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updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

Salute: gli italiani e i farmaci, la cattiva abitudine del "fai-da-te"

 Lo studio dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) sulla base di dati dell'Organizzazione mondiale della sanità: solo un paziente su tre segue le indicazioni dei medici. Proprio per promuovere un consumo più corretto dei medicinali sarà allestito a Milano, nell'area antistante via Mario Pagano, dal 18 al 22 febbraio, "Winter Village", il campo base della salute e della prevenzione


Italiani 'anarchici' con i farmaci: solo uno su 3 segue le indicazioni del medico, segnala l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) sulla base di dati dell'Organizzazione mondiale della sanità: a fronte di un terzo di pazienti 'disciplinati', ligi ai consigli di somministrazione forniti dai camici bianchi, un altro terzo li rispetta solo in parte e un altro terzo ancora per niente. Promuovere un consumo più corretto dei medicinali è uno degli obiettivi del 'Winter Village', il campo-base della salute e della prevenzione che sarà allestito a Milano dal 18 al 22 gennaio nell'aria antistante via Mario Pagano. L'iniziativa, illustrata oggi a Palazzo Marino, sede del Comune, è promossa da Onda grazie al contributo incondizionato di Doc Generici. Cosa spinge gli italiani al 'fai-da-te' con i farmaci? Fra le cause principali la scarsa motivazione, un'informazione inadeguata, l'insorgenza di disturbi imputati talvolta arbitrariamente al trattamento, schemi terapeutici troppo complessi e difficilmente gestibili nella quotidianità, la sostituzione di un farmaco generico con un altro equivalente, elenca Onda. Proprio su quest'ultimo aspetto, l'Osservatorio ha condotto un'indagine da cui risulta che per 3 donne su 4 la sostituzione di un generico con un altro equivalente rappresenta un problema, che in un quinto dei casi (19%) si traduce in una minore aderenza alla terapia: errori di assunzione, sospensione o interruzione. Secondo Onda non si deve puntare il dito solo sulla negligenza dei pazienti. "La scarsa aderenza coinvolge l'intero sistema socio-sanitario" e "la strategia di miglioramento dovrebbe partire da una migliore comunicazione, da un dialogo costruttivo medico-paziente e dalla semplificazione della terapia. Il Manifesto per l'aderenza alla terapia farmacologica sul territorio italiano, presentato in Senato lo scorso anno - ricorda l'Osservatorio - mira a coinvolgere tutti gli interlocutori, medici di medicina generale, specialisti, infermieri, farmacisti, caregiver e pazienti per avviare un processo di valorizzazione della relazione terapeutica fondata su 2 cardini, il dialogo e la continuità assistenziale. Un obiettivo prioritario, considerati i vantaggi di un corretto uso dei farmaci sul fronte della salute e dell'ottimizzazione delle risorse, individuali e collettive".Per 5 giorni, dalle 10 alle 19, presso il campo-base i cittadini potranno sottoporsi a check-up gratuiti con specialisti in cardiologia, diabetologia, medicina generale, ipertensione, oftalmologia, psichiatria, urologia e igiene dentale. Ci saranno inoltre 4 spazi tematici dedicati a salute e prevenzione: 'Mangia sano e bevi responsabile', l'area food dove lo chef Matteo Scibilia preparerà cibi salutari spiegando l'importanza di una corretta alimentazione; 'Coltiva la tua salute', su prevenzione e continuità delle cure; 'Esplora il tuo corpo', dove vivere un'esperienza digitale per conoscere i rischi legati agli stili di vita; 'Area conferenze' per approfondire. Per informazioni sulle varie attività, www.wintervillage.it e la pagina Facebook @ondawintervillage. Per Pierfrancesco Majorino, assessore alla Politiche sociali e Salute del Comune di Milano, "fare prevenzione, insegnare corretti stili di vita, far conoscere i rischi legati a cattive abitudini e avvicinare il medico alle persone che per paura, disattenzione o mancanza di tempo non vanno a fare alcun tipo di controllo è il modo più efficace per spingere chi ancora non lo fa a prendersi seriamente cura della propria salute".

(Fonte Adnkronos)

Milano, Sala: "Studiamo un nuovo modello per le case popolari"

Il sindaco incontra in Prefettura il ministro alla Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, e il governatore lombardo, Roberto Maroni per fare il punto sul "Patto per Milano" che per il primo cittadino "non è un'operazione di marketing, perché ha grandi contenuti" - (VIDEO)


Arriverà una "strategia comune" per le politiche abitative e la gestione delle case popolari di proprietà della città di Milano e della Regione Lombardia. Anche se "una proposta non c'è ancora", il primo cittadino Giuseppe Sala e il governatore Roberto Maroni intendono "lavorare insieme per creare un nuovo modello". "Ad oggi non siamo in grado di formulare una proposta, la questione è delicata, ma Milano può essere un esempio virtuoso nell'evoluzione della gestione dell'edilizia popolare", spiega Sala dopo l'incontro con il ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti. "C'è la volontà di trovare un sistema quanto più unificato possibile". Quanto al Patto per Milano, Sala sottolinea che "non è una scatola vuota né un'operazione di marketing, ma è piena di iniziative che stanno partendo, ha grandi contenuti".

Trump parte col botto: "Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra"

Prima conferenza stampa del presidente eletto degli Stati Uniti. Elogio alla sua futura amministrazione: "Sarà una delle più brillanti di sempre"; Nuovi ringraziamenti a Fiat Chrysler e Ford per i loro annunciati investimenti negli Usa; Sulle polemiche per i rapporti con la Russia: "Non abbiamo debiti con loro. Se piaccio a Putin è una cosa positiva, spero di avere una buona relazione con lui"


"Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra". Lo ha detto il presidente eletto, Donald Trump, nel corso della sua prima conferenza stampa (dopo 168 giorni), dalla vittoria delle presidenziali, ricordando di aver incontrato in questo periodo tanti importanti industriali che "se non avessi vinto le elezioni, sarebbero andati a investire altrove".

Il presidente eletto, nella conferenza stampa in corso, è poi tornato a ringraziare la Fiat Chrysler e la Ford per i loro annunciati investimenti negli Stati Uniti. Trump ha auspicato che anche la General Motors segua il loro esempio.

Trump ha quindi ringraziato i giornalisti che non si sono prestati a diffondere le "notizie false" sul suo conto. E parla di notizie false "che forse sono state diffuse dalla stessa intelligence". Le sue parole giungono dopo che alcuni media hanno parlato di dossier dei russi su Trump. "Ho molta paura di germi e batteri". Così ha liquidato le rivelazioni sulle presunte pratiche sessuali delle quali sarebbe stato protagonista durante un suo soggiorno a Mosca. Le rivelazioni sono contenute in un dossier di intelligence pubblicato da BuzzFeed e la cui veridicità non è stata confermata.

"Non ho crediti, debiti o accordi con la Russia", ha detto il presidente americano ai cronisti. "Abbiamo pochissimi debiti e non sono in mano alla Russia", ha aggiunto. In precedenza aveva detto che "se a Putin piace Donald Trump è una cosa positiva, io spero di avere una buona relazione con lui". "Per quanto riguarda l'hacking penso siano stati i russi", ha quindi affermato, aggiungendo che vi sono stati però attacchi informatici anche "da altre persone e altri paesi". Il presidente americano eletto ha poi ribadito l'accusa al Comitato Nazionale Democratico di non essere stato in grado di difendersi dai cyberattacchi.

Ricordando di aver incontrato in questo periodo tanti importanti industriali che "se non avessi vinto le elezioni, sarebbero andati a investire altrove", Trump ha poi promesso: "Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra". "La mia amministrazione - ha continuato - sarà una delle più brillanti mai messe assieme da un presidente". Trump ha poi tessuto le lodi di Jeff Sessions che sarà "un grande ministro della Giustizia" e di Rex Tillerson "pragmatico e pronto all'azione" come futuro segretario di Stato.

E dopo gli annunci delle scorse settimane, il presidente Usa ha confermato alla stampa di voler cedere le attività di famiglia agli eredi per la durata del mandato: "Do ai miei figli il controllo dei miei affari".

(Fonte: Adnkronos)

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"Patto per Milano", Maroni: "Ecco che cosa possiamo fare subito"

Incontro in Prefettura a Milano tra il governatore lombardo, il sindaco della metropoli, Giuseppe Sala e il ministro della Coesione Sociale, Claudio De Vincenzi. Il presidente leghista: "Sessanta progetti previsti, di cui 21 immediatamente cantierabili, per un importo di circa 5 milardi di euro. La nostra priorità è finire la Pedemontana" - (VIDEO)


"E' stata una riunione molto operativa, come nel nostro stile". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha sintetizzato il lungo incontro tenutosi in Prefettura a Milano con il ministro della Coesione Territoriale, Claudio De Vincenti e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "E' stato costituito - ha raccontato - il comitato di indirizzo e controllo previsto dal 'Patto per la Lombardia', che quindi da oggi e' pienamente operativo. Al ministro abbiamo consegnato una scheda che fa da sintesi agli oltre 60 progetti previsti, di questi 21 sono immediatamente cantierabili, per un importo di circa 5 miliardi di euro. Serve ancora la conclusione di alcune formalita', presso ministeri e Cipe, ma reputo si possano sbrogliare rapidamente".

GLI ALTRI PROGETTI - "39 progetti non sono ancora cantierabili, ma sono nella fase di progettazione, studio di fattibilita', progettazione preliminare o definitiva o esecutiva. Quindi, stanno procedendo. Tre invece sono ancora da definire, in particolare il capitolo di circa 47 milioni per la messa in sicurezza degli itinerari regionali e provinciali, interventi di depurazione dei laghi prealpini per 10 milioni e interventi in campo infrastrutturale e ambientale per 80 milioni", ha proseguito il Governatore, spiegando di aver fatto sapere al ministro e al comitato di controllo, che "l'iniziativa sara' della Regione Lombardia, che dovra' fare una consultazione dei territori, raccogliere i progetti piu' significativi e poi sottoporli al comitato di indirizzo e controllo".

CONDIVISIONE CON MILANO - Inoltre, ha aggiunto Maroni, "abbiamo condiviso con il ministro e il sindaco di Milano, progetti che sono nel 'Patto per la Lombardia', ma riguardano anche Milano, come la metropolitana per Monza, le politiche abitative dell'Aler, dove tenere sotto controllo i costi con la finalita' sociale di dare una casa a chi non ce l'ha, il sito di interesse nazionale di Pioltello-Rodano e il campus per l'Universita' statale di Milano. Su tutti questi temi - ha assicurato - ci sara' una forte collaborazione istituzionale fra Governo, Regione e Comune".

COMPLETAMENTO PEDEMONTANA - Infine, ha concluso il Presidente Lombardo, "ho fatto presente al ministro la nostra priorita': la conclusione della realizzazione, progettuale e pratica, della Pedemontana, finanziata con 2 miliardi e 700 milioni nel Patto per la Lombardia. Ci sono una serie di questioni aperte sulle quali stiamo lavorando, ma ho voluto ribadire che per noi rappresenta una priorita' e su questo il ministro De Vincenti ha garantito la piena collaborazione del Governo".

Maryan Ismail: "Una parte dell'islam che ha rapporti col Pd è antisemita. Lo dicevo ma non mi hanno ascoltato"

L'antropologa, musulmana sufi, denuncia le scelte del Partito democratico, di cui ha fatto parte per poi lasciarlo proprio per divergenze sul tema, sulle relazioni con persone, associazioni e comunità che fanno riferimento a interpretazioni politico-religiose, come quella wahabita, che esprimono posizioni spesso odiose e intolleranti - (VIDEO)


Maryan Ismail era membro della segreteria metropolitana del Pd milanese, ma ne uscì pochi mesi fa per via delle scelte operate in materia di rapporti con una parte minoritaria, quanto potente e per alcuni estremista, dell'islam politico. Una delle cause del dissenso fu la decisione del segretario metropolitano Pietro Bussolati e dell'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino di privilegiare la candidatura di Sumaya Abdel Qader, ritenuta vicina ai Fratelli Musulmani, poi eletta nel Consiglio comunale. Ismail denuncia oggi come allora le posizioni del mondo islamico con cui il Pd ha scelto un canale preferenziale, posizioni che sono quelle dell'islam wahabita, per cui la religione è parte egemonica nella vita pubblica e che non fa mistero di perseguire l'antisemitismo, anche se mascherato da antsionismo. Parole forti quelle dell'antropologa musulmana sufi che ilComizio.it ha raccolto a margine della conferenza stampa che ha tenuto insieme al consigliere comunale di Milano Popolare, Matteo Forte.  

I rapporti pericolosi tra Pd e islamismo politico: la denuncia di Matteo Forte (Milano Popolare)

Il consigliere comunale ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Marino insieme all'antropologa Maryan Ismail per richiamare l'attenzione sulle relazioni del principale partito del centrosinistra con personalità, associazioni e gruppi religiosi che sono espressione di quella parte del mondo musulmano che in molti casi si dimostra vicina a posizioni estremiste. Il caso di Sumaya Abdel Qader - (VIDEO)


"Pd e islamismo politico: un rapporto non occasionale". Hanno voluto intitolare così la propria denuncia il consigliere comunale di Milano Popolare, Matteo Forte, e l'antropologa musulmana Sufi, Maryan Ismail, uscita dallo stesso Pd, di cui era membro della segreteria metropolitana, proprio per divergenze sulle relazioni tra il partito e ambienti minoritari quanto influenti e discutibili, del mondo islamico. 

A margine della conferenza stampa, il consigliere Forte ha spiegato ai nostri microfoni le ragioni di una preoccupazione che è stata condivisa anche da esponenti dello stesso Partito democratico per scelte che, a suo dire, sembrano dettate da un calcolo elettoralistico che rischia di dare ulteriore forza a gruppi ed elementi che si sono dimostrati vicini all'estremismo e al fanatismo islamico.

Barack Obama, un addio che chiama gli americani ad un maggior impegno

Il presidente uscente ha parlato di un paese profondamente diviso e ha invitato tutti gli americani a un impegno per compattarsi nel bene della nazione.


Probabilmente ultima uscita pubblica come presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha stretto mani, abbracciato le persone accorse per il suo discorso di addio e anche preso un neonato tra le braccia, con il grado di intimità e calore consentito dall'occhio vigile dei servizi segreti americani, presenti in gran numero e mescolati alla folla. Per l'ultima volta, i suoi sostenitori che lo avrebbero voluto "Altri quattro anni" alla Casa Bianca, purtroppo formula vietata dalla Costituzione, lo applaudono con forza facendogli capire quanto un presidente possa essere amato dalla sua base e diventarne una guida da cui è difficile separarsi.  Martedì scorso Obama ha sconsacrato la tradizione e ha deciso di pronunciare l'ultimo discorso da presidente degli Stati Uniti, non da Washington, ma da dove tutta la sua avventura aveva avuto inizio, la città di Chicago.

E 'stata l'occasione per discutere di come si presenta oggi l'Unione, di quali sono le problematiche politiche sul fronte interno e su quello estero, un classico protocollo anche se il pubblico non erano i membri del Congresso. La sconfitta del suo partito nelle elezioni per la presidenza  l'8 novembre, ha ovviamente complicato tutte le manovre politiche che si erano attivate per il futuro. Spesso criticato nelle ultime settimane per il modo in cui si era risentito del risultato del voto che gli elettori avevano espresso alle urne, Obama ha voluto parlare di un bilancio c generalmente positivo sul lavoro svolto, sia come protezione sociale che come politica estera, che vedono l'accordo con L'Iran e l'apertura dei trattati con Cuba. "L'America è migliore e più forte" rispetto agli inizi dei suoi due mandati, ha assicurato un presidente, cosciente anche del fatto che gran parte della sua eredità rischia di essere messa in discussione dalla prossima amministrazione.

Il presidente uscente ha anche dichiarato la sua convinzione che un popolo, come quello americano, non può dividersi ma deve restare unito, perchè questa è la sua forza, al contrario la divisione e la corrosione interna potranno solo distruggere tutto il gran lavoro svolto e le conquiste ottenute, sia in campo sociale che politico. Obama, invita il suo pubblico a superare il pensiero che i problemi dell'economia possano essere riassunti nella lotta tra "classe media bianca che lavora duro" e "le minoranze che non meritano nulla" (un ovvio richiamo a Trump), questo darebbe l'immagine di un paese profondamente diviso e senza stabilità. Nessuna lotta tra le classi sociali perchè questa diventa la prima minaccia contro una democrazia che ha visto molti progressi sociali negli ultimi 10 anni.  Ha anche ricordato che, alle minoranze etniche non si manifesta "trattamento sociale speciale", ma la parità di trattamento promesso dai nostri padri fondatori". 

Il presidente ha anche messo in guardia contro le "bolle di sapone" perpetrate sia "nei campus universitari sia nel flusso dei social network", dove si stigmatizzano stereotipi di pensiero verso gli immigrati, perchè questi pensieri erano gli stessi utilizzati in passato contro "gli irlandese, gli italiani e i polacchi". Proprio per ovviare alla "bolle di sapone de web" Obama lancia un chiaro monito:"Se sei stanco di parlareai bisogno  con gli sconosciuti su Internet, cerca di parlare con qualcuno nella vita reale. Se hai bisogno di qualcosa, di essere riabilitato, indossa un paio di scarpe ed esci, solo così potrai orgnizzarti con le persone intorno a te. Se sei deluso raduna delle persone intorno a te, acquista un notebook e raccogli delle firme per presentarti alle prossime elezioni. Mostrati, fatti notare, cammina sull'acqua, sii perseverante, solo così a volte si vince a volte si perde. 

Obama ha completato il suo discorso con due soli termini "Yes we did ! (si abbiamo fatto) che fa eco all'ormai nostalgico "yes we can !".  Un presidente che chiede ai suoi di mobilitarsi per ripresentare un nuovo cambiamento e si commuove durante l'omaggio al suo grande mentore la moglie Michelle.

Il presidente visibilmente commosso conclude dicendo: "Io vi chiedo di mantenere salda la fede scritta nei nostri documenti fondanti;  quell'idea sussurrata dagli schiavi e dagli abolizionisti; quello spirito che accomunava gli immigrati, i coloni e coloro che hanno marciato per la giustizia; uno spirito riaffermato da coloro che hanno piantato le nostre bandiere, dai campi di battaglia stranieri alla superficie della luna; io vi chiedo di lottare di lottare per un credo al centro di ogni storia americana in cui non è stato ancora scritto: 

Yes We Can. 

Yes We Did

Sì possiamo. 

Sì, abbiamo fatto.

Grazie. Dio ti benedica, possa  continuare a benedire gli Stati Uniti d'America". 

 

FONTE (leMonde)

 



 

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Cyberspionaggio in Lombardia, Del Gobbo: in regione tutti al lavoro per aumentare la sicurezza informatica

"Regione Lombardia e' gia' al lavoro e sta elaborando un piano specifico per garantire un elevato livello di protezione dei propri dati sensibili che sono circa un miliardo. 


Nei mesi scorsi si e' insediato un Tavolo sulla cyber security e la recente legge 29/2016 'Lombardia e' ricerca e innovazione' garantisce un quadro normativo adeguato per la sicurezza informatica non solo dell'istituzione ma di tutto il sistema regionale". Lo ha detto l'assessore regionale all'Universita', Ricerca e Open Innovation, Luca Del Gobbo, in merito alla vicenda di cyber spionaggio scoperta oggi a Roma dalle Forze dell'ordine e che avrebbe coinvolto anche il sit della Regione Lombardia. 
INVIOLABILITA' DELLE INFORMAZIONI - "La tutela dei dati che circolano in rete e' essenziale - ha spiegato l'assessore -, ma al tempo stesso e' messa a repentaglio da attacchi continui. Abbiamo quindi avviato un deciso e concreto intervento di governance in materia di cyber security, attraverso politiche che assicurino l'inviolabilita' delle informazioni e offrano forme protette di fruibilita' dei dati". 
ALTO NUMERO DI TECNOLOGIE - L'Italia e' il Paese che ha sviluppato un alto numero di tecnologie basate sui sistemi di crittografia che permettono l'inviolabilita' e la confidenzialita' dei dati trattati. L'Europa, invece, ha la piu' stringente regolamentazione a livello mondiale sulla privacy, di recente aggiornata dopo un lungo processo legislativo. Il General Data Protection Regulation - la piu' significativa revisione delle leggi sulla privacy dei dati in Europa in venti anni - avra' un profondo impatto su tutte le aziende tecnologiche, e in particolare su quelle della Silicon Valley che offrono servizi on-line in Europa.
IN LOMBARDIA AL SICURO UN MILIONE DI DATI - "In questo contesto cosi' articolato - ha concluso Del Gobbo -, Regione Lombardia gestisce oltre un miliardo di dati e si candida a essere all'avanguardia rispetto alla loro valorizzazione, garantendo inviolabilita' e protezione da una parte, e stabilendo dall'altra un nuovo patto tra l'Amministrazione e il cittadino, che offra una innovativa fruibilita' dei dati e aumenti la qualita' dei servizi offerti e la loro sostenibilita' nel tempo". Tutto questo dopo l'arresto di  due fratelli accusati di aver creato una rete di computer infettati dal virus "Eyepyramid", in modo da poter rubare informazioni sensibili a carattere di sicurezza nazionale. Tra gli illustri spiati compaiono i nomi di Matteo Renzi, Monti e Mario Draghi. Nei database dei server situati in territorio americano era contenuto un elenco di 18.327 username, di cui 1.793 corredati da password e catalogati in 122 categorie che indicano la tipologia di target (politica, affari, etc...). Ai due vengono contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche. 

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