updated 5:24 PM CET, Nov 17, 2017

Pd, Gori: "Cerchi alleanze più ampie possibili per battere il centrodestra. Renzi? Un leader votato dal 70% del partito. Di Maio irrispettoso e supponente"

Parla il sindaco di Bergamo e futuro candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia. In un'intervista rilasciata a Milano l'esponente dem ha auspicato una coalizione di forze che consenta di vincere le prossime elezioni e di governare il Paese. Da parte suo anche sostegno al segretario del suo partito e biasimo nei confronti del vicepresidente pentastellato della Camera per aver rifiutato il confronto tv - (VIDEO) 

Elezioni in Sicilia, vince Musumeci e Brunetta si scatena: "La competizione non è più col Pd ma coi 5 Stelle. Il mancato confronto tv Renzi-Di Maio? Un duello tra bulli, non ci siamo persi niente..."

"Grande soddisfazione per i risultati siciliani, questo ci fa ben pensare rispetto alle prossime elezioni politiche. Il centrodestra unito vince, vince in tutta Italia, la competizione sarà non più con il Partito democratico ma con il Movimento 5 stelle e rispetto al Movimento 5 stelle pensiamo di avere uomini, argomenti, programmi, leadership sufficienti per spiegare agli italiani come non sia possibile fare un salto nel baratro del Movimento 5 stelle e votare per il centrodestra unito di governo", ha detto il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta. "Oggi - ha aggiunto- serve costruire un programma unitario, una leadership unitaria, parlare con la gente che ha già deciso che dobbiamo stare insieme, dialogare con l’Europa e prepararci a governare questo Paese". L'intervista è da non perdere - (VIDEO)

Regione Lombardia, prorogato fino a fine anno il buono mensile da 1000 euro per i disabili gravissimi. Intervista all'assessore Francesca Brianza

"Visto che ad oggi lo Stato non ha ancora trasmesso il provvedimento di assegnazione delle risorse del Fondo Non Autosufficienza (FNA), per assicurare la continuità di un contributo così importante, abbiamo deliberato di stanziare ulteriori 9,145 milioni di euro per permettere alle famiglie che assistono disabili gravissimi, di usufruire di un Buono mensile di 1000 euro". Così l'assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale di Regione Lombardia Francesca Brianza, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, a Palazzo Pirelli - (VIDEO)


MISURE SPECIFICHE - "Nel corso del 2017 - commenta Francesca Brianza - Regione Lombardia è intervenuta, in applicazione del Fondo Non Autosufficienza, con specifiche misure. Queste misure hanno consentito di dare a circa 4.400 persone con gravissima disabilità un Buono di mille euro al mese".

DESTINATARI - Destinatari della manovra sono persone in condizione di gravissima disabilità, ad esempio persone in stato vegetativo, con malattie del motoneurone, come la SLA, o affette da demenza, Alzheimer, con disturbi dello spettro autistico, in dipendenza vitale, assistite a domicilio dai loro familiari o da assistenti familiari.

IL BUONO - "Il Buono - spiega Brianza - viene erogato senza limite di reddito ed è da considerarsi un supporto significativo attraverso il quale la famiglia che assiste al domicilio la persona in condizione di gravissima disabilità può ad esempio remunerare un assistente familiare (badante)".

NOSTRO SFORZO ULTERIORE - "Oggi, in attesa che lo Stato si decida a provvedere al riparto nazionale delle risorse del FNA 2017 - conclude l'assessore - proroghiamo fino alla fine dell'anno l'erogazione di questo importantissimo contributo, grazie a risorse messe a disposizione da Regione Lombardia".

Toninelli (M5S) attacca pesantemente la Lega di Salvini: "E' indegna e noi non ci alleiamo con gli indegni"

Dal voto di fiducia alla "porcheria chiamata Rosatellum" al sostegno agli "impresentabili" di Musumeci in Sicilia: parole durissime del deputato pentastellato nei confronti del Carroccio con cui il Movimento 5 Stelle rifiuta ipotesi di accordo - (VIDEO)


Duro attacco alla Lega di Matteo Salvini da parte del deputato del M5S Danilo Toninelli. "La Lega è come tutti gli altri - ha detto in un'intervista alla Camera - in Sicilia sta con l'impresentabile Musumeci e una settimana fa ha addirittura votato la fiducia al Rosatellum svendendo così la democrazia: è indegna e Salvini e noi non ci alleiamo con gli indegni". Lo ha detto il deputato dei 5 stelle Danilo Toninelli, parlando con i cronisti alla Camera. A chi gli chiedeva se il Movimento 5 Stelle consideri o rifiuti a priori alleanze con altri partiti, Toninelli ha risposto: "Noi abbiamo un programma e se qualcuno è d'accordo lo voti insieme a noi;è chiaro che dobbiamo essere la prima forza politica per poterlo attuare".

Salvini in Sicilia: "Palermo è casa mia come lo è Milano. Bossi sbaglia a dire che dovrei fregarmene del Sud"

Il leader leghista, sull'Isola per sostenere il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Nello Musumeci, sostiene con forza la sua scelta di abbandonare la tradizionale ed esclusiva vocazione nordista del Carroccio per sposare una linea "nazionale" cercando consenso anche nel Mezzogiorno. E attacca il Senatur... - (VIDEO)


"Sono abituato, mi danno del fascista, dello xenofobo, del sovranista... Bossi sbaglia". Lo ha detto il leader leghista Matteo Salvini a Palermo ai cronisti che chiedevano un commento alle dichiarazioni del suo predecessore circa le sue ambizioni di consenso al Sud. "Non è mio diritto, è mio dovere venire in soccorso ai pescatori, agli agricoltori e agli studenti siciliani - ha detto - Se Bossi non è d'accordo, mi spiace per lui. Ho fatto una scelta precisa, i numeri dicono che stiamo facendo la scelta giusta. Palermo per me è casa mia come lo è Milano".

D'Alema scatenato: "Gentiloni? Un bugiardo come Renzi. Il Rosatellum? Pessima legge che inganna gli elettori"

Il dirigente di Mdp su Radio Capital spara a zero sul premier e sul segretario del Pd: "C'è un patto di potere tra lui, Berlusconi e Salvini, ma rischia di fare la fine di Pinocchio col gatto e la volpe". E sull'ipotizzato ingresso di Pietro Grasso nel suo partito dice: "Non è uno che si fa tirare per la giacchetta"


Risultati immagini per d'alema gentiloni

"Gentiloni è stato profondamente ridimensionato come statista, è diventato, come Renzi, ufficialmente un bugiardo, per la questione di fiducia che ha detto non avrebbe mai messo". Lo dice Massimo D'Alema, intervenendo a Radio Capital. "Un effetto collaterale voluto di Renzi - spiega D'Alema - che svela la sua carica distruttiva" perché Renzi "per sopravvivere deve divorare i suoi collaboratori".

Parlando del via libera al Rosatellum, dice: "Il vincitore è Verdini, che ha spiegato che ha sempre fatto parte della maggioranza, ci ha detto la verità, la legge nasce all'insegna del trasformismo". "Penso si tratti di una pessima legge elettorale - aggiunge l'esponente di Mdp - che inganna gli elettori, nei collegi ci sono ammucchiate, perché gli accordi nei collegi non prevedono coalizioni di governo".

Per l'ex premier siamo di fronte al "meccanismo perverso di liste civette, per cui chi vota per lista animalista potrà eleggere un deputato di Fi" e inoltre si "perpetua lo scandalo di nomina dei parlamentari dai vertici dei partiti, non garantendo la governabilità e la rappresentanza del paese". Sui possibili dubbi di costituzionalità della legge, D'Alema spiega: "Di solito il presidente della Repubblica firma le leggi, ma poi la Corte costituzionale, a volte, ha bocciato le leggi, come abbiamo visto".

Risultati immagini per renzi berlusconi

"C'è un patto di potere tra Berlusconi, Renzi e la Lega, che è il vero dato politico che emerge in questo finale di legislatura", dice D'Alema. "Siamo di fronte ad un'alleanza organica tra il Pd e la destra", sottolinea l'esponente di Mdp. Un patto secondo D'Alema di cui "Verdini è uno degli artefici", perché "io non credo che un uomo come Verdini, conoscendo la natura dei legami con Berlusconi si muova senza un feeling con il Cavaliere". E per questo "non credo che il governo rischi sulla legge di bilancio".

Riguardo al nodo alleanze, D'Alema osserva: "Le dichiarazioni di Renzi che vuole una coalizione di centrosinistra? Vanno considerate per quello che valgono, cioè nulla". "C'è invece un accordo di potere con Berlusconi e Salvini, ma - aggiunge - Renzi rischia di fare la fine di Pinocchio con il gatto e la volpe, perché è molto arrogante".

Risultati immagini per salvini berlusconi

Sulla decisione del presidente del Senato di lasciare il gruppo del Pd, D'Alema dice: "Grasso in Mdp, magari come leader? Non lo so, quello che farà dipende da lui. In questo momento non può essere tirato per la giacchetta". "Certo - osserva l'ex premier - la consonanza di giudizio mi fa piacere, è uomo che stimo per la grande serietà".

Parlando della vicenda Bankitalia, D'Alema sottolinea: "Dopo l'iniziativa di Renzi qualsiasi sostituzione sarebbe apparsa imposta dalla politica". "Renzi in modo rozzo, maldestro e propagandistico portando sul piano politico l'elezione del governatore di Bankitalia ha reso di fatto obbligatoria la riconferma di Visco", punta il dito l'ex premier.

"Una vicenda che conferma come siamo di fronte al fallimento del Pd e del suo leader". Per D'Alema infatti "è fallita campagna referendaria, fallito l'Italicum perché incostituzionale, e poi è fallita l'offensiva contro Bankitalia". "Il Pd lo vedo in piena deriva avventurista e neocentrista, conservatrice, opposta ai valori del centrosinistra e fallimentare", conclude D'Alema.

(Fonte: Adnkronos)

Grasso lascia il Pd e accusa: "La fiducia sulla legge elettorale è stata una violenza. Perché non l'ho fatto prima? Per rispetto l'indipendenza del ruolo delle istituzioni"

Il presidente del Senato abbandona il gruppo Dem a Palazzo Madama e spiega i motivi in un'intervista: "Non mi riconosco più nel partito in cui ero entrato, non ne condivido più né il metodo e né il merito" - (VIDEO)


La decisione di lasciare il Gruppo del Pd è stata "sofferta" ed è stata presa dopo l'approvazione della legge elettorale per rispettare "l'indipendenza delle Istituzioni", ma non poteva essere accettata quella che può essere considerata "una sorta di violenza", vale a dire aver impedito al Senato di poter intervenire sul testo approvato dalla Camera con il ricorso alla fiducia. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente del Senato Pietro Grasso.

"E' stata una scelta sofferta, ho ritenuto di lasciare il Partito democratico - ha spiegato - proprio perché non mi riconosco più nel partito in cui ero entrato, non ne condivido più né il metodo e né il merito. Ho voluto aspettare l'approvazione della legge elettorale proprio per rispetto del mio ruolo istituzionale, che mi imponeva di mettere da parte i miei convincimenti, i miei sentimenti. Per tutta la mia vita ho sempre rispettato l'indipendenza delle istituzioni e continuerò a farlo, posso rassicurare che continuerò nel ruolo di presidente del Senato".

"Ho informato della mia decisione tutte le cariche istituzionali -ha aggiunto Grasso- perché non lo apprendessero soltanto dalle agenzie e dalla stampa. Il fatto che il presidente del Senato, che rappresenta tutta quanta l'Assemblea, vede passare una legge elettorale che è stata redatta in un'altra Camera senza poter nemmeno discutere o cambiare una virgola, questo penso che è una sorta di sofferenza, di violenza, che ho sentito di rappresentare personalmente".

"Adesso procederemo. Non ho ritenuto di farlo prima - ha ribadito in conclusione il presidente del Senato - perché rispetto l'indipendenza del ruolo delle Istituzioni".

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-1°C

Milano

Clear

Humidity: 88%

Wind: 6.44 km/h

  • 19 Nov 2017 10°C -2°C
  • 20 Nov 2017 7°C -2°C