updated 4:25 PM UTC, Jun 14, 2018

Governo, Salvini guarda ai 5 Stelle: "Esclusa una collaborazione col Pd, tutto il resto è possibile". Ma Berlusconi non ci sta: "Aprire la porta al M5S? Sì per cacciarli..." (VIDEO)

Il leader della Lega alla Stampa estera: "Lavoro per portare al Colle programma 10 anni. Escludo aumento dell'Iva, la clausola non esiste. Non ho la smania di fare il premier". Ma l'apertura al Movimento 5 Stelle apre una nuova frattura con l'alleato - (VIDEO)


Dialogo con tutti ma non con il Pd e accordi di governo solo per la coalizione, non la sola Lega. E' la posizione di Matteo Salvini che ha parlato alla Stampa Estera sul dopo voto. "Sento forte - ha detto il leader della Lega - il dovere di tener fede al mandato di 12 milioni che hanno scelto il centrodestra e di quasi 6 milioni che hanno scelto la Lega: stiamo lavorando per dare un governo a questo Paese con un programma di centrodestra aperto ad arricchimenti, contributi e proposte ma non stravolgimenti. Sarebbe irrispettoso coinvolgere chi ha perso le elezioni e quindi no a qualsiasi governo che abbia al centro Gentiloni, Boschi, Minniti". "Lavoriamo - ha detto ancora il leader della Lega - per un governo con una solida maggioranza politica, non recuperando questo o quel transfuga. Stiamo lavorando a un programma da offrire al Parlamento e a tutti gli altri. Non ho la smania di fare il presidente del Consiglio a tutti i costi: farò tutto quello che è umanamente e democraticamente possibile per rispettare il mandato degli elettori. Non sono disponibile a partecipare a un governo a ogni costo per fare il ministro per qualche mese".

"C'è l'accordo che l'indicazione che verrà fatta al presidente della Repubblica, se e quando verremo convocati, sarà quella di premier per Matteo Salvini come coalizione vincente delle elezioni e l'impegno sarà quello di lavorare per trovare i numeri perchè il governo esista; ma lo faremo come squadra, non come singoli, ma questa è l'ultima cosa che mi interessa, non rivendico la presidenza del consiglio è l'ultima mia preoccupazione".

Intanto da Silvio Berlusconi arriva uno stop a M5s. "Ho aperto la porta per cacciarli via", replica  Berlusconi arrivando alla Camera per l'assemblea dei gruppi a chi gli chiede se avesse aperto all'ipotesi di un governo con i Cinque Stelle.

"Gli organismi di garanzia - ha detto ancora Salvini - sono slegati dai programmi di governo. Per il governo stiamo lavorando a un programma comune di centrodestra e poi quando saremo chiamati dal Quirinale ci sarà una proposta di tutto il centrodestra. Se altri si avvicinassero ne riparleremmo come coalizione, non come singolo". Potrebbe fare accordi di governo della Lega e non di tutto il centrodestra con altri partiti? "No", risponde Salvini.

Tra lei e Di Maio c'è una contesa sui ruoli? "Non mi interessa chi vince: abbiamo un programma e chiunque venga al governo con noi deve impegnarsi a cancellare la legge Fornero, a ridurre le tasse al 15%, a rendere l'Italia più federale e meno burocratica. Se ci sono altri suggerimenti a partire da questo presupposto siamo ben contenti di accoglierli. Sui nomi e sui ruoli non ci sono pregiudizi di partenza, mi interessa il progetto: se c'è condivisione di progetto ragioniamo".

"Lavoriamo per portare al presidente della Repubblica e al Parlamento un programma che duri 10 anni perché la nostra ambizione è portare fuori il Paese dalle sabbie mobili, a partire da lavoro", flat tax, cancellazione della legge Fornero e quindi pensione, stabilizzazione del lavoro e quindi l'opposto della precarizzazione imposta da Bruxelles".

 "Vedo che qualche commissario dice che si deve non cambiare la politica immigrazione: un nuovo governo con Lega ovviamente cambierà le politiche sull'immigrazione", ha detto ancora Salvini.

"Per quanto riguarda le presidenze delle Camere mi faccio carico del mandato del centrodestra di contattare tutti i leader di partito per capire desideri e esigenze e poi attenderemo le scelte del presidente della Repubblica, confidando che l'Italia abbia il prima possibile un governo in piena carica e non vorremo che a Bruxelles, anzi a Berlino abbia già preparato le politiche economiche per i prossimi 7 anni. Vogliamo un'Italia da protagonista". 

 "All'interno delle politiche fiscali escludiamo qualsiasi elemento di tasse o accise, la clausola di salvaguardia per l'aumento dell'Iva per noi non esiste. Anzi, nel primo consiglio dei ministri cancelleremo le sette più antiche accise che gravano sull'economia italiana, la più vecchia risale alla guerra di Etiopia sulla benzina". 

"Sono contrario al modello occidentale - ha detto ancora - di esportazione della democrazia forzosa a suon di bombe, sono rispettoso delle scelte dei popoli. Condivido la scelta di Trump su Gerusalemme capitale di Israele. Senza scegliere l'una o l'altra parte, conto si possa arrivare in fondo al processo di pace ma tutti quelli che mettono in discussione l'esistenza dello Stato di Israele non vogliono la pace e quindi questo è uno dei cardini della nostra politica estera".

"Domani sarò in Emilia, Veneto, Trentino, sabato in Calabria, domenica in Friuli, lunedì nel Lazio. Il ringraziamento degli elettori e la risposta alla domanda di cambiamento che ci è stata data ricomincia già da domani".

"Qualcuno mi ha fatto l'onore di fare il mio nome per la presidenza del Senato - ha detto ancora Salvini - mi riempie di gioia ma voi mi vedete come presidente del Senato?". "Ho già in programma una decina di comizi ma come presidente del senato sarebbe complicato..Sono onorato ma voglio fare altro, la risposta è 'no', nemmeno mia mamma ci avrebbe mai pensato, non è quello per cui mi sono impegnato e per cui mi hanno votato". (Fonte: Ansa)

Salvini: "Non governerò mai con Renzi. Vogliamo fare il contrario di quello che ha fatto lui" (VIDEO)

"Spero di avere l'onore di guidare il mio Paese stando al nostro programma, senza annacquare i programmi, senza fare inciuci. Abbiamo ottenuto i voti per mandare a casa Renzi e quindi mai nella vita governerò con Renzi visto che vogliamo fare il contrario di quello che ha fatto lui". Lo ha detto a Strasburgo il leader della Lega, Matteo Salvini nella sua ultima conferenza stampa da eurodeputato, in quanto dimessosi a seguito della sua elezione nel Parlamento italiano - (VIDEO)


Salvini, ha detto che non si rivolgerà ai partiti per trovare la maggioranza per il nuovo governo che propone, ma direttamente al Parlamento, e che proporrà un programma di legislatura per cinque anni con un impegno, che l'eventuale maggioranza dovrà sottoscrivere, a realizzare nel primo anno l'abolizione della Legge Fornero, la riduzione dell'aliquota fiscale al 15%, il controllo del fenomeno migratorio con l'espulsione di tutti i migranti economici (come propone, ha ricordato, anche il presidente francese Manuel Macron, campione di europeismo) e lasciando in Italia solo i rifugiati, che hanno diritto a restarvi. "Più del rapporto Deficit/Pil del 3% - ha concluso - che se possiamo rispettare bene, se siamo in grado di dover ignorare per fare il bene della nostra gente lo faremo senza particolare preoccupazione, più che ai numeri e allo spread noi guardiamo ai bimbi che nascono e il mio obiettivo è che l'Italia torni a scommettere sul futuro e torni a far nascere dei bambini".

Salvini: "Scalfari preferisce Di Maio a me? Grazie a Dio!" (VIDEO)

Polemico e ironico il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante il suo intervento alla scuola di formazione politica della Lega sui commentatori di sinistra e in particolare sulla preferenza espressa da Eugenio Scalfari per Luigi Di Maio rispetto a lui per la guida del nuovo governo

Il Pd respinge l'offerta di Salvini. Rosato: "Governi con chi ha i suoi stessi programmi e toni. Noi all'opposizione"

Il Partito democratico replica all'apertura di Matteo Salvini sul futuro governo del Paese. A margine dell'assemblea dei parlamentari neoeletti, il leader leghista aveva detto: "Nel Pd spero siano a disposizione - dice - per dare una via d’uscita al Paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie". Piuttosto fredda la reazione dem: "Il senso di responsabilità lo devono avere tutti e la nostra risposta al richiamo di Mattarella è scontata ma i primi a essere richiamati alla responsabilità sono quelli che hanno avuto il mandato dagli elettori e vinto le elezioni. La Lega non si nasconda dietro a pretesti e costruisca le condizioni per un governo con chi ha i suoi stessi programmi e toni", dice Ettore Rosato, capogruppo uscente alla Camera. E ancora: "Il nostro senso di responsabilità è stare all'opposizione".

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