updated 4:05 PM UTC, Dec 15, 2017

Fake News, l'affondo del Pd contro Lega e M5S: "Salvini spieghi perché..."

Come promesso da Matteo Renzi il suo partito ha pubblicato su "Democratica" un rapporto (il primo di una serie, dicono) che contiene una serie di dati e report documentati per denunciare i rapporti tra i propagatori di bufale mediatiche in rete e i due movimenti considerati "populisti". Ecco di cosa si tratta


Dalla Boschi al funerale di Riina fino ai falsi incontri di Renzi con il fondatore di Facebook, passando per i legami fra partiti, amministratori di pagine social dispensatrici di 'bufale' e presunti network internazionali di siti di disinformazione. Come promesso da Matteo Renzi, il Pd ha pubblicato su 'Democratica' il primo rapporto periodico sulle fake news, una serie di dati e report documentati che puntano il dito contro M5S e Lega.

"A differenza degli altri, il Pd non ci ha pensato un attimo a prendere le debite distanze dai toni e dal linguaggio aggressivo e inappropriato utilizzati in una card pubblicata da alcuni attivisti del Pd qualche settimana fa. Perché il M5S non ha fatto altrettanto in questo caso?", si legge su 'Democratica' con riferimento alla falsa foto dei funerali di Totò Riina con Maria Elena Boschi e Laura Boldrini.

Il rapporto spiega il percorso di alcune fake news, come un incontro tra Renzi e Zuckerberg per una intesa sulla censura alla rete, sui social e su Internet e indica i legami tra quest' account 'crea bufale' con M5S e Lega. "In questo scenario, fare chiarezza e dissipare i dubbi dovrebbe essere un obiettivo comune a tutte le forze politiche. Per cominciare, Di Maio potrebbe prendere le distanze dai canali unofficial meno trasparenti che supportano il suo Movimento, come ha fatto il Pd nei confronti di un gruppo di sostenitori che per attaccare i nostri avversari aveva utilizzato dei toni aggressivi e deprecabili seppur non disinformativi o diffamanti", spiega il Pd.

Secondo la ricostruzione nel rapporto dem, sarebbero almeno tre le pagine non ufficiali di supporto al Movimento Cinque Stelle - 'Virus5Stelle', 'Vogliamo il Movimento 5 Stelle al governo' e 'M5S News' - gestite da amministratori conosciuti dal candidato premier pentastellato tanto da essere 'taggati' in alcuni suoi post, e responsabili della condivisione sistematica e massiva di alcune fra le fake news più diffuse.

Il Pd prosegue: "Allo stesso modo, Matteo Salvini potrebbe spiegare perché l’account ufficiale della Lega si sia pubblicamente legato a un sito parte di una rete internazionale di disinformazione. Queste prese di posizione sarebbero degli atti significativi quanto mai auspicabili in uno scenario internazionale sempre più allertato dalle possibili conseguenze di tentativi di condizionamento dell’opinione pubblica specialmente durante le campagne elettorali in vari Paesi democratici". In particolare, nel mirino del rapporto Pd finisce il legame fra la Lega e la pagina 'Adesso Basta', "direttamente collegata - scrivono i dem - alla destra estrema statunitense e parte di un network di siti internazionali che perseguono gli stessi fini".

Secondo il report, "pare dunque prioritario mantenere alta la guardia; tutte le forze politiche del nostro Paese dovrebbero collaborare per scongiurare eventuali pericolo di ingerenze nel dibattito pubblico e garantire la massima correttezza e trasparenza informativa anche in vista dell’imminente campagna elettorale".

 

(Fonte: Adnkronos)

Movimento 5 Stelle, Di Battista si congeda dal Parlamento e attacca tutti: da Renzi a Gentiloni, da Napolitano a Salvini. E battibecca con la Boldrini

Il vulcanico "portavoce" grillino ha tenuto quello che dovrebbe essere il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Lo ha fatto a modo suo senza risparmiare nessuno. Agli avversari che lo deridevano ha replicato: "Vorrei ricordare che anche per molti di voi saranno gli ultimi giorni. E non per decisioni personali, ma per scelta del popolo italiano" - (VIDEO)


Alessandro Di Battista, popolarissimo esponente del Movimento 5 Stelle ha tenuto quello che, con ogni probabilità sarà il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Un discorso quello di "Dibba" tutto all'attacco. Eccone alcuni passaggi.

Il commiato al veleno: "Questo molto probabilmente sarà il mio ultimo discorso in Parlamento per questa legislatura. Vorrei ricordare che anche per molti di voi si tratta degli ultimi giorni in Parlamento: non per decisioni personali ma per un'unica decisione del popolo italiano, che non vi voterà più".

L'attacco alla classe politica: "Avete fallito in questi 5 anni. Avete provato a ostacolare un cambiamento: quello che voi definite ‘populismo’ ma che in realtà è solo voglia di cambiare le cose. Siamo passati dall'arroganza di Renzi all'irrilevanza di Gentiloni, ma non ce l’avete fatta nemmeno in questo caso, perché il Movimento 5 Stelle è più forte oggi del 2013".

Il Pd e Alfano: "Avete provato a fare una legge elettorale contro il M5S, l'unica forza politica che non fa le alleanze. Salvo vedere poi che siete voi a non riuscire a fare un’alleanza. Nessuno vuole andare più col Partito democratico, è incredibile: pure Alfano ha mollato il Pd. E' umiliante essere rifiutati da Alfano…".

Contro Salvini: "Si scaglia contro la legge Fornero e poi va a braccetto con Berlusconi e Meloni, che quella legge l’hanno votata. Il Movimento 5 Stelle è riuscito a crescere: siamo la prima forza politica del Paese e se il popolo italiano lo vorrà riusciremo finalmente a prendere le redini del governo".

Alternativa popolare, ognuno per la sua strada. Lupi verso il centrodestra: "Riuniamo i moderati e i liberali"

Stabilita una "separazione consensuale" in Alternativa Popolare, il soggetto politico centrista che faceva capo al ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Mentre lo stesso Alfano pochi giorni fa ha scelto di farsi da parte, annunciato che non si ricandiderà, il partito di fatto si scioglie lasciando liberi i propri rappresentanti di ricollocarsi, alcuni nello schieramento di centrosinistra altri in quello di centrodestra. Di questa seconda fazione fa parte il deputato lombardo Maurizio Lupi che ha annunciato che lavorerà per riunire altri soggetti centristi per costituire quella che è stata definita la "quarta gamba" del centrodestra che dovrebbe aggiungersi a Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - (VIDEO)

Vi ricordate Rizzotto, il primo e unico uomo di Salvini eletto in Sicilia? E' indagato per appropriazione indebita aggravata

Il parlamentare leghista, riporta il Giornale di Sicilia, sarebbe stato inguaiato dalle denunce dei lavoratori dell'Isfordd, istituto di formazione per disagiati e disadattati sociali finanziato dalla Regione di cui fino al mese di luglio era presidente. I dipendenti erano rimasti senza stipendio per sei mesi e all'inizio di quest'anno si sono dimessi per giusta causa. Lui si difende così: ""Non ho ancora ricevuto alcun atto giudiziario, ma ho manifestato la mia volontà di fornire ogni elemento che dimostri l'assoluta correttezza del mio operato anche nell'interesse dei lavoratori. Non mi sono mai appropriato di alcuna somma"


Sale a cinque il numero di deputati dell'Ars sotto inchiesta. Antonino Rizzotto, detto Tony, primo e unico deputato della Lega ad entrare nel parlamento siciliano, è indagato, come riporta il Giornale di Sicilia, per appropriazione indebita aggravata ai danni dei dipendenti dell'Isfordd, l'istituto di formazione per disagiati e disadattati sociali di cui fino al mese di luglio era presidente. Iscritto nei giorni scorsi nel registro degli indagati, Rizzotto sarebbe stato inguaiato dalle denunce dei lavoratori dell'ente finanziato dalla Regione, rimasti senza stipendio per sei mesi e che all'inizio di quest'anno si sono dimessi per giusta causa.

"Non ho ancora ricevuto alcun atto giudiziario, ma ho manifestato la mia volontà di fornire ogni elemento che dimostri l'assoluta correttezza del mio operato anche nell'interesse dei lavoratori. Non mi sono mai appropriato di alcuna somma", ha dichiarato Rizzotto.

Sale così a cinque il numero di neo deputati che ancora prima di dare il via alle sedute del nuovo parlamento siciliano - la prima è in programma per il 15 dicembre - sono finiti nel mirino della magistratura. Tre deputati del centro destra: Cateno De Luca (Udc), Luigi Genovese e Riccardo Savona (Forza Italia), e uno del centro sinistra, il record man di preferenze Edy Tamajo (Sicilia Futura).

 

 

 

(rizzotto ×lega ×salvini ×musumeci centrodestra ×sicilia ×assemblea siciliana voto ×voti ×indagato ×indagati ×de luca ×info ×news ×web ×webtv ×tv social ×facebook ×twitter ×linkedin ×instagram ×google ×google+ ×ultima ora ×primo piano ×evidenza ×Il quinto deputato ufficialmente indagato è l'unico leghista dell'Assemblea regionale, Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto a Palermo nella lista FdI-Noi con Salvini: il reato ipotizzato è l'appropriazione indebita aggravata ai danni dei dipendenti dell'Isfordd, l'istituto di formazione per disagiati e disadattat×Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto alle Regionali tra le fila di "Noi con Salvini" e diventato, di fatto, il primo leghista ad approdare in Sicilia. Rizzotto si è candidato nella lista 'Alleanza per la Sicilia' che comprende, oltre a "Noi con Salvini", anche il partito guidato da Giorgia Meloni×Antonino Rizzotto detto Tony, che oggi a 65 anni è pronto a sventolare la bandiera leghista×Per la prima volta nella storia la Lega entra nell'Assemblea regionale siciliana. E lo fa tramite Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto alle Regionali tra le fila di "Noi con Salvini" e diventato, di fatto, il primo leghista ad approdare in Sicilia. Rizzotto si è candidato nella lista 'Alleanza per la Sicilia' ×Malumori in casa Lega per il mancato ingresso nella giunta di Nello Musumeci. Il partito di Salvini aveva chiesto un riconoscimento per il risultato elettorale, ma alla fine nel governo è entrato Sandro Pappalardo×L'ascesa di Rizzotto in Sicilia deputato della Lega di Salvini. Storia di un dirigente del comune di Palermo approdato a Palazzo dei Normanni Il legame con Salvina Profita, che occupa la poltrona destinata al compagno di MARIANO MAUGERI×Tony Rizzotto: «Onorato di rappresentare la Lega». Il segretario a Catania dopo il voto×La procura di Palermo indaga sulla gestione dell'ente di formazione Isfordd. Fino al luglio scorso, il rappresentante legale dell'ente era Tony Rizzotto, appena eletto a Palazzo dei Normanni con la lista unica di Fratelli d'Italia e Noi con Salvini, la costola meridionale della Lega×Dopo Rizzotto a guidare l'Irsfordd era arrivata Salvina Profita. Si tratta della stessa persona che era stata nominata al suo posto al vertice della società regionale Italia Lavoro Sicilia. Era il 2012 e l'allora governatore Raffaele Lombardo aveva scelto l'attuale deputato della Lega×Rizzotto è il primo deputato regionale siciliano della Lega Nord-Noi con Salvini. Di lui si era parlato nei giorni scorsi, quando era finito sotto indagine, a Palermo, il suo ente di formazione finanziato dalla Regione, l'Isfordd. Come scrive il Giornale di Sicilia a inguaiare il parlamentare×oinvolge Tony Rizzotto, eletto nella lista FdI-Noi con Salvini primo con 4.016 voti, il politico su cui ha puntato la Lega per entrare nel Palazzo, ma con un lungo curriculum alle spalle: Dc, Udc, Pdl e Mpa. In Procura le bocche sono cucite, al momento si sa che è stato aperto un fascicolo×Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto all'Ars con la Lega di Salvini, è indagato dalla Procura di Palermo. Il reato ipotizzato è l'appropriazione indebita aggravata ai danni dei dipendenti dell'Isfordd, l'istituto di formazione per disagiati e disadattati sociali, che fino a luglio era presieduto proprio da Rizzotto.Tony Rizzotto di Noi Con Salvini entra all'assemblea regionale siciliana. Di fatto è il primo “leghista” ad entrare in un consiglio regionale del Sud. E questo riempie d'orgoglio ovviamente il leader della Lega×Il quinto deputato adesso ufficialmente indagato è l'unico leghista dell'Assemblea regionale, Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto a Palermo nella lista FdI-Noi con Salvini: il reato ipotizzato è l'appropriazione indebita aggravata ai danni dei dipendenti dell'Isfordd, l'istituto di formazione per disagiati ×Ma andiamo con ordine. Secondo quanto riferisce LiveSicilia, Rizzotto è indagato per peculato in una vicenda legata alla gestione della Isfordd (Istituto formativo per disabili e disadattati sociali), di cui il neo-deputato è stato legale rappresentante fino allo scorso luglio. I magistrati della Procura di Palermo×)

Lega&Lega, Maroni: "Noi contrappeso nordista al progetto nazionale di Salvini". E su fascismo/antifascismo...

Su alcune tematiche le posizioni all'interno della Lega (Nord) sono diverse, in molti casi contrastanti. E fanno sempre più discutere le scelte del segretario Salvini, ormai lanciato verso un progetto e una leadership su scala nazionale. In questo senso è interessante l'intervista al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ricorda: "Matteo era un comunista padano..." - (VIDEO)

Il lavoro, la sicurezza, i temi etici: Stefano Parisi presenta il suo programma. L'intervista completa al Comizio

Ai nostri microfoni il leader di Energie per l'Italia, a margine della due giorni organizzata al Teatro Parenti di Milano, illustra le idee e le iniziative del suo movimento in vista delle prossime elezioni. Un'azione politica che si inserisce nell'area del centrodestra cui però l'ex candidato sindaco chiede impegni precisi e coerenti - (VIDEO)

Salvini fa visita al Napoli, i tifosi insorgono. Il club corre ai ripari: "Voleva scusarsi ma non abbiamo accettato"

Il leader leghista nell'albergo che ospitava la squadra azzurra prima della partita con la Juventus. Sorrisi e foto con Insigne, Callejon e il vicepresidente Edoardo De Laurentis, ma molti supporter partenopei non hanno apprezzato, protestando con una raffica di post sui social. Non è stato dimenticato né perdonato il famoso coro da stadio, intonato nel 2009 a Pontida, quando il milanista Matteo era ancora antimeridionale. E la società è costretta a mettere, un po' maldestramente, una pezza - (VIDEO)


Matteo Salvini, leader della Lega, nello stesso albergo del Napoli prima del match con la Juve. Saluti e selfie che però non piacciono a molti tifosi partenopei e allora ecco la precisazione del club con un comunicato via twitter: "Per una questione di educazione abbiamo incontrato e ascoltato ieri sera Matteo Salvini che soggiornava nel nostro albergo. Salvini voleva porgere le sue scuse per le dichiarazioni contro i napoletani fatte in passato. Non le abbiamo accettate ma lo abbiamo ascoltato volentieri".

IL POST DI SALVINI

Risultati immagini per salvini insigne

 
IL TWEET DEL NAPOLI

LA PROTESTA DEI TIFOSI NAPOLETANI

L'avvicinamento alla sfida di stasera contro la Juventus è quasi passato in secondo piano oggi a Napoli, dove l'argomento del giorno è la foto di Lorenzo Insigne e Josè Callejon, insieme al vicepresidente del Napoli Edoardo De Laurentiis, con Mattteo Salvini. I napoletani si sono scatenati in migliaia di post di delusione e rabbia dopo aver visto lo scatto del leader della Lega che ieri è stato in visita a Castel Volturno, dove ha sede anche il quartier generale del Napoli. Tanti i commenti per stigmatizzare l'accoglienza di Salvini, colpevole per i tifosi azzurri, di aver più volte offeso la città e i napoletani.

(Fonte: SportMediaset)

"Questa foto è un calcio in faccia alla nostra città, da napoletano che punta ad essere un simbolo per questi colori e questa città dovresti vergognarti! - scrive un tifoso - La Lega Nord ci ha chiamati "terroni e colerosi" per decenni ed ora si ricordano del Sud per racimolare qualche voto in più! La maglia si onora anche fuori dal campo

"Profonda vergogna per Insigne che da napoletano avrebbe dovuto rifiutare la richiesta di una foto da quest'uomo. Uno che mai ha rispettato la nostra identità e il nostro amore per Napoli", gli fa eco un compagno di tifo mentre molti altri protestano perché a Insigne non venga assegnata la maglia numero 10 che fu di Maradona. Chissà se il Pibe de Oro avrebbe accettato di fare quella foto.

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