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updated 4:10 PM UTC, Sep 24, 2018

Aggressione in Stazione Centrale, Sala: "E' stato un criminale italiano. E domani guiderò la marcia per i migranti"

Il sindaco di Milano commenta su Facebook l'accoltellamento di due militari e un agente da parte di Ismail Hosni: "E' figlio di una nostra connazionale e di padre nordafricano. Resto comunque convinto che l'accoglienza sia un dovere della nostra città". Poi replica a Maroni che ha chiesto l'annullamento della manifestazione 'Insieme senza muri': "Quelli che facevano i selfie col Papa siano coerenti"


Milano, l'aggressore della stazione postò video dell'Isis. "Sono solo e abbandonato"Risultati immagini per beppe sala

"Analizziamo con lucidità cosa è successo ieri sera - scrive oggi il sindaco Beppe Sala su Facebook dopo aver fatto visita ai feriti in ospedale insieme al prefetto e al questore - il criminale che ha accoltellato gli uomini delle forze dell'ordine è figlio di madre italiana e di padre nordafricano ed è italiano a tutti gli effetti. Ciononostante a qualcuno fa comodo buttare questo atto criminoso sul conto dei migranti". "Sono certamente consapevole del fatto che la sicurezza è un elemento fondamentale nella vita di una città metropolitana come la nostra... resto comunque convinto che l'accoglienza sia un dovere della nostra città. Per questo confermo che domani guiderò la marcia 'Insieme senza muri', per una Milano sicura e accogliente. Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante. A chi - come il governatore lombardo Roberto Maroni chiede che dopo quanto avvenuto la marcia sia cancellata, il sindaco risponde: "Ripenso a quanti erano in coda per rubare un selfie con il Papa nel corso della sua visita a Milano, salvo dimenticarsi all'istante l'insegnamento del Santo Padre. Forse un po' di coerenza non guasterebbe".

L'ombra dell'Isis dietro l'accoltellamento alla Stazione Centrale di Milano? Ecco il video dell'aggressione

E' stata ripreso dalle telecamere di sorveglianza l'attacco a due militari e un agente della Polfer avvenuto ieri sera. Il responsabile, il 20enne italo-tunisino Ismail Tommaso Ben Yousef Hosni, è poi stato arrestato. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è anche il terrorismo - (VIDEO)


Milano, l'aggressore della stazione postò video dell'Isis. "Sono solo e abbandonato"Milano, l'aggressore della stazione postò video dell'Isis. "Sono solo e abbandonato"

E' stata ripreso dalle telecamere di sorveglianza l'attacco a due militari e un agente della Polfer avvenuto ieri sera. Il responsabile, il 20enne italo-tunisino Ismail Tommaso Ben Yousef Hosni, è poi stato arrestato. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è anche il terrorismo.

E' spuntato infatti un  profilo Facebook di cui è titolare è un tale Ismail Hosni, che qualche mese fa ha condiviso un video di un inno dello Stato Islamico, commentandolo in arabo come “il più bello che abbia mai sentito in vita mia”.

L'accoltellatore alla polizia ha dichiarato di essere rientrato dalla Tunisia nel 2015 0 e raccontato di essere andato via dall'Italia da bambino e di non avere più contatti con la madre che vivrebbe in Puglia. Di lui per ora si sa che ha precedenti per spaccio di droga e che dormiva in un'automobile a Quarto Oggiaro, nella periferia del capoluogo lombardo.

Immigrazione a Milano, Censi (Pd): "Il nostro modello vuole coniugare sicurezza e integrazione"

La nostra intervista alla vicesindaca della Città Metropolitana che ha partecipato, insieme al sindaco Sala, al comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza tenutosi in prefettura con il ministro dell'Interno e i capi della polizia. Soddisfazione al termine dell'incontro era stata espressa dal primo cittadino milanese che aveva chiesto un maggior coinvolgimento dell'amministrazione comunale in occasione di operazioni come quella che si è svolta nei giorni scorsi in piazza Duca d'Aosta, di fronte alla stazione centrale, dove sostano quotidianamente numerosi immigrati.  Un appuntamento utile "a trovare delle formule affinché si pianifichi il controllo del territorio e la gestione dei migranti" - (VIDEO)


Il ministro Minniti alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede del Centro Operativo D.I.A. milanese

La sicurezza a Milano e il blitz alla stazione Centrale, Anguissola: "Ben vengano questi controlli, emerso nervosismo nella giunta di sinistra". E sulle ong dice...

Il consigliere azzurro del Municipio 8 commenta l'operazione delle Forze dell'Ordine nei confronti degli immigrati presenti da lungo tempo in piazza Duca d'Aosta. Un'azione che ha provocato qualche imbarazzo e malumore nello stesso sindaco, in una parte dell'amministrazione e nella maggioranza che lo sostiene. Ai nostri microfoni l'esponente di centrodestra dà una sua valutazione anche sulle inchieste riguardanti le organizzazioni non governative sospettate di favorire gli sbarchi per fini tutt'altro che umanitari - (VIDEO)

Milano, straniero armato di coltelli semina il terrore in strada. La polizia costretta a sparargli alle gambe per fermarlo

L'uomo, un nordafricano, intorno alle 7 di questa mattina lui sarebbe entrato e uscito da un kebab aperto 24 ore e avrebbe cominciato a urlare parole come "bastardo" in modo scomposto, brandendo dei coltellacci da macellaio, pare al termine di una lite davanti al locale. La chiamata di un passante alle forze dell'ordine. Vani i tentativi degli agenti di farlo calmare spruzzando spray al peperoncino. Il questore: "Importanti i tempi di reazione dopo quando accaduto a Stoccolma". Un cittadino ha ripreso la scena dalla sua abitazione con uno smartphone - (VIDEO)


Armato di due coltelli, un africano si è scagliato contro un poliziotto che gli ha sparato ferendolo a una gamba. E' accaduto alle 7.30 di sabato in viale Monza, a Milano. Gli agenti, che stavano procedendo a un controllo dopo che i passanti avevano segnalato la presenza di un uomo armato che seminava il panico per strada, hanno provato a fermarlo utilizzando lo spray al peperoncino, ma non è bastato e hanno dovuto ricorrere alla pistola.

L'uomo, che aveva assunto oppiacei, marijuana e cocaina, è stato trasportato e ricoverato all'ospedale Niguarda con una prognosi di 15 giorni.

La ricostruzione di quanto avvenuto - La prima chiamata è arrivata alle 7.30, a telefonare è stato un extracomunitario che poi ha chiesto aiuto a una donna italiana. Quest'ultima ha parlato di una lite tra tre stranieri davanti a un kebab. All'arrivo delle volanti, pochi minuti dopo, l'africano era da solo e urlava frasi senza senso in preda agli effetti della droga. Non riuscendo a riportarlo alla calma, un poliziotto gli ha spruzzato lo spray che però non ha sortito effetto. A quel punto un altro agente ha esploso 4 colpi verso le gambe e uno lo ha centrato.

Parla il questore - "Questo episodio ci ha permesso di analizzare il concetto dei tempi di reazione, molto importante anche a seguito di quanto è accaduto a Stoccolma ieri", è stato il commento del questore di Milano Marcello Cardona - ogni particolare di questo intervento particolare di stamattina sarà sottolineato ed evidenziato. Oggi, in pochi minuti, il soggetto è stato neutralizzato e abbiamo avuto la sicurezza che non si tratta di un evento terroristico. Se questa persona risulterà irregolare - ha proseguito - ho dato indicazioni che non deve restare in Italia. Ritengo che chi commette reato non debba stare qui, proprio come penso che l'accoglienza fatta in modo intelligente e organizzato sia un valore in più per la sicurezza".

Calcio violento in Portogallo, pugno all'avversario e ginocchiata in faccia all'arbitro: giocatore espulso e arrestato

Ha perso completamente la testa Marco Goncalves, attaccante della squadra Canelas 2010 durante la partita con il Rio Tinto, quarta serie del campionato lusitano. Il calciatore, come si vede dalle immagini di Minuto90tv, era comunque in "buona compagnia". Per sedare gli animi è dovuta entrare in campo la polizia, mentre il direttore di gara è finito all'ospedale - (VIDEO)


Clamoroso episodio in campo durante un match tra due squadre portoghesi di quarta serie. Marco Goncalves, attaccante della squadra Canelas 2010 perde la testa. Prima il cartellino rosso per un duro fallo nei confronti dell'avversario difensore del Rio Tinto, poi il calcio diretto sul volto dell'arbitro, che crolla a terra. Dopo l'imminente sospensione della partita, è scesa in campo la polizia, per sedare la rissa. Il giudice di gara, José Rodrigues, è stato ricoverato in ospedale e poi dimesso, mentre per il calciatore sono scattate le manette dopo un interrogatorio a porte chiuse, oltre alla squalifica a vita dal club. (Fonte: liberoquotidiano.it)

  • Pubblicato in Sport

Sicurezza, Anguissola (Forza Italia): "I cittadini milanesi si sentono abbandonati. Ogni giorno ricevo segnalazioni, soprattutto da parte di genitori preoccupati"

I recenti fatti di cronaca riportano sulle prime pagine dei giornali, nel dibattito politico, ma, soprattutto, al centro delle preoccupazioni dei cittadini, il tema della sicurezza. A Milano la situazione si sta facendo sempre più pesante. Ne abbiamo parlato con Marco Anguissola di San Damiano, consigliere di Forza Italia al Municipio 8 - (VIDEO)


L'ultimo episodio è avvenuto nei giorni scorsi proprio nel territorio del Municipio 8 di Milano, che comprende zone periferiche spesso al centro delle cronache per fatti di violenza e degrado. Un richiedente asilo somalo è stato arrestato dalla polizia per aver aggredito e ferito gravemente un suo connazionale al culmine di una lite scoppiata lungo via Aldini, vicino al centro d'accoglienza in cui la vittima è ospite. Secondo quanto riferito dalla Questura,il ferito è stato trasportato dal 118 in codice rosso all'ospedale Fatebenefratelli, dove gli sono stati riscontrati tra l'altro un forte trauma cranico e maxillofacciale. Entrato in coma poco dopo il ricovero, l'uomo ne è uscito il giorno seguente rimanendo però in prognosi riservata. Arrestato con l'accusa di lesioni personali gravi e recluso nel carcere di San Vittore, l'aggressore è risultato essere ospite nel centro per migranti di via Mambretti.

Abbiamo sentito il consigliere Marco Anguissola di San Damiano, esponente di Forza Italia, per un commento sui recenti fatti di cronaca che hanno rilanciato con forza il tema della sicurezza. Sono sempre più numerosi, spiega Anguissola ai nostri microfoni, i cittadini che segnalano situazioni preoccupanti legate all'illegalità e al degrado, molto diffuse nelle periferie e non solo. E in molti casi le segnalazioni vengono da genitori che lamentano le allarmanti condizioni in cui versano le aree dove si trovano scuole, parchi e altri luoghi di aggregazione dei bambini.

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