updated 5:39 PM UTC, Apr 19, 2018

Laura cosa ti succede? Quanta amarezza politica nelle parole della Boldrini: "Esiste un tempo in cui..." (VIDEO)

Roberto Fico (Movimento 5 Stelle) è il nuovo presidente della Camera, Elisabetta Casellati (Forza Italia) quello del Senato. Per Laura Boldrini (Liberi e Uguali), sconfitta nella sfida dell'uninominale ma eletta comunque, al pari di Pietro Grasso, grazie ai listini del proporzionale, perdere carica e relativo pulpito deve essere stato un duro colpo. E ai cronisti ha risposto così...

Governo, Salvini guarda ai 5 Stelle: "Esclusa una collaborazione col Pd, tutto il resto è possibile". Ma Berlusconi non ci sta: "Aprire la porta al M5S? Sì per cacciarli..." (VIDEO)

Il leader della Lega alla Stampa estera: "Lavoro per portare al Colle programma 10 anni. Escludo aumento dell'Iva, la clausola non esiste. Non ho la smania di fare il premier". Ma l'apertura al Movimento 5 Stelle apre una nuova frattura con l'alleato - (VIDEO)


Dialogo con tutti ma non con il Pd e accordi di governo solo per la coalizione, non la sola Lega. E' la posizione di Matteo Salvini che ha parlato alla Stampa Estera sul dopo voto. "Sento forte - ha detto il leader della Lega - il dovere di tener fede al mandato di 12 milioni che hanno scelto il centrodestra e di quasi 6 milioni che hanno scelto la Lega: stiamo lavorando per dare un governo a questo Paese con un programma di centrodestra aperto ad arricchimenti, contributi e proposte ma non stravolgimenti. Sarebbe irrispettoso coinvolgere chi ha perso le elezioni e quindi no a qualsiasi governo che abbia al centro Gentiloni, Boschi, Minniti". "Lavoriamo - ha detto ancora il leader della Lega - per un governo con una solida maggioranza politica, non recuperando questo o quel transfuga. Stiamo lavorando a un programma da offrire al Parlamento e a tutti gli altri. Non ho la smania di fare il presidente del Consiglio a tutti i costi: farò tutto quello che è umanamente e democraticamente possibile per rispettare il mandato degli elettori. Non sono disponibile a partecipare a un governo a ogni costo per fare il ministro per qualche mese".

"C'è l'accordo che l'indicazione che verrà fatta al presidente della Repubblica, se e quando verremo convocati, sarà quella di premier per Matteo Salvini come coalizione vincente delle elezioni e l'impegno sarà quello di lavorare per trovare i numeri perchè il governo esista; ma lo faremo come squadra, non come singoli, ma questa è l'ultima cosa che mi interessa, non rivendico la presidenza del consiglio è l'ultima mia preoccupazione".

Intanto da Silvio Berlusconi arriva uno stop a M5s. "Ho aperto la porta per cacciarli via", replica  Berlusconi arrivando alla Camera per l'assemblea dei gruppi a chi gli chiede se avesse aperto all'ipotesi di un governo con i Cinque Stelle.

"Gli organismi di garanzia - ha detto ancora Salvini - sono slegati dai programmi di governo. Per il governo stiamo lavorando a un programma comune di centrodestra e poi quando saremo chiamati dal Quirinale ci sarà una proposta di tutto il centrodestra. Se altri si avvicinassero ne riparleremmo come coalizione, non come singolo". Potrebbe fare accordi di governo della Lega e non di tutto il centrodestra con altri partiti? "No", risponde Salvini.

Tra lei e Di Maio c'è una contesa sui ruoli? "Non mi interessa chi vince: abbiamo un programma e chiunque venga al governo con noi deve impegnarsi a cancellare la legge Fornero, a ridurre le tasse al 15%, a rendere l'Italia più federale e meno burocratica. Se ci sono altri suggerimenti a partire da questo presupposto siamo ben contenti di accoglierli. Sui nomi e sui ruoli non ci sono pregiudizi di partenza, mi interessa il progetto: se c'è condivisione di progetto ragioniamo".

"Lavoriamo per portare al presidente della Repubblica e al Parlamento un programma che duri 10 anni perché la nostra ambizione è portare fuori il Paese dalle sabbie mobili, a partire da lavoro", flat tax, cancellazione della legge Fornero e quindi pensione, stabilizzazione del lavoro e quindi l'opposto della precarizzazione imposta da Bruxelles".

 "Vedo che qualche commissario dice che si deve non cambiare la politica immigrazione: un nuovo governo con Lega ovviamente cambierà le politiche sull'immigrazione", ha detto ancora Salvini.

"Per quanto riguarda le presidenze delle Camere mi faccio carico del mandato del centrodestra di contattare tutti i leader di partito per capire desideri e esigenze e poi attenderemo le scelte del presidente della Repubblica, confidando che l'Italia abbia il prima possibile un governo in piena carica e non vorremo che a Bruxelles, anzi a Berlino abbia già preparato le politiche economiche per i prossimi 7 anni. Vogliamo un'Italia da protagonista". 

 "All'interno delle politiche fiscali escludiamo qualsiasi elemento di tasse o accise, la clausola di salvaguardia per l'aumento dell'Iva per noi non esiste. Anzi, nel primo consiglio dei ministri cancelleremo le sette più antiche accise che gravano sull'economia italiana, la più vecchia risale alla guerra di Etiopia sulla benzina". 

"Sono contrario al modello occidentale - ha detto ancora - di esportazione della democrazia forzosa a suon di bombe, sono rispettoso delle scelte dei popoli. Condivido la scelta di Trump su Gerusalemme capitale di Israele. Senza scegliere l'una o l'altra parte, conto si possa arrivare in fondo al processo di pace ma tutti quelli che mettono in discussione l'esistenza dello Stato di Israele non vogliono la pace e quindi questo è uno dei cardini della nostra politica estera".

"Domani sarò in Emilia, Veneto, Trentino, sabato in Calabria, domenica in Friuli, lunedì nel Lazio. Il ringraziamento degli elettori e la risposta alla domanda di cambiamento che ci è stata data ricomincia già da domani".

"Qualcuno mi ha fatto l'onore di fare il mio nome per la presidenza del Senato - ha detto ancora Salvini - mi riempie di gioia ma voi mi vedete come presidente del Senato?". "Ho già in programma una decina di comizi ma come presidente del senato sarebbe complicato..Sono onorato ma voglio fare altro, la risposta è 'no', nemmeno mia mamma ci avrebbe mai pensato, non è quello per cui mi sono impegnato e per cui mi hanno votato". (Fonte: Ansa)

Di Maio chiede responsabilità a tutte le forze politiche ma avverte: "No a governo istituzionale. Tornare al voto non ci spaventa". E attacca Padoan sul Def: "Avvelena i pozzi" (VIDEO)

Il capo politico del Movimento 5 Stelle replica al ministro Padoan sul Def accusandolo di "avvelenare i pozzi", chiede responsabilità a tutte le forze politiche ma dice: "Non siamo disponibili a una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare" - (VIDEO)


Il M5S boccia l'ipotesi di un governo istituzionale e si dice pronto a tornare alle urne. "Se le forze politiche non hanno compreso il segnale, forse stanno chiedendo di tornare a votare? Questo non ci spaventa. Se ne hanno bisogno, gli italiani saranno ben lieti", dichiara Luigi Di Maio, leader del M5S, parlando alla stampa estera. "Non contempliamo - chiarisce - alcuna ipotesi di governo istituzionale o di governo di tutti. Il 4 marzo gli italiani hanno votato un candidato premier, una squadra di governo e un programma".

"Mi sarei aspettato da tutte le forze politiche un contatto su dei temi. E invece - osserva Di Maio - vedo forze politiche discutere al loro interno" dei loro problemi "e questo è un rammarico. Chi vuole mettersi al lavoro per l'Italia si faccia avanti. Non c'è da fare alleanze, c'è da mettere sul piatto le questioni da risolvere". "Non siamo disponibili - ribadisce - a immaginare una squadra di governo o un governo diverso da quello che la volontà popolare ha espresso".

"Chiedo responsabilità a tutte le forze politiche - continua - perché debito, precarietà, disoccupazione non aspettano le liti di partito". "La parola chiave è responsabilità", sottolinea il candidato premier 5 Stelle, che rivolgendosi alle altre politiche aggiunge: "Diteci cosa volete fare per gli italiani, non per il vostro partito".

Poi precisa: "Non sto ispirando cambi di casacca, ci mancherebbe altro. Io credo però fermamente nella democrazia parlamentare. E' giusto che le forze politiche si concentrino sugli atti da approvare. Siamo disponibili - aggiunge - al dialogo sulle presidenze delle Camere ma non in ottica di governo".

"Le elezioni del 4 marzo - afferma - sono state uno schiaffo al vecchio modo di fare politica. Gli italiani hanno dato un grande segnale e va accolto. E' stato un voto post-ideologico. Un voto su un programma che non è mai stato estremista. Sfido chiunque a dimostrare che avevamo una proposta estremista".

La linea di politica estera del Movimento 5 Stelle "non tende a isolare l'Italia": con il M5S al governo l'Italia "sarà un Paese - assicura Di Maio - che avrà solidi rapporti con gli altri Paesi. L'Italia con noi resterà nell'Unione Europea, nella Nato, con l'ambizione di cambiare le cose che non vanno". "Non vogliamo avere nulla a che fare con i partiti estremisti europei", chiarisce.

"Credo sia stato molto irresponsabile oggi il ministro Padoan - osserva commentando le recenti dichiarazioni del ministro dell'Economia - a trascinare le questioni tra l'Italia e Bruxelles all'interno del dibattito politico, è stata quasi una provocazione", come se prima di andare all'opposizione volesse "avvelenare i pozzi dicendo a Bruxelles che c'è instabilità. In questo momento - ribadisce - dobbiamo essere tutti responsabili". (Fonte: Adnkronos)

Il Pd respinge l'offerta di Salvini. Rosato: "Governi con chi ha i suoi stessi programmi e toni. Noi all'opposizione"

Il Partito democratico replica all'apertura di Matteo Salvini sul futuro governo del Paese. A margine dell'assemblea dei parlamentari neoeletti, il leader leghista aveva detto: "Nel Pd spero siano a disposizione - dice - per dare una via d’uscita al Paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie". Piuttosto fredda la reazione dem: "Il senso di responsabilità lo devono avere tutti e la nostra risposta al richiamo di Mattarella è scontata ma i primi a essere richiamati alla responsabilità sono quelli che hanno avuto il mandato dagli elettori e vinto le elezioni. La Lega non si nasconda dietro a pretesti e costruisca le condizioni per un governo con chi ha i suoi stessi programmi e toni", dice Ettore Rosato, capogruppo uscente alla Camera. E ancora: "Il nostro senso di responsabilità è stare all'opposizione".

Salvini apre al Pd e chiude ai 5 Stelle: "O governo politico o si torni al voto". E promette una manovra con meno tasse

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, candidato premier in pectore del del centrodestra è intervenuto a Milano, al Palazzo delle Stelline, alla prima riunione dei neoeletti parlamentari del suo partito. E in una certa misura sorprende...


"O il governo può governare o la parola torna agli italiani". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’incontro con i parlamentari neoeletti, a Milano. "Credo poco ai governi tecnici e governi a tempo per fare una o due riforme" ha aggiunto Salvini, sottolineando che comunque "una legge che preveda il premio di maggioranza la farei domani mattina. Qualcuno non ha voluto il premio di coalizione".

"Nel Pd spero siano a disposizione per dare una via d’uscita al Paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie" ha detto il segretario della Lega. "Se tutti dicono che al centro c’è il lavoro, su questo - ha assicurato - noi abbiamo una proposta concreta e realizzabile". Al tempo stesso ha escluso un accordo con il Movimento 5 Stelle, da cui lo separa il tema del reddito di cittadinanza: "Ho ben chiaro cosa proporremo noi, sicuramente non il reddito per chi sta a casa. Reddito è per chi crea e offre lavoro noi non siamo per l'assistenza ma per la crescita".

Il segretario del Carroccio ha annunciato una manovra "alternativa", con "meno tasse".

"Stiamo lavorando. Entro aprile, qualunque sia il governo, c'è una manovra economica da preparare" ha risposto Salvini a chi gli domandava su quali punti programmatici ritiene di voler chiedere sostegno."Leggo che Bruxelles vuole nuove tasse, noi presenteremo - ha spiegato - una manovra alternativa fondata sul contrario: meno tasse. E a Bruxelles saranno contenti perché tutti sono contenti se l'Italia cresce"."Io dialogo con tutti - ha poi sottolineato - mi hanno chiesto di dialogare con tutti e dialogo con tutti: poi c'è un programma scelto dagli italiani quindi più che dialogare con Salvini bisognerà scegliere l'idea d'Italia".

E a chi gli chiedeva se si tornerà a votare nel caso non si riuscisse a formare un governo, il leader leghista ha risposto: "Una cosa alla volta. Sicuramente non si fanno pastrocchi".

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