updated 6:44 PM UTC, Apr 26, 2018

La furia di Silvia Sardone contro Forza Italia: "Non premia il merito. Ha rinunciato a un assessorato pur di non darlo a me, una scelta contro 11.312 elettori. E ora dopo 19 anni..." (VIDEO)

Intervista a Silvia Sardone neoeletta consigliera regionale lombarda, donna più votata alle ultime regionali. Sono parole decisamente dure quelle che riserva a Forza Italia, il partito in cui milita da quando era ragazzina e che l'ha esclusa all'ultimo momento dalla Giunta di Attilio Fontana. Dice che sosterrà comunque il governo della Lombardia e che resterà nel centrodestra, ma il futuro è tutto scrivere....

Regione Lombardia, passaggio di consegne tra Maroni e Fontana. Bobo: "Niente campanella come fece Formigoni con me, noi varesini gente concreta". Il neogovernatore: "Giovedì la giunta, subito al lavoro" (VIDEO)

Dopo la proclamazione di ieri della Corte d'Appello di Milano, ecco il passaggio del testimone dalle mani dell'ormai ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Inizia così a tutti gli effetti l'era del nuovo governatore lombardo Attilio Fontana. Oggi nel palazzo dell'amministrazione regionale una cerimonia sobria con poche parole e un brindisi tra i due, che hanno in comune quasi tutto (entrambi leghisti, varesini, avvocati, milanisti), ma che presentano anche caratteristiche differenti, per certi versi opposte. Queste ultime probabilmente si vedranno presto. Le interviste - (VIDEO-VIDEO)


Attilio Fontana è ufficialmente il nuovo presidente della Regione Lombardia. Dopo la proclamazione di ieri, della Corte d’Appello di Milano, stamattina a Palazzo Lombardia si è tenuto il passaggio di consegne tra l’ormai ex governatore Roberto Maroni e lo stesso Fontana. Un passaggio di consegne tutto in casa Lega. Nel frattempo continuano febbrili le consultazioni all’interno e tra i partiti della coalizione di centrodestra per definire la Giunta. Gli assessori saranno 16, così suddivisi: 7 della Lega, 5 di Forza Italia, 2 di Fratelli d’Italia ed uno a testa per la Lista Fontana e i centristi di Noi con l’Italia. Le donne saranno 5: due del Carroccio, altrettante di Forza Italia e la quinta di FdI. 

Nella Sala Biagi del grattacielo sede della Giunta, il governatore uscente ha consegnato a quello nuovo "non la campanella che mi diede Formigoni - ha sottolineato Maroni - ma un focus del nostro piano regionale di sviluppo, noi di Varese siamo gente concreta". Priorità per entrambi, completare il processo di autonomia avviato col governo dopo il referendum del 22 ottobre. Di Fontana, Maroni ha detto che "è un ragazzo capace, è un varesino come me, è un avvocato come me ed è milanista come me, meglio di così...". "È un onore e un piacere - gli ha risposto il nuovo presidente della Regione - ricevere il testimone da parte di Maroni, un amico ultra-quarantennale, eravamo ragazzi quando ci siamo conosciuti. So anche di raccogliere il testimone da chi ha lavorato bene in questi cinque anni, mi rende il lavoro più facile".

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Fontana ha spiegato poi che la Giunta sarà presentata "giovedì pomeriggio". "Comunicherò i nominativi della Giunta quando sarà completata. Per rispetto nei confronti di tutti gli alleati, non anticipo nessun nome. L'unico certo sono io", ha chiarito il governatore. (Fonte: ilgiorno.it)

Laura cosa ti succede? Quanta amarezza politica nelle parole della Boldrini: "Esiste un tempo in cui..." (VIDEO)

Roberto Fico (Movimento 5 Stelle) è il nuovo presidente della Camera, Elisabetta Casellati (Forza Italia) quello del Senato. Per Laura Boldrini (Liberi e Uguali), sconfitta nella sfida dell'uninominale ma eletta comunque, al pari di Pietro Grasso, grazie ai listini del proporzionale, perdere carica e relativo pulpito deve essere stato un duro colpo. E ai cronisti ha risposto così...

Futuro governo, le richieste dei commercianti: "Fermare gli aumenti dell'Iva, ridurre le tasse, combattere la burocrazia. E quanto ci costano quei deficit di legalità, infrastrutture e capitale umano..." (VIDEO)

Il Forum di Confcommercio a Cernobbio, tra segnali di ripresa, punti critici e speranze per il futura; preoccupa l'incertezza politica. Il presidente Sangalli: "Servono riforme per modernizzare il Paese". Le nostre interviste a Simone Buongiardino, vicepresidente della confederazione per Milano, Lodi, Monza e Brianza e ad Edoardo Valli, presidente di Promos - (VIDEO)


"Imprese, famiglie, investitori, l'Europa, hanno bisogno di risposte tempestive e solide. Per offrirle in modo credibile, bisogna rendere più esplicita la via delle riforme e della modernizzazione del nostro Paese". Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha ribadito nel corso della conferenza stampa di apertura del Forum di Cernobbio, la sua preoccupazione per il rischio di una fase di ingovernabilità. Per sventarlo, occorre "aggredire e risolvere i difetti strutturali della nostra economia: gli eccessi di tasse e burocrazia, i deficit di legalità, infrastrutture e capitale umano che significano per il nostro Paese una perdita di 180 miliardi di Pil ogni anno". Soprattutto per il Mezzogiorno, "sempre più distante dal resto del Paese". A fronte degli attuali segnali di rallentamento dei consumi e della produzione, per Sangalli sono indispensabili "alcune misure per una crescita più sostenuta e per creare condizioni di mercato più favorevoli per la competitività delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e della logistica e delle professioni". Confcommercio indica una priorità, due riforme e un'emergenza. La priorità è evitare gli aumenti delle aliquote Iva già programmati per l'inizio del 2019, che "distruggerebbero qualsiasi ipotesi di ripresa generando 12,5 miliardi di imposte aggiuntive. Quanto alle riforme da realizzare, riguardano la riduzione delle tasse ("è il nostro obiettivo principale, ha detto Sangalli, perché il carico fiscale del nostro Paese è insostenibile per il nostro sistema produttivo, è incompatibile con qualsiasi realistica prospettiva di crescita robusta, diffusa, duratura"), introducendo nel contempo una "local tax che includa tutti gli attuali tributi locali che gravano sugli stessi e che sia totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese". E l'attacco all'eccesso di burocrazia, che "pesa sulle micro e piccole imprese per 33 miliardi l'anno. Un prezzo che nessuna azienda merita di pagare". L'emergenza, infine, riguarda il consentire il riporto delle perdite ad oltre due milioni di piccole imprese che adottano il regime di cassa e che oggi è permesso solo alle società di capitale, "una vera e propria ingiustizia fiscale che va subito affrontata e sanata". Tutto ciò "si deve conciliare con l'obiettivo di mantenere l'equilibrio dei conti pubblici e completare le riforme del lavoro e delle pensioni", mantenendo "un occhio all'Europa". "Serve un supplemento di responsabilità da parte di tutti, politica, governo, forze sociali perché l'Italia è a un bivio: o imbocchiamo l'autostrada e spingiamo sull'acceleratore o continueremo a viaggiare sulla strada statale a velocità ridotta", ha concluso Sangalli.

Salvini apre al Pd e chiude ai 5 Stelle: "O governo politico o si torni al voto". E promette una manovra con meno tasse

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, candidato premier in pectore del del centrodestra è intervenuto a Milano, al Palazzo delle Stelline, alla prima riunione dei neoeletti parlamentari del suo partito. E in una certa misura sorprende...


"O il governo può governare o la parola torna agli italiani". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’incontro con i parlamentari neoeletti, a Milano. "Credo poco ai governi tecnici e governi a tempo per fare una o due riforme" ha aggiunto Salvini, sottolineando che comunque "una legge che preveda il premio di maggioranza la farei domani mattina. Qualcuno non ha voluto il premio di coalizione".

"Nel Pd spero siano a disposizione per dare una via d’uscita al Paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie" ha detto il segretario della Lega. "Se tutti dicono che al centro c’è il lavoro, su questo - ha assicurato - noi abbiamo una proposta concreta e realizzabile". Al tempo stesso ha escluso un accordo con il Movimento 5 Stelle, da cui lo separa il tema del reddito di cittadinanza: "Ho ben chiaro cosa proporremo noi, sicuramente non il reddito per chi sta a casa. Reddito è per chi crea e offre lavoro noi non siamo per l'assistenza ma per la crescita".

Il segretario del Carroccio ha annunciato una manovra "alternativa", con "meno tasse".

"Stiamo lavorando. Entro aprile, qualunque sia il governo, c'è una manovra economica da preparare" ha risposto Salvini a chi gli domandava su quali punti programmatici ritiene di voler chiedere sostegno."Leggo che Bruxelles vuole nuove tasse, noi presenteremo - ha spiegato - una manovra alternativa fondata sul contrario: meno tasse. E a Bruxelles saranno contenti perché tutti sono contenti se l'Italia cresce"."Io dialogo con tutti - ha poi sottolineato - mi hanno chiesto di dialogare con tutti e dialogo con tutti: poi c'è un programma scelto dagli italiani quindi più che dialogare con Salvini bisognerà scegliere l'idea d'Italia".

E a chi gli chiedeva se si tornerà a votare nel caso non si riuscisse a formare un governo, il leader leghista ha risposto: "Una cosa alla volta. Sicuramente non si fanno pastrocchi".

Chi sarà il Premier? Una bella scommessa! I boomakers dicono Salvini più di Di Maio. E le quote sul nuovo governo...

Mentre lo scenario post elettorale appare confuso, i bookmaker sembrano essere gli unici ad avere le idee chiare nel giorno dopo l'election day. Secondo i quotisti della sigla internazionale Softbet24, il prossimo premier sarà Matteo Salvini: nelle giocate appena aperte sul nuovo presidente del Consiglio, come riporta Agipronews, il leader della Lega, forte del largo consenso elettorale del suo partito e della coalizione di centrodestra, conduce i giochi a 1,50. È stato boom elettorale anche per il Movimento 5 Stelle, che ha oltrepassato il 32% delle preferenze: i pentastellati, però, dovranno per forza di cose scendere a compromessi se vorranno mandare il loro uomo a Palazzo Chigi. Luigi Di Maio è dato a 2,50.

Non bisognerà aspettare molto per vedere la formazione di un nuovo esecutivo, ma si rischia di tornare alle urne in tempi brevi: questo lo scenario disegnato dai bookmaker. Si punta a 1,50 sul giuramento del nuovo Governo entro il prossimo 30 aprile, ma nella giocata sulla durata della legislatura l’opzione che prevale è una vita di un anno o giù di lì. Un nuovo voto nel 2019 viaggia a 1,90, la durata 'naturale', fino al 2023, è a quota altissima, 15 volte la scommessa. (Fonte: Adnkronos)

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