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updated 8:03 AM UTC, Aug 15, 2018

Questa volta Milano la spunta: niente Ema, ma nel 2020 ospiterà la convention del turismo gay e lesbico. C'è il supporto del Consolato Usa

Dopo aver perso l'Agenzia del farmaco a beneficio di Amsterdam, città che peraltro non è pronta a far fronte all'assegnazione, arriva un successo che fa particolarmente felice la giunta del sindaco Sala. Sarà Milano ad ospitare nel 2020 la 37esima convention di Iglta, l'associazione internazionale del turismo gay e lesbian. A dare la notizia, sui suoi profili social, è stata l'assessora al Turismo del Comune di Milano, Roberta Guaineri. "Abbiamo creduto in questo progetto sin dal primo momento - ha scritto - e, grazie alla sinergia con Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, Aitgl, Associazione Italiana Turismo Gay & Lesbian e il supporto del Consolato USA a Milano, abbiamo raggiunto l'obiettivo di confermare ancora una volta il carattere aperto e cosmopolita della città, da sempre in prima linea per l'affermazione dei diritti". "Promuoveremo Milano come una destinazione turistica in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi visitatore", ha concluso.

(Fonte: Ansa)

Lotta al bullismo e alle discriminazioni a scuola: Milano Popolare propone dei corsi, ma che non siano a senso unico. Parla Matteo Forte

Intervista al consigliere comunale Matteo Forte sulla proposta presentata a livello di Municipi da Milano Popolare sull'introduzione di corsi dedicati alla lotta al bullismo e a tutte le discriminazioni. Questi corsi però devono rispettare determinate condizioni, spiegate ai microfoni de ilComizio.it. Deborah Giovanati (Municipio 9): "Troppi messaggi politicizzati e di parte per i ragazzi" - (VIDEO)

Leader Ue a Roma, il premier gay del Lussemburgo: "Vi presento mio marito". La reazione di Mattarella

Xavier Bettel, primo ministro lussemburghese, con consorte al seguito, accolto dalle autorità italiane in occasione della cerimonia per il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma. La faccia del capo dello Stato e il simpatico siparietto con l'omologo Gentiloni - (GUARDA IL VIDEO)


Apertamente gay, Xavier Bettel, si è sposato il 15 maggio 2015 al municipio della capitale, con il suo compagno Gauthier Destenay, diventato così, il primo Premier dell'Unione europea, ad essersi sposato con un partner dello stesso sesso. L'avvenimento ha fatto molto eco nei media americani ed europei. Durante il suo mandato Bettel ha promosso il disegno di legge in favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso, poi approvato il 18 giugno 2014 dal Parlamento del Lussemburgo, con 56 voti a favore e 4 voti contrari. La riforma, promulgata dal capo dello Stato e pubblicata in gazzetta ufficiale nel luglio dello stesso anno, è entrata in vigore il 1º gennaio 2015.

Scandalo Unar: i guardiani che censurano il pensiero finanziano orge gay e prostituzione. Meloni: "Va chiuso oggi stesso"

Dopo un clamoroso servizio delle Iene si scatenano le polemiche sull'Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali (che fa riferimento al dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri); la furia della leader di Fratelli d'Italia che nel 2014 ricevette dall'oscuro ente governativo una lettera di richiamo in cui le si consigliava "di voler considerare per il futuro, l’opportunità di trasmettere alla collettività messaggi di diverso tenore" in materia di immigrazione - (GUARDA IL VIDEO)


Nel mirino della iena Filippo Roma è finito un finanziamento di 55mila euro ad un'associazione di "promozione sociale" dietro cui, secondo la trasmissione televisiva, si nasconderebbe il business del sesso a pagamento per omosessuali.

"Chiediamo che l'Unar, il sedicente 'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali' della Presidenza del Consiglio dei ministri, venga chiuso oggi stesso. L'Italia non ha alcun bisogno di un 'ufficio' che con una mano finanzia un'associazione gay nei cui circoli si consumerebbero rapporti sessuali a pagamento e con l'altra scrive lettere ai parlamentari per censurare il loro pensiero". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a proposito del servizio delle 'Iene' relativo ai 55mila euro della Presidenza del Consiglio - tra quelli stanziati per il contrasto delle discriminazioni sessuali e razziali - "assegnati a un'associazione di circoli in cui si pratica sesso e prostituzione", si legge su un post Facebook della trasmissione di Italia 1.

"Non un euro in più delle tasse degli italiani - aggiunge Meloni sul social network - deve essere buttato per pagare lo stipendio a dei signori, come il direttore dell'Unar Spano, che in evidente conflitto d'interessi assegnano decine di migliaia di euro di soldi pubblici ad associazioni di cui sono soci. Fratelli d'Italia presenterà oggi stesso un'interrogazione urgente al Governo per chiedere la chiusura immediata dell'Unar e le dimissioni del suo direttore Spano".

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