updated 2:35 PM UTC, Jul 19, 2018

Regione Lombardia premia l'immunologo Silvio Garattini. Fontana: "La nostra vita migliorata grazie a lui". Il professore: "Servono più fondi, più persone e più strutture per la ricerca" (VIDEO)

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha consegnato un riconoscimento ufficiale al professor Silvio Garattini, immunologo di fama internazionale che il 12 novembre festeggera' i 90 anni. "Ha dedicato la sua vita alla scienza e ha fatto parte della commissione dei saggi per il miglioramento della nostra Sanita' - ha ricordato il presidente Attilio Fontana, nel conferirgli il riconoscimento alla carriera. "Un grande uomo, un grandissimo scienziato - ha concluso Fontana - che ha contribuito a migliorare la vita di tutti noi. Un lombardo da prendere ad esempio che, con azioni concrete, ha consentito di portare in alto il nome della Lombardia". Le interviste al governatore e al professor Garattini - (VIDEO/VIDEO)


Più fondi, più persone e più strutture: è quello di cui necessita la ricerca italiana "per raccogliere i cervelli migliori": lo ha detto Silvio Garattini, fondatore nel 1963 dell'istituto di ricerche Mario Negri, che è stato premiato dalla Regione Lombardia per i meriti medico-scientifici collezionati anche in campo internazionale nella sua lunga carriera. "In Italia abbiamo dei buoni cervelli ma manchiamo di masse critiche. Abbiamo bisogno di strutture, con laboratori e attrezzature adeguate ai tempi. E poi abbiamo bisogno di più flessibilità nelle posizioni dei ricercatori e di più fondi: la Germania spende il 3,5% del suo Pil in ricerca ogni anno mentre l'Italia dice di spendere l'1,2%. Ma questo non è vero, perché non si sa mai quando queste risorse arrivano", ha sottolineato l'esperto. "Se molti giovani lasciano il Paese - ha aggiunto - è perché non trovano qui una posizione e la possibilità di fare ricerca al livello in cui va fatta oggi".

 "La Regione dice grazie al professor Garattini, per quello che ha fatto, consapevoli che, tramite le sue ricerche, la vita di tutti noi ha subito importanti miglioramenti". Lo dichiara il governatore lombardo Attilio Fontana, prima dell'inizio dei lavori dell'assemblea regionale, a Palazzo Pirelli, a Milano, una benemerenza per meriti medico/scientifici, all'immunologo Silvio Garattini, "uno scienziato di fama mondiale che ha fatto scoperte che hanno contribuito a rendere migliore la vita dell'umanita', e' stato
membro della Commissione dei saggi che ha creato le proposte per il miglioramento della nostra sanita' ed e' uno dei fondatori dell'istituto ricerca Mario Negri", spiega Fontana. "Scienza e ricerca, per la nostra Regione, hanno una grandissima importanza,
e in questo ci stiamo impegnando. L'innovazione e' un asset importante", sostiene. "Grazie perche' ha permesso a tutti noi di fare passi avanti. Se la lombardia e' cresciuta ed e' ispiratrice e motore di ricerca e' grazie alle intelligenze che ha sul territorio. Il prossimo 12 novembre Garattini raggiungera' il traguardo dei 90 anni e ha ancora molto da dare su questi temi", interviene il presidente del Consiglio lombardo Alessandro Fermi, citando lo stesso Garattini: "'nella scienza non ci sono sfumature della politica', che devono fornire un supporto unanime al mondo della scienza e della ricerca, perche' molto dipende da noi", aggiunge Fermi. 

Innovazione, prodotti su misura e nuove frontiere: scopriamo Futuro Italia Group, il broker assicurativo 5.0 (VIDEO)

Le esigenze dei clienti, del mercato e degli stessi operatori del mondo assicurativo e finanziario stanno cambiando molto rapidamente. Abbiamo voluto saperne di più, incontrando quattro professionisti che hanno unito le proprie competenze dando vita a una start-up che in poco più di un anno ha già raggiunto risultati di grande rilievo e che punta a diventare una holding di riferimento nel settore a livello nazionale con una presenza capillare in tutte le regioni italiane - (VIDEO)


Sono giovani quanto basta per riconoscere in loro energia, entusiasmo e ambizione, ma vantano un'esperienza lunga, ricca e consolidata nel settore assicurativo e finanziario. Sono i quattro professionisti che nel febbraio 2017 hanno creato dal nulla - ma proprio dal nulla in termini di fondi, di struttura e rete, ci tengono a sottolineare con orgoglio - Futuro Italia Group, una società di broker che in breve tempo ha aperto sedi operative a Milano, Legnano, Parma e Rimini, puntando dritti ad altre "piazze" importanti come Roma, Torino, Cagliari, il Veneto. 

Uno degli aspetti che è più colpisce è apprendere che agenti delle più note compagnie assicurative, come si dice, "fanno la fila", per entrare nella rete di questa nuova realtà. Merito - ci spiegano - di un progetto ambizioso, chiaro e stimolante per qualità dell'offerta e modalità operative, senza negare che i collaboratori sono da subito decisamente ben pagati. Sulle ali di un fatturato che vola, la società mira entro tre anni a raggiungere le 400-500 unità distribuite su tutto il territorio nazionale.

Ma qual è il modello adottato da Futuro Italia? In cosa si discosta dal modello classico del plurimandatario e del corporate broker? Beh, parliamo soprattutto di diversificazione del portafoglio e dell'offerta, questo per venire incontro alle esigenze specifiche del cliente, ritagliandogli un "abito su misura". La diversificazione riguarda anche il target, rivolgendosi a privati, famiglie, piccole e medie imprese come al settore della Pubblica amministrazione. I broker di Futuro Italia stanno offrendo i propri servizi in convenzione ai ministeri della Difesa, Economia e Finanza e Istruzione (in questo caso soprattutto nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro). Il mondo della sanità, con le sue scoperte, le sue innovazioni, è il grande obiettivo, anche perché sul mercato c'è grande richiesta. 

Parliamo dunque di un'offerta che raggiungerà tutti i rami del settore assicurativo: vita, casa, auto, ma anche sanità integrativa e la formazione scolastica e professionale. Novità anche sui prodotti finanziari come i contratti di pronti contro termine che poggeranno su materiali preziosi importati dal Belgio, in grado di garantire rendimenti cospicui e sicuri.

Una realtà parecchio interessante e innovativa quella di Futuro Italia Group. E allora abbiamo voluto incontrarli i "fantastici quattro" che stanno sviluppando gagliardamente questo progetto, facendoli parlare uno per uno, secondo il proprio ruolo e ambito d'azione, anche se la loro opera professionale è perfettamente sinergica e complementare, da team affiatato e compatto.

Tumore al seno, Lombardia all'avanguardia. Gallera: "Siamo la prima Regione in tema di Breast Unit". Fermi: "Volontariato fondamentale per l'assistenza alle donne" (VIDEO)

A Palazzo Pirelli, a Milano, si è tenuto il convegno dal titolo convegno "Senologia. Diagnosi, terapia e gestione". E' stata l'occasione per fare il punto su un tema molto delicato e sentito oltre che per parlare di un'altra eccellenza lombarda in campo medico. Le nostre interviste all'assessore al Welfare, Giulio Gallera, e al presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi - (VIDEO/VIDEO)


“Regione Lombardia è la prima regione in tema di ‘Breast Unit’: abbiamo realizzato una rete di 28 centri di senologia, specializzati nella presa in carico delle donne con il tumore al seno, per mettere insieme tutti i professionisti che si occupano della prima forma di tumore per le donne e, anche, quella che ha la maggiore mortalità”. 
Lo dichiara l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, a margine del convegno ‘Senologia. Diagnosi, terapia e gestione’, a Palazzo Pirelli, a Milano. Le ‘Breast Unit’ lombarde sono formate da “chirurgo, medico, psicologo, perché è fortemente traumatico subire l’asportazione di una mammella, il nutrizionista, perché c’è tutto un tema legato alla nutrizione. Inoltre, mettiamo in campo misure di attenzione all’aspetto fisico della donna, finanziando l’acquisto delle parrucche con voucher da 150.000 euro a persona, per un totale di 300.000 euro all’anno. Abbiamo anche provveduto a una comunicazione capillare su tutto il territorio, con un sito internet, di modo che ogni donna, dopo la diagnosi, sappia a chi rivolgersi nel modo più sereno possibile”, spiega Gallera, durante il suo intervento al convegno. 

“Quindi, una regione, da sempre in prima linea, sia nella presa in carico delle donne con il tumore alla mammella, sia per gli screening di prevenzione, per cui abbiamo ampliato la fascia, da 35 a 44 anni l’abbiamo portata da 30 a 49 anni, per un’attenzione maggiore perché la prevenzione è fondamentale”, aggiunge Gallera. Il tumore al seno “colpisce un numero rilevante di persone, oltre 10.000 casi che si verificano annualmente”, interviene il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, sempre a margine dell’evento.

“Oggi, però, vogliamo dire, anche, grazie alle associazioni di volontariato che sono la vera risorsa di questa regione, senza le quali non potremmo garantire livello di welfare a 360 gradi così come siamo in grado di fare”, sostiene. “Il fatto di essere qui, oggi, a fare questo riconoscimento e ad affrontare un tema molto importante come il tumore al seno, in Consiglio regionale, come presidente a me fa molto piacere”, assicura. “Dobbiamo non solo essere la prima regione, attraverso le ‘Breast Unit’, a fornire un servizio sanitario di eccellenza ma dobbiamo continuare a essere la prima regione, come siamo in questo momento, per assistenza alle donne colpite dal cancro al seno, grazie a chi, quotidianamente, offre il suo tempo come volontariato. Questa regione continua a essere un esempio e a creare modelli da esportare. Il volontariato è una grande risorsa che dobbiamo stimolare e rendere parte di una squadra, di cui siete un giocatore straordinario”, sottolinea Fermi, durante il suo intervento, rivolgendosi alla platea dei volontari. 

Nuove rotte per i migranti in arrivo dall'Africa

Frontex mette in guardia gli stati membri, "gli scafisti" utilizzeranno una "nuova rotta" per trasportare i migranti verso l'Europa


Secondo il capo dell'agenzia di frontiera dell'UE Frontex, la rotta principale per i migranti africani verso l'Europa potrebbe spostarsi dall'Italia alla Spagna. "Se i numeri salgono così come stiamo verificando, questo percorso diventerà il più importante", ha dichiarato Fabrice Leggeri.

A giugno Frontex contava circa 6.000 valichi di frontiera irregolari verso la Spagna. Circa la metà delle persone che hanno affrontato il viaggio verso l'Europa attraverso questi valichi sono di origine marocchina, le altre provengono dall'Africa occidentale.

Il fatto che la rotta dalla Libia sia la più difficile da usare, si è diffusa anche tra migranti e contrabbandieri, ha detto Leggeri, perchè era più difficile da controllare. Oggi ai migranti che utilizzano il Niger come paese di transito viene offerta una nuova strada, quella che porta dal Marocco alla Spagna, su questa rotta, le reti criminali non solo contrabbandano esseri umani, ma tentano anche di contrabbandare droghe su larga scala. Quasi la metà dei sequestri di droghe da parte di Frontex alle frontiere esterne dell'UE, è stata effettuata in Marocco e in Spagna (circa 65 tonnellate).

Leggeri chiede anche che l'Europa non fermi il suo piano di risanamento internazionale in Africa, in modo che nessuno possa più pensare di essere portato in Europa dopo un eventuale salvataggio in mare e dichiara, - "Se questo automatismo non esiste più, possiamo combattere con successo il modello di business criminale".

L'Unione europea aveva concordato nel vertice della scorsa settimana (nonostante una possibile crisi del governo tedesco), un inasprimento della politica in materia di asilo. In futuro, i rifugiati soccorsi in mare, verranno trasferiti in centrali di raccolta nell'UE e da lì, una volta accertate le generalità, o smistati nei paesi membri, oppure riportati al luogo di partenza.Simili cuscinetti si stanno testando anche in alcune zone di frontiera del Nord Africa. L'agenzia per la protezione delle frontiere Frontex dovrebbe essere rafforzata entro il 2020 e le frontiere esterne dell'UE dovrebbero essere più fortemente isolate.

Droni-corrieri e Droni-fattorino, ora le consegne avvengono via cielo

JD.com e SF Holding (made in Cina) stanno costruendo reti di UAV grandi e piccoli, cercando di collaborare con le autorità di tutto il mondo, per lo sviluppo di nuove norme che ne consentano l'utilizzo diffuso.


Il giorno dopo la vendita del gigante cinese dell'e-commerce JD.com Inc, un drone della compagnia è decollato da un parco giochi nella città di Xi'an per consegnare, in un villaggio nelle montagne del sud cinese, uno degli ultimi ordini, contenuto in un pacco delle dimensioni di una scatola di scarpe. Il velivolo a sei rotori è uno dei circa 40 JD.com progettato per ridurre i tempi di consegna di articoli come smartphone e cibo, in aree remote e difficili da raggiungere, in cui il trasporto via terra è troppo costoso o lento.

La multinazionale JD.com sta aprendo società di tutto il mondo per sviluppare potenti veicoli aerei senza equipaggio utili per il trasporto di merci. In questo ancora aperto mercato la Cina sta investendo miliardi di Dollari per arrivare a produrre UAV capaci di sostituire i corrieri utilizzati nel più grande mercato del mondo, quello dell'e-commerce.

 
 

Così lo scorso anno, l'Amministrazione dell'Aviazione Civile della Cina (CAAC) ha dato il via libera alla JD.com e alla SF Holding Co., le più grande compagnia di corriere espresso del paese, per iniziare a inviare pacchi con drone in alcune zone rurali.

Il grosso vantaggio cinese è il mercato, il paese ha sia le tecnologie avanzate in tema di UAV e milioni di consumatori che vivono in aree remote che sono difficili da raggiungere - a volte impossibili da raggiungere, con mezzi su gomma, secondo l'ufficio delle statistiche, alla fine del 2017 la Cina aveva più di 590 milioni di residenti "rurali".

"Le persone che vivono in regioni montane difficilmente accessibili con i trasporti terrestri hanno anche il diritto di fare acquisti!", Ha detto Cui Zheng, un manager che supervisiona il programma di droni di JD nella Cina nord-occidentale. "Stiamo dando loro la stessa esperienza di acquisto, allo stesso prezzo, solo facendo le consegne con droni. "

La corsa per la realizzazione di droni in Cina è alimentata dalla concorrenza tra la JD.com e la rivale Alibaba. Quest'ultima applica un modello di business più semplice e si  affida ai partner terzi per effettuare consegne, ciò nonostante sta collaborando con la Beihang Unmanned Aircraft System per sviluppare droni cargo. Un nuovo modello di veivolo in grado di trasportare tonnellate di merci per oltre 1.500 chilometri. Un esempio di quanto la corsa ad occupare per primi i cieli commerciali sia importante, è dato dall'importante traguardo ottenuto dalla Ele.me, società che si occupa di consegnare gli alimenti acquistati sul portale Alibaba, che ha avuto il benestare dell'Aviazione civile cinese, per testare i droni in una grande zona industriale.

 

Anche negli Stati Uniti, il Dipartimento dei trasporti ha selezionato 10 governi statali, locali e tribali per testare i droni commerciali in collaborazione con aziende come Intel Corp., Uber Technologies Inc. e Qualcomm Inc. La blasonata Amazon.com Inc. è stata esclusa dalla sperimentazione.

L'intenzione del governo cinese è quella di usare la tecnologia per alleviare la povertà nelle aree rurali e ridurre il divario di ricchezza con i centri urbani, questa forte volontà potrebbe anche fare della Cina un modello per altri governi che cercano di redigere norme per i prossimi sciami di droni civili.

La JD.com, che ha accumulato oltre 5.000 ore di volo con drone, ha affermato che i costi di consegna dei pacchi nelle aree rurali retrostanti possono essere cinque volte tanto quanto nelle città, però per ora non vengono affrontati i costi di consegna anche se si presume che, una volta che la tecnologia sarà pronta per un uso su vasta scala, saranno inferiori a quelli con consegna umana 

La SF mira a integrare i piccoli voli last-hop (corto raggio), con droni più grandi, che trasportino le merci partendo dai centri di distribuzione, per raggiungere l'obiettivo di garantire che tutte le consegne in Cina siano completate in meno di 36 ore. Obiettivo raggiungibile con droni ad ala fissa che potrebbero operano da piccoli aeroporti utilizzati esclusivamente per elicotteri, o da piste di atterraggio appositamente costruite nei magazzini delle aziende.

 

 

 

Terminata questa sperimentazione il prossimo passo sarà passare alla sperimentazione con Droni per il trasporto di persone, veri e propri Taxi autonomi (senza pilota) che possano solcare i cieli delle nostre città.

AC Milan; la Elliott Management Corp. è pronta per il controllo totale della società

Elliott Management Corp. è pronta a prendere il pieno controllo della squadra di calcio italiana AC Milan dopo che il suo proprietario cinese non è riuscito a ripagare il debito dovuto all'investitore americano entro la scadenza di venerdì.


Li Yonghong avrebbe dovuto rimborsare 32 milioni dei più di 400 milioni di euro ($ 469 milioni) di debito accumulato dall'hedge fund, compresi gli interessi, entro venerdì secondo i termini del loro accordo, queste le voci di corridoio che non vengono però confermate da Fabio Guadagnini, rappresentante della squadra di calcio AC Milan, che non ha risposto alle telefonate dei giornalisti in cerca di commenti. L'hedge fund del miliardario Paul Singer ha avuto un ruolo decisivo nel permettere a Li di concludere l'acquisto di 740 milioni di euro della squadra italiana (il club di maggior successo a livello internazionale dopo la Juventus), dalla società di investimento Fininvest di Silvio Berlusconi nel 2017, fornendo all'ultimo minuto finanziamento. La Elliott ha prestato a Li 303 milioni di euro per completare l'acquisto della squadra e ha fornito altri 32 milioni di euro per aiutare il club a risolvere una controversia con l'organo di governo europeo del calcio UEFA. Il 22 maggio la UEFA ha dichiarato che la squadra ha infranto le regole del fair play finanziario a causa delle incertezze relative allo sforzo della squadra di rifinanziare il prestito fornito dalla Elliott Management Corp., per questo motivo, il Milan è stato bandito dalla competizione europea. Ecco allora giungere l'offerta di rifinanziamento, all'inizio dell'anno, il Milan ha assunto la Merrill Lynch per rifinanziare il debito della squadra e nelle ultime settimane il club ha attratto investitori disposti ad acquistare partecipazioni di controllo, anche se non sono stati ancora stipulati accordi. Tra i possibili compratori figurano il magnate dei media italo-americani Rocco Commisso e la famiglia Ricketts, che è proprietaria della squadra di baseball della Major League, i Chicago Cubs.

La vendita del Milan a Li si è sempre mostrata debole e piena di difficoltà. Il gruppo di investimento originale è cambiato diverse volte e nel settembre 2017 Bloomberg ha riferito di aver presentato un falso rapporto bancario durante i negoziati con la società di Berlusconi. Li ha sempre negato le accuse. L'accordo, originariamente programmato per chiudere a dicembre 2016, è stato ritardato perché il gruppo di investimento non disponeva dell'autorizzazione per esportare fondi dalla Cina. Le autorità di regolamentazione in Cina hanno incrementato il controllo sugli investimenti in uscita, con particolare attenzione allo sport e all'intrattenimento. Li, che è diventato presidente della squadra di calcio lo scorso anno, ha dovuto usare la sua ricchezza personale per aiutare a completare l'accordo e ha anche promesso al team di garantire il finanziamento della Elliott.

Il suo piano originale includeva un elenco di club italiani e non, da inserire nella borsa cinese, con questi presupposti il gruppo di investitori cinesi ha indicato che il valore della squadra potrebbe moltiplicarsi a lungo termine per raggiungere 2,9 miliardi di euro, rivaleggiando con i migliori club come Real Madrid e Manchester United.

Allora "FORZA MILAN" vogliamo vedere ancora l'orgoglio italiano primeggiare nel modo del calcio internazionale. 

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Corea del Nord; il segretario di stato americano Pompeo a Pyongyang per chiedere "chiarimenti" sul nucleare

 Dopo lo storico summit tra il leader nordcoreano e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ecco i primi dubbi sul rispettato degli accordi di denuclearizzazione della Corea del Nord.


Dall'incontro con Kim Jong Un a Singapore il 12 giugno, Donald Trump è stato ottimista circa le possibilità di pace nella penisola divisa dalla Guerra di Corea (1950-53), vantando che la minaccia della guerra nucleare tra i due paesi, si è risolta con stabili accordi. Ma il comunicato firmato da Kim e Trump alla fine dell'incontro, non presentava tutti i dettagli e i tempi per giungere alla completa denuclearizzazione della Corea. In calce al documento il presidente coreano "ha riaffermato il suo fermo e costante impegno per la completa denuclearizzazione della penisola". Una formulazione vaga che ha deluso le aspettative degli esperti, soprattutto perché non menziona la necessità che questo processo sia "verificabile e irreversibile", come sostenuto dagli Stati Uniti. Il governo di Pyongyang non si è mai impegnato pubblicamente a rinunciare al suo arsenale nucleare, motivo per il quale ha ricevuto diverse sanzioni ONU. Infine delle immagini satellitari di fine giugno mostrano lavori di miglioramento nel centro di ricerca nucleare del sito di Yongbyon.

Il Segretario di Stato americano è incaricato di negoziare un progetto che, spera Washington, vedrebbe il signor Kim indicare chiaramente la portata e la natura dei suoi programmi nucleari e balistici e accettare un calendario per lo smantellamento del suo arsenale.


"I nostri leader hanno preso impegni al vertice di Singapore su una completa denuclearizzazione della Corea del Nord", ha detto Pompeo durante uno scalo nella base americana a Yokota, in Giappone. "Lo scopo del mio viaggio è di ottenere dettagli su questi impegni e continuare ad attuare ciò su cui i due leader si sono accordati e mi aspetto lo stesso dalla Repubblica popolare democratica di Corea (RDPC)", ha aggiunto il capo della diplomazia americana. Kim Yong Chol ha salutato il collega americano, facendo notare che questa era la sua terza visita nel paese. "Più ci incontriamo, più spero che la nostra amicizia sarà profonda", ha detto. "Più vieni, più possiamo instaurare una fiducia reciproca". In un tweet prima di arrivare in Corea del Nord, il Segretario di Stato ha affermato che il suo obiettivo era "continuare il nostro lavoro fino a una denuclearizzazione completa e verificata del #RDPC, come promesso dal Presidente Kim ".

Washington spera che il processo venga avviato nel corso dell'anno, ma molti esperti e collaboratori del presidente Trump, ritengono che la promessa fatta dal leader nordcoreano al summit non valga il documento su cui è stata scritta e che il processo, anche con un imminente inizio, potrebbe richiedere anni. Nel frattempo, l'amministrazione degli Stati Uniti intende mantenere le sanzioni economiche internazionali che, a suo avviso, hanno spinto il governo di Pyongyang al tavolo dei negoziati.

 

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Cina e Stati Uniti entrano in guerra "commerciale"

Stati Uniti e la Cina entreranno nella guerra commerciale con l'entrata in vigore di dazi doganali reciproci per decine di miliardi di dollari di merci.


Le tariffe statunitensi del 25% su 34 miliardi di importazioni cinesi colpiranno 818 prodotti, tra cui automobili, componenti di aeromobili o dischi rigidi per computer, risparmiando allo stesso tempo beni popolari come telefoni cellulari o televisori. Saranno efficaci da oggi a mezzanotte (0400 GMT), ha confermato ieri presidente Donald Trump ai giornalisti.

Immediatamente dopo, la Cina risponderà applicando i dazi doganali su un quantitativo equivalente di importazioni dagli USA. Colpiranno i prodotti agricoli, compresi i semi di soia, che sono fortemente dipendenti dal mercato cinese, per passare al settore automobilistico e ai prodotti ittici, come le aragoste.

"La Cina non cederebbe mai alla minaccia o al ricatto", ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del ministro cinese del Commercio Gao Feng.

In totale, 50 miliardi $ di importazioni cinesi annuali saranno influenzate dalle misure statunitensi, per compensare quello che l'amministrazione Trump considera essere il "furto" della proprietà intellettuale e della tecnologia.

Il secondo lotto di 16 miliardi $ di importazioni cinesi, che è attualmente sotto ulteriore controllo, entrerà presto in vigore, ha detto Donald T rump, "con molta probabilità tra due settimane".

Pechino, che ha deciso di replicare in modo identico, prevede anche di aggiungere dazi su merci che raggiungono un valore totale di circa 50 miliardi $ nelle importazioni statunitensi, con un elenco iniziale di prodotti per 34 miliardi $.

Le prime due potenze economiche del mondo potrebbero non fermarsi qui, poiché Donald Trump ha chiesto a Robert Lighthizer "di identificare 200 miliardi di dollari di beni cinesi a cui applicare un ulteriore tassa del 10%".

E il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di essere pronto a tassare prodotti cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari di beni aggiuntivi, "se la reazione cinese sarà quella di controbattere con la stessa moneta".

Queste misure potrebbero quindi portare a 450 miliardi il valore dei prodotti cinesi tassati, la grande maggioranza delle importazioni dal colosso asiatico (505,6 miliardi di dollari nel 2017).

Gli esperti stanno avvertendo ormai dai mesi del potenziale danno di un tale confronto commerciale, non solo sull'economia statunitense ma anche sull'economia globale, purtroppo rimanendo inascoltati.

- Molti gli Investimenti in gioco -

Le aziende statunitensi hanno già indicato, nel verbale dell'ultimo incontro di giugno con la Banca Centrale degli Stati Uniti (Fed) , di sentire già l'impatto di prezzi più elevati e "la riduzione o il rinvio dei progetti di investimento di capitali a causa di incertezze che circondano la politica commerciale".

In un'analisi intitolata "l'approccio sbagliato", la Camera di commercio degli Stati Uniti ha stimato "in circa 75 miliardi $" l'ammontare delle esportazioni statunitensi finora colpite da rappresaglie da parte dei partner commerciali statunitensi.

Cita in particolare sei Stati (Alabama, Michigan, Pennsylvania, Carolina del Sud, Texas e Wisconsin), che hanno votato a favore di Donald Trump nelle ultime elezioni presidenziali del 2016.

Questi avvertimenti lasciano tuttavia indifferente il presidente americano, che ancora una volta ha risposto sugli argomenti, martedì in un tweet.

"Probabilmente l'economia sta andando molto meglio rispetto al passato, prima di risolvere il problema degli accordi commerciali sleali con ciascun paese", ha affermato. E poi ancora, - "La maggioranza dei paesi concorda sul fatto che devono cambiare, ma nessuno lo ha mai chiesto".

Il giorno prima, il segretario al commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross, aveva detto che le previsioni sul prossimo rallentamento della crescita economica degli Stati Uniti erano "premature e probabilmente imprecise".

"Gli effetti diretti delle tasse doganali, imposte finora, non cambieranno radicalmente la situazione macroeconomica statunitense", ha affermato Robert Palombi, analista di S & P Global Ratings.

"Tuttavia, l'escalation delle tensioni commerciali tra le due maggiori economie potrebbe avere reali ramificazioni globali e seminare i semi di un significativo rallentamento della crescita economica", ha aggiunto.

Giovedì a Chicago, i prezzi della soia hanno toccato un minimo che non si vedeva da nove anni e questo poche ore prima delle attese dichiarazioni di "guerra commerciale" tra negli Stati Uniti e Cina.

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FONTE: (AFP)

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