato lo sfruttamento del corpo femminile e di fronte a questi abusi non prende posizione dico: se non ora, quando?" - (VIDEO)

Sesso, bondage e sadomaso, sorpresa: la lezione è dai salesiani

Un convegno accademico aperto a studenti, docenti e professionisti è stato organizzato a Mestre dall'Istituto universitario salesiano di Venezia (Iusve) per approfondire i fenomeni legati alle perversioni sessuali. Il riferimento critico a "Cinquanta sfumature di...": "Tali tematiche sono recentemente oggetto di grande attenzione mediatica ma vengono spesso affrontate con chiavi di lettura parziali o superficiali, le quali fanno spesso leva sulla pornografica morbosità degli ascoltatori"


Risultati immagini per 50 sfumature di grigio

Approfondire il tema delle perversioni sessuali, nello specifico delle pratiche di bondage e di sadomasochismo (BDSM). E' questo l'obiettivo di un convegno, che si terrà domani a Mestre. Fino a qui nulla di strano. A stupire è il fatto che a organizzarlo è l'Istituto universitario salesiano di Venezia (Iusve) per i suoi studenti e i docenti interessati alla psicopatologia, alla sessuologia e alla criminologia e per tutti i professionisti del territorio che desiderano approfondire tale tematica.

Queste pratiche, probabilmente sconosciute ai molti fino a qualche anno fa, sono state sdoganate dalla trilogia di '50 sfumature' (grigio, nero e rosso), romanzi di grande successo portati sul grande schermo. E infatti sul sito dell'Isve si sottolinea come "tali tematiche sono recentemente oggetto di grande attenzione mediatica ma vengono spesso affrontate con chiavi di lettura parziali o superficiali, le quali fanno spesso leva sulla pornografica morbosità degli ascoltatori".

Quindi "il convegno intende analizzare il fenomeno in modo scientifico, da punti di vista diversi, in un’ottica di lavoro interdisciplinare: si passerà dalle chiavi di lettura psichiatriche a quelle medico-legali, tenendo tuttavia conto dello sguardo dei praticanti, evitando così di patologizzare tout court tali pratiche, focalizzandosi sul benessere sessuale dell’individuo e della coppia". "Le riflessioni giuridiche e criminologiche offriranno, infine, punti di vista alternativi sulle possibili correlazioni con crimini e atti devianti", scrivono.

Sul palco di questo convengo, gratuito e organizzato dal Dipartimento di Psicologia con la collaborazione del Master universitario interdisciplinare di Secondo livello in Sessuologia, si alterneranno esperti in psicologia, sessuologia e criminologia.
 
(Fonte: Adnkronos)
 

Salvini, le donne e la satira del Fatto: quando è lecito il "sessismo" di chi dà lezioni di politicamente corretto?

La battuta non è male, è di quelle che fanno abbastanza ridere. E poi si sa che certi argomenti si prestano al divertimento collettivo, specie se associati a personaggi pubblici. La rubrica "La cattiveria" del Fatto Quotidiano prende di mira il leader della Lega con una battuta tutto sommato innocua: "Salvini vuole legalizzare la prostituzione. Comincia anche lui con le leggi ad personam".

Evidenti sono i richiami a uno storico bersaglio del giornale, Silvio Berlusconi, accusato di farsi confezionare norme utili ai propri interessi economici e alle vicende giudiziarie che lo riguardavano, noto per le sue licenziose consuetudini private per cui è stato a lungo quando fustigato quando deriso. Matteo come Silvio, s'intende con l'unghiata umoristica. Ergo si sostiene, simpaticamente, che anche a Salvini piacciono le... signorine.

Ora, ci hanno raccontato tutto o quasi delle "cene eleganti" di Arcore, ci hanno resi in tutti i modi informati sul "bunga bunga", ma non risulta alle cronache che il segretario del Carroccio (quello attuale), sia solito accompagnarsi con escort più o meno professioniste. Anzi, detto che l'apprezzamento per le donne da parte di un uomo non ci pare ancora così disdicevole, il Capitano, come lo chiamano i fedelissimi, ha alle spalle comunissime relazioni con rispettabilissime signore che gli hanno dato due figli, e ne intrattiene una, ormai famosa, con la conduttrice tv Elisa Isoardi.

Ecco, perché allora alludere ad personam alla prostituzione in riferimento al politico milanese? Non si vorrà mica dire che le donne belle che lavorano nello spettacolo sono tutte...? Sia come sia, era solo una battuta su maschi, femmine, eccetera eccetera. Basta che si possa sempre fare, senza che qualche censore o censora (si dice così, fidatevi), punti il suo ditino gridando al "sessismo"

  • Pubblicato in Politica

Scandalo Unar: i guardiani che censurano il pensiero finanziano orge gay e prostituzione. Meloni: "Va chiuso oggi stesso"

Dopo un clamoroso servizio delle Iene si scatenano le polemiche sull'Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali (che fa riferimento al dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri); la furia della leader di Fratelli d'Italia che nel 2014 ricevette dall'oscuro ente governativo una lettera di richiamo in cui le si consigliava "di voler considerare per il futuro, l’opportunità di trasmettere alla collettività messaggi di diverso tenore" in materia di immigrazione - (GUARDA IL VIDEO)


Nel mirino della iena Filippo Roma è finito un finanziamento di 55mila euro ad un'associazione di "promozione sociale" dietro cui, secondo la trasmissione televisiva, si nasconderebbe il business del sesso a pagamento per omosessuali.

"Chiediamo che l'Unar, il sedicente 'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali' della Presidenza del Consiglio dei ministri, venga chiuso oggi stesso. L'Italia non ha alcun bisogno di un 'ufficio' che con una mano finanzia un'associazione gay nei cui circoli si consumerebbero rapporti sessuali a pagamento e con l'altra scrive lettere ai parlamentari per censurare il loro pensiero". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a proposito del servizio delle 'Iene' relativo ai 55mila euro della Presidenza del Consiglio - tra quelli stanziati per il contrasto delle discriminazioni sessuali e razziali - "assegnati a un'associazione di circoli in cui si pratica sesso e prostituzione", si legge su un post Facebook della trasmissione di Italia 1.

"Non un euro in più delle tasse degli italiani - aggiunge Meloni sul social network - deve essere buttato per pagare lo stipendio a dei signori, come il direttore dell'Unar Spano, che in evidente conflitto d'interessi assegnano decine di migliaia di euro di soldi pubblici ad associazioni di cui sono soci. Fratelli d'Italia presenterà oggi stesso un'interrogazione urgente al Governo per chiedere la chiusura immediata dell'Unar e le dimissioni del suo direttore Spano".

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