updated 9:28 PM UTC, Feb 21, 2018

In Trentino-Alto Adige si vive tre anni in più che in Campania. E sei di Firenze... C'entrano i servizi sanitari

Lo studio dell'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane rivela un divario Nord-Sud; il Direttore scientifico: "I dati testimoniano il sostanziale fallimento delle politiche" . Firenze, Monza e Traviso le province più longeve d'Italia


In Trentino Alto Adige si vive in media fino a tre anni in più che in Campania. A denunciare questo divario è l'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane, con un focus dedicato alle disuguaglianze di salute in Italia. In Campania nel 2017 gli uomini vivono infatti mediamente 78,9 anni e le donne 83,3; nella Provincia Autonoma di Trento 81,6 gli uomini e 86,3 anni le donne. In generale, la maggiore sopravvivenza si registra nel Nord-Est, dove la speranza di vita per gli uomini è 81,2 anni e per le donne 85,6; decisamente inferiore nel Mezzogiorno, dove si attesta a 79,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne. 

In generale, rileva l'Osservatorio - che ha sede a Roma presso l'Università Cattolica - in Italia si vive più a lungo a seconda del luogo di residenza o del livello d'istruzione: si ha una speranza di vita più bassa al Sud, in particolare in Campania, o se non si raggiunge la laurea. Inoltre chi ha un titolo di studio basso ha anche peggiori condizioni di salute. Queste disuguaglianze sono acuite dalle difficoltà di accesso ai servizi sanitari che penalizzano soprattutto chi ha un livello sociale più basso. Insomma il Servizio sanitario nazionale assicura la longevità, ma non l'equità sociale e territoriale.
"Il Servizio sanitario nazionale oltre che tutelare la salute, nasce con l'obiettivo di superare gli squilibri territoriali nelle condizioni socio-sanitarie del Paese. Ma su questo fronte i dati testimoniano il sostanziale fallimento delle politiche", spiega Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell'Osservatorio.

Firenze e, a seguire, Monza e Treviso. Sono queste le province può longeve d'Italia secondo quanto riporta l'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane, in un focus dedicato alle disuguaglianze di salute in Italia. 
Firenze, con 84,1 anni di aspettativa di vita, fa totalizzare 1,3 anni in più della media nazionale, seguita da Monza e Treviso con poco più di un anno di vantaggio su un italiano medio. Il dato sulla sopravvivenza mette invece in luce l'enorme svantaggio delle province di Caserta e Napoli che hanno una speranza di vita di oltre 2 anni inferiore a quella media nazionale, seguite da Caltanissetta e Siracusa con uno svantaggio di sopravvivenza di 1,6 e 1,4 anni rispettivamente. (Fonte: Ansa)

CasaPound, la candidata alla presidenza della Lombardia Angela De Rosa: "Gli elettori sapranno riconoscere chi difende i diritti sociali per gli italiani" (VIDEO)

Angela De Rosa è la candidata di CasaPound Italia alla presidenza della Regione Lombardia. Ai nostri microfoni spiega le priorità e l'impegno del suo movimento per quelli che ritiene i principi fondamentali per i cittadini italiani e lombardi. E non risparmia dure critiche al centrodestra del trio Berlusconi-Salvini-Meloni, accusato di aver tradito le aspettative dei suoi elettori preparandosi a farlo nuovamente aprendo la strada a un altro governo tecnico che produrrà "macelleria sociale"

Ema, Amsterdam non è pronta e Milano torna a sperare: ricorso entro mezzanotte. Sala: "Bisogna essere aggressivi, a Gentiloni ho detto di alzare la voce"

Intervista al sindaco di Milano, Giuseppe Sala sul caso Ema. Il ricorso del Governo italiano alla Corte di Giustizia europea contro l'assegnazione ad Amsterdam dell'Agenzia europea del farmaco "partirà entro mezzanotte", ha dichiarato poi Sala a Skytg24 aggiungendo che "oggi è l'ultimo giorno". "E' difficile - ha aggiunto - ma io insisto che si deve provare" - (VIDEO)


Su Ema "ho chiamato Gentiloni e gli ho detto: è il momento di essere aggressivi, facciamolo, proviamoci, fino in fondo, e da quello che mi ha detto, e senz'altro sarà così, oggi parte il ricorso". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala,commentando l'allarme lanciato dal direttore dell'Agenzia europea del farmaco, Guido Rasi, sulla inadeguatezza della sede proposta da Amsterdam.

"Non penso ci vorranno tempi molto lunghi. Siamo sinceri, le possibilità di una riassegnazione della sede a Milano non sono altissime, ma dobbiamo provarci", ha precisato Sala.

Secondo il sindaco di Milano, se dovessero riassegnare Ema al capoluogo lombardo "lo dovrebbero fare in tempi brevi perché noi dobbiamo preparare il Pirellone. È una questione tecnica. Ma è anche una questione politica, chiamo la politica italiana al massimo impegno per Milano e per il nostro Paese". "Gentiloni - ha aggiunto il sindaco - ha capito la situazione che rischia di diventare ridicola. Prima c'è questo sorteggio, poi gli olandesi che non sono pronti. Non è una bella pagina nemmeno per l'Europa".

Anche il Comune di Milano presenta ricorso - "La rabbia non serve a nulla. Serve muoversi. Non sarà facile recuperare questa situazione. Non illudiamo nessuno - ha precisato il primo cittadino - . Però io chiedo che il nostro governo alzi la voce". Anche il Comune di Milano, d'intesa con la Regione Lombardia, presenterà un ricorso parallelo e collegato a quello del governo.

Olanda: "Iter corretto, faremo quanto previsto" - "L'Olanda è orgogliosa di ospitare l'Ema. Abbiamo costruito la campagna su continuità e qualità. Il processo che ha portato alla decisione" sulla nuova sede, "è stato giusto e onesto". Così il ministro alla Salute olandese Bruno Bruins, dopo l'annuncio dell'Italia di voler presentare ricorso. "Stiamo facendo il massimo per assicurare un rapido trasferimento ad Amsterdam - spiega il ministro -. Attueremo quanto previsto dall'offerta in stretta collaborazione con l'Ema, per assicurarne la continuità operativa".

Lombardia, il caso Ema, la Sanità e le elezioni: parla l'assessore Giulio Gallera

Intervista all'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, a margine della prima giornata degli Stati generali della Sanità a Milano. Diversi i temi caldi trattati - (VIDEO)


“Il Governo nazionale ha gestito in modo totalmente inadeguato e inefficace  la partita della candidatura di Ema a Milano. Non è stato in grado di evidenziare che noi eravamo l’unica destinazione in grado di offrire una capacità di accoglienza immediata all’Agenzia del farmaco. Questa è l’unica, amara,constatazione che si può fare all’indomani delle dichiarazioni del direttore esecutivo di Ema, Rasi, sul ritardo della capitale Olandese a realizzare la sede che la ospiterà”.

Così l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo nel dibattito sui problemi di Amsterdam ad accogliere l’Agenzia del farmaco.

“Spero davvero - ha concluso Gallera- che in zona Cesarini possa esserci una nuova chance per Milano. Resta però la rabbia per la sottovalutazione con cui il Governo ha gestito la partita più importante per Milano, la Lombardia e l’intero Paese, mandando a dirigerla un Sottosegretario, anziché il Presidente del Consiglio!”.

Daniela Reho in tv: "Ecco perché votare centrodestra il 4 marzo. Regione Lombardia? Grazie Maroni! Ora tutti con Fontana, uomo capace che sa amministrare"

Daniela Reho, esponente di Forza Italia, ospite di Simona Arrigoni ad Aria pulita su 7Gold. Dalle elezioni, politiche e regionali, del prossimo 4 marzo alle pensioni minime, dall'euro ai ticket sanitari fino ai problemi di quartiere, ecco alcuni stralci della sua partecipazione televisiva - (VIDEO)

Quando il cavallo cura l'uomo: l'importanza dell'ippoterapia. Parla Daniela Maroni

Fornire stimoli a livello cognitivo e neuromotorio e mobilitare il potenziale residuo delle persone con disabilità o da riabilitare: questo il risultato terapeutico dell'ippoterapia. Se ne è parlato questa mattina a Palazzo Pirelli, in occasione del convegno promosso dalla Consigliera segretario dell'Ufficio di Presidenza, Daniela Maroni sul tema "Ippoterapia, trattamento delle disabilità fisiche e psichiche". Ad intervenire, tra gli altri, il governatore Roberto Maroni, l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera e, con un video messaggio, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. "Anche sull'ippoterapia vogliamo essere protagonisti e diventare un 'modello' come già lo siamo in molti altri campi", ha sottolineato il presidente lombardo. "Siamo la prima Regione ad aver preso un'iniziativa per far entrare gli animali d'affezione negli ospedali per consentire che possano alleviare le sofferenze dei pazienti. Il regolamento che disciplina questa possibilità è già stato fatto da 16 Asst su 27 e l'impegno è che entro fine anno lo adottino tutte". La nostra intervista a Daniela Maroni - (VIDEO)

 

Ema, Milano beffata dal sorteggio. La delusione di Maroni e Sala: "Assurdo essere esclusi così. Eravamo prontissimi". Ed è polemica sull'Ue: "Non sa decidere"

L'Agenzia Europea del Farmaco andrà ad Amsterdam. Così ha stabilito in ultima istanza un metodo di assegnazione decisamente poco "scientifico". Il disappunto ma anche la rivendicazione di aver fatto tutto il possibile da parte delle istituzioni milanesi e lombarde, per una volta concordi. Le interviste al governatore della Regione, al suo assessore al Welfare e al sindaco della città - (VIDEO)


 

L'Agenzia europea del farmaco non arriva a Milano. E il sorteggio beffa di Bruxelles provoca una delusione bipartisan, espressa sia dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sia dal sindaco Giuseppe Sala. Che non hanno mosso rimproveri alla candidatura italiana, contrassegnata da una sintonia istituzionale a tutti i livelli: "Abbiamo fatto tutto il possibile, eravamo prontissimi", hanno detto durante una conferenza stampa al Pirellone, il palazzo che era candidato a ospitare la sede dell'Ema. Se un pesante rilievo hanno voluto muovere, entrambi lo hanno fatto sul metodo con cui è stato deciso il ballottaggio fra Milano e Amsterdam: il sorteggio appunto. Per Sala, "è veramente un po' assurdo essere esclusi perché si pesca da un bussolotto: tutto regolare ma non normale". Un metodo "triste" anche per il leghista Maroni, che con il sindaco di centrosinistra ha condiviso un dubbio: che il pareggio alla terza votazione sia frutto di alchimie politiche. "E' il paradigma di un'Europa - ha attaccato il governatore lombardo - che non sa decidere, bisogna che se ne ripensi la governance". 

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