Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 2:57 PM CET, Nov 23, 2017

Pino Insegno attacca pesantemente Aldo Grasso: "Ha rotto il c***o, in maniera profonda". Poi chiede di essere querelato e il critico lo accontenta

Dai microfoni di Voice Anatomy, su Radio24, durissimo affondo dell'attore e doppiatore romano nei confronti dell'influente critico televisivo del Corriere della Sera, "reo" di aver formulato giudizi ingiusti nei confronti della sua trasmissione e addirittura valutazioni improprie sulla sua vita privata. La replica su Dagospia: "Un delirio. Mi riservo di adire le vie legali". Ecco che cosa ha detto l'artista - (VIDEO)

 

Firenze, botte e bastonate tra bande di stranieri in pieno centro. La gente urla: "Vergogna, bestie!"

Due gruppi del Pakistan e del Bangladesh si sono fronteggiati in strada con spranghe e bottiglie rotte tra le bancarelle del mercato di San Lorenzo. Terrore tra i turisti e i commercianti. La maxi rissa probabilmente provocata da una contesa per il controllo del territorio - (VIDEO)


Scontro tra due gruppi di cittadini stranieri, uno del Bangladesh e uno del Pakistan, in pieno centro storico. Gli stranieri si sono affrontati con bastoni e bottiglie rotte in mezzo alle bancarelle del mercato di San Lorenzo. E' accaduto martedì sera, intorno alle 19 e 30, davanti alle attività dei commercianti.

Terrore tra i turisti e i commercianti presenti in quel momento al mercato, che hanno cercato rifugiato all'interno dei negozi. Lo scontro, causato forse da una contesa per il controllo del territorio, è durato una ventina di minuti e ha coinvolto decine di persone. Sull'episodio indagano i carabinieri.

La vicenda ha provocato anche un commento da parte del leader della Lega Nord Matteo Salvini. "PAZZESCO. Benvenuti nel cuore della Firenze del PD - ha scritto sul suo profilo Facebook - scrigno di bellezze che tutto il mondo ci invidia e... di maxi-risse a colpi di SPRANGATE tra pakistani e bengalesi. Cittadini e commercianti terrorizzati. BASTA!!!". Il consigliere regionale del Carroccio Jacopo Alberti chiede che in San Lorenzo ci sia un presidio fisso delle forze dell'ordine. "Auspichiamo - ha detto Alberti - che l’amministrazione comunale si renda conto della gravità di quanto accaduto in pieno centro storico fiorentino".

(Fonte: Firenze Today)

 

Rom su un furgone semina il panico, i cittadini si ribellano e scendono in strada: notte di guerriglia alle porte di Roma

Ore di tensione, la notte scorsa, nella zona dell'Albuccione, a Guidonia (Roma), nei pressi di un campo rom abusivo. Cittadini sono scesi in strada dando vita a una protesta dopo che un furgone rosso, guidato da un rom, aveva scatenato il panico con manovre spericolate. E' partito così un passaparola e un centinaio di residenti hanno bloccato alcune strade di accesso al quartiere creando barricate con sacchi di plastica riempiti di pietre e materiali di risulta. Si è scatenata poi una sassaiola tra i cittadini e i rom del campo nel quale un romano di 31 anni è rimasto lievemente ferito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia (Adnk)


Notte di guerriglia urbana alla periferia est della Capitale, nei pressi di Guidonia, dove un centinaio di residenti di Albuccione hanno inscenato una protesta contro un campo rom degenerata in botte e sassaiole. Tutto è partito dalla guida spericolata di un abitante del campo, rom 46enne di origini bosniache. Secondo alcuni testimoni l'uomo, ubriaco, procedeva a forte velocità zigzagando per le strade del quartiere e avrebbe tentato di investire alcune persone.

L'uomo, dopo aver seminato il panico per le strade del quartiere si è dato alla fuga e dai cittadini accorsi in strada è scattata una caccia all'uomo presto degenerata con sacchetti pieni di pietre sistemati in terra per fare barricate e lanci di sassi e altri oggetti nelle strade adiacenti alla baraccopoli. Durante la guerriglia, andata avanti per oltre quattro ore, è stato dato alle fiamme il box dove l'uomo del furgone era solito dormire.

Uno dei partecipanti alla protesta, di 31 anni, ha riportato la frattura del setto nasale ed e stato medicato presso l'ospedale di Tivoli e sul posto, oltre a carabinieri, polizia e vigili del fuoco, sono intervenuti anche il sindaco di Guidonia, Michel Barbet, e il parlamentare M5S Michele Gianrusso, nel tentativo di calmare gli animi. Dopo ore di ricerca è stato fermato l'uomo con il furgone che aveva contribuito a scatenare l'aggressione: a bordo del suo mezzo, i carabinieri hanno trovato un'accetta, un manganello e un tira pugni. Il 46enne è stato denunciato per porto illegale di armi. Proseguono le indagini per identificare gli altri responsabili della vicenda.
 
(Fonte: iltempo.it)

Chef Rubio in versione rabbino, gli ebrei romani lo linciano sul web: "Antisemita". Lui replica morbido: "Avete rotto il c.... voi e i vostri complessi"

Il popolare cuoco televisivo al centro di una nuova polemica su questioni delicate e con interlocutori decisamente focosi. Dopo le parole del 25 aprile con cui attaccava Israele sul terrorismo, ecco un fotomontaggio su Instagram che gli ha attirato addosso le ire di qualcuno che si è sentito deriso. Ma c'è anche chi lo difende: "L'immagine è inoffensiva"


Prima un post contro Israele pubblicato in occasione del 25 aprile (vedi foto sotto) e ora uno scatto social destinato a sollevare numerose polemiche. 

Chef Rubio contro Israele: Prima pecore, ora lupi

Chef Rubio torna a provocare il popolo del web condividendo un fotomontaggio su Instagram che lo immortala in versione rabbino. Tanti gli utenti che lo hanno criticato, definendolo "ignorante" e "antisemita", mentre altri hanno preso le sue difese ritenendo la foto "inoffensiva" in quanto "non inneggia a nessun odio nei confronti dei sostenitori del culto ebraico". "Ma davvero avete bisogno sempre di un capro espiatorio e di lamentarvi che il mondo vi vessa?", ha replicato Chef Rubio, "se non avete voglia di andare indietro nelle gallery per vedere che mi sono fatto fotomontaggi col Papa, Dalai e Richard Benson allora appena avrò modo farò un collage in cui vedrete solo la vostra tristezza". 

(Fonte: Adnkronos)

 

 

 

 

Rugby, pugno in faccia all'arbitro e rissa furibonda. Giocatore francese squalificato a vita (GUARDA LE IMMAGINI)

Episodio pazzesco durante la semifinale di "Coupe de France juniors" tra Saint-Esteve e Toulouse. L'atleta, espulso, perde le staffe e prima colpisce violentemente il direttore di gara, poi si scaglia contro gli avversari. Inevitabile la pesantissima sanzione - (VIDEO)


Succede tutto nel corso del match di semifinale tra Saint-Esteve e Toulouse valevole per la "Coupe de France juniors" di rugby. A seguito di una scorrettezza di gioco l'arbitro, Benjamin Casty, mostra il cartellino rosso a un giocatore della squadra di casa, che, in un attimo, perde la testa e colpisce il direttore di gara con un violento pugno al volto. A quel punto lo stesso giocatore aggredisce anche gli avversari che gli si parano davanti, scatenando una furibonda rissa. A questo punto l'incontro viene sospeso. Il presidente del Saint-Esteve, Christian Cozza, sconvolto dall'episodio ha presentato le sue dimissioni con un annuncio sui social network. L'arbitro ha dovuto ricorrere alle cure mediche a causa di una forte contusione alla guancia sinistra con una sospetta frattura della mascella. Il giocatore, del quale si ignorano tutt'ora le generalità, è stato squalificato a vita.

  • Pubblicato in Sport

Orfini e la rissa con lo studente sulla tomba di Gramsci: "Lei è comunista?"

Il presidente del Pd è stato contestato da alcuni giovani al cimitero acattolico di Roma dove si era recato per rendere omaggio al cofondatore del Pci nel giorno dell'ottantesimo anniversario della sua morte. "Voglio che il comunismo sia per quelli che ci credono, non per quelli che lo hanno svenduto", ha detto uno dei ragazzi, che gli ha chiesto provocatoriamente se credesse nella "lotta di classe", invitandolo ad andare via. Imbarazzato e innervosito, l'esponente dem ha replicato: "Porti rispetto ai morti, sta facendo uno show in un cimitero. Ognuno di noi onora come crede, poi possiamo andare fuori e parlare" - (GUARDA IL VIDEO)

Milano, straniero armato di coltelli semina il terrore in strada. La polizia costretta a sparargli alle gambe per fermarlo

L'uomo, un nordafricano, intorno alle 7 di questa mattina lui sarebbe entrato e uscito da un kebab aperto 24 ore e avrebbe cominciato a urlare parole come "bastardo" in modo scomposto, brandendo dei coltellacci da macellaio, pare al termine di una lite davanti al locale. La chiamata di un passante alle forze dell'ordine. Vani i tentativi degli agenti di farlo calmare spruzzando spray al peperoncino. Il questore: "Importanti i tempi di reazione dopo quando accaduto a Stoccolma". Un cittadino ha ripreso la scena dalla sua abitazione con uno smartphone - (VIDEO)


Armato di due coltelli, un africano si è scagliato contro un poliziotto che gli ha sparato ferendolo a una gamba. E' accaduto alle 7.30 di sabato in viale Monza, a Milano. Gli agenti, che stavano procedendo a un controllo dopo che i passanti avevano segnalato la presenza di un uomo armato che seminava il panico per strada, hanno provato a fermarlo utilizzando lo spray al peperoncino, ma non è bastato e hanno dovuto ricorrere alla pistola.

L'uomo, che aveva assunto oppiacei, marijuana e cocaina, è stato trasportato e ricoverato all'ospedale Niguarda con una prognosi di 15 giorni.

La ricostruzione di quanto avvenuto - La prima chiamata è arrivata alle 7.30, a telefonare è stato un extracomunitario che poi ha chiesto aiuto a una donna italiana. Quest'ultima ha parlato di una lite tra tre stranieri davanti a un kebab. All'arrivo delle volanti, pochi minuti dopo, l'africano era da solo e urlava frasi senza senso in preda agli effetti della droga. Non riuscendo a riportarlo alla calma, un poliziotto gli ha spruzzato lo spray che però non ha sortito effetto. A quel punto un altro agente ha esploso 4 colpi verso le gambe e uno lo ha centrato.

Parla il questore - "Questo episodio ci ha permesso di analizzare il concetto dei tempi di reazione, molto importante anche a seguito di quanto è accaduto a Stoccolma ieri", è stato il commento del questore di Milano Marcello Cardona - ogni particolare di questo intervento particolare di stamattina sarà sottolineato ed evidenziato. Oggi, in pochi minuti, il soggetto è stato neutralizzato e abbiamo avuto la sicurezza che non si tratta di un evento terroristico. Se questa persona risulterà irregolare - ha proseguito - ho dato indicazioni che non deve restare in Italia. Ritengo che chi commette reato non debba stare qui, proprio come penso che l'accoglienza fatta in modo intelligente e organizzato sia un valore in più per la sicurezza".

Voucher, che scontro in tv! Corradino Mineo a Maria Teresa Meli: "Prima di starnazzare, leggi i dati". La replica: "Commento sessista, alla faccia della sinistra"

Lite dai toni aspri e scesa sul piano personale tra il senatore di Sinistra Italiana, con una lunga carriera in Rai alle spalle, e la giornalista del Corriere della Sera. Il salotto è quello de L'Aria che Tira (La7). Un diverbio che ha il sapore del derby politico-professionale: due figure dell'informazione, provenienti dalla stessa storia ideale, ma oggi divise da posizioni contrapposte soprattutto sulla stagione del renzismo. Altro scambio duro quando l'ex direttore di Rainews24 attacca: "Vi siete basati sulle veline del Governo". Velenosa la risposta della collega: "Non ne ricevo e non sono stata piazzata in Rai dal Pci..." - (GUARDA IL VIDEO)


Corradino Mineo
Corradino Mineo in Senato

Scontro al fulmicotone a L’Aria che Tira (La7) tra Corradino Mineo, senatore del Gruppo Misto – Sinistra Italiana, e la giornalista del Corriere della Sera, Maria Teresa Meli. Il tema di discussione è l’annunciata abolizione dei voucher, fortemente difesi dal segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, che attacca la Cgil: “Questa vicenda è la vittoria della tipica ipocrisia italiana e di un pezzo di sinistra ancora iper-ideologica, che vive nei salotti e lontano dal mondo. C’è un pezzo di sindacato di sinistra contento di fermare un Paese in retromarcia e adesso canta vittoria per averlo fermato ancora di più. Per salvarsi la coscienza, è tipico del sindacalista dire: ‘Piuttosto fai il lavoro nero, ma io non c’entro'”. Mineo osserva: “Vorrei ricordare che i voucher sono finiti nella raccolta firme della Cgil, perché erano l’altra faccia di un enorme fallimento, che è stato la politica del lavoro, cioè il Jobs Act, del governo Renzi“.

Maria Teresa Meli
Maria Teresa Meli

“Che c’entra?” – interrompe Meli – “Non c’entra nulla!“. “Ora basta” – replica Mineo, già protagonista di un’accesa polemica con la giornalista nella stessa trasmissione – “Prima di starnazzare, riguardati i dati“. “No, ‘starnazzare’ è un po’ indelicato”, commenta Bentivogli. “Hai fatto un commento sessista” – insorge Meli – “Complimenti, alla faccia della sinistra. Bravo. La sinistra con le donne è uguale alla destra”. (Fonte: ilfattoquotidiano.it)

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

3°C

Milano

Mostly Cloudy

Humidity: 85%

Wind: 11.27 km/h

  • 24 Nov 2017 11°C 1°C
  • 25 Nov 2017 7°C 3°C