updated 10:54 PM UTC, Jan 19, 2018

Salvini, colpo di mercato: "Giulia Bongiorno capolista della Lega in vari territori". Da Andreotti a Sollecito, da Totti a Fini: tutte le tappe di un'avvocata diventata legal star

L'avvocato Giulia Bongiorno "sarà capolista della Lega in diversi territori del Paese". Lo ha annunciato il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. Questa candidatura "è il segno di una Lega che cresce, che coinvolge e punta su personalità della realtà civile, soprattutto su sicurezza, giustizia e difesa delle donne". Una biografia ricca la sua, fatta di difese eccellenti ed esperienze politiche (in parlamento prima col PdL poi con Fini). Dal punto di vista della cultura giuridica va notata la sua parabola da garantista in processi difficili a giustizialista in sintonia con le posizioni piuttosto forcaiole dei leghisti, entrati in conflitto sul tema con Berlusconi - (VIDEO)


"Ringrazio Giulia per aver accettato la sfida...''. In una conferenza stampa a Montecitorio Matteo Salvini annuncia la candidatura dell'avvocato Giulia Bongiorno per la Lega come ''capolista in vari territori'' alle politiche del 4 marzo.

"Grazie Giulia, benvenuta nella Lega e bentornata in Parlamento - ha aggiunto Salvini -. Non è una riciclata della politica, ha un suo mestiere, una sua vita e per questo le sono doppiamente grato".

Umberto Bossi sarà candidato al Senato con la Lega? "Ancora non è stato deciso nulla, da oggi inizierò a occuparmi delle liste'', ha replicato poi Salvini che sulla propria candidatura dice "non ho ancora deciso dove candidarmi".

"Si chiamava Lega Nord, sembrava un partito di maschilisti. Avevo una certa diffidenza. Mi ha colpito la nitidezza di pensiero di Salvini sulle regole e le sanzioni. Questo è un Paese in cui ci si è dimenticati cosa sono le sanzioni. L'Italia è diventato il paese della cuccagna per chi delinque", ha detto la neo candidata Bongiorno.

"Ho già una legge nel cassetto - ha annunciato - stop ai bambini utilizzati come merce di scambio quando i genitori litigano". Quanto alle polemiche sui vaccini ha sottolineato: ''Ho vaccinato mio figlio, ho una lista di circa 12 vaccini. Quando Salvini dice di riflettere sull'obbligatorietà dei vaccini rende manifesta alcune perplessità che vengono espresse anche dalla comunità scientifica. Ho sempre condiviso la posizione di Salvini''.


Chi è Giulia Bongiorno

Giulia Bongiorno nasce a Palermo il giorno 22 marzo 1966. Conseguita la laurea in Giurisprudenza diviene avvocato penalista nel 1992 (iscritta all'Ordine degli Avvocati dal 16 luglio 1992, appartenente al foro di Roma). E' molto giovane quando entra a far parte del collegio di difesa di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa. In tale occasione Giulia Bongiorno è assistente di Franco Coppi, difensore principale, in entrambi i processi contro Andreotti (iniziati nel 1993 e durati dieci anni, si sono svolti a Perugia e a Palermo). La grande risonanza mediatica dei processi, dovuti alla popolarità e alla fama dell'imputato, danno all'avvocato Bongiorno grande notorietà a livello nazionale.

Un indice che sottolinea la popolarità acquisita viene anche dalla seguitissima trasmissione satirica televisiva "Striscia la notizia", nella quale l'imitatore Dario Ballantini fa di Giulia Bongiorno un'imitazione irriverente quanto comica, creando di fatto un personaggio televisivo.

Nel periodo successivo alla fine del processo Andreotti, tra gli altri clienti illustri difesi da Giulia Bongiorno vi sono Piero Angela, in un processo per diffamazione, Sergio Cragnotti e il calciatore Stefano Bettarini, quest'ultimo accusato di scommesse illecite. Anche il popolarissimo Francesco Totti si è affidato a lei in seguito alla sua squalifica dal campionato Europeo del 2004 (per l'episodio in cui lo si vede sputare in direzione del danese Poulsen).

Il 2006 è l'anno in cui entra in politica, candidandosi e venendo eletta deputata alla Camera, nelle file di Alleanza Nazionale. Nell'ambito del mandato è stata membro della Commissione giustizia e del Consiglio di Giurisdizione.

In seguito alla nomina parlamentare Giulia Bongiorno non smette di esercitare la professione forense. Tra gli altri difende Vittorio Emanuele di Savoia nell'ambito di un'indagine legata al casinò di Campione d'Italia: è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, e associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Difende poi il magistrato Clementina Forleo, coinvolta da un lato nella querelle riguardante le pressioni subite da alcuni politici durante le indagini su scalate bancarie e, dall'altro, nell'azione disciplinare dovuta al presunto utilizzo illegittimo di alcune intercettazioni telefoniche.

Nel mese di giugno del 2007 l'avvocato si è anche occupata della pratica di separazione del leader di An Gianfranco Fini dalla moglie Daniela Di Sotto.

Nel 2008 nell'ambito del delitto Meredith Kercher, che tanta risonanza ha avuto a livello sia italiano che internazionale, ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno dei principali indagati.

Impegnata anche nel sociale, Giulia Bongiorno ha fondato insieme a Michelle Hunziker l'associazione onlus "Doppia difesa", in aiuto delle donne vittime di abusi e maltrattamenti. 

Nel luglio 2010 lascia il gruppo parlamentare del PdL alla Camera, per aderire al movimento guidato da Gianfranco Fini, Futuro e Libertà. Il 22 gennaio del 2011 dà alla luce il suo primo figlio.

Come avvocato assume la difesa di Raffaele Sollecito, imputato insieme ad Amanda Knox nella vicenda di grande rilievo mediatico relativa all'uccisione della studentessa Meredith Kercher (nella notte del 1º novembre 2007): all'inizio del mese di ottobre 2011, Giulia Bongiorno ottiene che Raffaele e Amanda vengano liberati e scagionati dalle accuse di omicidio. (da biografieonline.it)

Fontana rettifica le sue parole sull'immigrazione e spegne le polemiche: "E' stato un lapsus, intendevo dire che l'accoglienza deve rispettare la nostra storia e la nostra società"

"È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società", ha rettificato così Attilio Fontana, candidato leghista del centrodestra al presidenza di Regione Lombardia, le espressioni infelici inserite in un suo intervento radiofonico sul tema dell'immigrazione - (VIDEO)

Salvini: "Contento di Fontana, ci aspettano altri 5 anni. Sinistra divisa in Lombardia? Non contiamo sugli errori altrui"

La prima uscita pubblica del leader leghista con il candidato alla successione di Roberto Maroni come governatore lombardo. L'ex sindaco di Varese chiede unità d'intenti e d'azione alla coalizione di centrodestra. Intanto Giorgio Gori incassa il rifiuto di Liberi e Uguali che correrà in proprio. Ma già si parla di voto disgiunto - (VIDEO)

Daniela Reho in tv: "Ecco perché votare centrodestra il 4 marzo. Regione Lombardia? Grazie Maroni! Ora tutti con Fontana, uomo capace che sa amministrare"

Daniela Reho, esponente di Forza Italia, ospite di Simona Arrigoni ad Aria pulita su 7Gold. Dalle elezioni, politiche e regionali, del prossimo 4 marzo alle pensioni minime, dall'euro ai ticket sanitari fino ai problemi di quartiere, ecco alcuni stralci della sua partecipazione televisiva - (VIDEO)

Movimento 5 Stelle, Di Maio: "Aboliremo 400 leggi. La Fornero? Salvini si è venduto". La nuova proposta: in pensione dopo 41 anni

Intervista al candidato premier pentastellato: "Ecco come vogliamo semplificare la vita di cittadini e imprese: si comincia dallo spesometro e dagli studi di settore". Le sue parole ai microfoni de ilComizio.it - (VIDEO)


"Non ho nessun problema a dire che sono entrato in Parlamento convinto che per ogni problema servisse una legge. Ne esco con la convinzione che questo è un Paese non ostaggio della burocrazia ma delle leggi": lo ha detto il candidato premier del M5S Luigi Di Maio durante un incontro sulla semplificazione amministrativa in cui ha annunciato il lancio del sito Internet leggidaabolire.it "dove tutti potranno proporre una legge da abolire", collegato al progetto di cancellare 400 leggi, ha ribadito, "con unico atto".

"Serve l'abolizione di tante leggi - aggiunge - tra queste c'è sicuramente la legge Fornero e abbiamo visto come Salvini si sia venduto per qualche poltrona e rinneghi l'abolizione di questa legge". "Se Berlusconi ha qualche proposta - ha aggiunto Di Maio sorridendo - può partecipare a leggidaabolire.it".

"Proponiamo e prendiamo un impegno con le imprese per l'abolizione dello spesometro, del split payment, del redditometro e gli studi di settore". "So che i miei avversari diranno che così vogliamo favorire l'evasione fiscale, ma è semplificando che si aumenta il gettito per lo Stato e si riduce la pressione fiscale", ha aggiunto Di Maio.

"Noi presto presenteremo il nostro programma che si chiama "quota 41", si basa su un concetto che tu dopo 41 anni di lavoro devi andare in pensione" senza che ci sia il legame "tra tempo di lavoro e età pensionabile". Il programma del M5S sulle pensioni "sarà presentato nei prossimi giorni", spiega Di Maio che sulla legge Fornero sottolinea: "Va abolita non solo per chi deve andare in pensione ma per tutti i giovani" che ci andranno.

Ecco Attilio Fontana: "Non temo nessuno, ma ci sarà da correre". Un altro leghista di Varese per l'eredità di Maroni, ma l'ha scelto Salvini. Il via libera di Berlusconi: "Sondaggi ok"

La prima intervista al candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia dopo la rinuncia del governatore uscente a correre per il secondo mandato. Parole moderate, nel suo stile, ma anche nessuna paura dell'avversario Giorgio Gori e di un possibile ricompattamento della sinistra. Intanto gli alleati gli danno il benvenuto: ai microfoni de ilComizio.it anche le parole di Raffaele Cattaneo e Giulio Gallera - (VIDEO)

 

Salvini imbestialito con Maroni: "Se lasci la Lombardia...". Cosa succede nella Lega? Intanto Berlusconi ne approfitta e l'annuncio di Fontana slitta

Nervi tesi nel Carroccio. "Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia, che vale molto di più di tanti ministeri, evidentemente in politica non puoi più fare altro". Lo ha dichiarato il segretario della Lega, Matteo Salvini, commentando ai microfoni di Radio 24 il passo indietro di Roberto Maroni che ha deciso di non ricandidarsi alla guida della Regione. "Mi pare addirittura ovvio - ha continuato Salvini - la Lombardia è il terzo motore d'Europa, conta più di 10 milioni di abitanti, è la capitale italiana dell’impresa, dell’innovazione, della ricerca. Quindi è chiaro che se sei soddisfatto e ti senti arrivato per quello che hai fatto, evidentemente non puoi fare altro"


"Continuo a ricevere centinaia di messaggi di persone che mi ringraziano per quello che ho fatto alla guida della Regione Lombardia. Sono felice e lusingato, mando a tutti un abbraccio commosso. Ora per me inizia una vita nuova", scrive su Facebook il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, dopo la decisione, annunciata ufficialmente ieri, di non ricandidarsi alla presidenza della Regione.

Scelta che Matteo Salvini non sembra aver preso benissimo."Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia che vale molto di più di tanti ministeri evidentemente in politica non puoi più fare altro", ha detto il segretario della Lega, commentando il passo indietro del "Bobo" ai microfoni di Radio 24.

"Lo escludo nella maniera più assoluta: se ha questi motivi personali, queste ragioni famigliari che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi è impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tanto meno nel governo futuro", ha aggiunto Silvio Berlusconi a Radio Capital rispondendo alla domanda su un eventuale ruolo di Roberto Maroni in un prossimo governo. "È una invenzione pura, non ho mai pensato una cosa del genere, posso escluderlo nella maniera più assoluta", aggiunge il leader di FI a proposito delle voci di un accordo tra lui e Maroni in questo senso.

"Per la Lombardia stiamo valutando la proposta della Lega dell'avvocato Attilio Fontana. Da Sindaco di Varese si è dimostrato un amministratore valido e apprezzato. Stiamo attendendo i sondaggi sul confronto tra Gori/Fontana o Gelmini/Gori", dice Silvio Berlusconi nella stessa intervista.

Maroni lascia la Regione Lombardia. Futuro da premier o ministro? Lui non conferma ma dice: "So cosa vuol dire governare...". E attacca Di Maio: "Una Raggi al cubo, rischiamo un'Italia come Spelacchio"

"Confermo che non mi ricandiderò, è una decisione presa in piena autonomia, sulla base di valutazioni personali". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, nel corso della conferenza stampa dopo la seduta di Giunta regionale, a Palazzo Lombardia - (VIDEO)


Roberto Maroni ha confermato alla riunione di Giunta che non si ricandiderà "per motivi personali" alla presidenza della Lombardia. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, Maroni ha indicato nell'ex sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana, il candidato a succedergli nelle elezioni del 4 marzo.

"Confermo che non mi ricandiderò - ha detto Maroni - una decisione che ho preso in piena autonomia, una scelta personale, che ho condiviso con Salvini e Berlusconi tempo fa. Non andrò in pensione - spiega - ma sono naturalmente a disposizione per il futuro. Conosco - ha aggiunto - la responsabilità di governo e ho una sola preoccupazione: che la possano assumere persone come Di Maio, che è una Raggi al cubo. Se va al governo lui, l'Italia rischia di diventare spelacchio".

Con "l'autonomia che sarà fatta entro le elezioni - ha detto Maroni - possiamo concludere in bellezza e aprire una prospettiva straordinaria per la Lombardia". L'autonomia, ha aggiunto Maroni, "è la sfida conclusiva del mio mandato che si concluderà il 4 marzo, una sfida che voglio vincere: il 22 ottobre è stato un referendum storico, una sfida epocale". "Abbiamo iniziato una trattativa col governo - ha sottolineato il presidente della Lombardia - senza il referendum non ci sarebbero stati i tavoli territoriali. Sono 23 le materie che possono essere trasferite. E il mio obiettivo è quello di firmare l'accordo entro le elezioni, possibilmente entro fine gennaio, sia sulle competenze sia sulle risorse. Domani a Roma spero di chiudere già sulle competenze". 

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