updated 3:55 PM CEST, Oct 21, 2017

Salute, come la Lombardia si prende cura dei malati cronici. Parla l'assessore Giulio Gallera

Ai microfoni de ilComizio.it il titolare della delega al Welfare della Giunta Maroni a margine di un convegno dedicato all'introduzione del nuovo modello di presa in carico dei pazienti. All'incontro erano presenti illustri rappresentanti della comunità scientifica, tra cui l'ex ministro Girolamo Sirchia, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, e il direttore dell'Istituto Mario Negri, Silvio Garattini - (VIDEO)


"Quella di oggi e' stata una giornata molto importante per tracciare un bilancio del grande lavoro svolto in quest'ultimo anno per l'attuazione della riforma sanitaria. Siamo molto orgogliosi che sia emerso un grande apprezzamento e una grande volonta' di partecipazione da parte di tutti gli stakeholder".

Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia commentando i lavori del convegno 'Il paziente cronico: la Lombardia se ne prende cura', che si e' svolto ieri all'Auditorium 'Testori' di Palazzo Lombardia.

PRESA IN CARICO - "Rilevante e' stata l'approvazione dell'introduzione del nuovo modello di presa in carico dei pazienti cronici - ha rimarcato l'assessore - da parte dei rappresentanti delle societa' scientifiche e associazioni di medici tra cui quella di Oncologia medica, dei Medici diabetologi, dei Medici cardiologi ospedalieri, dei Dirigenti ospedalieri internisti e della Societa' italiana di Neurologia, i quali hanno evidenziato come l'integrazione, introdotta dal nuovo meccanismo, tra le diverse figure sanitarie che si occupano di questa tipologia di malati, risponda ad un'esigenza da loro stessi sentita e manifestata da tempo".

VANTAGGI E BENEFICI DEL PERCORSO DI CURA - Grande interesse e alta qualita' degli interventi nella seconda parte dei lavori del convegno, dedicata alla Tavola rotonda dal titolo 'Vantaggi e benefici del percorso di cura', alla quale sono intervenuti l'ex ministro della Sanita' Girolamo Sirchia, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanita' Walter Ricciardi, il direttore
dell'Istituto Mario Negri Silvio Garattini , il responsabile del Crems (Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanita' e nel Sociale) dell'Universita' Liuc Davide Croce e il vice
segretario della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) Fiorenzo Corti.
"Mi ha suscitato grande soddisfazione - ha concluso il titolare regionale al Welfare - sentire l'ex ministro Sirchia decantare la nostra delibera della presa in carico che crea una sinergia
virtuosa tra il medico di medicina generale e quelli ospedalieri, il professor Grattini, che ha evidenziato l'importanza dei set di riferimento e quindi dell'erogazione di prestazioni ambulatoriali, ospedaliere e farmacologiche appropriate e infine il professor Ricciardi, che ha definito il nostro modello innovativo e in grado di garantire la tenuta del sistema sanitario universalistico".

Salvini freddo con Berlusconi: "Premier chi prende più voti? Non ho bisogno del suo permesso". E sul Milan: "Sono profondamente depresso"

"Non ho bisogno del suo permesso per chiedere il voto ai cittadini italiani per cambiare questo Paese. Ho letto che ha già fatto tutto: programma, squadra di Governo con ministri e viceministri. Se avremo tempo e modo ci incontreremo altrimenti più avanti". Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a margine dell'inaugurazione dell'Esposizione Internazionale sull'ospitalità a Rho Fiera Milano, replica così, in modo anche un po' brusco, alle parole di del leader di Forza Italia che nei giorni scorsi, insieme al governatore lombardo Maroni, aveva parlato di piena sintonia col Carroccio anche su programma e possibile governo futuro - (VIDEO)

Maullu: "Sì al referendum per l'autonomia della Lombardia per avere più risorse ed efficienza (nell'unità nazionale)"

A margine di un incontro organizzato a Milano dal suo partito, l'eurodeputato di Forza Italia - PPE, vicepresidente della Commissione Cultura del Parlamento europeo, illustra ai microfoni de ilComizio.it la sua posizione favorevole rispetto alla consultazione del 22 ottobre. Un appuntamento con caratteristiche ben diverse da quanto sta succedendo in Catalogna: "Un tragico errore del governo di Barcellona, un vero e proprio golpe" - (VIDEO)

Daniela Reho (Forza Italia): "Il 22 ottobre tutti a votare Sì per l'autonomia della Lombardia"

Referendum per l'autonomia della Regione Lombardia: appello al voto di Daniela Reho, esponente di Forza Italia aderente all'associazione Noi Repubblicani-Popolo Sovrano. Un invito a recarsi alle urne e votare Sì: "E' un appuntamento importantissimo per tutti noi cittadini lombardi. Sarà uno strumento forte per ottenere dal governo centrale la possibilità di gestire i frutti del nostro lavoro. In concreto significa più soldi e maggiori risorse per servizi e qualità della vita" - (VIDEO)

Referendum per l'autonomia della Lombardia, anche Berlusconi in campo per il Sì

Il governatore Roberto Maroni, ricevuto martedì sera ad Arcore, convince Silvio Berlusconi a scendere in campo e annuncia che la prossima settimana terranno una conferenza stampa comune, per spiegare l'importanza di andare a votare alla consultazione del 22 ottobre e le ragioni del Sì. L'intervista - (VIDEO)


"E' stato un incontro positivo. Abbiamo parlato di tante cose, anche del Milan. Mi ha garantito il suo impegno in queste ultime due settimane cruciali di referendum e sono contento che abbia deciso lui, senza sforzo da parte mia, di aderire e sostenere con azioni concrete il referendum del 22 ottobre. La settimana prossima faremo un incontro io e lui, una conferenza stampa su questo tema, probabilmente mercoledì". "Sono molto soddisfatto dell'incontro", conclude il governatore. E a chi gli chiede se il sostegno di Berlusconi al referendum rappresenti un primo passo per ricucire l'alleanza, Maroni risponde: «No, no. Non c'entra niente questo. Abbiamo parlato di tutto, con Berlusconi si parla sempre di tutto. L'ho visto in gran forma fisicamente, ma anche molto attivo e molto impegnato. Sono stato più di un'ora con lui e lui ha parlato per 50 minuti, più o meno. Quindi, come ai vecchi tempi".

L'INTERVISTA AL GOVERNATORE ROBERTO MARONI

Cremona e Mantova, doppio appuntamento con il Festival della Mostarda. Fava: "E' il prodotto più identitario del nostro territorio. Facciamo emergere i paesi per proporre ricette originali e abbinamenti particolari"

Sabato 14 e domenica 15 ottobre l'appuntamento ormai consolidato con un prodotto lombardo a grande vocazione territoriale. Due giornate di incontri, degustazioni ed eventi culturali con la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici. Non mancheranno visite guidate, talk show, musica dal vivo e laboratori didattico-creativi dedicati ai bambini, oltre a numerose iniziative presso i ristoranti e i locali aderenti all'iniziativa. Il commento dell'assessore all'Agricoltura


"Facciamo emergere i paesi, oltre ai capoluoghi, per proporre ricette originali e abbinamenti particolari. Sono tante ormai le realtà agricole con produzione di mostarda tra le diverse attività di conversione. Dopo tre edizioni questo Festival ha rilanciato una produzione identitaria e distintiva dei nostri territori, che può solo essere consolidata". Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, intervenendo, oggi, alla presentazione del Festival della Mostarda, in programma tra sabato 14 e domenica 15 ottobre a Cremona e Mantova. E' intervenuto Carlo Zanetti, presidente Camera di Commercio di Mantova.

VOCAZIONE TERRITORIALE - "Siamo nella fase di riscoperta del prodotto, che va 'confermato' per dare giusto peso a una vocazione territoriale - ha aggiunto l'assessore -. Questo è il prodotto più identitario della pianura padana, perché non è replicato altrove. Un prodotto storicamente presente sulle tavole delle famiglie che stanno a nord del Po, nell'asta
prevalentemente lombarda. Il secondo abbinamento dopo la carne è quello con i formaggi a pasta dura, così come quello con carni e bolliti, insieme alle paste ripiene". "Caramellata o candita, è l'enigma che ci accompagna da sempre - ha sottolineato l'assessore -. Quello che è certo è che quella vera è stata fatta dalle massaie per conservare la frutta in momenti
particolari dell'anno. Un tempo le declinazioni differenti erano in funzione delle diverse tipologie di frutto utilizzato, che difficilmente potevano essere utilizzati in altri modi rispetto
alla mostarda". 

PRODOTTO CHE ESPRIME LA "MULTIFUNZIONE" - "C'è la splendida avventura di tante realtà agricole che nelle loro attività di conversione hanno la produzione di mostarda, insieme alle marmellate - ha sottolineato l'assessore -. Un emblema della multifunzione, perché quasi tutti si sono dotati nei loro agriturismi di mostarda, come elemento identificativo dei propri territori. Questa modalità di promozione resta nel tempo, si è consolidata ed è diventata evento importante. Il lancio di questi prodotti territoriali come testimonial dei nostri luoghi è stata utile fin qui, ora le cose possono procedere da sole".
Il successo della manifestazione, del resto, è sempre più ampio. "A Cremona - ha ricordato l'assessore - l'anno scorso al PalaMostarda alle 11 avevano già esaurito i prodotti e hanno
dovuto segnalarlo a chi voleva acquistarlo a fine giornata. Le aziende sgomitano per essere presenti, mi auguro veramente che si possa uscire dalle città capoluogo e coinvolgere i comuni che lo stanno chiedendo, ognuno ha la propria ricetta che vuole valorizzare e spingere".

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE - Il Festival si svilupperà in due giornate di incontri, degustazioni ed eventi culturali alla scoperta degli angoli più suggestivi delle due città lombarde, e vedrà la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici. Per l'occasione, non mancheranno visite guidate, talk show, musica dal vivo e laboratori didattico-creativi dedicati ai bambini, oltre a numerose iniziative presso i ristoranti e i locali del territorio aderenti all'iniziativa. 

A Cremona, gli eventi saranno ospitati presso il PalaMostarda (Giardini pubblici di piazza Roma) mentre a Mantova gli appuntamenti si terranno sabato 14 presso Palazzo Andreani (via Calvi 28) e domenica 15 presso la Loggia del Grano (via Spagnoli).

Referendum per l'autonomia della Lombardia, Cecchetti: "Smontiamo le bugie di chi getta fango sul 22 ottobre"

Il vicepresidente leghista del Consiglio regionale replica con un volantino alle polemiche sollevate da più parti sulla consultazione. Quattro le domande di contestazione cui è data risposta: Il referendum è inutile e costoso? Non si poteva aprire subito una trattativa col Governo? E' il referendum della Lega Nord? Ma se vincono i "Sì" succede come in Catalogna? "Ecco perché votare è utile e necessario per i cittadini" - (GUARDA)


"Smontiamo le bugie di chi, solo per motivi politici, getta fango sul referendum del 22 ottobre che servirà ad ottenere più competenze e risorse per la Regione Lombardia". E' l’appello di Fabrizio Cecchetti, Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia che ha realizzato un volantino informativo in cui risponde alle critiche sul referendum.

"A chi sostiene – spiega Cecchetti - che il referendum è inutile, noi rispondiamo che è lo strumento necessario per dare alla contrattazione tra Regione e Governo quella spinta che solo il voto dei cittadini può dare. Le trattative avviate in passato da ben quattro regioni non hanno avuto seguito e sono fallite proprio perché il popolo non venne coinvolto. Il risultato del referendum darà quindi un indirizzo ben preciso che le istituzioni poi dovranno mettere in atto quale volontà dei cittadini. Qualcuno inoltre – continua Cecchetti - dice che la Lombardia si sta preparando alla secessione: niente di più falso perché nel quesito del referendum viene richiamata sia l’unità nazionale che la Costituzione, in particolare l’art. 116 che disciplina le modalità per ottenere più autonomia. La verità è che questo referendum farà il bene di tutto il Paese.

Infine – prosegue Cecchetti - qualcuno riesce a fare polemica anche sui costi della democrazia. Posto che dar la parola ai cittadini non è mai un costo, la spesa ordinaria per il referendum è di circa 3 euro a cittadino. C’è poi una parte di investimenti per il futuro perché si voterà con dispositivi elettronici che poi resteranno nelle scuole a disposizione degli studenti e potranno essere utilizzati per altre votazioni.

Votare – conclude Cecchetti – è quindi utile e necessario per dare alla Lombardia e al Veneto quella forza necessaria per migliorare la vita dei propri cittadini e per tornare a essere la locomotiva trainante per le altre regioni. Per questo sono sicuro che il 22 ottobre chi vuole il bene dei cittadini, della Lombardia e di tutto il Paese troverà 10 minuti per recarsi al seggio e votare Sì".

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