updated 3:03 PM UTC, Feb 16, 2018

Berlusconi: "Giovani disoccupati si alzano a mezzogiorno, giocano al computer e vanno in discoteca. Ecco il nostro intervento d'urgenza" (VIDEO)

(VIDEO) - "Abbiamo tre milioni di giovani in Italia che non studiano più e che non hanno un lavoro e non lo cercano nemmeno più. Si svegliano a mezzogiorno, si rintanano nella loro stanza a giocare con il computer, mangiano la sera, vanno fuori e vanno in discoteca". Lo ha affermato Silvio Berlusconi, incontrando i dirigenti della Coldiretti. "Bisogna intervenire con un procedimento d'urgenza, decontribuzione totale per il contratto di apprendistato, tre anni, e decontribuzione e defiscalizzazione anche per il secondo contratto di primo impiego, in modo tale - ha sottolineato l'ex premier - che le aziende abbiano una fortissima convenienza ad assumere giovani disoccupati. Così diamo una risposta immediata a questo problema che è assolutamente urgente"

Rapinare i cinesi? Pessima idea. Titolari di un sushi bar prendono a coltellate i malviventi che finiscono male

Cruenta rapina con spari e coltellate nel sushi bar Fuel di via Cassanese, a Segrate, alle porte di Milano. In manette sono finiti due rapinatori, pregiudicati di 38 e 41 anni. Ferito, ma non in pericolo di vita, il proprietario del bar, cinese di 35 anni. Quando i malviventi hanno estratto le pistole la vittima, in risposta, li ha affrontati con un coltello riuscendo a colpirli in diverse parti del corpo. A quel punto i pregiudicati hanno iniziato a sparare con due pistole calibro 22. Il cinese è stato medicato al San Raffaele, stesso ospedale in cui è stato arrestato il 41enne, dopo essere stato costretto a ricoverarsi per le ferite. Il complice 38enne è stato bloccato nel suo appartamento. Le immagini diffuse dai carabinieri - (VIDEO)


Armati di pistola e con il volto parzialmente travisato da una parrucca, nella notte tra domenica 4 febbraio e lunedì 5, due rapinatori hanno assaltato il bar sushi Fuel di via Cassanese 177, a Segrate, nel Milanese. Intorno alle 23.30 i due malviventi sono entrati nel locale e hanno prelevato il registratore di cassa. Per difendere l'incasso della giornata, il proprietario, 35enne cinese, e il suo socio reagiscono impugnando i colltelli da cucina e ferendo i malviventi. Nella colluttazione i rapinatori esplodono tre colpi di pistola che vanno a segno: due colpiscono il titolare del bar al torace, uno al gluteo il titolare. L'uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale San Raffaele, non sarebbe in pericolo di vita. Ferito lievemente il socio, trasportato anche lui al San Raffaele per diverse contusioni e abrasioni. 

La fuga dei rapinatori, 41 e 38 anni, entrambi pregiudicati, è durata poche ore. Il 41enne è stato costretto a fermarsi in strada per le gravi ferite di arma da taglio. Poco dopo le 3 della notte, l'uomo viene notato in via Amendola da un passante che dà l'allarme, credendo si tratti di un malore. Sul posto viene inviata un'ambulanza che lo trasporta in codice giallo all'ospedale Istituti Clinici Città Studi. In ospedale si recano anche i carabinieri di San Donato Milanese che indagano sulla rapina al bar sushi e in poche ore chiudono il cerchio: il ferito soccorso in strada è uno dei due rapinatori. Il complice viene raggiunto poco dopo nel suo appartamento. Anche lui viene trasportato in ospedale per le ferite di arma da taglio. Entrambi finiscono in manette per rapina e tentato omicidio. (Fonte: il Giorno)

 

Questa volta Milano la spunta: niente Ema, ma nel 2020 ospiterà la convention del turismo gay e lesbico. C'è il supporto del Consolato Usa

Dopo aver perso l'Agenzia del farmaco a beneficio di Amsterdam, città che peraltro non è pronta a far fronte all'assegnazione, arriva un successo che fa particolarmente felice la giunta del sindaco Sala. Sarà Milano ad ospitare nel 2020 la 37esima convention di Iglta, l'associazione internazionale del turismo gay e lesbian. A dare la notizia, sui suoi profili social, è stata l'assessora al Turismo del Comune di Milano, Roberta Guaineri. "Abbiamo creduto in questo progetto sin dal primo momento - ha scritto - e, grazie alla sinergia con Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, Aitgl, Associazione Italiana Turismo Gay & Lesbian e il supporto del Consolato USA a Milano, abbiamo raggiunto l'obiettivo di confermare ancora una volta il carattere aperto e cosmopolita della città, da sempre in prima linea per l'affermazione dei diritti". "Promuoveremo Milano come una destinazione turistica in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi visitatore", ha concluso.

(Fonte: Ansa)

Secondo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni, Milano al fianco di Amnesty International

In programma il 25 gennaio una fiaccolata in Piazza della Scala che illuminerà il palazzo del Comune di Milano


Nel secondo anniversario della scomparsa del giovane ricercatore friulano, Milano parteciperà alla fiaccolata per non dimenticare e chiedere con forza che siano accertate le responsabilità e siano individuati i colpevoli di questo terribile atto.

2.3.2016 Giulio

 Il Comune di Milano sarà al fianco di Amnesty International nel ricordo di Giulio Regeni.

Il 25 gennaio, nel secondo anniversario della scomparsa del giovane ricercatore friulano, trovato morto il 3 febbraio, poco distante da Il Cairo, con evidenti segni di tortura sul corpo, Milano parteciperà alla fiaccolata per non dimenticare e chiedere con forza che siano accertate le responsabilità e siano individuati i colpevoli di questo terribile atto, dando una risposta alla sua famiglia e al nostro Paese.
 
Il ritrovo sarà giovedì 25 gennaio, alle ore 19:00, in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, per la fiaccolata che alle ore 19:41 illuminerà la piazza unendo l’Italia in un grande abbraccio.

Dal 2 marzo 2016 – data in cui uno striscione è stato esposto sulla facciata di Palazzo Marino – il Comune di Milano aderisce a ‘Verità per Giulio Regeni’, la campagna lanciata da Amnesty International Italia per chiedere che si faccia chiarezza sull'omicidio del giovane ricercatore in Egitto.

 

 

Una fiaccolata per ricordare il giovane ricercatore Giulio Regeni  Verità per Giulio Regeni: fiaccolata Regeni, una fiaccolata in centro a Milano Una fiaccolata per ricordare Giulio Regeni a due anni dalla sua uccisione A due anni dalla scomparsa, Giulio Regeni viene ricordato con una fiaccolata. '#2annisenzagiulio' è il nome della manifestazione organizzata in nome del ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto. "Verità per Giulio Regeni", fiaccolata di Amnesty International  Mercoledì 25 gennaio Amnesty International Bergamo organizza una fiaccolata in occasione dell'anniversario della scomparsa del ricercatore Giulio Regeni, ucciso lo scorso anno a Il Cairo, in Egitto.  Giovedì 25 gennaio 2018 alle ore 19, Amnesty International Liguria e ADI Genova, Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani, organizzano una fiaccolata per continuare a chiedere verità per Giulio Regeni, a due anni dalla sua scomparsa. fiaccolata silenziosa per Giulio Regeni una fiaccolata, organizzata da Amnesty International, per chiuedere verità sulla scomparsa di Giulio Regeni avvenuta due anni fa Una fiaccolata per ricordare Giulio Regeni e continuare a pretendere la verità sulla sua morte., un evento che si terrà in Piazza della Scala a Milano Una fiaccolata per continuare a chiedere verità per Giulio Regeni.  Verità per Giulio Regeni - Amnesty International Italia Lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” ha fatto il giro del mondo Verità per Giulio Regeni - Home | Facebook verità per giulio regeni bracciale braccialetto giulio regeni braccialetto verità per giulio regeni braccialetto giulio regeni dove si trova braccialetti giulio regeni braccialetto giallo giulio regeni braccialetto per giulio regeni #verità per giulio regeni L'omicidio di Giulio Regeni è stato commesso in Egitto tra il gennaio e il febbraio 2016. Regeni era un dottorando italiano dell'Università di Cambridge; fu rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir. Il suo corpo fu ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo Giulio Regeni, una verità che l'Italia non può permettersi Il 25 gennaio 2016 il nome di Giulio Regeni si aggiungeva a quelli dei tanti egiziani e delle tante egiziane vittime di sparizione forzata. Pochi giorni dopo, il 3 febbraio, il nome del ricercatore italiano si aggiungeva al lungo elenco delle persone torturate a morte in Egitto. Il 25 gennaio in piazza per la verità su Giulio Regeni il 25 gennaio 2016 il nome di Giulio Regeni si aggiungeva a quelli dei tanti egiziani e delle tante egiziane vittime di sparizione forzata. Pochi giorni dopo, il 3 febbraio, il nome del ricercatore italiano si aggiungeva al lungo elenco delle persone torturate a morte in Egitto Giulio Regeni, la verità in quel diario Giulio Regeni, la verità in quel diario Giulio Regeni aveva un diario. Lo scriveva sul suo pc. Sono considerazioni e analisi delle sue giornate al Cairo. Il testo ha un carattere 9, giustificato, scritto in un ottimo inglese. Verità Per Giulio (@GiulioSiamoNoi) | TwitterOgni giorno alle 17.30 insieme a voi lanceremo un tweet per Giulio. Fino alla verità. (RT is not endorsement) #veritapergiulioregeni. Nel mondo. ... #ManconiInParlamento è garanzia di una voce franca per la tutela dei #dirittiumani - #regeni #cucchi #aldrovandi, battaglie

Lombardia Mobilità, una nuova società per muoversi in libertà sulle strade lombarde

Vedrà la luce il 15 gennaio "Lombardia Mobilità SPA",la newco formata da Regione Lombardia e Anas. 


Firmato a Palazzo Lombardia l'accordo tra Anas e Regione Lombardia che darà il via a una joint venture che avrà il compito di gestire oltre 2.200 Km di strade lombarde, per dare migliori servizi a chi oggi si vede costretto a tortuosi tragitti tra strade chiuse e cantieri aperti. Un Roberto Maroni molto soddisfatto per l'accordo raggiunto: "una decisione molto importante è stata presa perche' diamo concretamente il via alla creazione di una nuova rete di strade lombarde gestita direttamente da Anas e dalla Regione. Nasce un modello nuovo, che in qualche modo anticipa anche quanto stiamo discutendo con il Governo nella trattativa sull'autonomia a proposito di gestione delle infrastrutture e delle grandi reti. 'Lombardia Mobilita'', infatti, per la prima volta in una Regione, rappresenta un modello di integrazione fra
ha il compito di programmare, progettare e decidere cosa serve (la Regione) e chi deve gestire concretamente (Anas)". Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, apre la Conferenza stampa di presentazione della societa' Lombardia Mobilita' Spa in attuazione del Protocollo sottoscritto il 10 marzo 2017 tra Regione Lombardia e Anas per la gestione unitaria della rete stradale prioritaria ricadente nel territorio della Regione Lombardia. 
L'INIZIO DI UN PERCORSO - "La firma di oggi" - ha sottolineato il governatore, - "rappresenta l'inizio di un percorso. Partiamo da qui con oltre 2.200 chilometri di strade e una dotazione di 60 milioni all'anno, di cui 30 da Regione Lombardia per la manutenzione delle strade regionali e 30 milioni da Anas per la manutenzione delle nuove strade statali". Il protocollo approvato il 10 Marzo, ha ricordato, con l'adesione delle Unione delle province lombarde, "parlava di 1.590 km di strade, ma dopo un ampio confronto con tutti i territori, la rete e' aumentata fino ad oltre 2.200 km". 
QUESTIONE PEDEMONTANA - Il percorso iniziato il 10 di marzo, si e' dovuto interrompere perche' il 28 di giugno e' stata presentata la richiesta di fallimento da parte della Procura della Repubblica nei confronti della societa' Pedemontana. Cio', ci ha obbligati ad uno stop, a interrompere le procedure complesse per arrivare alla definizione, ai trasferimenti, alle autorizzazioni a tutte le pratiche da svolgere alle conferenza Stato-Regioni, al Mit, per definire anche sotto l'aspetto patrimoniale, la
nuova rete della societa'. Questo perche' l'accordo comprende anche due tratte, le tangenziali di Como e Varese, che sono di proprieta' di Pedemontana e passeranno in gestione ad Anas. Cio', ci ha indotto per prudenza ad aspettare. Oggi possiamo dire con ragionevole certezza, che la richiesta di fallimento sara' respinta. Quindi possiamo riprendere tutte le operazioni che abbiamo dovuto interrompere dall'inizio di luglio".
GRANDE DETERMINAZIONE - Sul futuro di Pedemontana, ha sottolineato il presidente Lombardo, "la sentenza ci sara' con ogni probabilita' settimana prossima, io sono fiducioso. La Regione Lombardia ha investito molto, abbiamo presentato pure una lettera formale che credo servira' anche al Tribunale per respingere la richiesta di fallimento, perche' non fare la Pedemontana costerebbe piu' che farla. Siamo quindi determinatissimi a completare l'opera, recuperando questi sei mesi che abbiamo dovuto perdere. Il 4 dicembre infatti ho scritto una lettera al ministro Del Rio e al presidente della conferenza delle Regioni per far ripartire tutto l'iter". 
LE PROSSIME TAPPE - Le prossime tappe, ha illustrato Maroni, saranno: "entro il 15 gennaio 2018 l'adozione degli atti per la costituzione di Lombardia Mobilita' Spa; entro il 30 giugno 2018 l'avvio della gestione operativa. Quella che avevamo previsto partisse da gennaio, ma che ha subito un ritardo non imputabile a noi, ma solo al processo penale in corso nei confronti della societa' Pedemontana".
MANTENUTI TUTTI GLI IMPEGNI - Verranno, ha assicurato il presidente lombardo, "mantenuti tutti gli impegni scritti negli accordi. La rete entro giugno di quest'anno, verra' gestita dalla nuova societa', comprese le due tangenziali di Como e Varese".

 
 Nasce società 'Lombardia Mobilità' Lombardia × ultima ora × ultime notizie × pillole × primo piano evidenza × evidenza × video × Nuova gestione per le strade lombarde: la tangenziale Pedemontana verso la gratuità × Muoversi in Lombardia × Si chiamerà 'Lombardia Mobilità Spa', sarà compartecipata al 50% da Regione Lombardia e Anas e gestirà una nuova rete stradale regionale di 2200 chilometri, prevista già in un protocollo d'intesa firmato a marzo L'annuncio è stato dato a Palazzo Lombardia × Regione Lombardia e Anas hanno costituito Lombardia Mobilità, joint venture che gestirà oltre 2200 chilometri di strade lombarde La newco nascerà entro il 15 gennaio ed entro fine giugno avvierà la gestione della rete Decise anche le risorse da destinarvi × Roberto Maroni × anas × regione lombardia × strade lombarde × mobilità in Lombardia ×

 

Papa Francesco: "Ho pianto chiedendo perdono ai Rohingya"

Papa Francesco, sull'aereo di ritorno a Roma dopo il suo viaggio di sei giorni in Birmania e Bangladesh, non ha mancato il consueto appuntamento con i giornalisti che lo accompagnavano.


Le domande dei giornalisti sono state poste per quasi un'ora e Papa Francesco, anche se visibilmente stanco, non si è concesso pause e ha risposto a tutti. Tutto si è svolto come sempre in un clima gioviale, anche se Papa Francesco per pochi istanti, ha avuto un momento di risentimento, quando alcuni dei giornalisti sul volo di ritorno, gli hanno rivolto delle domande non pertinenti con il viaggio da poco concluso. Non si è mai rifiutato di rispondere fino in fondo, ma a una domanda sul nucleare, ha risposto in modo sintetico e schietto, "fuori tema con questa conferenza stampa! andiamo avanti".

Due paesi, undici discorsi e ventiquattro cerimonie in sei giorni

Il Papa è apparso molto stanco dopo una tale maratona che lo ha visto molto impegnato, nonostante tutto non tossiva più come all'inizio di questa settimana asiatica, tosse che aveva messo in dubbio la durata prevista del viaggio stesso. Il pontefice ha ancora una volta, dimostrato un'incredibile energia e una forte capacità di recupero, in sei giorni ha visitato due difficili paesi, pronunciato undici discorsi e presidiato più di ventiquattro cerimonie! Il tutto all'alba del suo 81° compleanno che sarà il 17 Dicembre prossimo.

Papa Francis lascia il Bangladesh dopo una visita di tre giorni il 2 dicembre 2017.

Un ultimo particolare significativo è degno di nota: è consuetudine che l'aereo destinato a riportare il Papa a Roma, sia un velivolo della compagnia di bandiera del paese visitato. Sabato sera, un grande Boeing 777 della Bangladesh Airlines, Biman, ha accolto il Papa cattolico per nove ore di viaggio. Mentre tutti i giornalisti aspettavano il pontefice alla conferenza stampa sul lato sinistro dell'Aeromobile, un membro dell'equipaggio probabilmente il pilota, barba ordinata e indosso un Panjabi con un pantalone che lasciava apparire chiaramente caviglie, improvvisamente è apparso dal lato destro della cabina con un piccolo... tappeto fatto a mano! Ha viaggiato con la massima naturalezza sul fondo dell'aereo per eseguire la sua preghiera, all'ora stabilita e verso la Mecca, sempre indicata in tutte le compagnie aeree dei paesi musulmani. Subito dopo è arrivato Papa Francesco e la sua conferenza stampa è iniziata!

Il Papa a Dacca, in Bangladesh.

Un "silenzio" calcolato sui "Rohingyas"

In molti si sono chiesti perchè il Papa, durante questo suo viaggio, abbia aspettato a lungo prima di pronunciare la parola "Rohingya"- il nome di un'etnia musulmana portata sull'orlo della scomparsa, di cui 620 000 cittadini sono attualmente rifugiati in Bangladesh, dopo essere stati espulsi dall'esercito dallo stato del Myanmar, alla fine di agosto 2017 - Papa Francesco si è così giustificato:

 -"Ho capito che se avessi detto questa parola in un discorso ufficiale o se avessi lanciato pubblicamente una denuncia, avrei rischiato di interrompere un dialogo perché l'aggressività chiude le porte. Ho quindi preferito descrivere le situazioni, evocare questioni di diritti, di cittadinanza, che mi hanno permesso di andare oltre anche nelle interviste private. Questo mi rende soddisfatto perchè così Il messaggio è passato".-

"Quando ho chiesto il perdono dei Rohingya, stavo piangendo"

Papa Francesco, Venerdì sera a Dhaka, capitale del Bangladesh, nel corso di una cerimonia interreligiosa, ha finalmente pronunciato il nome Rohingya:

-"ho chiesto perdono, questa era l'unica condizione per me essenziale in questo viaggio, oggi, la presenza di Dio, è anche chiamata Rohingya, questo incontro lo avrei voluto in un campo profughi, ma  per motivi, a detta del  governo locale, di organizzazione non è stato possibile realizzarlo -

Papa Francesco visita i fedeli della Chiesa del Santo Rosario il 2 dicembre a Dhaka (Bangladesh).

 

Alla fine i "negoziati" con "il governo del Bangladesh" hanno permesso il trasferimento di questi profughi dal loro campo alla capitale, per incontrare il papa. Francesco,"molto felice ed emozionato" di poterli salutare "uno per uno" è anche scivolato su una passerella e subito alzatosi ha detto - "Sono un pescatore, sono abituato a cadere ma sono sempre pronto ad alzarmi".

Subito dopo ci sono stati dei momenti di confusione che il Pontefice descrive così: - "qualcuno che non era non il governo ha chiesto a questi sedici Rohingya di scendere dal palco dove mi trovavo. Sono intervenuto molto arrabbiato gridando, rispetto! rispetto! Poi, visto che non potevo lasciarli andare senza dire una parola, ho chiesto il microfono e ho iniziato a parlare... so che ho chiesto perdono due volte ma non ricordo cosa ho detto. Stavo piangendo in quel momento... Stavo cercando di non mostrarlo ma anche loro piangevano. Però il messaggio è finalmente passato! Una parte era programmata, l'altra era spontanea. Tutte le copertine dei giornali ne hanno parlato. Non ho sentito alcuna critica".

 

"Non ho negoziato nessuna verità" con il generale birmano

Chiesto del contenuto delle sue conversazioni private con il generale Min Aung Hlaing, capo dell'esercito del Myanmar, il papa non ha alzato l'angolo del velo, ma ha detto: "Questo generale ha chiesto di parlare. Bene l'ho ricevuto, non chiudo mai la porta. Chiedi di parlare, vieni. Non perdiamo mai quando parliamo, comunque vada abbiamo sempre vinto. E 'stata una bella conversazione. Non posso parlarne perché era privata. Ma non ho negoziato la verità. Abbiamo ragionato in modo tale da comprendere un pò la strada scelta durante il brutto periodo della dittatura militare. È stato un incontro bellissimo, civile. Ho usato le parole per far passare il messaggio. Quando ho visto che il messaggio è stato accettato, ho osato dire tutto ciò che volevo dire".

Incontro con papa Fraçois e rappresentanti dei rifugiati Rohingya il 1 ° dicembre a Dhaka, in Bangladesh.

 

"Un viaggio in Cina che andrà bene per tutti"

In origine, questo ventunesimo viaggio internazionale di Papa Francesco doveva riguardare l'India e il Bangladesh. Un progetto che è stato poi abbandonato. E Francesco giustifica questa decisioni così: "per visitare l'India, è necessario un viaggio dedicato solo a quello stato. A causa delle varie culture dell'India, è necessario andare a sud, al centro, a est, a nord-est, a nord ... Spero di poterlo fare nel 2018, se sarò ancora vivo."

D'altra parte il viaggio in Cina non è ancora in preparazione al momento, ma il pontefice non nasconde nulla: "mi piacerebbe tanto visitare la Cina! Esiste un dialogo politico con questo paese, in particolare per la Chiesa cinese. C'è la domanda della Chiesa patriottica e della Chiesa sotterranea. Dobbiamo procedere, passo dopo passo, con delicatezza, come si fa ora, lentamente. Ci vuole pazienza Le porte del cuore sono aperte. Un viaggio in Cina andrà bene per tutti."

Papa Francesco incontra i fedeli cristiani di Dhaka il 1 ° dicembre 2017.

Dialogo interreligioso o evangelizzazione?

Alla domanda su quale sia la priorità del Papa, il dialogo interreligioso o l'evangelizzazione? Papa Francesco ha ribattuto: "Evangelizzare non è fare proselitismo. La Chiesa sta crescendo, non per proselitismo, ma per attrazione, cioè per testimonianza. Questo è quello che ha anche detto Papa Benedetto XVI. Poi arrivano le conversioni. Quindi non siamo molto entusiasti di improvvisare la conversione." Francesco ha poi raccontato la storia di un giovane alla Gmg di Cracovia che gli ha chiesto come "convertire" un amico che non credeva in Dio. La risposta del Papa è stata: "L'ultima cosa da fare è 'dire' qualcosa. Vivi il tuo vangelo, poi ti chiederà lui Perché vivi così? Lascia che lo Spirito Santo lo attivi. Perché lo Spirito Santo dimostra forza e dolcezza durante le conversioni. Siamo solo testimoni del Vangelo. Non si tratta di convincere mentalmente, con ragione e apologetica. È lo Spirito Santo che esegue la conversione. La "priorità" per lui è "la testimonianza, il rispetto, di chi viene in pace. La pace si interrompe quando inizia il proselitismo. Il proselitismo non è evangelico. Come la ragione è apologia. 

L'arma nucleare è al "limite" dell'illecito

Interrogato nel contesto della tensione tra Corea e Cina sulla legalità dell'arma nucleare, Papa Francesco ha lanciato: "Oggi siamo al limite!... siamo al limite della liceità di possedere e usare le armi nucleari. Al di là del rischio di distruzione dell'umanità e dell'aumento delle armi nucleari, ciò che è cambiato è la loro sofisticazione e crudeltà. Siamo in grado di distruggere le persone, senza toccare le strutture. Siamo al limite ... E poiché siamo al limite, mi pongo questa domanda. E questo, non dal punto di vista del magistero pontificio, ma è una domanda che si chiede un papa, oggi è lecito mantenere gli arsenali nucleari così come sono? Per salvare la Creazione, per salvare l'umanità, non è necessario tornare indietro? " E Concludendo: "Siamo oggi al punto in cui, con questa cultura, l'uomo tiene nelle sue mani la capacità di creare una nuova strada di vita, quella della distruzione. Pensate e non dimenticate mai Hiroshima e Nagasaki."

 

  • ultime notizie×
  • ultima ora×
  • papa Francesco news×
  • papa Francesco×
  • ilcomizio.it×
  • ultime news Francesco×
  • pillole×
  • primo piano×
  • evidenza×
  • Papa Francesco frasi×
  • Papa Francesco Angelus×
  • Papa Francesco Twitter×
  • Papa Francesco facebook×
  • sì allo ius soli e allo ius culturae×
  • Papa Francesco: "Ho pianto per i rohingya. Volevano cacciarli dal palco, ma mi sono arrabbiato"×
  • ntervista con il pontefice sul volo di ritorno dalla visita in Asia. "San Suu Kyi? Bisogna valutare sapendo che il Myanmar è in piena transizione". "Dal Bangladesh un grande esempio di accoglienza; un paese piccolo ha ricevuto 700 mila profughi. E ci sono paesi che chiudono le porte!". "Viaggio in Cina? Mi piacerebbe, ma non è in programma". E sul nucleare: "Vedo irrazionalità, c'è il rischio che l'umanità finisca"×
  • Migranti, Papa Francesco: “la nazionalità va riconosciuta alla nascita×
  • Intervista con il pontefice sul volo di ritorno dalla visita in Asia. "San Suu Kyi? Bisogna valutare sapendo che il Myanmar è in piena transizione×
  • “San Suu Kyi? Bisogna valutare sapendo che il Myanmar è in piena transizione”×
  • #Papa, #UltimOra×
  • Il pontefice sottolinea che "ogni forestiero che bussa alla nostra porta è un'occasione di incontro con Gesù Cristo, il quale si identifica con lo straniero accolto o rifiutato di ogni epoca"×
  • video×
  • Il Papa ai Rohingya: "Vi chiedo perdono" "Vi chiedo perdono". Papa Francesco si è rivolto così a 18 Rohingya, rifugiati della minoranza musulmana birmana rifugiati in Bangladesh, a Dacca. Per la prima volta, dall'inizio del suo viaggio in Asia, il Pontefice ha pronunciato la parola 'Rohingya×
  • #BuonCompleannoPapaFrancesco
  • #PapaFrancesco81anni
  • #17Dicembre

 

"AVVOCATI RISPONDONO" SETTIMA PUNTATA

In questa puntata: 1) Avv. Carlo Bortolotti; Morosità delle spese condominiali. Sentiamo come comportarci per non ritrovarci in grossi problemi  2) Avv. Davide Pollastro; L'avvocato d'ufficio e l'avvocato gratuito, chi sono e quali sono le sostanziali differenze tra i due. Ecco cosa è utile sapere... (VIDEO)


Vi aspettiamo con nuove puntate tutti i Martedì alle ore 22.00 su TELEREPORTER ch 13 del Digitale terrestre e tutti i Mercoledì alle ore 22.30 su TeleMilano Ch 12 del Digitale terrestre. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • albo avvocati monza×
  • ordine avvocati milano albo×
  • elenco avvocati milano×
  • albo avvocati milano iscritti×
  • ordine avvocati nazionale×
  • ordine avvocati milano sfera×
  • ordine avvocati milano telefono×
  • avvocato gratis×
  • avvocato Milano×
  • avvocato gratis risponde×
  • avvocato del lavoro×
  • avvocati online×
  • avvocati online gratis×
  • Consulenza legale online immediata. Iscrizione e prima consulenza gratis×
  • L' Avvocato Risponde Online. Consulenze Preventivi Appuntamenti con gli Avvocati×
  • L' Avvocato Risponde Online. Consulenze Preventivi Appuntamenti con gli Avvocati×
  • Il decreto legge fiscale collegato alla manovra e approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati elimina l'obbligo per gli avvocati di dotarsi di una polizza infortuni per sè, lasciandolo solo per collaboratori, dipendenti e praticanti×
  • L'avvocato (al femminile avvocata o avvocatessa; a volte usato al maschile anche per riferirsi a donne; dal latino advocatus, propriamente participio passato di advocare, "chiamare presso", nel latino imperiale "chiamare a propria difesa", e con uso assoluto "assumere un avvocato") è un professionista che svolge attività di×
  • Supporto legale d'eccellenza per privati e aziende. Contattaci ora! Supporto cause mediche×
  • ultima ora×
  • ultime notizie×
  • ultime news×
  • pillole×
  • primo piano×
  • evidenza×

 

"SCALE", NASCE A MILANO IL PRIMO NETWORK EUROPEO PER LE STARTUP.

Un progetto che permette  alle giovani aziende di allargare i propri orizzonti di crescita, confrontandosi con i mercati più attivi e sensibili alle innovazioni e alle nuove forme della creatività


Agevolare la nascita di startup orientate ad attività  d’impresa nei mercati europei, favorire la connessione tra i nuovi progetti d’impresa e le grandi corporate oltre a costituire il primo network tra grandi città europee espressamente rivolto al mondo dell’innovazione.

Questo l’obiettivo di SCALE, Startup City Alliance Europe. I contenuti del progetto e il portale internet dedicato sono stati presentati questa mattina all’Urban Center di Milano dall'assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani con la Camera di Commercio e Assolombarda, insieme ad altri operatori del settore.

“Grazie all’adesione di Milano a questo progetto permettiamo alle giovani  aziende di allargare i propri orizzonti di crescita, confrontandosi con i mercati più attivi e sensibili alle innovazioni e alle nuove forme della creatività – commenta l’assessore alle Politiche per il lavoro e Attività produttive Cristina Tajani -. In un’economia sempre più globalizzata è necessario che le aziende siano in grado, attraverso idee e prodotti, di superare i confini territoriali. Iniziative come questa proseguono e allargano il percorso già portato avanti dall’Amministrazione per favorire la nascita e lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali che riescano, nei diversi ambiti, ad affermare il Made in  Italy”.

Il programma SCALE connette oltre venti città europee tra cui Milano, Amsterdam, Barcellona, Berlino, Londra, Madrid e Roma, con l’intento di agevolare la reperibilità d’informazioni per chi vuole fare impresa in Europa, passando da una dimensione locale ad una internazionale. A supportare i giovani imprenditori nell’espansione della loro attività all’estero, oltre alle singole municipalità anche le agenzie per lo sviluppo economico. Un progetto che favorisce la cooperazione tra le varie città e che intende sviluppare un approccio imprenditoriale condiviso, volto a cogliere le opportunità offerte dal mercato unico europeo. Grazie a questa cooperazione tra le varie amministrazioni, i giovani imprenditori potranno partecipare a veri e propri “bootcamps” di due-tre giorni allo scopo di creare una prima rete di contatti utili con i vari interlocutori locali: dalle camere di commercio, alle associazioni di categoria sino agli investitori privati e al sistema di incubatori e coworking presenti in ogni singola città. Tutto questo è anche a portata di  mouse grazie al portale www.startupcityalliance.eu dove gli imprenditori e le giovani startup possono trovare tutte le informazioni per agevolare il loro sbarco nei paesi e nei mercati di riferimento.

La presentazione del progetto Scale è stata anche l’occasione per introdurre, insieme al Consolato Olandese a Milano, le sette startup milanesi, selezionate dal Comune di Milano attraverso bando pubblico, che parteciperanno al primo “bootcamp” che si volgerà ad Amsterdam dal 12 al 14 dicembre. Le aziende potranno quindi contare sul sostegno di entrambe le strutture locali per l’organizzazione degli incontri con investitori, stakeholder ed eventuali clienti ma anche per conoscere la comunità imprenditoriale olandese nel suo insieme, oltre alla possibilità di venire in contatto con makerspaces e la rete di incubatori in sintonia con le  caratteristiche proprie e di mercato delle imprese selezionate al fine di individuare possibili azioni di marketing e relazioni pubbliche.

Milano e Amsterdam sono capitali economiche e finanziarie che ospitano comunità internazionali e che, grazie alle Amministrazioni locali, trovano un punto di raccordo e confronto necessario a favorire lo sviluppo economico e sociale delle due metropoli e dei giovani imprenditori.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

2°C

Milano

Mostly Sunny

Humidity: 80%

Wind: 6.44 km/h

  • 18 Feb 2018 3°C -2°C
  • 19 Feb 2018 0°C -2°C