Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 4:27 PM UTC, Dec 13, 2017

Radio e auroradio, dal 2020 saranno solo digitali

Dopo la televisione anche la radio è pronta a lanciarsi verso una vera e propria rivoluzione e, come è successo per le tv, anche in questo caso sarà un cambiamento forzato.

Il Governo ha presentato un emendamento in commissione Bilancio del Senato che prevede l'addio alle radio analogiche. 

Da Gennaio 2020 tutte le radio in vendita dovranno essere dotate anche di un chip per la trasmissione digitale.

Il percorso però comincia già dal 2019: “per favorire l’innovazione tecnologica – si legge nell’emendamento del governo - a partire dal primo giugno 2019 gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti dalle aziende produttrici ai distributori al dettaglio” dovranno integrare “un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale”.

Le trasmissioni in analogico dunque (la classica radio che siamo abituati ad ascoltare ora) continueranno anche dopo il 2020, ma la diffusione obbligatoria della nuova tecnologia permetterà di definire il percorso che porterà a fissare una data per il definitivo "switch-off" dell’analogico, esattamente come è successo per la televisione.

Altri stati europei sono già più avanti rispetto all’Italia in questo percorso. In Norvegia sono già partiti con lo spegnimento delle classiche Fm/Am, la Svizzera inizierà a farlo nel 2020 seguita a ruota da Gran Bretagna e Danimarca.

Da noi invece se ne parlerà solamente dopo che la tecnologia delle DAB (Digital Audio Broadcasting) sarà abbastanza diffusa.

Il decreto comunque non impone lo spegnimento alle emittenti della trasmissione analogica AM/FM: chi vorrà potrà continuare a trasmettere normalmente e allo stesso modo i produttori potranno inserire ugualmente il tuner analogico dentro le radio: quello che non potrà mancare sarà un sintonizzatore digitale.

L’ impatto sarà molto forte soprattutto per quanto riguarda il mondo dell’auto.

Tra qualche anno le radio in casa saranno praticamente scomparse, mentre invece l’autoradio continuerà ad essere presente su ogni autovettura. 

Al momento la possibilità di avere una radio digitale in auto è solo un optional e molto spesso pure costoso, dal 2020 invece tutte le case automobilistiche si dovranno adeguare, volenti o nolenti.

Pino Insegno attacca pesantemente Aldo Grasso: "Ha rotto il c***o, in maniera profonda". Poi chiede di essere querelato e il critico lo accontenta

Dai microfoni di Voice Anatomy, su Radio24, durissimo affondo dell'attore e doppiatore romano nei confronti dell'influente critico televisivo del Corriere della Sera, "reo" di aver formulato giudizi ingiusti nei confronti della sua trasmissione e addirittura valutazioni improprie sulla sua vita privata. La replica su Dagospia: "Un delirio. Mi riservo di adire le vie legali". Ecco che cosa ha detto l'artista - (VIDEO)

 

CasaPound in piazza a L'Aquila: "Contro l'Ue dei burocrati e i finti sovranisti, 'Prima gli Italiani' è nostro. Nina Moric? Meglio di Salvini..."

Il movimento della Tartaruga sfila nel capoluogo abruzzese, città in cui i suoi militanti accorsero quando fu devastata dal terremoto. Il vicepresidente, Simone Di Stefano, spiega al Primato Nazionale le ragioni della manifestazione e non fa sconti a partiti come Lega, Fratelli d'Italia e alla compagine del duo Alemanno-Storace. L'accusa è quella di impadronirsi di parole d'ordine cui poi non fanno seguire atti coerenti, specie se poi si ritrovano come sempre nel solito vecchio centrodestra berlusconiano a trazione Ppe - (LA DIRETTA SULLA LORO PAGINA FACEBOOK E LA LORO WEB RADIO)


 

L'intervista del Primato Nazionale a Simone di Stefano, vicepresidente di CasaPound 

“Italia sovrana”: è questo lo slogan all’insegna del quale, tra poche ore, CasaPound Italia sfilerà a L’Aquila. Per ribadire che la sovranità è ciò che serve all’Italia oggi, ma anche per dire no a chi agita questa battaglia come un vuoto slogan, salvo poi agire in senso eminentemente anti-sovranista. Per conoscere le ragioni del corteo abbiamo contattato Simone Di Stefano, vicepresidente di Cpi.

Perché oggi Cpi è a L’Aquila?

Stiamo andando a L’Aquila per ribadire le nostre parole d’ordine di sempre: sovranità, no Ue, no Euro. È importante farlo oggi, mentre a Roma i capi di Stato della Ue celebreranno questa creatura fallimentare che è sempre più nemica dei popoli europei, e mentre, sempre nella capitale, sfilerà un’estrema sinistra che, in fin dei conti, vuole le stesse cose che voglio gli eurocrati, solo con un occhio di riguardo di più nei confronti degli immigrati. Entrambi sono nemici dei confini e delle nazioni, ecco perché noi abbiamo voluto distinguerci.

Perché proprio L’Aquila?

L’Aquila è una città fondativa per il nostro movimento. I primi nuclei di Cpi si ritrovarono qui dopo il terremoto, misero su un campo che per tre mesi è stato presente al fianco della popolazione colpita dal sisma. In quell’azione di solidarietà si è forgiata la comunità nazionale di Cpi.

Chi sono i “finti sovranisti” contro cui ha polemizzato in questi giorni Cpi?

I finti sovranisti sono quelli che dicono “no Euro” e “sovranità” ma poi vogliono portare i voti a Brunetta che, per esempio, vuole che la Turchia stia in Ue. Questo è un grande bluff. Se qualcuno parla di sovranità all’interno del centrodestra noi lo combatteremo.

È solo una provocazione o davvero Nina Moric è più sovranista di Salvini?

Nina Moric può portare visibilità al movimento e lo fa con la genuinità di chi crede in certe cose. Lei sa che noi vogliamo restare fuori dal centrodestra e se vogliamo ha fatto anche una scelta difficile perché avvicinarsi a noi non è certo buona pubblicità nel mondo dello spettacolo. In ogni caso noi non abbiamo pregiudizi da quando Pietro Taricone si avvicinò a noi compiendo un certo tipo di percorso.

 

Segui la diretta del corteo di CasaPound sulla loro pagina FacebookRBN

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

4°C

Milano

Mostly Cloudy

Humidity: 79%

Wind: 6.44 km/h

  • 15 Dec 2017 6°C -1°C
  • 16 Dec 2017 3°C -3°C