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updated 8:08 PM UTC, Sep 25, 2018

Dado al Tempo canta le buche di Roma: "Ormai ci entrano le Smart. Ma i 5 Stelle ti ridanno metà del conto del gommista" (VIDEO)

I romani cercano di ridere un po' su tutto e seppur tra mille imprecazioni ci provano anche sulle famigerate buche che fanno delle strade capitoline un enorme campo da golf. Così la vede il comico Dado ospite della redazione del Tempo, anche per pubblicizzare il suo spettacolo "L'impertinente" in scena in questi giorni fino al 18 marzo al teatro Tirso De Molina - (VIDEO)


Ha portato con sé la sua chitarra, la sua ironia e la sua creatività Dado nella gradita visita che ha fatto l’altro giorno alla redazione de Il Tempo in occasione della promozione del suo nuovo spettacolo dal titolo “L’impertinente” in scena in questi giorni e fino al 18 marzo al teatro Tirso De Molina. Scritto dallo stesso Dado con Riccardo Graziosi ed Emiliano Luccisano questo nuovo spettacolo vede l’istrionico comico romano raccontare con ironia una delle caratteristiche più marcate dell’individuo nella società moderna: l’impertinenza.  Tema  di estrema attualità affrontato nella sua visita in redazione: le buche a Roma, che Dado ci ha descritto in questo video con il suo consueto sarcasmo. Non sono mancate anche performance canore che il comico/musicista, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, ha dedicato a tutti i lettori de Il Tempo invitandoli a teatro. di Francesco Puglisi (iltempo.it)

Forza Italia, tre giorni di ascolto a Milano: "Ma non chiamatela l'anti-Leopolda". Via al workshop del Gallia con tutte le categorie. Domenica chiude Berlusconi

Parte oggi #IdeeItalia, la tre giorni azzurra all'Hotel Gallia, organizzata dal Coordinamento lombardo del partito, per un confronto ad ampio raggio con il mondo che lavora. Numerosi i rappresentanti delle professioni e della società civile, oltre alle personalità politiche per affrontare i grandi temi che saranno al centro del programma di governo.  In apertura i saluti del sindaco Sala

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Si chiama #IdeeItalia – La voce del Paese l’evento in programma il 24, 25 e 26 novembre a Milano e organizzato dal Coordinamento Forza Italia Lombardia, presieduto da Mariastella Gelmini, con Paolo Romani, capogruppo di FI al Senato, insieme a parlamentari ed europarlamentari, assessori e consiglieri regionali, consiglieri comunali, sindaci e amministratori locali di Forza Italia.

Workshop, approfondimenti e dibattiti. Una tre giorni dedicata al futuro dell’Italia con l’intento di dar voce al mondo dell’impresa, del lavoro e delle professioni per raccogliere le esperienze e le difficoltà vissute ogni giorno dagli italiani. Un seminario che metterà al centro gli imprenditori, i liberi professionisti, i sindacati, gli amministratori locali e tutti quei lavoratori che assieme creano la ricchezza del nostro Paese, senza dimenticare chi un lavoro non ce l’ha. L’iniziativa vuole rafforzare la naturale continuità fra Forza Italia e il mondo dell’impresa e del lavoro, traducendo l’ascolto della società civile nell’elaborazione di un progetto Paese in grado di ridare all’Italia il futuro che merita.

“L’Italia è diventata il fanalino di coda dell’Europa – afferma Gelmini - le cifre, al di là dell’ottimismo di facciata ostentato dalla sinistra, non riescono a nascondere la dura realtà vissuta ogni giorno dai cittadini. L’occupazione continua a essere in sofferenza, la pressione fiscale è ormai alle stelle, per non parlare del mondo dell’impresa che, con le numerose imposte che la zavorrano, spinge a fatica l’economia del Paese.

L’Italia merita un cambio di rotta e, per farlo, occorre ripartire dalle buone pratiche messe in atto, nonostante le difficoltà, da imprenditori, professionisti, esperti, amministratori. Ecco perché vogliamo dar voce al Paese: ci confronteremo, prenderemo appunti e insieme definiremo quelle proposte da mettere al centro del nostro prossimo programma politico. Domenica 26 novembre, alla conclusione dei lavori, le proposte emerse da ciascun workshop saranno consegnate direttamente al presidente Silvio Berlusconi con l’obiettivo di arricchire ulteriormente l’Albero della Libertà. Come sempre, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, Forza Italia non vuole proporre agli italiani soluzioni imposte dall’alto, ma un programma scritto insieme. L’Italia merita delle risposte, ma prima bisogna saperla ascoltare”.

“Il futuro del nostro Paese passa sicuramente dal rilancio economico - prosegue Romani - e soprattutto dal recupero di quella posizione nei mercati internazionali che ci compete per la qualità del Made in Italy e la capacità produttiva che possiamo vantare come secondo paese manifatturiero d’Europa. Ed è da lì che si deve ripartire, con politiche fiscali e per lo sviluppo. Non dimenticando però che è necessario affiancare da una lato politiche sociali e per la sicurezza dei nostri cittadini e dall’altro una politica estera che riporti centralità al nostro Paese e in particolare capacità di intervenire nell’ambito di una Unione Europea sempre più ostaggio della burocrazia e delle cancellerie, nel Mediterraneo solcato da autostrade criminali di trafficanti umani, ma anche in tutti quegli scenari internazionali dove la cultura, l’esperienza e la capacità italiana possono fare la differenza. Con il corollario che la politica deve sempre prevalere sulla burocrazia, ma perde la sua ragion d’essere quando è priva del suo naturale legame con le realtà sociali ed economiche che è chiamata a rappresentare”.

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Luca Squeri, deputato di Forza Italia, interverrà sabato 24 novembre durante il dibattito "Fare impresa: l'Italia 4.0"

La Lega a Roma va in frantumi. Otto coordinatori di municipio mollano Salvini: "Progetto fallito"

 

Il fragile tentativo del Carroccio di radicarsi nella capitale, punto fondamentale per dare corpo al progetto "nazionale" salviniano, sembra naufragare tra litigi, antichi e nuovi dissapori tra i graduati locali. Nelle ultime 48 ore hanno lasciato la compagnia i rappresentanti delle ex circoscrizioni I, II, IV, V, VIII, X, XI e XV. Diversi di loro sono legati all'ex An Fabio Sabbatani Schiuma, segretario del movimento Riva destra, il primo a sbattere la porta una settimana fa, dicendo: "Siamo stufi di atteggiamenti ipocriti e arroganti, tutti rivolti alla difesa di posizioni personali. Non avemmo paura allora di 'dire no' a Gianfranco Fini, figurarsi se possiamo subire diktat da mezze calzette e riciclati in cerca di un seggio alle prossime elezioni politiche". Lui che nel V municipio alle ultime comunali prese il 4% e che di voti ne sposta parecchi, ha denunciato "meschinità, piccinerie, sotterfugi, accordi inconfessabili, privato ingombrante di alcuni mestieranti della politica". Sotto accusa, a quanto pare, le scelte delle due figure più influenti nelle cose leghiste capitoline, l'ex alfaniana Barbara Saltamartini e il capogruppo al Senato, Gianmarco Centinaio. Insomma un duro colpo alle velleità di espansione oltre i confini di quella che era la Padania nei sogni del Matteo di Milano. Una battuta d'arresto che va a sommarsi agli ultimi dissidi con l'alleata "sovranista" Giorgia Meloni in tema di referendum autonomisti e allo strappo, ormai impossibile da ricucire, con una realtà come CasaPound, che nei territori più ostici per i nordisti, avrebbe fatto comodo. Scelte tremolanti, consigli sbagliati, amicizie discutibili, dice qualcuno a proposito del "Capitano". Capita.

 

 

  • Pubblicato in Politica

Chef Rubio in versione rabbino, gli ebrei romani lo linciano sul web: "Antisemita". Lui replica morbido: "Avete rotto il c.... voi e i vostri complessi"

Il popolare cuoco televisivo al centro di una nuova polemica su questioni delicate e con interlocutori decisamente focosi. Dopo le parole del 25 aprile con cui attaccava Israele sul terrorismo, ecco un fotomontaggio su Instagram che gli ha attirato addosso le ire di qualcuno che si è sentito deriso. Ma c'è anche chi lo difende: "L'immagine è inoffensiva"


Prima un post contro Israele pubblicato in occasione del 25 aprile (vedi foto sotto) e ora uno scatto social destinato a sollevare numerose polemiche. 

Chef Rubio contro Israele: Prima pecore, ora lupi

Chef Rubio torna a provocare il popolo del web condividendo un fotomontaggio su Instagram che lo immortala in versione rabbino. Tanti gli utenti che lo hanno criticato, definendolo "ignorante" e "antisemita", mentre altri hanno preso le sue difese ritenendo la foto "inoffensiva" in quanto "non inneggia a nessun odio nei confronti dei sostenitori del culto ebraico". "Ma davvero avete bisogno sempre di un capro espiatorio e di lamentarvi che il mondo vi vessa?", ha replicato Chef Rubio, "se non avete voglia di andare indietro nelle gallery per vedere che mi sono fatto fotomontaggi col Papa, Dalai e Richard Benson allora appena avrò modo farò un collage in cui vedrete solo la vostra tristezza". 

(Fonte: Adnkronos)

 

 

 

 

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