updated 4:05 PM UTC, Dec 15, 2017

Inchiesta Expo, ora Sala è indagato per concorso in abuso d'ufficio. La Procura di Milano: "Ha causato un danno molto grave". Il sindaco ai nostri microfoni

Il caso "Piastra dei servizi" dell'Esposizione universale. Notificato l'atto di chiusura indagini: "Non c'era urgenza per affidare l'appalto del verde senza gara. Procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale a una sola azienda per la fornitura di seimila alberi". Il primo cittadino: "Sono sereno, non capisco il perché di certe cose ma parlano i miei avvocati". I legali avevano denunciato: "Anomala al punto da sembrare persecutoria" - (VIDEO)


Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ex ad di Expo, avrebbe causato, assieme all'ex manager Angelo Paris, un "danno di particolare gravità" alla società che gestiva l'Esposizione con l'affidamento diretto alla Mantovani spa della fornitura di 6mila alberi per l'evento, parte del capitolo 'verde' dell'appalto per la Piastra dei Servizi. Lo scrive la Procura generale nell'atto di chiusura indagini per abuso d'ufficio notificato ieri. Secondo l'accusa, mancava anche il "requisito dell'urgenza" per l'affidamento senza gara.


L'affidamento diretto alla Mantovani, secondo l'accusa, "del contratto per la fornitura di essenze arboree" - compreso nel capitolo 'verde' del valore totale di oltre 6 milioni - ha riconosciuto all'impresa un importo di 4,3 milioni di euro, quando "invece l'effettivo valore" di quella fornitura "era di gran lunga inferiore", tanto che il subappalto assegnato dalla Mantovani "all'Ati Zelari-Euroambiente aveva un costo inferiore a 1,7 milioni".

In questo modo, Sala e Paris avrebbero procurato "intenzionalmente" alla Mantovani "l'ingiusto vantaggio patrimoniale pari alla differenza tra i due importi, dedotte le spese generali e l'utile d'impresa". E il reato di concorso in abuso d'ufficio, che sarebbe stato commesso il 23 ottobre del 2013, viene contestato "con l'aggravante del danno di particolare gravità".

Fake News, l'affondo del Pd contro Lega e M5S: "Salvini spieghi perché..."

Come promesso da Matteo Renzi il suo partito ha pubblicato su "Democratica" un rapporto (il primo di una serie, dicono) che contiene una serie di dati e report documentati per denunciare i rapporti tra i propagatori di bufale mediatiche in rete e i due movimenti considerati "populisti". Ecco di cosa si tratta


Dalla Boschi al funerale di Riina fino ai falsi incontri di Renzi con il fondatore di Facebook, passando per i legami fra partiti, amministratori di pagine social dispensatrici di 'bufale' e presunti network internazionali di siti di disinformazione. Come promesso da Matteo Renzi, il Pd ha pubblicato su 'Democratica' il primo rapporto periodico sulle fake news, una serie di dati e report documentati che puntano il dito contro M5S e Lega.

"A differenza degli altri, il Pd non ci ha pensato un attimo a prendere le debite distanze dai toni e dal linguaggio aggressivo e inappropriato utilizzati in una card pubblicata da alcuni attivisti del Pd qualche settimana fa. Perché il M5S non ha fatto altrettanto in questo caso?", si legge su 'Democratica' con riferimento alla falsa foto dei funerali di Totò Riina con Maria Elena Boschi e Laura Boldrini.

Il rapporto spiega il percorso di alcune fake news, come un incontro tra Renzi e Zuckerberg per una intesa sulla censura alla rete, sui social e su Internet e indica i legami tra quest' account 'crea bufale' con M5S e Lega. "In questo scenario, fare chiarezza e dissipare i dubbi dovrebbe essere un obiettivo comune a tutte le forze politiche. Per cominciare, Di Maio potrebbe prendere le distanze dai canali unofficial meno trasparenti che supportano il suo Movimento, come ha fatto il Pd nei confronti di un gruppo di sostenitori che per attaccare i nostri avversari aveva utilizzato dei toni aggressivi e deprecabili seppur non disinformativi o diffamanti", spiega il Pd.

Secondo la ricostruzione nel rapporto dem, sarebbero almeno tre le pagine non ufficiali di supporto al Movimento Cinque Stelle - 'Virus5Stelle', 'Vogliamo il Movimento 5 Stelle al governo' e 'M5S News' - gestite da amministratori conosciuti dal candidato premier pentastellato tanto da essere 'taggati' in alcuni suoi post, e responsabili della condivisione sistematica e massiva di alcune fra le fake news più diffuse.

Il Pd prosegue: "Allo stesso modo, Matteo Salvini potrebbe spiegare perché l’account ufficiale della Lega si sia pubblicamente legato a un sito parte di una rete internazionale di disinformazione. Queste prese di posizione sarebbero degli atti significativi quanto mai auspicabili in uno scenario internazionale sempre più allertato dalle possibili conseguenze di tentativi di condizionamento dell’opinione pubblica specialmente durante le campagne elettorali in vari Paesi democratici". In particolare, nel mirino del rapporto Pd finisce il legame fra la Lega e la pagina 'Adesso Basta', "direttamente collegata - scrivono i dem - alla destra estrema statunitense e parte di un network di siti internazionali che perseguono gli stessi fini".

Secondo il report, "pare dunque prioritario mantenere alta la guardia; tutte le forze politiche del nostro Paese dovrebbero collaborare per scongiurare eventuali pericolo di ingerenze nel dibattito pubblico e garantire la massima correttezza e trasparenza informativa anche in vista dell’imminente campagna elettorale".

 

(Fonte: Adnkronos)

Movimento 5 Stelle, Di Battista si congeda dal Parlamento e attacca tutti: da Renzi a Gentiloni, da Napolitano a Salvini. E battibecca con la Boldrini

Il vulcanico "portavoce" grillino ha tenuto quello che dovrebbe essere il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Lo ha fatto a modo suo senza risparmiare nessuno. Agli avversari che lo deridevano ha replicato: "Vorrei ricordare che anche per molti di voi saranno gli ultimi giorni. E non per decisioni personali, ma per scelta del popolo italiano" - (VIDEO)


Alessandro Di Battista, popolarissimo esponente del Movimento 5 Stelle ha tenuto quello che, con ogni probabilità sarà il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Un discorso quello di "Dibba" tutto all'attacco. Eccone alcuni passaggi.

Il commiato al veleno: "Questo molto probabilmente sarà il mio ultimo discorso in Parlamento per questa legislatura. Vorrei ricordare che anche per molti di voi si tratta degli ultimi giorni in Parlamento: non per decisioni personali ma per un'unica decisione del popolo italiano, che non vi voterà più".

L'attacco alla classe politica: "Avete fallito in questi 5 anni. Avete provato a ostacolare un cambiamento: quello che voi definite ‘populismo’ ma che in realtà è solo voglia di cambiare le cose. Siamo passati dall'arroganza di Renzi all'irrilevanza di Gentiloni, ma non ce l’avete fatta nemmeno in questo caso, perché il Movimento 5 Stelle è più forte oggi del 2013".

Il Pd e Alfano: "Avete provato a fare una legge elettorale contro il M5S, l'unica forza politica che non fa le alleanze. Salvo vedere poi che siete voi a non riuscire a fare un’alleanza. Nessuno vuole andare più col Partito democratico, è incredibile: pure Alfano ha mollato il Pd. E' umiliante essere rifiutati da Alfano…".

Contro Salvini: "Si scaglia contro la legge Fornero e poi va a braccetto con Berlusconi e Meloni, che quella legge l’hanno votata. Il Movimento 5 Stelle è riuscito a crescere: siamo la prima forza politica del Paese e se il popolo italiano lo vorrà riusciremo finalmente a prendere le redini del governo".

Alternativa popolare, ognuno per la sua strada. Lupi verso il centrodestra: "Riuniamo i moderati e i liberali"

Stabilita una "separazione consensuale" in Alternativa Popolare, il soggetto politico centrista che faceva capo al ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Mentre lo stesso Alfano pochi giorni fa ha scelto di farsi da parte, annunciato che non si ricandiderà, il partito di fatto si scioglie lasciando liberi i propri rappresentanti di ricollocarsi, alcuni nello schieramento di centrosinistra altri in quello di centrodestra. Di questa seconda fazione fa parte il deputato lombardo Maurizio Lupi che ha annunciato che lavorerà per riunire altri soggetti centristi per costituire quella che è stata definita la "quarta gamba" del centrodestra che dovrebbe aggiungersi a Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - (VIDEO)

Alternativa Popolare, è "separazione consensuale". Raffaele Cattaneo: "Noi lombardi col centrodestra"

I centristi di Alternativa Popolare si spaccano e annunciano una "separazione consensuale" tra quanti vogliono rimanere legati all'alleanza col Pd e la componente che guarda a un accordo col centrodestra. L'intervista de ilComizio.it a Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale lombardo - (VIDEO)


"Lavoriamo per costruire una componente cattolica, liberal popolare e riformista del centrodestra, che rafforzi assieme a Forza Italia l'area moderata. A Forza Italia lancio quindi un appello: valutiamo la possibilita' di costruirla assieme. Ad esempio presentando una lista unica che rappresenti le diverse anime del centrodestra". A parlarne e' il presidente del consiglio Regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, e rappresentante di Lombardia Popolare a margine di un evento a palazzo Pirelli. Questa sera, infatti - dopo la decisione di Angelino Alfano, di non ricandidarsi - la direzione nazionale di Alternativa Popolare "formalizzera' una separazione consensuale" tra "coloro ritengono che sia una mutazione genetica trasformare una collaborazione istituzionale con il Pd in alleanza politica" e "chi ritiene che la collaborazione istituzionale si possa trasformare in una coalizione vera e propria". "Abbiamo deciso di separarci senza fare volare gli stracci - ha osservato Cattaneo - e andando verso una separazione consensuale".

L'ipotesi fatta dal presidente dell'assemblea lombarda e' quella di una "lista unica" di centrodestra, che vagamente ricordi l'esperienza della Casa delle Liberta', con l'avvertenza che il soggetto centrista mantenga la sua identita': "Non dobbiamo incorporare ne' farci incorporare da nessuno, ma creare una federazione di soggetti" ha specificato, citando poi le formazioni guidate da Lorenzo Cesa, Gaetano Quagliarello e Stefano Parisi. Il ragionamento dunque e' riferito "a Forza Italia a livello regionale" ma con "una prospettiva che si pone allo stesso modo anche a livello nazionale". L'esigenza di rafforzare l'area centrista della coalizione e' dovuta, secondo Cattaneo, al fatto che "la destra (quindi l'area cosiddetta "sovranista") e' gia' ben rappresentata da Matteo Salvini e Giorgia Meloni" mentre al centro "c'e' Forza Italia ma anche altri soggetti che si devono mettere insieme per essere credibili per il voto degli elettori". A chi gli ha chiesto se ci sara' la possibilita' di fondersi con Energie per l'Italia, che peraltro ha appena formato un gruppo anche a palazzo Pirelli, ha risposto: "Ho salutato con favore la nascita di questo gruppo perche' serve a rafforzare l'area di centro. Noi non ci scioglieremo nella casa di nessun altro". Qualora l'appello a Forza Italia "non fosse accolto in ogni caso la nostra presenza ci sara'" ha pero' specificato, ricordando che da sempre, con un'esperienza di "quasi due decenni", Lombardia Popolare e' il movimento che piu' di tutti "ha sottolineato l'esigenza di riaprire a un'alleanza nel centro destra".

Forza Italia, Brunetta scatenato: "Centrodestra verso il 40%, sinistra in frantumi". E che parole dolci per la Meloni...

Il capogruppo azzurro a Montecitorio galvanizzato dalle previsioni elettorali: "I risultati che potremmo ottenere sono rassicuranti, ossia la maggioranza alla Camera e al Senato, perché tra collegi proporzionali e maggioritari, sulla base dei sondaggi già del mese di dicembre si possono raggiungere più dei 315 seggi alla Camera e anche la maggioranza assoluta al Senato" - (VIDEO)


“Negli ultimi sondaggi il centrodestra viene dato verso il 40%, ed il centrosinistra è in frantumi. Scende in pista Grasso, presidente del Senato, e Renzi trema, perché se Grasso con la sua sinistra a sinistra del Pd va al 10%, matematicamente Renzi va sotto il 20% e perde tutti i collegi uninominali dell’Italia appenninica e dell’Italia rossa. Anche per questo il centrodestra deve stare unito, con un programma determinato”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Quindi ben venga il congresso di Giorgia Meloni, straordinaria leader di un centrodestra rinnovato, ben venga la forza della Lega in tutto il Paese e non solo al Nord, e ben venga la leadership di Forza Italia, che secondo tutti i sondaggi si conferma primo partito del centrodestra con il 16-17%. Attendiamo la formalizzazione del quarto-quinto petalo, quello cattolico-popolare e quello liberale, che possono dare il ‘di più’ per vincere e governare tranquillamente. I risultati che potremmo ottenere sono rassicuranti, ossia la maggioranza alla Camera e al Senato, perché tra collegi proporzionali e maggioritari, sulla base dei sondaggi già del mese di dicembre si possono raggiungere più dei 315 seggi alla Camera e anche la maggioranza assoluta al Senato”.

Lega&Lega, Maroni: "Noi contrappeso nordista al progetto nazionale di Salvini". E su fascismo/antifascismo...

Su alcune tematiche le posizioni all'interno della Lega (Nord) sono diverse, in molti casi contrastanti. E fanno sempre più discutere le scelte del segretario Salvini, ormai lanciato verso un progetto e una leadership su scala nazionale. In questo senso è interessante l'intervista al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ricorda: "Matteo era un comunista padano..." - (VIDEO)

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